
Reduce dai fasti di Wolfgang Amadeus Phoenix, l’ultimo -ottimo- album che continua a mietere successi di critica e vendite un po’ ovunque, Thomas Mars (il cantante della band) sta per lanciarsi in una nuova impresa musicale realizzando la colonna sonora del prossimo film di Sofia Coppola.
La scelta dell’erede del mostro sacro del Cinema, non è propriamente casuale, visto che Mars è il compagno della regista nonché padre di sua figlia Romy. I Phoenix apparivano anche in un cameo durante il precedente film della Coppola, “Maria Antonietta”.
Thomas Mars non sarà l’unico ‘di famiglia’ a contribuire alla colonna sonora. Ci sarà spazio anche per i Rooney, il gruppo di Robert Schwartzman, fratello del più noto Jason e cugino di Sofia.
Mars si è già pronunciato sui ‘lavori in corso’. E’ molto minimale, più che altro si tratta di sound design. Non sto cercando di scrivere canzoni, più che altro sto creando un suono che si possa abbinare bene con una Ferrari e la città di Los Angeles. Visto il gusto confermato dalla Coppola con la scelta degli Air per “Il giardino delle Vergini Suicide” e con la strepitosa colonna sonora di “Lost in translation”, ci sono tutte le premesse per sperare in un gran bel disco. Staremo a vedere.

Mentre continua a infuriare la polemica sulla partecipazione di Morgan alla 60esima edizione del Festival di Sanremo, è stato confermato l’ottavo ospite che salirà sul palco durante la serata-evento di giovedì 18 febbraio per celebrare la leggenda del Festival negli anni.
Torna all’Ariston Carmen Consoli. La ‘Cantantessa’ ha partecipato tre volte al Festival. Debuttò tra le Nuove Proposte nel 1996 con “Amore di plastica” piazzandosi all’ottavo posto, l’anno successivo partecipò con “Confusa e felice” (che venne eliminata) e nel 2000 con “In bianco e nero” (preferita all’ultimo momento a “Parole di burro”) con cui conquistò il settimo posto.
Per me Sanremo ha segnato l’inizio di tutto. Sono passati anni ma ogni volta mi emoziono – spiega la cantante siciliana – Spero che l’emozione non mi giochi brutti scherzi. Siamo indecisi sulla canzone che farò, ma vorrei tanto proporre la canzone su mio padre - ha dichiarato la Consoli.
Continua a leggere: Sanremo 2010: è Carmen Consoli l'ottavo ospite speciale

Il titolo è ironico “Scratch my back” (Grattami la schiena). Vi avevamo anticipato l’uscita del nuovo album di Peter Gabriel già lo scorso ottobre. Un album in cui l’ex cantante dei Genesis, fondatore della Real World si cimenta nelle cover di alcuni dei maggiori successi pop e rock degli ultimi anni.
Non solo colleghi altrettanto famosi ma nomi dell’indie che ormai (almeno all’estero) sono molto più che personaggi di culto. Arcade Fire, Bon Iver e Stephin Merritt aka The Magnetic Fields. Proprio scegliendo tra la vastissima discografia di quest’ultimo, Gabriel ha scelto di realizzare la cover di “The Book Of Love”, struggente canzone d’amore che è stata la colonna sonora dell’ultimo episodio dell’ottava stagione di “Scrubs”.
Ora gli stessi artisti avranno l’opportunità di ‘ricambiare il favore’. Uscirà infatti successivamente “I’ll Scratch Yours” (titolo ironico anche qui: io gratterò la tua), una raccolta in cui i nomi scelti da Peter Gabriel si cimenteranno in altrettanti brani selezionati tra quelli scritti dal musicista britannico.
Continua a leggere: Peter Gabriel: scambio di cover con "Scratch My Back" e "I'll Scratch Yours"

