Ennesima piazzata per Axl Rose, che all’aeroporto di Rosario, in Argentina, si è sottratto all’abbraccio dei fan in attesa dopo aver inveito violentemente contro un membro del suo staff.
Come potrete vedere dal filmato, a nulla sono servite le manifestazioni di affetto dei fan assiepati all’aeroporto: Rose si è rifugiato velocemente dentro una stanza senza degnare nessuno di uno sguardo. Pochi giorni fa si era scatenata un’altra polemica con gli organizzatori del festival Rock In Rio, dopo che i Guns N’ Roses avevano tardato di oltre due ore l’ingresso sul palco.
Ci dispiace constatare che dei bei tempi rimane solo l’atteggiamento del frontman…

Come se già non ci fosse il sovrappeso a tormentare Axl Rose, ecco che gli organizzatori del prestigioso festival Rock In Rio hanno ben pensato di multare i Guns N’ Roses dopo che la band si è presentata sul palco con oltre due ore di ritardo. Il patron del festival Roberto Medina ha anche stigmatizzato pubblicamente il comportamento di Rose, accusandolo di mancare di rispetto all’organizzazione e soprattutto al pubblico.
Il cantante, come al solito, non è certo incline ad accettare le critiche, e dalla pagina ufficiale Facebook della band ha risposto:
«Se volete gli spettacoli delle 8 di sera guardatevi F-R-I-E-N-D-S o andate al cinema da qualche parte… o se volete essere informati guardatevi il notiziario delle 10. Questo è Rock N’ Roll! Trattatevi bene, non ingannatevi pensando che il giorno dopo andrete a scuola o a lavorare, o in qualsiasi posto normale. […] Siamo i Guns N’Roses e quando arriva il momento giusto il palco si accende.»
Sembra prorpio che la recente aggiunta di adipe non abbia intaccato minimamente il solito spirito del vecchio Axl Rose!

Che Axl Rose a 49 anni suonati non sia più il bel guaglione dei tempi di Appetite For Destruction lo sapevamo già, ma è sicuramente la prima volta che il cantante dei Guns N’ Roses si presenta sul palco in versione uomo grasso.
In occasione del Rock In Rio 2011, i Guns si sono presentati sul palco con due ore di ritardo e un Axl Rose con una mantellina antipioggia gialla e una ventina di Kg di troppo. Subito, come a mettere le mani avanti, il cantante ha esordito: «Mi concentrerò sul cantare piuttosto che correre in giro come un idiota».
Quando poi qualcuno dal pubblico gli ha fatto notare la sua anomala mole, Rose ha fatto lo gnorri: «Sono grasso? Siete i primi a farmelo notare. Sarà colpa dell’astinenza da tour…».

Nel 1989, i Guns N’ Roses erano in serie difficoltà. “G N’ R Lies” - il secondo album con tracce live e inediti acustici - pur non avendo eguagliato i record dell’esordio “Appetite for Destruction”, aveva ottenuto ottimi risultati. Il problema della band era riconducibile a una sola cosa: la droga. Durante un concerto al Los Angeles Coliseum, dove aprivano per i Rolling Stones, Axl Rose dichiarò che quello sarebbe stato il loro ultimo live perché troppi membri delgruppo “Ballavano con Mr. Brownstone” (nome di uno spacciatore, riferito al termine ‘brown sugar’, una delle varianti dell’eroina).
Nel 1990 entrarono in rehab Steven Adler, Slash ed Izzy Stradlin. L’unico che non riuscì a disintossicarsi fu Adler, che venne cacciato. Al suo posto arrivò Matt Sorum dei The Cult a cui poi si aggiunse il tastierista Dizzy Reed. L’anno successivo, le trenta tracce di “Use Your Illusion” arrivarono nei negozi divise in due album. Identica la copertina (una rielaborazione di un particolare de “La Scuola di Atene” di Raffaello Sanzio, ad opera dell’artista estone-americano Mark Kostabi) con la sola differenza del colore dominante: giallo per il volume uno, blu per il secondo.
Il disco segnò un momento di svolta per i Guns N’ Roses: i brani più aggressivi e veloci di “Appetite for Destruction” vennero sostituiti da ballad e cover, la scrittura diventò più articolata (basti pensare al successo “November Rain”) e il gruppo, anche grazie alla nuova sezione ritmica, sembrò aver raggiunto un sound più compatto che in precedenza. L’unico brano a comparire due volte (una per disco) fu “Don’t Cry”: epocale traccia che fu incisa con due testi diversi e alcune modifiche nell’arrangiamento. Registrata grazie anche all’aiuto di Shannon Hoon dei Blind Melon per le parti vocali, era un vecchissimo brano dei Guns: Izzy Stradlin lo suonava infatti già nel 1986.
