
Tra le molte - buone - abitudini che hanno caratterizzato la carriera di Bjork c’è quella di aver sempre generosamente e coraggiosamente affidato il suo materiale (quello finito e quello in lavorazione) al talento di altri. Collaborazioni con nomi eccellenti e rivelazioni che lei stessa ha scoperto durante i suoi viaggi grazie all’incredibile curiosità che la anima.
“Biophilia“, il suo ultimo lavoro in studio, non è stato risparmiato dal processo. A partire dal prossimo 17 aprile infatti, inizierà la pubblicazione delle “Biophilia remix series”: otto uscite per tredici brani in quattro formati (CD e vinile, edizione normale e deluxe). A inaugurare la serie, “Crystalline” e “Solstice” remixate dai Current Value: potete ascoltare il primo brano qui di seguito con il widget.
Alla fine del post trovate anche le prime sei copertine nella nostra gallery, su Amazon-UK ci sono delle brevi preview dell’intera collezione, mentre dopo il salto, abbiamo riassunto l’elenco delle prime sei pubblicazioni con le rispettive date d’uscita. Intanto vi terremo aggiornati con le anteprime a disposizione.
Continua a leggere: Bjork: ascolta il remix di "Crystalline" dalle "Biophilia remix series"
È la sensazione che si prova quando inizi a pensare ai tuoi antenati e al DNA e le fondamenta che si aprono sotto di te e puoi sentire tua madre e sua madre, e ancora sua madre e sua madre e quella che era sua madre 30.000 anni fa. Così all’improvviso sei questa sorta di tunnel, o tronco di DNA… Tutti questi fantasmi che saltano fuori hanno finito per diventare una specie di canzone di Halloween, in qualche modo piuttosto gotica… È come essere parte di questa collana infinita quando sei solo una perlina e tu vuoi farne parte e questo somiglia proprio a un miracolo.
La visionaria spiegazione è - l’avreste mai detto? - di Bjork: che racconta come è nata questa sua “Hollow”, brano contenuto nell’ultimo, ambizioso “Biophilia“. Le cose non diventano più semplici quando è il regista Drew Berry a parlare. L’animatore biomedico che ha realizzato il video infatti, analizza il percorso creativo che lo ha portato a un filmato così complesso e - allo stesso tempo - affascinante. Guardate il video e poi leggetevi le sue parole qui di seguito:
Il video di “Hollow” è […] l’ esplorazione dei paesaggi microscopici e molecolari all’interno del corpo di Björk. L’animazione è stata costruita da modelli molecolari del DNA e delle proteine derivate da varie forme di dati scientifici, come la cristallografia a raggi-x. […] All’interno di un nucleo cellulare, il pubblico incontra lo spirito ancestrale di Björk - il suo ‘ghost in the machine’ - che vigila sui suoi geni mentre scorrono da una generazione a quella successiva. Lo spirito si manifesta come un grande complesso molecolare che è stato modellato da una scansione tridimensionale testa di Björk. L’ispirazione per il viso è arrivata invece dai dipinti dell’artista italiano Giuseppe Arcimboldo che nel 16 secolo ha utilizzato oggetti come frutta, verdura, o libri, e li ha assemblati in modo da formare un ritratto.
Siamo abituati ad accogliere ogni nuovo video di Bjork aspettandoci qualsiasi cosa. Dal vederla protagonista di una sorta di mini-musical fino alle sue allucinate trasformazioni (con l’aiuto della CGI o di artisti d’avanguardia). Invece il video di “Thunderbolt”, nuovo brano estratto dal recentissimo “Biophilia“, spiazza tutti e ci restituisce la nostra islandese preferita in una dimensione live.
Certo le immagini non sono comunque convenzionali, visto che - come suggerito dal titolo della canzone - sul palco ci sono una serie di bobine di Tesla che generano piccoli fulmini. Il concerto è quello andato in scena a luglio durante il “Manchester International Festival“: una performance incredibilmente suggestiva con cui Bjork ha presentato il disco in anteprima. Difficile restituire in pieno l’atmosfera, anche se le immagini sono decisamente efficaci. Guardatele a inizio post e diteci cosa ne pensate.

Per la copia (fisica o digitale) del disco sappiamo ormai che dovremo attendere ancora il prossimo lunedì 10 ottobre: qualche ritocco dell’ultim’ora infatti, ha costretto Bjork a posticipare l’uscita dell’album. Intanto vi abbiamo tenuti aggiornati con i video e le innovative applicazioni multimediali che hanno funzionato da - ottimi - teaser per catalizzare l’attenzione su questo nuovo capitolo discografico.
