
Prima una nuova canzone suonata live dal leader e cantante Isaac Brock durante la nuova puntata della seconda stagione di “Don’t Move Here“, il format che intervista gli artisti della scena di Portland. Poi la conferma che la band è in studio, al lavoro sul successore di “We Were Dead Before the Ship Even Sank”, il disco del 2007 che vedeva la collaborazione di Johnny Marr, ex chitarrista degli Smiths.
Conferma che arriva dal Twitter (ormai è una ‘moda’ conclamata) di quello che potrebbe essere il produttore dell’album. Big Boi degli Outkast ha infatti postato questo messaggio: “Sono stato accampato in studio con i Modest Mouse tutta la settimana, al lavoro sul nuovo LP. Hanno i gatti più cool mai visti. Lunga vita al funk”. Sorpresa numero due: Big Boi torna a collaborare con Chris Carmouche, il geniale produttore artefice di quel capolavoro che fu il doppio “Speakerboxxx/The Love Below”.
Una sorta di dream-team insomma, anche se non ci è - ancora - dato di sapere quale è esattamente il ruolo dei due (potrebbero addirittura registrare le tracce accreditati come musicisti). Niente da fare neanche per quanto riguarda la data di uscita anche se dall’entusiasmo in studio possiamo ben sperare… “Le session con i Modest Mouse sono andate alla grande questa settimana. Big Boi, tutto lo staff e il sottoscritto abbiamo fatto un eccellente lavoro su queste registrazioni… Sono emozionato!”: parola di Chris Carmouche (con tanto di foto).
Un favore è un favore. Quindi se tu partecipi al mio disco comparendo pure in uno dei miei video, io devo fare altrettanto. Dev’essere questo che ha pensato Janelle Monae quando Big Boi le ha chiesto di fare una comparsata all’interno di questa Be Still.
Certo bisogna ammettere che la canzone non ha la spinta di Tightrope, ma la voce soul e vellutata di Janelle Monae è senza dubbio un bel valore aggiunto al risultato. Be Still fa parte dell’ultimo album che Big Boi, la metà più corpulenta degli Outkast, ha pubblicato nel 2010 e si intitola “Sir Lucious Left Foot: The Son of Chico Dusty”.
Il video, che vedete in testa al post, fra cheerleader svogliate, fumetti e alcuni classici stereotipi dell’hip hop è diretto dal collettivo Fat Cats. E senza dubbio anche per questo continuiamo a preferire quello di Tightrope.
Diciamo che non ci si stupisce più molto della megalomania dei rapper, soprattutto quando hanno a che fare con i video. E non è una cosa nata con Kanye West e le ballerine di Runaway. Antwan Patton, la metà corpulenta degli Outkast, conosciuto musicalmente come Big Boi ci aveva già pensato tempo prima.
Nel 2008 aveva pensato un show, dall’emblematico nome Big!, con la collaborazione dell’Atlanta Ballet e della coreografa Lauri Stallings. Durante le prove, la preparazione e la messa in scena Big Boi ha registrato un video di quasi otto minuti diventato adesso videoclip ufficiale della sua canzone The Train Pt.2. Un ottimo modo per capire cosa vuol dire fare le cose in grande!
Dai diciamocelo seriamente: si può fare un video hip hop senza usare macchine costose, magari decappottabili e d’epoca, cappellini da baseball e uomini con la pelliccia? Ditemi che si può, vi prego.
Non l’ha fatto, almeno stavolta Big Boi, la metà degli Outkast, che per il video di Follow Us, diretto da Zach Wolfe, ha scelto di ricadere in alcuni dei canonici cliché del rapper americano. La canzone, di sicuro una delle più catchy del suo ultimo disco “Sir Lucious Left Foot: The Son of Chico Dusty ” è fra le papabili di finire anche sulle nostre radio vede la compartecipazione dei Vonnegutt, gruppo americano sconosciuto ai più.

La notizia è molto semplcie ma gustosa specie per i fan degli Outkast. Da ieri è disponibile per il preascolto: Sir Lucious Left Foot: The Son of Chico Dusty. Il primo album solista di Big Boi, metà del duo che ha fatto la storia del rap di Atlanta e in generale negli ultimi dieci/quindici anni. Preannunciato da mesi, l’album che a un primo giro dei brevi sample messi a disposizione sul myspace di Big Boi, sembra molto interessante.
Sonorità e rime fresche per uno dei rapper più creativi del panorama americano che nel disco sarà accompagnato da diversi featuring di un certo peso quali T.I., Gucci Mane e Jamie Foxx ma, incredibilmente, non dal suo “socio” André 3000 a causa del cambiamento di etichetta di Big Boi, spostatosi dalla Jive alla Def Jam. Con la conseguenza che la Jive non vuole concedere le liberatorie necessarie per permettere ad André 3000 di partecipare al disco del compagno di avventure.
Il che - purtroppo - significa che all’interno del disco non potremo trovare la stupenda Looking For Ya che hanno registrato in coppia. Peccato, consoliamoci ascoltandola dopo il salto.
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Janelle Monáe ha iniziato la sua carriera grazie a Big Boi degli OutKast. E’ stato proprio lui a volere la sua voce su “Call The Law”e “In Your Dreams”, i brani contenuti nel loro “Idlewild”. Poi la pubblicazione del primo capitolo (di quattro) del suo concept: “Metropolis Suite I of IV: The Chase” con tracce sparse tra il sito ufficiale e alcuni mp3 distribuiti in diversi portali (tutto il materiale è stato poi riunito in un’edizione ufficiale intitolata “Metropolis: The Chase Suite (Special Edition)” con due brani inediti).
