“Ho appena finito di registrare 31 brani. Sono canzoni soprattutto rock, altre piu’ amare, alcune riflessive, una sola d’amore”
Le dichiarazioni di Bob Geldof intercettate dall’agenzia di stampa AGI in occasione della sua partecipazione al Reggio Calabria Filmfest segnano così il ritorno alla musica del carismatico attivista irlandese nonchè promotore del Live Aid nel 1985 e del Live 8, la serie di 10 concerti che nel 2005 portò in piazza decine di milioni di persone (ed un numero spropositato di personalità del mondo del cinema e della musica) per sensibilizzare l’opinione pubblica ed i governanti dei Paesi industrializzati sulle gravissime problematiche del Terzo Mondo.
Il disco successore di Sex, Age & Death (datato 2002) verrà immesso sul mercato il prossimo mese di maggio: rimaniamo in attesa di conoscerne dall’entourage di Geldof il nome e, soprattutto, le modalità di commercializzazione (se in un doppio CD, in un cofanetto o esclusivamente in download digitale).

Era il 1984 e Bob Geldof rimase sconvolto da un documentario trasmesso dalla BBC sulle vittime di una carestia che aveva colpito l’Etiopia quell’anno. Decise così di scrivere una canzone dal titolo emblematico: “Do They Know It’s Christmas?” (”Loro sanno che è Natale?”) insieme a Midge Ure degli Ultravox e costituire il progetto Band Aid.
Un video con le più note star dell’epoca (da Bono ancora non in odore di ’santità’ a George Michael. Da Sting a Simon Le Bon) fece il giro del mondo dando il via in seguito a progetti come “We Are The World” e -venti anni dopo- alla nuova versione. Ci riprovano quest’anno i Fucked Up, con una carrellata abbastanza impressionante di ospiti dal mondo dell’indie.
Nomi come Vampire Weekend, TV On The Radio, Broken Social Scene, Yo La Tengo, No Age e Bob Mould degli Husker Du hanno già entusiasticamente confermato la loro adesione. In attesa del ’sì’ definitivo anche Feist, Jarvis Cocker e MIA.
I proventi andranno a molte organizzazioni umanitarie ‘minori’ (ma non per questo meno importanti) come Justice For The Missing e il singolo sarà pubblicato dalla Matador Records. I Fucked Up hanno deciso di registrare il brano utilizzando i 20000 dollari di premio ottenuti vincendo il Polaris Prize. Un’iniziativa che merita davvero grandissimo supporto.