Un video contenente un estratto delle più belle immagini live del concerto dello scorso 10 giugno a Parco San Giuliano di Mestre è stato rilasciato dai Negramaro sul loro canale Youtube: in sottofondo il brano “Manchi” appartenente all’ultimo album “Casa69″.
La band pugliese ha voluto regalare ai fans più accaniti un assaggio di quello che li aspetterà quando il 4 ottobre ritorneranno ad esibirsi dal vivo, dopo tre anni di assenza, grazie al “Casa 69 Tour” che li porterà a toccare le principali città della nostra penisola.
La serie di concerti sarebbe dovuta partire lo scorso marzo ma, a causa di un’operazione alle corde vocali del leader del gruppo, il tutto fu rinviato al prossimo autunno. A seguire le date.
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Eccolo il videoclip di “Voglio molto di più”, che attendevamo con curiosità. Il brano estratto dall’album dei Negramaro dal titolo “Casa 69″, in cui compare l’intenso attore e regista Michele Placido, presente per la prima volta insieme alla band sullo schermo. Il brano fa parte della colonna sonora del film “Vallanzasca – Gli angeli del male”.
Dopo aver scritto la colonna sonora del film che narra le vicende del noto bandito della Comasina, i Negramaro rinnovano la collaborazione con il regista italiano. Diretto da Valentina Bè, il video ha un taglio cinematografico come una vissuta pellicola in bianco e nero picchiettata qua è là con elementi rosso sangue che incupiscono la vicenda, e il volto di Placido così espressivo anticipa l’inquietudine che regna nella casa di una famiglia composta da padre, madre e due figli. Grandi effetti. Accanto a Placido, Benedetta Barzini, tra le più famose top model degli anni ‘70.
Placido e la Barzini interpretano i ruoli dei genitori di due gemelli che festeggiano il loro compleanno spegnendo le candeline della torta, biondissimi, esattamente identici, perfetti. Mentre la band si esibisce sulle note del brano e l’immagine di Giuliano Sangiorgi si sdoppia, i due fratelli, entrano nella camera al di là di quella porta bianca vietata ai ragazzi e oltrepassata fino a quel momento solo dal padre. In quel momento si rendono conto di essere molto simili ai due conigli che corrono per casa, esageratamente bianchi come i loro capelli da albini. Di essere frutto di un esperimento di clonazione ad opera del padre, medico di fama internazionale specializzato in eugenetica.
Il videoclip e il brano “Voglio molto di più”, sono un atto di accusa nei confronti di chi persegue il potere assoluto, e trasmettono quella carica giusta per fermarci a riflettere. Lo stesso potere che il padre utilizza per realizzare il proprio sogno di generare dei figli-cloni al prezzo del dolore che provoca nei confronti di chi gli sta accanto.

Più di tre anni dall’album “La Finestra” sono veramente un’infinità. E i fan dei Negramaro avevano un gran bisogno di ascoltare delle nuove tracce. Nel nuovo cd dal titolo “Casa 69″, in uscita il 16 novembre su etichetta Sugar, ce ne sono addirittura 16 (18 nella Special Editon composta da cd+dvd) molto coinvolgenti, tutte scritte da uno dei più grandi autori sulla piazza, Giuliano Sangiorgi.
Si ascolta con piacere il disco dei Negramaro caratterizzato da tematiche e testi profondi dove le parole hanno un ruolo fondamentale. Una sorta di concept album che racconta il disorientamento e le poche certezze di tutti noi che viviamo in questi “anni di merda”. Temi del disco sono l’incomunicabilità, il potere dell’illusione, l’individualità, e pervadono tutti i brani di “Casa 69″.
Apre il cd la trascinante “Io non lascio traccia”, il brano omaggio all’artista Carmelo Bene che recita a fine brano. Bene ha esaltato da sempre, nel corso della sua carriera, l’autodistruzione dell’io e la sopravvivenza della comunità, e la canzone racconta dell’uomo che per esistere ha bisogno della comunità in cui vive, perchè da solo “non lascia traccia come pioggia sulla neve”. L’uomo è come il cuore (protagonista della copertina dell’album): per battere ha bisogno di un organismo a cui essere collegato.
“Sing-hiozzo”, il singolo uscito già a fine ottobre, forse il pezzo più debole del disco dal punto di vista musicale, introduce subito l’argomento su quanto sia difficile parlare quando il singhiozzo ti strozza le parole in gola, quando è impossibile, per paura o disagio, emettere alcuna sillaba.
La difficoltà di comunicare viene raccontata anche in “Se un giorno mai”: l’orgoglio blocca le parole, bisogna riuscire a superare lo stato di delusione per i torti subiti e impegnarsi per comunicare, per parlare vicendevolmente.
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Ci siamo. Vi abbiamo annunciato titolo e possibile (provvisoria) tracklist del nuovo album dei Negramaro appena due giorni fa e, anticipando tutti i pronostici, la band di Giuliano Sangiorgi rilascia il primo singolo “Sing-hiozzo”. Il disco, ormai lo sapete, è atteso per il prossimo 16 novembre: questo lascerebbe presagire un bel po’ di novità e anticipazioni da qui all’ora x della pubblicazione.
“Sing-hiozzo” non si discosta moltissimo dalle ultime sonorità di “La finestra” (disco che è arrivato in testa alle classifiche italiane e ha venduto oltre 350000 copie): formula consolidata, chitarre potenti - in pesante debito con certi arrangiamenti emo - testo e cantato drammatici, melodia che ormai è diventata un marchio di fabbrica: muove dalla tradizione pop italiana e gioca con le influenze di band come Muse e derivati. Sul gioco di parole del titolo forse è meglio sorvolare. Della traccia invece, diteci voi nei commenti. Dopo il salto, il testo di “Sing-hiozzo”.
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