
Quante canzoni hanno fatto da colonna sonora a certi momenti della vostra vita? Tantissime, presumo.
Quando avete avuto una delusione d’amore o vi siete innamorati. Quando avete discusso con qualcuno o sembrava che il mondo intero non vi potesse capire. Quando ci si sentiva soli. Quando abbiamo lasciato, quando siamo stati lasciati. Quando abbiamo fatto un viaggio tra amici, in coppia, da soli. Quando eravamo felici e al settimo cielo per qualcosa.
Un brano che sembrava scritto apposta per noi o che abbiamo sentito in un momento preciso della nostra vita. La canzone del cuore, la canzone di quando eravamo ragazzini o adulti. Quando siamo sotto le coperte, al buio della nostra stanza, cercando una risposta che non arriva o che forse abbiamo appena trovato. Ci possono essere altri tantissimi momenti o occasioni per le quali una canzone ci è entrata nell’anima. Le vostre canzoni quali sono? Ve ne chiedo cinque: i cinque brani che maggiormente ricordate, per motivi belli o brutti. A cui siete più affezionati o che vi provocano emozioni (qualsiasi essere siano). Dopo il salto potete trovare il video delle mie (per ora) cinque canzoni del cuore. E voglio le vostre (anche se so che non sarà semplice)
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Leggo su Devicemag che sono passati ben 31 anni da quando la Sony realizzò il Walkman. Si, il mitico Walkman, un oggetto tanto mitico da diventare sinonimo di lettore di audiocassette. E non importa che fosse quello “vero” o meno: tutti ne avremmo posseduto almeno uno. Chissà che fine ha fatto il mio… da qualche parte in un cassetto.
Questa notizia mi ha fatto ricordare di quanto io fossi in simbiosi con il mio Walkman: dalle cassette con canzoni registrate anche in bassa qualità dalla radio, si passò ai lettori cd che, ora, sembrano grossi come bauli. Ma tralasciando il lato nostalgico, aveva anche caratteristiche frustranti che con il passare del tempo diventavano semplicemente insopportabili (e son certo di non essere l’unico, vero?):
Le cuffie: le più usate erano quelle diaboliche, ” a forma di cerchietto”, che ti infilavi sulla testa e la spugna dell’auricolare aderiva alle tue orecchie, creando quell’effetto cappa per cui in estate, raggiungevano temperature tropicali.
Continua a leggere: 31 anni fa nacque il primo walkman: ricordi di una musica che cambia

Manca ancora un po’ di tempo prima di arrivare a metà dell’anno e ancora di più per arrivare alla fine del 2010, ma credo che sia comunque arrivato il momento di fare il punto della situazione di questi primi mesi.
Fra tutte le canzoni uscite negli ultimi mesi ne ho selezionate trenta, quelle che per ora ritengo maggiormente degne di nota (so già che mi autoinfliggerò punizioni corporali per averne dimenticate alcune). Alcuni sono brani contenuti in album usciti lo scorso anno ma rilasciati come singolo (o video) solo quest’anno, ma generalmente sono tutti brani targati 2010.
Fra i trenta hanno trovato spazio sia nomi abbastanza noti come i The National (in 3° posizione in USA questa settimana), M.I.A., Erykah Badu o i Deftones sia artisti meno noti ma altrettanto interessanti come i Natural Snow Buildings, i Best Coast o i The Morning Benders. Ci troviamo dopo la pausa con la lista completa, buon ascolto.
Continua a leggere: Trenta canzoni per questa prima parte di 2010

Sappiamo tutti chi canterà l’inno ufficiale della manifestazione. Arriva però il momento in cui alcuni team decidono di ’svecchiare’ i brani che li identificano, per caricare i tifosi in vista dei prossimi Mondiali. Per quanto riguarda l’Inghilterra, la scelta è caduta sull’ex-non-ex-forse-chissà-Take That Robbie Williams che, insieme a Russell Brand ha registrato una nuova versione di “Three Lions”.
I due artisti hanno inciso le loro voci sull’inno inglese della nazionale di calcio, scritto in occasione degli europei del 1996, testimoniando senza troppi pudori il loro coinvolgimento. Russell infatti ha dichiarato:
Ero imbarazzato per quanto ero emozionato nel cantare questa canzone. Stavo quasi piangendo per l’emozione: mi ha riportato al 1996…
Anche Robbie non è stato da meno: “Mi hanno sempre chiesto di scrivere canzoni sul calcio, ma ho sempre declinato l’offerta. A “Three Lions” però non potevo dire di no. Conto i giorni che mancano all’inizio del mondiale 2010….”. Che la scelta degli organizzatori porti fortuna alla formazione della nazionale di calcio più antica del mondo? Dopo il salto, la versione originale cantata dai Lightning Seeds.

Sarebbe stato incredibile. Era qualcosa che Michael non aveva mai fatto prima. Un intero album dance. Ero molto orgoglioso del risultato, ma non appena li abbiamo finiti, ho dovuto restituirgli tutti i demo. Era un perfezionista e non voleva che nessuno ascoltasse il disco finché non fosse stato pronto.
Queste erano state le dichiarazioni di Will.I.Am dei Black Eyed Peas poco dopo la morte di Michael Jackson. Quasi un anno dopo, la conferma definitiva: le sei tracce su cui il King Of Pop aveva continuato a lavorare, non usciranno mai. Lo ha confermato lo stesso William James Adams Jr. con una dichiarazione ufficiale.
C’erano già sei canzoni fatte, ma non vedranno mai la luce. I brani non erano finiti bene, forse due erano pronti, ma di altri le voci non erano definitive o c’erano i cori da sistemare. Non pubblicherò mai quelle canzoni perché non potrei approfittarne. Era un progetto fatto con Michael e ora non potrei piu’ sapere la sua opinione.
L’ennesimo attestato di onestà, stima e affetto, nonostante sia un peccato per tutti i fan non poter ascoltare quello che è stato di fatto l’ultimo progetto musicale di Jacko prima della sua scomparsa.