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Una delle reunion più chiacchierate e improbabili nella storia del rock torna a serpeggiare fra le voci di corridoio: i Guns N’ Roses potrebbero tornare insieme con la completa line-up originale ed esibirsi in occasione del prossimo Superbowl, fra circa un anno. L’indiscrezione non viene dal mondo della musica, bensì da quello dello sport: il blogger sportivo Kent Sterling sostiene infatti che una fonte certa gli avrebbe confessato che Axl Rose starebbe contrattando con Slash per questo clamoroso ritorno:
«Una chiacchierata preliminare c’è già stata, hanno discusso di tornare insieme e suonare all’evento del Super Bowl il prossimo anno. Ma sono trattative in fasi embrionali e potrebbero non portare a nulla»
Se ciò si avverasse, sarebbe la prima volta dal 1990 che gli originali Guns N’ Roses suonerebbero insieme: ricordiamo infatti che ben prima della dipartita di Slash nel 1996, la band aveva cacciato il batterista Steven Adler nel 1990.
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Pochi giorni dopo che l’ex chitarrista dei Guns N ‘Roses, Slash, aveva rivelato di considerare un’eventuale reunion con il gruppo, solo se il cantante Axl Rose si fosse scusato con lui, il frontman del gruppo, noto per il suo caratteraccio, non si è fatto attendere e ha espresso le sue reali intenzioni.
Axl Rose ha risposto al suo ex compagno, via Twitter:
”Contrariamente a quanto sostiene qualcuno, non ci sono piani concreti e non c’erano mai sttai per un tour, un rilancio o sponsor o quasi altra cosa. Non sostituiremo nessuno del gruppo al di là delle idee prive di ogni fondamento, buttate a caso da vari individui.”
Slash ha lasciato la band nel lontano 1996 e da allora sembra che i due non si siano mai parlati. Voci che i componenti del gruppo della formazione originale possano riunirsi si rincorrono costantemente da diversi anni, ma la coppia non è ancora in buoni rapporti, e credo ci siano poche speranze che si possa realizzare. Immagino si tratti solo di giochini di principio attuati dai due geni della sregolatezza, per rimanere costantemente sulla bocca di tutti. L’attuale gruppo dei Guns N’ Roses vede Axl come unico componente della formazione originale.

Prendere a bottigliate gli artisti sembra la moda di questa estate 2010: dopo Justin Bieber e Tila Tequila è arrivato il turno nientemeno che dei Guns N’ Roses, il cui leader Axl Rose è stato bersagliato dal pubblico dell’O2 Arena di Dublino durante un concerto.
Causa scatenante dell’ira popolare è stato l’ennesimo ritardo della band, che si è presentata sul palco un’ora e mezza dopo l’orario concordato, senza scusarsi minimamente con il pubblico. Appena apparsi, i Guns sono stati subito accolti a bottigliate. Nelle primissime battute di Welcome to the Jungle, canzone d’apertura, Axl si è interrotto e ha minacciato:
«Ok, questi sono gli accordi: una sola altra bottiglia e ce ne andiamo a casa. Dipende da voi. Ci piacerebbe rimanere, volete che rimaniamo? Siamo qui per divertirci e speriamo che vi divertiate anche voi, ma se non volete tutto quel che dovete fare è farcelo sapere. Non abbiamo problemi, andiamo via! Una ancora e ce ne andiamo!”. »
Dopo un apparente tregua durata tre canzoni sono ricominciati i lanci di bottiglia, e i Guns se ne sono andati. Lo spettacolo, durato solamente 22 minuti, è stato cancellato con motivazione ufficiale “imprevisti tecnici”. Secondo alcune indiscrezioni i promoter dell’evento avrebbero convinto Axl Rose a tornare sul palco, ma a quel punto la maggior parte della gente aveva già lasciato lo stadio.
Di recente i Guns N’ Roses avevano avuto altri tipi di problemi al Reading Festival, dove il promoter locale aveva staccato la corrente alla band, colpevole di aver sforato di mezzora l’orario limite. Dopo la pausa, il video dei lanci di bottiglia.
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I Guns ‘N Roses portano scompiglio al celebre festival inglese di Reading, dove erano attesi come band principale. Dopo essersi presentata sul palco con più di un’ora di ritardo nonostante un ferreo divieto di sforare i tempi dettati dagli organizzatori, la band di Axl Rose ha suonato la maggior parte dei brani in scaletta e si è concessa una pausa con l’intenzione di concludere l’esibizione a suon di bis.