Nonostante siano molte le tracce che abbiamo potuto già ascoltare, arriva una gradita sorpresa dalla nostra amata NPR (abbiamo già detto che non smetteremo mai di ringraziarli?). La National Public Radio ci mette infatti a disposizione l’intero album in streaming per farci un’idea prima dell’eventuale acquisto. Due le soluzioni. La prima è quella di seguire questo link e ascoltarlo sul sito dell’emittente. La seconda è cliccare sul ’salto’ e utilizzare il widget che vi mettiamo a disposizione. Buon ascolto (e diteci cosa ne pensate).
Continua a leggere: Bjork: ascolta "Biophilia" in streaming integrale
Dopo aver dato la notizia che l’uscita di “Biophilia” sarebbe stata rimandata al prossimo 10 ottobre, spiegando con un comunicato sul suo sito di aver trovato nuove soluzioni per alcuni brani che la convincevano meno, esce ora un nuovo video. Si tratta delle immagini per “Moon“, quarto brano estratto e primo in scaletta a fare da apripista per l’album.
Bjork ha deciso di fare - quasi - tutto da sé, cimentandosi con regia, produzione e direzione artistica, ma collaborando con Damian Taylor per la scrittura, con i due fotografi di moda olandesi Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin (ormai una garanzia, avendo realizzato le immagini di copertina di “Hidden Place”, “Vespertine”, “Medúlla” e Biophilia), con gli artisti e designer M/M Paris, e con l’illustratore e animatore James Murray.
Il risultato - purtroppo - non ci sembra particolarmente esaltante. Camera fissa, Bjork che suona su una cintura-arpa le note registrate da Zeena Parkins, le immagini delle fasi lunari che si sovrappongono alla sua, alcuni elementi grafici dalla app per iPad. Insomma: se la traccia ci aveva convinto, il video ci lascia un po’ perplessi. Cosa ne pensate?

Ho sentito che l’album aveva un potenziale di crescita un po’ diverso rispetto a quello delle applicazioni ed è importante seguire le intuizioni, anche se sono scivolose e a volte non sai dove ti stanno portando. Ho suonato “Biophilia” per alcune settimane a Manchester, alcune delle canzoni sono cresciute durante la performance live e ho deciso di aggiungere un po’ di questa crescita nel disco, finendo per utilizzare una registrazione dal vivo di una delle canzoni dell’album. […] per fare questo ho dovuto posticipare il disco
Così spiega Bjork la decisione di rimandare l’uscita di “Biophilia“, nuovo album e progetto multimediale che sta facendo parlare di sé ormai da mesi. Un lavoro monumentale, che procede in due direzioni capaci di completarsi a vicenda: quella ‘tradizionale’, suonata e legata alla dimensione dal vivo e quella più ‘immateriale’, che sfrutta le nuove tecnologie con l’app per iPhone e iPad, anche come strumenti per le performance.
Una lettera ai fan - pubblicata sul sito a questo indirizzo - che ha rassicurato molti. Non solo non contiene brutte sorprese per chi temeva un cambio di rotta o peggio, ma alimenta la curiosità, visto che le tracce sono state arricchite (grazie anche alla presenza di Leila Arab e Mandy Parnell) aggiungendo maggiore profondità ai suoni. Tutti ad aspettare il prossimo 10 ottobre, quindi.
Se i conti non ci ingannano siamo a quota quattro. Dopo “Crystalline”, “Cosmogony” e l’ultima “Virus” (vi ricordiamo che è sempre possibile aggiornare la app per iPhone e iPad con le nuove tracce e il relativo materiale interattivo) è la volta di “Moon”, ennesimo estratto da “Biophilia“: l’atteso, nuovo capitolo in studio di Bjork, che uscirà definitivamente il prossimo 27 settembre.
La traccia è già disponibile su iTunes e - stando alla tracklist, che trovate dopo il salto - dovrebbe essere quella che aprirà il disco. A proposito di tracklist, dando uno sguardo alla scaletta, scopriamo che l’edizione in digipack conterrà tre brani in più. La versione originale da sette minuti di “Hollow”, la versione per coro e organo di “Dark Matter” e “Nattura”, realizzata in collaborazione con Thom Yorke dei Radiohead.
Tentativo di valutazione al primo ascolto (ancora una volta: prendetelo come tale): “Moon” è un’ottima intro, che apre il sipario sul disco forse più umorale e visionario di Bjork - stando almeno alle canzoni ascoltate finora - la sua personale visione dell’universo e di un satellite (la Luna, appunto), a base di arpa (quella di Zeena Parkins) e un coro arrangiato in modo talmente efficace da ricordare il rumore notturno della marea. Abbiamo esagerato? Voi cosa ne pensate?
