
Ce la stanno mettendo tutta per dare una mano e sensibilizzare anche il mondo della musica. Tra concerti di beneficenza e brani scritti per l’occasione, tutti i più grandi -e generosi- musicisti si stanno attivando per contribuire agli aiuti necessari dopo il tremendo terremoto che ha colpito Haiti.
Uno dei modi più immediati per raccogliere fondi è quello delle aste. Facendo leva sul collezionismo e sulla devozione dei fan, mettere in vendita uno strumento garantisce un ricavo notevole e rapido che può essere immediatamente devoluto per la causa. Hanno iniziato i Mogwai con il piano usato nel tour mondiale 2006-2007. Ora arrivano moltissimi altri musicisti con la stessa -nobile- idea.
C’è la Fender Stratocaster suonata da Alex Turner nel video di “I Bet You Look Good On The Dancefloor” degli Arctic Monkeys, la giacca di Chris Martin del tour di “Viva La Vida” autografata da tutti i membri dei Coldplay, una rara drum machine della Roland donata dai Chemical Brothers. Una chitarra acustica autografata dai The Kooks, una coppia di Technics SL-1200 Mk di DJ Shadow. Artwork autografati di Mika e dei Pearl Jam e moltissime altre memorabilia.
Continua a leggere: Haiti: all'asta gli strumenti dei grandi della musica
Dopo l’annuncio della presenza allo show “Hope for Haiti” che sarà trasmesso in Italia da Mtv il prossimo 22 gennaio, Bono Vox ha dichiarato di essere al lavoro su un brano inedito, scritto a quattro mani con Jay-Z, per raccogliere ulteriori fondi.
Molti altri artisti si stanno mobilitando per utilizzare la loro popolarità a fini benefici. Lady GaGa devolverà l’incasso di biglietti, merchandise e acquisti via web in occasione del suo show al New York City’s Radio City Music Hall previsto per il 24 gennaio. In più c’è una t-shirt in edizione limitata, creata per l’occasione che è possibile acquistare per supportare la causa.
I Mogwai -la storica band post-rock- hanno invece deciso di mettere all’asta il piano utilizzato durante il tour mondiale 2006-2007, oltre a una serie di poster e album in vinile. Potete acquistarli qui. Il ricavato andrà alla Oxfam e a Medici Senza Frontiere.
Aggiornamento: lo show verrà trasmesso in Italia da Mtv il 22 gennaio.
George Clooney sarà colui che presenterà il concerto benefico che avrà lo scopo di raccogliere fondi per aiutare i sopravvissuti al terremoto che pochi giorni fa ha sconvolto Haiti. Ad aiutare il famoso attore ci sarà l’haitiano Wyclef Jean.
“Hope for Haiti” è il nome dello show che avrà luogo il 22 gennaio a New York ed Haiti. Tra gli artisti che parteciperanno alla manifestazione ricordiamo Bono, Sting, Justin Timberlake, Christina Aguilera ed Alicia Keys. Si dice che altri personaggi verranno aggiunti.
Il ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa, Unicef, Oxfam America, Partners In Health e Yele Haiti Foundation. A presto per ulteriori aggiornamenti.
Sono ufficialmente iniziate in quel di Belfast (Irlanda del Nord) le riprese di “Killing Bono”, un film che ripercorre (seppure indirettamente) i primi anni della carriera degli U2.
La pellicola in questione, infatti, ci permette di assistere alla fulminante ascesa degli U2 attraverso il racconto ironico e tagliente di un ex compagno di classe di Bono, Neil McCormick, che dapprima tentò inutilmente di sfidare The Edge e compagni con una propria rock band, finendo poi col vivere di luce riflessa e schimmiottando per una decina d’anni, nei pub locali, le gesta musicali di quello che poi sarebbe diventato il più grande gruppo irlandese di tutti i tempi.
Per la parte di McCormick, il regista Nick Hamm ha optato per Ben Barnes, già protagonista nella recente riproposizione cinematografica del “Ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde: il ruolo del giovane Bono Vox è andato al semisconosciuto Martin McCann. Ad occuparsi della colonna sonora è invece Joe Echo, fresco di nomination ai Grammy Awards per aver collaborato con Madonna nello sviluppo della prima traccia del suo ultimo album, Celebration.
via | BBC

Gli U2 come non li avete mai letti. Esce in questi giorni, pubblicato da Arcana, “The Name Of Love”, un volume cartonato di 650 pagine sui testi e la storia della band irlandese. Una sorta di sceneggiatura attraverso i luoghi e i ricordi del gruppo, scritta da Andrea Morandi, critico musicale su Rockstar e La Repubblica.
Al microscopio tutti gli album degli U2, per scoprirne tutti i riferimenti nascosti. Da Joyce a Yeats, dal mito dell’America alle radici dell’Irlanda, le Trabant, Raymond Carver e Charles Bukowski. Dai primi testi scritti da Bono in “Boy” fino alle riflessioni surreali di “Achtung Baby!” e alle visioni concettuali di Zooropa.
Un ottimo modo per celebrare i 25 anni di “The Unforgettable Fire“, conoscere meglio gli U2 e sfruttare l’occasione per fare un gran regalo di Natale agli appassionati.
La reazione d’incredulità del Bono Vox ritratto ad inizio articolo dovrebbe essere la stessa di quella che, quest’oggi, deve aver causato nuovamente il comune di Dublino al vocalist degli U2 e ai restanti membri della storica band irlandese.