Da allora, Janelle ha collezionato una serie di importanti successi. Lo scorso anno si è aggiudicata una nomination ai Grammy per la “Best Urban/Alternative Performance” con il video di “Many Moons” ed è stata l’opening act del tour estivo dei No Doubt. Il suo brano “Open Happiness” è finito anche nella season finale di American Idol.
Questo nuovo “The ArchAndroid” (che sarebbero poi le suite II e III del suo concept) è la sua prova del fuoco. Vedere se a tanto interesse e attestati da parte di pubblico, addetti ai lavori e critica corrisponde la necessaria, adeguata dote di talento. Il disco è uscito ieri, ma è possibile ascoltarlo integralmente in streaming sul suo Myspace. A noi sembra un lavoro davvero ottimo, degno dei migliori nomi della black music. Cosa ne pensate? Intanto -dopo il salto- guardatevi il formidabile video di “Tightrope” featuring Big Boi, primo singolo estratto dall’album.
Pur senza sbottonarsi, ai microfoni della prestigiosa emittente radiotelevisiva britannica BBC Big Boi ha candidamente affermato di essere attualmente al lavoro, assieme al compagno storico Andre 3000, al nuovo album in studio degli OutKast:
“Si, stiamo lavorando su del materiale nuovo. Al momento però è tutto top secret, non possiamo lasciare che la gente scopra quello che stiamo facendo: vi basti sapere, però, che qualcosa bolle in pentola.”
L’ultima volta che il duo hip hop statunitense si è visto in sala di registrazione è stata nel 2006, quando insieme hanno dato alla luce “Idlewild”: naturalmente, però, i fan degli OutKast sperano vivamente che questo nuovo disco segua artisticamente e qualitativamente “Stankonia”, il CD che nel 2000, con hit indimenticabili come “Ms. Jackson”, li ha elevati a stelle internazionali.
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Dubito che non abbiate mai sentito parlare di Big Boi. Ma se così non fosse via faccio un ripassino: rapper di Atlanta, metà degli Outkast, personalmente quella che mi piace di più. All’epoca di “Speakerboxxx/The Love Below” infatti il primo del doppio album era a mio parere migliore di quello del compagno André 3000.
Ora Big Boi, Antwan André Patton all’anagrafe, uscirà per la Jive Records il suo nuovo disco solista dal nome lungo e decisamente particolare intitolato “Sir Luscious Left Foot: The Son of Chico Dusty”. Ricco di collaborazioni importanti fra le quali quella di un altro dei rapper americani più importanti, nonché una delle maggiori macchine da soldi dell’industria musicale hip hop: Gucci Mane.
I due sono assieme per un brano intitolato Shine Blockas, che è comparso in maniera non del tutto legale lo scorso novembre, e che ora ha un video che potete vedere in testa al post.
E mica Mariah Carey e Timbaland potevano snobbare la moda del momento, ovvero quella delle ri-edizioni dei propri album (per di più da poco usciti)? No, assolutamente! Ed ecco quindi che sono pronti due nuovi progetti discografici che avranno lo scopo di riciclare “Memoirs of an Imperfect Angel” e “Shock Value II” con l’aggiunta di qualche pezzo nuovo cantato in collaborazione con qualche guest star (lo scopo, ovviamente, è quello di rendere il piatto più gustoso).
Mimì in realtà proporrà un remix album (in uscita il 23 febbraio 2010) nel quale saranno inseriti featuring con artisti del calibro di Ne-Yo, Trey Songz, Big Boi, R. Kelly, Nicki Minaj e T-Pain. I singoli apripista saranno “Angels Cry” (in cui compare Ne-Yo) e “Up Out My Face”.
Timbaland invece chiede l’aiuto del pezzo da novanta Lady Gaga (che accoppiata!). Furbissimo! Inoltre pare che ci saranno anche Kanye West e Kings of Leon. Come al solito, sia da una parte che dall’altra, le premesse per qualcosa di buono ci sono, poi si vedrà! Intanto voi diteci che ne pensate.

Povera Mariah Carey! Il suo ultimo album sta attraversando un brutto periodo in termini di vendite: già avevamo avuto brutte notizie sul versante americano, adesso, purtroppo, arrivano ulteriori “batoste” dalla chart inglese. Infatti il disco esordisce alla numero #23, uno dei debutti più bassi per una delle cantanti più brave del globo.
Addirittura questi pessimi risultati hanno indotto le malelingue ad immaginare una presunta rottura del rapporto tra l’artista e la propria etichetta discografica a causa della cattiva gestione del materiale, cosa che poi è stata smentita.
E allora per correre ai rimedi si è ben pensato di proporre, verso febbraio, un nuovo progetto discografico, una sorta di “spin off” (in termini televisivi) di “Memories of An Imperfect Angel”: ed è così che si fa avanti l’ipotesi di “Memories of An Imperfect Angel: Remix”.
Quindi, un nuovo album ricco di remix dei pezzi contenuti nell’ultimo lavoro con l’aggiunta, forse, di qualche bonus track. Inoltre vengono annunciate anche alcune collaborazioni importanti tra cui R. Kelly, T-Pain, Trey Songz, Big Boi, Jodeci. Servirà tutto questo a qualcosa? Mah!