
Parziale marcia indietro dei Metallica riguardo la notizia che voleva Jason Newsted come unico esecutore/bassista durante il concerto di premiazione della Rock And Roll Hall Of Fame.
La Warner Bros Records, casa discografica del gruppo, ha diramato un comunicato ufficiale in cui si legge che sia Newsted che Trujillo (l’attuale bassista della band) suoneranno i brani scelti dai Metallica per la serata. Quindi non sarà solo Jason a suonare, ma anche Robert farà la sua parte! Ovviamente immaginiamo che i brani di Death Magnetic e St.Anger saranno prerogativa di Robert Trujillo, mentre il resto potrebbe tranquillamente essere nelle corde di Jason Newsted.
Non ci resta che aspettare domani per sapere quali canzoni suoneranno i due durante la serata!

Tempo di nuovi singoli anche per la mezzo soprano più famosa del metal, ovvero la bellissima Tarja Turunen!
La ex cantante dei Nightwish ha pubblicato, tramite la casa discografica Spinefarm Records, un nuovo singolo in formato digitale dal titolo Enough che contiene, oltre al brano omonimo, anche una seconda canzone (Wisdom Of Wind). Al momento non sappiamo con certezza se i due brani saranno inseriti nel nuovo album che la Turunen sta finendo di comporre, ma di sicuro questo singolo riuscirà a “sfamare” i fans più sfegatati della bellissima Tarja. Bella anche la copertina del singolo, che vede la “nostra” Tarja immortalata in una posa molto poetica ed evocativa.
Insomma, un piccolo “antipasto” prima della portata principale!

Il 2009 inizia bene per i fans del Black Metal e, soprattutto, per tutti gli appassionati del gruppo norvegese Carpathian Forest.
Il combo capitanato dal carismatico cantante/chitarrista Nattefrost ha comunicato di voler partecipare all’Inferno Festival 2009, che si terrà dall’8 all’11 aprile in quel di Oslo, rompendo così un digiuno da live durato ben 3 anni. Non solo: data la mancanza di nuovo materiale, i nostri hanno ben pensato di riproporre alcuni vecchi classici mai suonati dal vivo, promettendo inoltre partecipazioni illustri e nuove scenografie. Tutto questo verrà poi filmato e pubblicato sotto forma di DVD.
Inoltre i Carpathian Forest stanno cercando una casa discografica che gli permetta di pubblicare il loro ultimo lavoro, di cui al momento ancora non si sa nulla.
Ma chi l’ha detto che i potenti e i famosi sono una casta protetta dal licenziamento? Già rischiano come ci siamo detti giorni fa Robbie Williams e Coldplay, da oggi anche Jennifer Lopez, la principessa prosciuttona della musica pop. Dopo tutte le voci trapelate, le poco credibili smentite anche, è stato ufficializzato durante un concerto in Florida che l’ex J.Lo è incinta (per precisazioni, guarda Gossipblog). La sua casa discografica, la Sony BMG, sembra non abbia visto di buon grado la cosa e che aleggi la possibilità (secondo alcuni già in atto) che venga deliberatamente licenziata. Sapete cosa ha detto un manager della Epic, casa dentro il gruppo Sony?
“La Lopez costa più di quanto ci fa guadagnare”
Viene da chiedersi come mai continuino ad investire su nomi che ritengono fallimentari. C’è da dire che dopo aver ascoltato e recensito “Brave”, non li biasimo per nulla.
Via | Il giornale
A conti fatti il mercato di dice che gli artisti più importanti oggi sono quelli che vendono di più. Molti sostengono anche che la vendita di dischi supporta una grande fetta della musica di qualità, anche se con alcune importanti eccezioni. Ma saranno solo i numeri a contare in occasione dei prossimi World Music Awards 2007 del 4 novembre in quel del Principato di Monaco dove protagonisti saranno tutti quegli artisti, nazione per nazione, che avranno venduto più copie nel proprio paese e nel mondo. Una delle ospiti in rappresentanza dell’Italia sarà Laura Pausini, che pare riceverà il premio come artista femminile più venduta in Italia. Il suo ultimo album ha fatto fuori qualcosa come un milione e 200 mila copie, una cifra assolutamente grandiosa.
Mentre ragionavo sulla notizia mi chiedevo quale peso diano gli artisti del nostro Paese (emergenti e non) al numero di vendite ottenuto, e se di questo se ne facciano un occasione personale di merito. Certo, la musica è anche lavoro e non solo passione, ma dietro questo premio io non so se riesco a trovarci totalmente un merito artistico, anzi.