Stando a quanto riferito dall’Evening Herald, infatti, il Dublin City Council, seguendo alla lettera le stringenti norme cittadine sull’inquinamento acustico, ha individuato 12 infrazioni commesse dagli U2 durante i tre concerti tenuti nel luglio scorso al Croke Park e, di conseguenza, ha provveduto ad infliggergli una salatissima multa da 36.000 euro (3.000 euro ad infrazione, ad essere pignoli).
L’anno scorso, anche Bruce Springsteen e i Boyzone hanno dovuto fare una veloce “visita di cortesia” negli uffici dell’ente di monitoraggio degli eventi pubblici di Dublino. Piccola nota di colore: i Linkin Park (non proprio un coretto di voci bianche) hanno suonato nello stesso stadio, con gli stessi impianti audio e negli stessi giorni in cui si sono esibiti i “chiassosi” U2, nonostante questo però il loro concerto è stato ritenuto “idoneo” e rispondente a tutti i regolamenti comunali del caso.
via | Evening Herald
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Era il 1984 e Bob Geldof rimase sconvolto da un documentario trasmesso dalla BBC sulle vittime di una carestia che aveva colpito l’Etiopia quell’anno. Decise così di scrivere una canzone dal titolo emblematico: “Do They Know It’s Christmas?” (”Loro sanno che è Natale?”) insieme a Midge Ure degli Ultravox e costituire il progetto Band Aid.
Un video con le più note star dell’epoca (da Bono ancora non in odore di ’santità’ a George Michael. Da Sting a Simon Le Bon) fece il giro del mondo dando il via in seguito a progetti come “We Are The World” e -venti anni dopo- alla nuova versione. Ci riprovano quest’anno i Fucked Up, con una carrellata abbastanza impressionante di ospiti dal mondo dell’indie.
Nomi come Vampire Weekend, TV On The Radio, Broken Social Scene, Yo La Tengo, No Age e Bob Mould degli Husker Du hanno già entusiasticamente confermato la loro adesione. In attesa del ’sì’ definitivo anche Feist, Jarvis Cocker e MIA.
I proventi andranno a molte organizzazioni umanitarie ‘minori’ (ma non per questo meno importanti) come Justice For The Missing e il singolo sarà pubblicato dalla Matador Records. I Fucked Up hanno deciso di registrare il brano utilizzando i 20000 dollari di premio ottenuti vincendo il Polaris Prize. Un’iniziativa che merita davvero grandissimo supporto.

Gli U2 al centro di comando della NASA? Una situazione certamente fuori dal comune che si è venuta a creare in occasione di un concerto a Houston della band.
The Edge, Bono e due dei suoi figli (Eli e John) sono stati ospitati nella sala principale di comando del centro spaziale e hanno potuto chiacchierare in diretta con gli astronauti della International Space Station, stazione spaziale che attualmente gravita in un’orbita terrestre bassa poiché ancora in fase di costruzione.
La International Space Station, la cui nascita risale al 1998, sarà completata nel 2011. Gli astronauti a bordo sono stati molto felici di poter parlare con gli U2, e hanno conversato per quasi venti minuti.
Gli U2 stanno ultimando il loro album Songs of Ascent atteso entro un periodo di tempo compreso tra 1 e 3 anni.
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Secondo quanto riportato da Rockol gli U2 avrebbero confermato l’arrivo di un nuovo album intitolato Songs of Ascent, come vi avevamo anticipato mesi fa. A rivelarlo pare essere stato Bono, che in un’intervista rilasciata all’edizione americana di Rolling Stone avrebbe dichiarato:
«Sicuramente non vogliamo sparire per degli anni. Il prossimo album si chiama ‘Songs of ascent’, questa è una idea molto chiara. Ma se faremo un altro disco rock, voglio fare Spider-Man. E’ solo che Adam e Larry non li ho ancora convinti»
A fargli ecco il chitarrista The Edge, che spiega:
«In questo momento abbiamo l’imbarazzo della scelta perché ci sono un po’ di ottimi pezzi che non abbiamo terminato, di quelli che avevamo fatto a Fez, e poi ci sono delle canzoni che avevamo iniziato a fare con Rick Rubin e che mi piacerebbe prima o poi riprendere in mano. Poi io e Bono abbiamo questo musical, Spider-Man, del quale siamo molto contenti. Quindi c’è un sacco di roba che bolle in pentola. Ho veramente voglia di mettermi a lavorare su questi progetti, risentirli, vedere a che punto sono, vedere quali di essi dovranno uscire per primi. Ci piacerebbe un sacco dare un seguito all’ultimo album con un altro disco più prima che poi; non credo che ci metteremo più di tre anni, o quello che ci abbiamo messo tra i nostri due ultimi album»
Lo scorso giugno Bono aveva fatto sapere di aver già completato ben nove brani per il nuovo album, cosa che ci porta a pensare che il tempo che ci separa dall’uscita del disco nei negozi sia potenzialmente molto inferiore ai tre anni.
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Eh si: gli U2 con la promozione dell’ultimo album sembrano essere inarrestabili! Addirittura ora preparano a sorpresa un mini-concerto per gli studenti della Fordham University di New York i quali, increduli di tutto, si apprestano a godersi l’evento ( e ci credo: non è facile vedere gratis gli U2 in concerto).
Tra le canzoni esibite troviamo alcune che appartengono a “No Line On The Horizon” (”Get On Your Boots”,”Magnificent”,”I’ll Go Crazy If I Don’t Go Crazy Tonight”, “Breathe”) e poi altri vecchi successi quali “Vertigo” e “Beautiful Day”.
Insomma: un bel regalo per tutti quei ragazzi che alle 8 del mattino hanno poca voglia di entrare in classe. Come si dice “Il buongiorno si vede dal mattino”!
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