Vent’anni di carriera non sono da tutti e i Punkreas, hanno deciso di festeggiare l’anniversario con il primo DVD dal vivo. Il titolo è “Paranoia Domestica Live” ed è stato registrato lo scorso febbraio a Torino durante un concerto che ha visto in scaletta le canzoni tratte dai primi tre album.
Brani da “Isterico”, il loro demo autoprodotto del 1990, dal primo album “United Rumor of Punkreas”, da “Paranoia e potere”: l’intera storia della band fino ad oggi, corredata da una video-intervista e da immagini d’epoca con il bonus di due video inediti.
Intanto prosegue il tour omonimo, che è stato prolungato con l’aggiunta di alcune date estive. Trovate il calendario completo dopo il salto insieme al videotrailer del DVD.

Un lavoro firmato Gianfranco Firriolo, un diario di viaggio, anzi: un ‘film-racconto’ come lo definisce il regista stesso. Un film scritto dallo stesso Vinicio Capossela e frutto dell’amicizia dei due che ci restituisce 52 minuti inediti e molto particolari del cantautore.
“La Faccia della Terra” inizia e finisce con Capossela che si aggira per una Milano invernale, nel quartiere della Stazione Centrale, tra i binari e viali innevati:
Di Milano mi piace la linea 1 del tram, e questo mi sembra già molto. A dire il vero amo molto le assenze che ho riposto in questa città. Vivo in una zona di addii e partenze, e il fatto di stare in un luogo che non mi appartiene, il fatto di stare in un luogo in cui non ho niente, mi permette di immaginare tutto, di lasciare che le idee si facciano largo liberamente nella testa.
Continua a leggere: Vinicio Capossela: arriva in libreria "La Faccia della Terra"

Una breve esibizione live al termine di una conferenza stampa, una delle tante frasi lapidarie (”Se guardiamo indietro, abbiamo fatto cose di cui andiamo orgogliosi e vogliamo ricominciare a farle”) e l’annuncio: i Libertines torneranno a suonare insieme in occasione di -almeno- due date, al festival di Reading e a quello di Leeds.
Sono passati sei anni dallo scioglimento, da quando Doherty fu messo in prigione per aver rubato in casa di Barat e Barat fu cacciato dalla band per i suoi noti problemi con l’abuso droghe. Qualche show senza Pete e poi la fine della band. Non è un caso che, il breve live set in cui si sono ritrovati, si sia concluso con “Can’t Stand Me Now”: il brano che parla proprio del difficile rapporto tra i due frontmen.
A Barat è poi stato chiesto se ha qualche rimpianto per come le cose sono andate. La risposta al malcapitato giornalista è arrivata in puro stile Libertines: “Non c’è amarezza. Affan**lo la tua amarezza!”. Riguardo alla possibilità di tornare insieme e realizzare nuova musica, proprio Barat è stato abbastanza cauto.

Il nuovo lavoro di Kylie Minogue, a tre anni di distanza dal precedente “X”, non arriverà nei negozi prima del prossimo 5 luglio. Per “All the Lovers”, il primo singolo, bisognerà comunque aspettare il 28 di giugno, ciò nonostante Kylie già pensa e lavora a un progetto che dovrebbe partire entro l’anno.
L’idea è quella di riunire tutte le hit della sua carriera in un musical. Uno spettacolo scritto e diretto insieme a William Baker, il suo fidatissimo amico, stylist e direttore creativo. Un progetto che, pur ripercorrendo musicalmente la sua carriera, non sarebbe però autobiografico, come ha confidato in una recente intervista:
Sì, William ed io stiamo lavorando sulla storia. Mi sento a mio agio perché non è la storia della mia vita, è più che altro un’interpretazione della mia musica.
Di materiale ce n’è molto visto che la Minogue, dal suo debutto in classifica del 1988 ha collezionato ben 29 canzoni entrate nella top ten, sette delle quali sono arrivate al numero uno. Cosa che, si augura, possa ripetersi con “Aphrodite” che proprio Kylie ha definito come un disco di “emotional pop“.
Sarà forse uno dei peggiori segni dei tempi, ma l’utilizzo di brani in pubblicità è una fonte di notorietà (e di compensi economici) notevole. Una di quelle occasioni che possono segnare un punto di svolta nella carriera di artisti minori o, comunque, restituire ‘ossigeno’ a una etichetta in difficoltà.
In Inghilterra, dove di singoli e artisti emergenti ne sanno qualcosa, hanno deciso di stilare una classifica in merito. Identificare i dieci brani più utilizzati nelle pubblicità commerciali. Con tanto di marche e industrie. Alcune sorprese tra le posizioni. Innanzi tutto la prima.
I Polyphonic Spree, colpevolmente poco noti da noi, sono in testa con “Light and day”: la traccia che caratterizza la campagna di Sainsbury’s (nota catena di supermarket UK). Immancabili ovviamente i Take That con “Shine”, sempre per una catena di supermercati, e Badly Drawn Boy con la sua arcinota “All possibilities” a fare da colonna sonora a uno spot di materiali elettrici. Le dieci posizioni sono dopo il salto: voi, invece, diteci i vostri abbinamenti preferiti spot-canzone nei commenti.
Continua a leggere: La top ten UK delle canzoni per le pubblicità