
Poche parole per spiegare il South By Southwest (SXSW) a chi -ancora- non lo conosce. Semplicemente: uno dei festival più importanti al mondo per la musica indipendente. Nello spazio di alcuni giorni, la città di Austin in Texas viene letteralmente invasa da band che arrivano da ovunque per proporre la loro musica.
Così ogni angolo della cittadina ospita un palco, un concerto e (dalle ultime recenti edizioni) anche film, conferenze e presentazioni di contenuti multimediali. Una specie di paradiso che ha fatto la fortuna di molti: da misconosciuti artisti che sono arrivati alla ribalta fino agli autori di blog musicali che ora riescono a vivere degli introiti pubblicitari.
C’è stata (e ci sarà) anche una sparuta ma agguerrita rappresentanza italiana con -tra gli altri- i nostri Afterhours, gli A Classic Education, Canadians, The Second Grace e Tiger! Shit! Tiger! Tiger! Il SXSW è anche quindi un ottimo modo per scoprire tanta nuova musica che viaggia lontana o comunque al di fuori dai canali più mainstream.
Continua a leggere: SXSW (South By Southwest): 1000 brani dei partecipanti da scaricare gratis

I regali, si sa, sono ben accetti anche fuori dal periodo natalizio. Soprattutto se sono bei regali. Così per “festeggiare” l’arrivo dell’autunno una delle più attive e produttive label discografiche italiane ha deciso di fare un regalo molto gradito.
La Ghost Records infatti ha messo in download gratuito sul proprio blog la compilation “Haunted By Ghost”. Dentro ci sono un bel po’ di artisti interessanti che in questi primi mesi del 2009 hanno collaborato a vario titolo con l’etichetta discografica.
Dentro ci trovate i nostri conterranei Dente e Canadians ma anche gli inglesi 65daysofstatic, il canadese Barzin e gli svedesi Jeniferever. La compilation si scarica direttamente da ghostpr.wordpress.com e fossi in voi, non me la lascerei scappare.

Si chiama “Dracula Ep” ed è il nuovo lavoro di una delle band italiane più chiaccherate: i veronesi Canadians. Suonato, registrato e mixato tutto in casa l’ep contiene tre brani della band, fra cui una versione acustica di A dive into tears, canzone che finirà sul nuovo album dei Canadians in uscita ad inizio del prossimo anno.
Per ora le tre canzoni si possono sentire in streaming su italianembassy.it dall’inizio della prossima settimana invece si potranno scaricare dal blog della Ghost Records, l’etichetta che ha pubblicato il primo disco della band “A Sky With No Star”, e che pubblicherà anche il nuovo lavoro.
È appena uscito il nuovo singolo dei veronesi Canadians: si tratta di “Ode to the season”, sempre estratto dal fortunatissimo “A sky with no stars” uscito ormai l’anno scorso. Il video, che vedete qui sopra, è diretto da danXzen per la X Made, gente che ha lavorato con Amari, Crookers, Marlene Kuntz e Miss Simpatia, giusto per dirne qualcuno.
Lo ripeto, e non mi stancherò mai di dirlo, che i Canadians sono una delle realtà musicali migliori ma più sottovalutate del nostro paese, un vero crimine contro la musica, visto soprattutto il successo che riscuotono in paesi tradizionalmente nazionalisti come USA e Gran Bretagna. Ma evidentemente è vero che, come recita l’antico detto, nessuno è profeta in patria!
I Canadians, una delle migliori e più famose (soprattutto all’estero) indie band italiane, hanno appena rilasciato un EP nuovo di zecca disponibile in download gratuitamente. L’EP, intitolato semplicemente This is the first part (ci sarà anche una seconda parte?) contiene a dire il vero solo due brani, ovvero le cover di Moonlight shadow di Mike Oldfield (interpretata da una misteriosa ragazza svedese) e Like Dylan in the movies dei Belle&Sebastian.
Quasi a rimarcare il carattere internazionale del gruppo di Verona, i due brani sono per ora scaricabili da My Old Kentucky, uno dei blog musicali americani più famosi e letti. Proprio da quel blog apprendiamo inoltre che i Canadians hanno appena firmato un accordo per la distribuzione di A sky with no stars, l’album del 2007, in nordamerica e che sono già al lavoro su un nuovo album sempre per l’italiana Ghost Record.
Apprendere le novità di un gruppo italiano su un sito straniero fa sempre un certo effetto: non ci resta che rinnovare i complimenti a questa band che continua a tenere alta nel mondo la bandiera dell’indie italico, anche se - e non smetterò mai di scriverlo - sarebbe ora che anche i grandi media italiani si accorgessero di questo e di altri piccoli gioiellini che abbiamo in casa.
Che la musica italiana stia vivendo un ottimo momento lo ripeto già da tempo, ma non sono certo solo io a dirlo e spesso parlano i fatti. Accade quindi che i Canadians, piccola indie band veronese (di quelle che passa su MTV a ore assurde per intenderci), sia invitata a suonare nientemeno che ad Austin, Texas, per il South to South festival, una manifestazione che per una settimana intera prevede convegni, incontri, dibattiti, proiezioni ed esibizioni, oltre che ovviamente concerti, disseminati per tutti i locali della città texana.
E’ ovvio che la partecipazione ad uno dei festival più importanti del nord america riempia di orgoglio noi e loro, eppure non è la prima volta che il gruppo Veronese esce dai confini nazionali: Già l’anno scorso hanno partecipato ad un programma tv statunitense dedicato ai gruppi emergenti di Myspace, mentre lo scorso maggio sono stati invitati a suonare al mitico Cavern di Liverpool, locale dove i Beatles hanno tenuto i primi concerti ed estremamente severa nella scelta dei gruppi da invitare.
Senza contare che il glorioso NME, rivista inglese assolutamente gelosa delle band britanniche e ipercritiche con tutti gli altri, li ha messi al secondo posto (con tanto di copertina) tra le band europee più interessanti dell’anno. Insomma i riconoscimenti internazionali non mancano, eppure continua a mancare qualcosa ai giovani Canadians, qualcosa di fondamentale per la loro carriera: un po’ di attenzione da parte di stampa, radio e tv, specializzate e non.
Continua a leggere: Gli italianissimi Canadians invitati al South to South festival in Texas