In vista della sua partecipazione ai Brit Awards 2010 che si terranno il prossimo 16 febbraio alla Earls Court Arena di Londra, l’infaticabile Lady Gaga sta pensando di duettare con Susan Boyle, la cantante scozzese che continua a mietere successi ovunque.
Secondo una fonte del Sunday Daily Star, Stefani Joanne Angelina Germanotta sta infatti lavorando ad una performance spettacolare per la cerimonia degli Awards, anche perché si aspetta di ricevere ben tre riconoscimenti. Il momento più alto potrebbe essere proprio un duetto tra le due regine delle classifiche.
Lady GaGa aveva già dichiarato la sua passione per la Boyle in un’intervista concessa al Sun:
Io amo Susan Boyle. Lei è la mia donna dell’anno. Ha realizzato più lei in un anno di quanto la maggior parte degli artisti ottengono in una vita intera. Lo scorso anno, di questi tempi non la conosceva nessuno e adesso sta scalzando dalla vetta delle classifiche i maggiori artisti mondiali.
I nostri stili sono differenti. Io non so se potremmo lavorare insieme, ma mai dire mai. Sarebbe bellissimo lavorare con qualcuno che ha il suo talento.

Ormai la presenza di Povia tra i cantanti in gara alla prossima edizione di Sanremo è cosa nota. Sappiamo anche che la sua canzone avrà come tema l’eutanasia, raccontando in musica il caso di Eluana Englaro. In questi giorni però è comparso su diversi siti, il presunto testo del brano. Con il relativo fiume di polemiche, dichiarazioni e smentite da parte dei diretti interessati. Proviamo a fare il punto della situazione.
Povia annuncia il brano che presenterà al Festival della Canzone Italiana. E’ “La verità (Eluana)”. Un titolo che lascia poco spazio a interpretazioni. Un punto di vista abbastanza presuntuoso (la ‘verità’?) e quel nome tra parentesi che spiega subito quale storia verrà presa come esempio.
Quello che viene identificato come l’ex collaboratore di un noto discografico italiano, pubblica il testo della canzone (lo trovate dopo il salto). E aggiunge:
Per divergenze irrisolvibili, abbiamo cessato il nostro rapporto di lavoro. Una delle cause del nostro scontro è stato sull’opportunità (o meglio… sull’inopportunità) di affrontare il Festival di Sanremo facendo cantare a un nostro artista un brano su un tema molto delicato, e soprattutto affrontarlo con un certo tipo di testo. L’artista in questione è Povia. Mi è passato sotto mano il demo della sua canzone, l’ho conservato, mi sono appuntato il testo e ve lo riporto così com’è stato registrato.

Vi abbiamo raccontato qualche giorno fa della presenza di Avril Lavigne nella colonna sonora di Alice In Wonderland, il prossimo film di Tim Burton. Oltre alla bellissima cantante e autrice canadese, si sono aggiunti due nomi che faranno felici i fan delle atmosfere cupe e gotiche del regista statunitense.
E’ stata infatti confermata la presenza di Robert Smith dei Cure e dei Franz Ferdinand tra le all-stars. Rispettivamente con “Very Good Advice” e “The Lobster Quadrille”, andranno ad affiancare Tokio Hotel, Owl City e un personaggio che avrebbe potuto far tranquillamente parte del cast del film: la gothic-lolita Kerli (già nota anche per una collaborazione col nostro Cesare Cremonini).
Il disco uscirà il prossimo 2 marzo e si chiamerà “Almost Alice”. Oltre alla parata di ospiti illustri, c’è una sorpresa in più: la collaborazione tra Mark Hoppus dei Blink 182 e Pete Wentz dei Fall Out Boy. Dopo il salto, la tracklist completa.

