Una manciata di fumo che si adagia su di uno sfondo nero apre il video di “Why Stop Now”, ultima fatica di Busta Rhymes che per questa volta ha deciso di collaborare con Chris Brown.
Una clip inquietante che, tra crisi pseudo-epilettiche, cavallette terrificanti, atmosfere cupe e buie e tanti effetti speciali che si prestano alla rappresentazione di situazioni estreme, risulta molto curiosa e per questo travolgente.
Il tutto è accompagnato da una canzone piena di claps/snaps (in realtà sembra un suono ibrido tra i due) che coinvolge per le sole parti di Busta: lui si diverte a sfoggiare tutta la sua maestria nel rap dalla metrica veloce (velocissima) e così ci ricorda di essere uno dei migliori rapper della storia. Ogni tanto bisogna rimarcare il territorio mettendo a tacere tutti i novellini.

A novembre uscirà il nuovo album della nuova promessa del pop Cher Lloyd. Qui di seguito troverete alcune anteprime di alcuni brani che andranno a costituire il progetto.
Si passa dal pop all’ r’n'b, dal reggae all’elettronica e c’è pure spazio per un pò di hip hop. I motivetti sono superorecchiabili e le produzioni super mainstream.
Non mancano le collaborazioni importanti tra cui Busta Rhymes e Mike Posner. Questi i titoli delle canzoni che troverete dopo la pausa in preview: “Grow Up” (ft. Busta Rhymes), “Over The Moon”, “With Ur Love” (ft. Mike Posner), “Superhero”, “Dub On The Track”.
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“What’s It Gonna Be” (1999) diretto da Hype Williams racchiude in sè tutte le principali caratteristiche del modo di fare clip del regista. Williams infatti predilige riprendere in teatro di posa, puntare molto sulle coreografie accompagnate da un abbigliamento sgargiante ed un make up spesso eccessivo. Il videomaker inoltre cura in maniera maniacale la cromia e l’illuminazione, creando un risultato finale in cui i performers paiono essere in totale armonia con la scenografia circostante.
“What’s It Gonna Be” aggiunge a tutte queste caratteristiche l’elemento della metamorfosi e della liquefazione, mediante effetti grafici volutamente eccessivi e spinti all’estremo, che consentono al corpo di Busta di trasformarsi in una superficie di ghiaccio e fondersi con quello truccatissimo e non meno cyborg di Janet Jackson.
KRS-One, una delle figure storiche del movimento HipHop americano, stà mettendo in piedi un iniziativa concreta per arginare il crescente problema della violenza e della diffusione delle armi, rilanciando lo “Stop The Violence Movement“, una campagna di sensibilizzazione guidata dai Rapper più in vista della scena.
Il primo “Stop The Violence” fu organizzato nel 1989 come risposta ai testi ed agli atteggiamenti sempre più violenti di una parte della musica rap di allora che di li a poco sarebbe sfociata nel “Gangsta-Rap”. L’artista maturò la decisione di organizzare qualcosa di concreto a seguito di una serie di incidenti che culminarono nell’uccisione di DJ Scott La Rock, suo partner storico, nel ormai lontano 1987.
Allora la manifestazione raggiunse l’apice con la produzione di un pezzo dal titolo “Self Destruction” a cui presero parte numerosi artisti come Public Enemy, MC-Lite e Kool Moe Dee solo per citarne alcuni. Questa volta invece di una canzone, Krs-One registrerà una serie di appelli in cui i giovani verranno esortati a mettere da parte la violenza ed arginare la lunga scia di sangue che macchia sempre più di rosso le strade americane.
Continua a leggere: Krs-One ripropone lo "Stop The Violence Movement"
Ieri il rapper T.I. è stato arrestato ad Atlanta, la sua citta natale, dopo che polizia ha eseguito un mandato di perquisizione in casa sua. Alla fine del raid sono stati ritrovati sei fucili mitragliatori in un armadio ed altre tre pistole nascoste in macchina. L’indagine è partita mercoledì, quando la sua guardia del corpo è stata arrestata per aver cercato di comprare tre mitragliatrici e due silenziatori per conto del rapper da un agente sotto copertura.
In trappola i bodyguard hanno deciso di collaborare accettando di essere filmatio e registrati in ogni fase dello scambio, dal prelevamento di 12,000 dollari in banca fino alla consegna a T.I. avvenuta nel parcheggio di un centro commerciale alla periferia di Atlanta. Il rapper nel 1998 aveva già subito una condanna a sette anni di reclusione (scontati in regime di libertà vigilata) per spaccio di droga nella contea di Cobb in Georgia. L’arresto di ieri ha fatto ancora più rumore perchè alla sera l’artista si sarebbe dovuto recare a registrare i BET awards, il concorso annuale indetto dalla più famosa emittente televisiva di musica rap d’America. T.I. quest’anno era candidato a ben nove nomination e si è aggiudicato il premio di album dell’anno per “T.I. vs T.I.P.“.
Durante la manifestazione avrebbe anche dovuto eseguire insieme a Busta Rhymes, Dj Drama ed Alfamega il suo ultimo singolo dal titolo “Hurt”, che potete ascoltare nel Myspace di Alfamega. Il trio ha interpretato lo stesso il brano senza il suo autore e Busta Rhymes ha gridato un inutile quanto insensato “liberate T.I.!” alla fine della performance. Qui sotto potete il video del brano che contiene un sample di “Final Countdown” degli Europe.