
Prima o poi doveva accadere. Uno che scrive testi del livello di quelli che impreziosiscono i brani dei Belle And Sebastian, non poteva rimanere troppo a lungo distante dal mondo della letteratura. Anche se, “The Celestial Café” sarà più un ‘diario di bordo’ che un vero e proprio romanzo.
Stiamo ovviamente parlando di Stuart Murdoch, frontman e leader della band di Glasgow, che ha deciso di riunire quanto pubblicato online tra il 2002 e il 2006, quindi tra le registrazioni e i relativi tour di “Dear Catastrophe Waitress” e “The Life Pursuit”. Il libro è già disponibile sul sito della casa editrice Pomona e sarà in vendita durante i concerti. Per l’uscita nei negozi bisognerà invece attendere i primi mesi del prossimo anno. Ecco la presentazione, con la solita ironia e lo stile che contraddistinguono Murdoch:
“The Celestial Café” è una raccolta dei diari e pensieri di Stuart Murdoch, cantante del gruppo Belle And Sebastian. Sono il resoconto degli anni molto poco rock and roll dal 2002 al 2006, e sono quindi molto poco incentrate sui temi del consumo di droghe, orge e dissolutezza generale. Murdoch ci teneva a dirvelo, di modo che i vostri soldi e il vostro tempo prezioso non andassero sprecati. Grazie.

L’idea sembra è venuta a Gary Lightbody, voce e frontman degli Snow Patrol, alla fine dello scorso anno. Così ha contattato il chitarrista degli R.E.M. Peter Buck, il batterista dei Belle And Sebastian Richard Colburn e Scott McCaughey dei Minus Five (da anni ormai in tour e in studio con gli stessi R.E.M.). Detto fatto: messa in piedi la band, ha deciso di incidere un disco.
Il gruppo si chiama Tired Pony e il primo disco arriverà nei negozi il prossimo 12 luglio. Si intitolerà “The Place We Ran From” e vedrà una serie di ospiti a collaborare alle tracce. Tra i nomi: Zooey Deschanel e Tom Smith dei The Editors. Ci sarà un concerto di presentazione a Londra nei prossimi mesi, poi il disco e poi -probabilmente- un tour.
Lightbody ci tiene a precisare di voler suonare live il prima possibile, anche per far capire agli ascoltatori che questo nuovo progetto non è un’idea ‘campata in aria’ ma un vero e proprio gruppo. Rincara la dose Peter Buck: “Ci è sembrato folle fare un disco così bello e poi lasciarlo a se stesso. Quindi ci saranno delle date e -chissà- magari anche un prossimo album”.
Torna per una sola, ed imperdibile, data italiana una delle più importanti band indipendenti che a partire dalla metà degli anni Novanta è stata il faro fra tutte le band indie-pop che l’hanno seguita. Sto parlando degli scozzesi Belle & Sebastian che il 25 luglio saranno sul palco del Play Art Festival di Arezzo.
Per chi non conoscesse la band di Glasgow, capitanata da Stuart Muroch, basta cominciare da uno qualsiasi dei dischi pubblicati dal 1996 ad oggi ma personalmente il consiglio che vi sentiamo di darvi è “If You’re Feeling Sinister”, l’album del 1996 che ha fatto conoscere la band al grande pubblico.
I Belle & Sebastian non vengono in tour in Italia dal 2006, anno di pubblicazione dell’ultimo album “The Life Pursuit”. Fra l’altro sembra che proprio nel 2010 uscirà il nuovo album della band di cui però ancora non si hanno troppe notizie in merito (ma che da queste parti si aspetta a gloria…).