L’organizzatore Melvin Benn ha però deciso di togliere la corrente all strumentazione dei Guns, che avevano già sforato il tempo limite di oltre mezzora. Per tutta risposta, la band ha organizzato una sorta di sit-in sul palco (nella foto di apertura) e ha suonato Paradise City utilizzando solo batteria e voce amplificata da un megafono. Terminata l’esibizione, Axl Rose ha dichiarato che a causa di questo incidente i Guns ‘N Roses non rispetteranno i loro impegni col festival di Leeds, anch’esso organizzato da Benn (potete vedere il video dopo la pausa).
I membri della band si sono poi scatenati nelle loro pagine Twitter, accusando l’organizzatore Melvin Benn di comportamento scorretto e insultandolo nelle maniere più disparate:
«Sembra che il promoter abbia dei sentimenti di rancore verso i GN’R che risalgono a otto anni fa. Se è vero, perché ha ingaggiato la band? Sa come ci comportiamo. Fatemi indovinare… per prendere i soldi dei nostri fan e non permettere loro di ricevere quello per cui hanno pagato. Di certo non è stato un coprifuoco, perché dopo aver tolto la corrente a noi, quella scimmia egoista e assetata di soldi ha permesso che venisse suonata musica fino alla mattina successiva. Il promoter era già arrogante con la stampa prima che noi arrivassimo, e sì, siamo arrivati un po’ tardi, ma per questo ci scusiamo.»
Tocca poi a Fortus difendere il comportamento di Axl Rose:
«Non credo ci sia un’altra band con le palle per fare quel che abbiamo fatto noi. Axl insiste nel fare le cose a modo suo e non seguire nessuna fottuta regola. Per questo potete odiarlo o amarlo, ma il punto della questione è… che lui è un uomo vero. Pelle, sangue e anima. Accettatelo o no, ma le cose non cambieranno mai»
Vi lasciamo al video, dopo la pausa.
Non c’è giorno in cui le gesta di Axl Rose non siano sulle pagine di qualche giornale. Il leader dei Guns n’ Roses ha intentato una causa per 5 millioni di dollari contro il suo ex manager Irving Azoff, accusandolo di avere sabotato le vendite dell’ultimo album dei Guns N’ Roses e aver mentito riguardo un potenziale “super tour” con Van Halen (che il sig. Azoff ha organizzato) come parte di un piano per forzare Axl Rose a riunirsi con gli ex membri del gruppo.
Rose, frontman e unico componente della band originale dei Guns’ n Roses afferma che Azoff non è riuscito a promuovere nel migliore dei modi l’album del 2008, “Chinese Democracy” e che ha deliberatamente mal gestito le date dei concerti, “forzando Rose a prendere una posizione che non avrebbe voluto prendere per riavvicinarlo agli ex componenti del gruppo per un reunion tour”.
Axl Rose inoltre accusa Azoff di averlo insultato per aver usato negli incartamenti della causa, che a sua volta anche Azoff ha intentato nei suoi confronti, il nome da adottato, William Bailey, invece del suo nome legale, Willam Axl Rose, per colpirlo e danneggiarlo emotivamente. Azoff sa, per le confidenze che il cantante gli ha fatto nel corso degli anni, che il nome William Bailey fa riaffiorare in Axl quell’ infanzia di sofferenza che hanno segnato tutta la sua esistenza. Quando ad Azoff é stato chiesto di commentare al riguardo ha dichiarato: “Su consiglio del mio consulente legale al momento non posso rispondere ma avrò modo di parlarne nel mio prossimo libro dal titolo “My Life With William Bill Bailey”(La mia vita con William Bill Bailey).
Via | ArtsBeat
Axl Rose non sembra riuscire a passare più di qualche giorno senza combinarne qualcuna, o comunque senza attirarsi addosso qualche guaio. L’ultima notizia è che il suo ex manager Irving Azoff l’avrebbe denunciato chiedendo danni per circa 1,3 milioni di euro.
Secondo Azoff, i Guns N’ Roses avrebbero dovuto versargli il 15% dell’incasso dei recenti concerti della band, cosa che non sarebbe ancora avvenuta. Axl Rose non ha ancora commentato ufficialmente la notizia.
Solo recentemente il prode Axl aveva fatto infuriare i cileni, evitato per poco un accoltellamento, insultato a morte una moderatrice di un fansite. Un caratterino che col passare degli anni non accenna a smussarsi.
via | NME