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Tutti gli articoli con tag bob geldof

Il "Live Aid" diventa un film tv

pubblicato da Francesca Camerino

La storia del "Live Aid" in un film tv In occasione del 25esimo anniversario di un evento che ha fatto la storia della musica, sarà prodotto un film tv che racconta il Live Aid, concerto rock che ebbe luogo il 13 luglio 1985 in diverse località e organizzato dall’artista irlandese Bob Geldof, per raccogliere fondi e combattere la fame in Etiopia. Secondo quanto riferiscono i responsabili della BBC.

Il concerto organizzato da Geldof e dal promoter musicale Harvey Goldsmith, raggiunse circa 1 miliardo e mezzo di persone e ha fatto molto per migliorare l’immagine pubblica e politica di coloro che soffrono di povertà, fame e malattie in Africa. Le riprese del film drammatico sono già iniziate a Dublino e racconta di quando Harvey ha incontrato Bob, e di quando Geldof, arrivato a casa, ritrovò la compagna Paula Yates che cercava di consolare il bambino che piangeva mentre guardava in tv i bambini affamati nei campi in Eritrea.

“Siamo stati ispirati da questa storia perché ha, come tema centrale, un rapporto fantastico che è divertente, commovente e nasce dal dramma di cercare di ottenere qualcosa di enorme e senza precedenti”. “E’ un film su due uomini che sono disposti a pensare l’impensabile e realizzare l’apparentemente impossibile”

ha commentato Kate Triggs, uno dei produttori della Great Meadow Productions. Il film, che sarà interpretato da Domhnall Gleeson, protagonista del prossimo film di Harry Potter, descritto come “divertente, caldo, ricco di momenti di tensione e in ultima analisi profondamente commovente”, andrà in onda su BBC 2 e RTE in Irlanda, il prossimo autunno.

Via | NyTimes

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Bob Geldof: a maggio il nuovo disco

pubblicato da Michele

Bob Geldof: a maggio il nuovo disco

“Ho appena finito di registrare 31 brani. Sono canzoni soprattutto rock, altre piu’ amare, alcune riflessive, una sola d’amore”

Le dichiarazioni di Bob Geldof intercettate dall’agenzia di stampa AGI in occasione della sua partecipazione al Reggio Calabria Filmfest segnano così il ritorno alla musica del carismatico attivista irlandese nonchè promotore del Live Aid nel 1985 e del Live 8, la serie di 10 concerti che nel 2005 portò in piazza decine di milioni di persone (ed un numero spropositato di personalità del mondo del cinema e della musica) per sensibilizzare l’opinione pubblica ed i governanti dei Paesi industrializzati sulle gravissime problematiche del Terzo Mondo.

Il disco successore di Sex, Age & Death (datato 2002) verrà immesso sul mercato il prossimo mese di maggio: rimaniamo in attesa di conoscerne dall’entourage di Geldof il nome e, soprattutto, le modalità di commercializzazione (se in un doppio CD, in un cofanetto o esclusivamente in download digitale).

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Fucked Up: nuova versione di "Do They Know It's Christmas?" con tutti i grandi dell'indie

pubblicato da intweetion

FuckedUp

Era il 1984 e Bob Geldof rimase sconvolto da un documentario trasmesso dalla BBC sulle vittime di una carestia che aveva colpito l’Etiopia quell’anno. Decise così di scrivere una canzone dal titolo emblematico: “Do They Know It’s Christmas?” (”Loro sanno che è Natale?”) insieme a Midge Ure degli Ultravox e costituire il progetto Band Aid.

Un video con le più note star dell’epoca (da Bono ancora non in odore di ’santità’ a George Michael. Da Sting a Simon Le Bon) fece il giro del mondo dando il via in seguito a progetti come “We Are The World” e -venti anni dopo- alla nuova versione. Ci riprovano quest’anno i Fucked Up, con una carrellata abbastanza impressionante di ospiti dal mondo dell’indie.

Nomi come Vampire Weekend, TV On The Radio, Broken Social Scene, Yo La Tengo, No Age e Bob Mould degli Husker Du hanno già entusiasticamente confermato la loro adesione. In attesa del ’sì’ definitivo anche Feist, Jarvis Cocker e MIA.

I proventi andranno a molte organizzazioni umanitarie ‘minori’ (ma non per questo meno importanti) come Justice For The Missing e il singolo sarà pubblicato dalla Matador Records. I Fucked Up hanno deciso di registrare il brano utilizzando i 20000 dollari di premio ottenuti vincendo il Polaris Prize. Un’iniziativa che merita davvero grandissimo supporto.

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