Un album può essere di altissima qualità, molto sentito e ascoltato nelle rotation radiofoniche, spadroneggiare nel web, ma avere poche vendite semplicemente perchè non si ha dietro una casa discografica con un appoggio non solo forte e intelligente, ma anche duraturo. In soldoni: quando premieranno Laura Pausini, premieranno il marketing e il lavoro che sta dietro al progetto o la bravuta dell’artista? A voi la risposta.
Via Ansa
Dopo un periodo di silenzio durato quattro anni ritorna una delle figure più note della scena italiana indipendente Paolo Benvegnù che molti ricorderanno anche come leader degli Scisma. Era il 2003 quando incontrai l’artistaper raccontare del lavoro da solista “Piccoli Fragilissimi Film” prima che prendesse una pausa di riflessione. Le sue parole furono così delicate nei confronti della Band che lo aveva accompagnato in questo percorso e così forti verso il mainstream.
Con gli Scisma sono stati sei sette anni di intenso lavoro, noi venivamo dal Lago di Garda, una Band di provinciali all’interno del mondo, avevamo firmato per la EMI. Per noi entrare in questi uffici dove c’erano i Beatles che echeggiavano da tutte le parti con i dischi di platino è stato veramente come un film. Abbiamo fatto due dischi per la EMI a mio avviso molto interessanti e particolari. Successivamente non abbiamo mantenuto le pressioni che una casa discografica così grande ti impone. Abbiamo venduto 12-13 mila copie per ogni disco ma evidentemente loro, che hanno uno standard medio impostato su Vasco Rossi e sugli Stadio non erano soddisfatti.
Questa la riflessione nei confronti della musica d’autore. Forse anche uno dei motivi della lunga pausa che porta a presentare il nuovo disco in tempi diversi. Infatti l’Ep “14-19″ (La Pioggia Dischi/Venus) verrà pubblicato ad ottobre e conterrà 5 brani inediti ad un prezzo molto favorevole. Il secondo capitolo si intitolerà “Le Labbra” e che uscirà a febbraio 2008. L’EP sarà presentato da Paolo e la sua Band con tre spettacoli completamente differenti dal titolo “14-19″, “Marinai” e “La Stanza”. Per ascoltare la sua musica e per le informazioni sui concerti visitate il suo Myspace. Per conoscerlo meglio, a seguire un video acustico live molto interessante del brano “Cerchi nell’acqua”.
Continua a leggere: Paolo Benevegnù: nuovo Ep (14-19) e le difficoltà sotto una major
Piccolo esperimento psicologico, seguimi. Pensa di essere a casa, in macchina, in discoteca e di ascoltare un brano musicale nuovo che ti piace particolarmente. Fatto? Ok. Focalizza la melodia e il potenziale desiderio di sapere chi l’ha cantata e qual è il titolo del brano. Chiunque, anche tu, anche se sei pieno zeppo di soldi, sono certo che di fronte a tutto questo di solito affermi: “la devo scaricare!”. Sbaglio? Fine dell’esperimento mediatico, che sono certo sia ben riuscito.
Tutto questo inutile pistolotto introduttivo è per presentarvi un ragionamento intelligente fatto da Alan McGee del Guardian Blog, che afferma molto onestamente, per quanto la musica debba essere il suo pane quotidiano, di non avere nessuna intenzione di comprare alcun cd. Perchè? Per lo stesso motivo per cui non lo fareste nemmeno voi. La sento su Myspace, la vedo e la sento su Youtube e alla meno peggio, me la scarico senza spendere comunque una lira dai vari programmi di condivisione file. Sia che tu ascolti David Gilmour o i Maroon 5, il discorso non cambia.
L’autore dell’articolo è lapidario, anche se non dice nulla di particolarmente originale tranne per il fatto che si è permesso di ammetterlo apertamente dall’altro della sua posizione giornalistica. Secondo lui “gli anni ‘80 e gli anni ‘90 sono terminati” ed è tempo che la musica venga distribuita in maniera totalmente gratuita, facendo guadagnare case discografiche e artisti solo in occasioni di concerti e attraverso i gadget. La frase che ripete ossessivamente nel suo articolo è sempre la stessa: “tutti vogliamo la musica, ma nessuno è disposto a pagarla”. E come dargli torto.