Se fate una veloce ricerca su Google, una delle frasi più ricorrenti che troverete nelle varie recensioni di Elettra, il nuovo album di Carmen Consoli sarà: “è rimasta fedele a se stessa”. Ennesima testimonianza del fatto che la cantautrice catanese, sa come progredire nella sua carriera senza dimenticare lo stile personalissimo che è riuscita a imporre.
Proprio “Fedele a se stessa” è il titolo di un libro in uscita: un lavoro a quattro mani tra Elena Raugei (scrittrice e collaboratrice del Mucchio Selvaggio) e la Cantantessa, nel tentativo di tracciare una biografia attraverso la musica, l’immaginario dei suoi testi, le radici del background culturale, sempre molto presenti in ogni suo disco.
Un volume di 212 pagine, edito da Arcana e arricchito da un valido inserto fotografico che nessun fan della Consoli può lasciarsi sfuggire, ma utile anche a chi vuole conoscere meglio la storia di una cantautrice tra le migliori nella storia musicale degli ultimi quindici anni del nostro paese.
Dopo il salto, una divertente intervista doppia de Le Iene insieme a Samuele Bersani.
Continua a leggere: Carmen Consoli: esce la biografia "Fedele A Se Stessa"
Torna Richard Ashcroft, ex leader dei Verve con un brano scritto e inciso appositamente per il cortometraggio “The Journey”. Una storia fortemente voluta e interpretata dall’attrice Emma Thompson, in cui si racconta la realtà delle tristemente note ’schiave del sesso’. Ashcroft è stato coinvolto nell’operazione e si è dimostrato assolutamente disponibile.
Il brano è crudo e molto intenso, può essere scaricato direttamente dal sito www.richardashcroft.co.uk e i ricavi andranno alla Helen Bamber Foundation, una organizzazione inglese che si occupa di diritti umani e combatte lo sfruttamento cercando di recuperare le vite di chi è stato vittima di violenze.
Richard Ashcroft intanto è al lavoro sul nuovo disco solista, che vedrà la collaborazione del produttore rap No ID. Dopo aver ascoltato “DOA” il brano di Jay-Z che porta la firma proprio di No ID, il cantante ha contattato immediatamente il produttore e hanno registrato ben 30 nuovi provini. Non resta che attendere il risultato. Intanto a questo indirizzo, il corto “The Journey”. (Avvertenza: visto l’argomento trattato, le immagini sono piuttosto forti)
Gli Slipknot hanno lanciato al meglio questa nuova fatica videografica e, dopo teaser e anticipazioni, finalmente possiamo goderci Snuff nella sua integrità!
La canzone, che fa parte dell’ultimo studio album della band (il buonissimo All Hope is Gone) è una semi-ballad molto intensa e “caustica”, che stilisticamente ricorda alcune composizioni dei “gemelli” Stone Sour (di cui Corey Taylor e James Root sono rispettivamente cantante e chitarrista) ma che, grazie all’apporto degli altri componenti della band, riesce ad avere quel “guizzo” in più. Niente da eccepire neanche sul video (allucinato e visionario come pochi) che, tra l’altro, vede la presenza del grandissimo attore Malcolm McDowell (il mitico Alex di Arancia Meccanica), che contribuisce a rendere ancor più alienante e intenso l’incipit del videoclip.
Se volete intraprendere un viaggio verso l’oscuro e malsano mondo degli Slipknot fate play e godetevi Snuff, l’ultima fatica della band di Des Moines!

Era stato annunciato e, come promesso, è arrivato: da oggi, 17 dicembre, in esclusiva assoluta per Dada.it, è finalmente disponibile il regalo di Natale di Marco Carta a tutti i suoi fan.
Una tra le più belle canzoni al mondo “Imagine” di John Lennon, in versione acustica, suonata al pianoforte dal Maestro Pino Perris e liberamente rivisitata. Un messaggio di pace e d’amore, mai necessario come in questo momento.
Il cantante cagliaritano per presentare il brano ha dichiarato infatti:
La pace nel mondo é una speranza per tutti noi e per tutti coloro che non hanno avuto la possibilità di conoscerla; interpretare “Imagine” é stata una grande gioia e anche io come voi colgo e coglierò sempre più il significato di pace e amore nel mondo!