(grazie a redfirefox per la segnalazione)
Continua a leggere: Bjork: "Moon" è la nuova traccia da "Biophilia". Ecco la tracklist completa
La nuova canzone di Bjork, intitolata “Virus”, invade la nostra mente come solo una ninna nanna riesce a fare.
Pregno di metallofoni, il brano riesce ad essere veramente incantevole, complice anche quella cantilena che col suo fare a rallentatore induce in una pseudo dimensione onirica che potremmo definire alquanto particolare. Perchè? Se è vero che il pezzo assomgilia ad una ninna nanna, quello che ne consegue non è una bella dormita calma e pacata: si potrebbe parlare in questo caso più di ipnosi, stato determinato dall’esplosione di quelle barrette di metallo che richiamano l’attenzione di chi le ascolta in maniera quasi forzata. Lo so: è un pò inquietante ma vale la pena viverla questa esperienza, credetemi. D’altronde si parla sempre di Bjork.
Lei contribuisce a creare questa dimensione astratta grazie al suo piglio vocale rilassante, pieno di falsetti e di fraseggi in controbattuta. “Virus” (l’audio dopo il salto) è il terzo singolo promozionale estratto dal nuovo album “Biophilia” in uscita il 27 settembre.

Premessa indispensabile: questo cofanetto - non a caso intitolato “Ultimate Edition” - non è propriamente alla portata di tutti. Anzi. Diciamo che questa edizione di “Biophilia“, l’album in uscita di Bjork è destinata ai collezionisti maniacali, quelli per cui la nostra islandese del cuore raggiunge lo status di ‘mito vivente’. Ve lo segnaliamo lo stesso, perché il contenuto è interessante e ci racconta qualcosa in più sul progetto che ha dato vita al disco.
Vediamo cosa c’è all’interno di questo contenitore in rovere laccato con coperchio incernierato e serigrafato. Innanzi tutto viene fornito con il manuale completo della ‘guida’ a “Biophilia” e dieci diapason cromati, anch’essi serigrafati su un lato, in altrettanti diversi colori: stampati sul retro e sistemati su un vassoio. Ogni forcella del singolo diapason, è stata regolata sulla tonalità di ciascun brano dell’album e copre una ottava completa, ma in modo diverso dalla scala convenzionale.
In più, un volume di 48 pagine cartonato, con copertina di stoffa cucita a mano, 2 CD (uno con le canzoni dell’album e un altro con registrazioni inedite) e una serie di saggi esclusivi sul tema del disco. Il tutto realizzato dal designer parigino M/M. Quanto costa? Tenetevi forte, perché il prezzo è di 500 sterline (820 dollari o 573 euro, se preferite). Sarà in vendita solo online (su bjork.com, indian.co.uk e nonesuch.com per Stati Uniti e Canada) dal 26 settembre e le prenotazioni verranno chiuse il 12 agosto. Se vi interessano le frequenze dei vari diapason, le trovate a questo indirizzo.
Di “Biophilia”, prossimo album in studio di Bjork atteso nei negozi per il 27 settembre abbiamo scritto davvero molto. Tante le notizie, i dettagli sulla genesi del disco, per non parlare del materiale interattivo, con la suggestiva applicazione per iPad e iPhone ancora in progress (gli aggiornamenti ai brani arriveranno presto).
E ancora lo spettacolo multimediale durante il “Manchester International Festival“, il restyling del sito… Insomma: di carne al fuoco ce n’è tanta e “Biophilia” sembra essere l’occasione buona per riscattare gli ultimi anni certo non privi di lavori validi, ma che hanno visto il talento della nostra islandese nel complesso un po’ appannato.
Tra le notizie, vi avevamo anche menzionato il ritorno di Michel Gondry tra i collaboratori. Il regista francese è stato protagonista di alcuni degli episodi migliori della videografia di Bjork e chiamarlo nuovamente in causa sembrava decisamente una buona idea. Parliamo al passato perché le immagini di “Crystalline” (la sceneggiatura è della stessa Bjork) , primo singolo dall’album, ci sembrano - purtroppo - quasi un banale esercizio di stile. Gondry che fa se stesso, con trucchi in stop-motion già visti e poca, pochissima ispirazione. Nulla che non raggiunga la sufficienza, ma dall’accoppiata era lecito aspettarsi qualcosa di meglio. Voi cosa ne pensate?