
Dopo la guerra vinta contro McDonald, il brano promozionale “Lady Rouge”, scritto per Dior e cantato da Marion Cotillard e la partecipazione alla colonna sonora di Alice In Wonderland, il nuovo film di Tim Burton, con “The Lobster Quadrille”, i Franz Ferdinand tornano al lavoro per dare un seguito a Tonight… Franz Ferdinand, con il quarto album della loro carriera.
La notizia è stata confermata dal leader Alex Kapranos che, insieme a al chitarrista Nick McCarthy sta registrando il nuovo materiale presso l’abitazione di quest’ultimo.
Io e Nick stiamo registrando degli spunti per le nuove canzoni. Rispetto all’ultima volta, stiamo cercando di procedere in maniera differente. Per ascoltare i risultati non dovrete attendere ancora molto. […] Stiamo provando a fare le cose in modo diverso, ancora una volta -ha aggiunto Kapranos che però dice di non volersi sbilanciare sui contenuti dell’album, come ha fatto precedentemente:
Non farò l’errore che ho fatto l’ultima volta, continuando a parlare del nuovo disco mentre era ancora in fase di lavorazione: credo sia meglio parlare solo quando la musica sarà registrata, onde evitare di creare clamori inutili. Quindi, per avere maggiori dettagli, bisognerà aspettare ancora tre settimane circa.
Intanto, la band scozzese è in procinto di affrontare un tour transoceanico: alcune date in Australia, per poi raggiungere il Sud America. Noi intanto, dopo il salto, ascoltiamoci il brano della colonna sonora di Alice In Wonderland.
Continua a leggere: Franz Ferdinand: in studio per il nuovo album
Dopo l’atteso ritorno sulla scena musicale con “Reality Killed The Video Star”, Robbie Williams sembra aver rirovato la felicità perduta volando, lontanissimo dalla sua Londra, dall’altro capo del mondo: durante la trasmissione radiofonica australiana ”Kyle and Jackie O”, infatti, l’ex Take That ha manifestato pubblicamente la volontà di convolare a nozze con Ayda Field.
Conoscendo le folli attitudini autolesioniste delle rockstar di livello internazionale, però, i giornalisti della BBC News hanno chiesto alla mamma di Robbie Williams delle delucidazioni in merito: la docile signora non solo ha confermato la notizia, ma ha aggiunto che suo figlio era già una settimana che pensava di chiedere la mano della sua ragazza, e che solo dopo essere stato in Australia ha trovato il coraggio e “la pace interiore” necessarie.
Augurando perciò ai piccioncini un futuro radioso, vi lasciamo al videoclip di Bodies, le cui atmosfere (’manco a farlo apposta!) ricordano gli sconfinati deserti centrali della magica Terra degli Aborigeni.
via | BBC News

Il pubblico americano è ormai ben abituato al fatto che Britney Spears canti i concerti in playback, ma gli australiani sono molto meno inclini a chiudere un occhio: durante le ultime esibizioni nella terra dei canguri, alcuni giornali hanno segnalato che molti fan infuriati se ne sarebbero andati in anticipo, protestando per il cosiddetto “lip-synching” e, in generale, per una performance deludente.
Paul Dainty , manager della Spears, si è subito affrettato a bollare il tutto come una grande menzogna, sostenendo che nessuno spettatore abbia abbandonato i concerti prima del termine e aggiungendo poi che la cantante sarebbe molto contrariata da queste voci:
«Britney è a conoscenza di tutto questo, ed è estremamente seccata. Lei è un essere umano. Sono imbarazzato del fatto che con un entourage internazionale così grande che è qui per Britney, parte della stampa australiana diffonda notizie così inaccurate»
Probabilmente non sapremo mai la verità, ma di certo non deve essere il massimo pagare 200 dollari australiani (125€) per un concerto e ritrovarsi poi ad ascoltare il disco…
via | Rolling Stone

Mentre siamo ancora qui a ridere della “scenetta” avvenuta ieri a Quelli Che Il Calcio, torniamo a parlare dei Muse (o forse dovremmo dire “dei ze mius”???). Era abbastanza prevedibile e così è stato: i Muse debuttano al n.1 nelle prime due classifiche della settimana, quella inglese e quella australiana (N.B. mentre sto scrivendo deve ancora uscire quella italiana).
In Inghilterra dopo aver venduto oltre 70.000 copie nel primo giorno, “The Resistance“, ha terminato la prima settimana a quota 148.000. Al secondo posto per distacco la novantaduenne (!!!) Vera Lynn con poco più di 50.000 copie vendute. Va ricordato che il precedente “Black Holes and Revelations” debuttò con circa 115.000 copie.
Anche in Australia i Muse hanno dato un distacco enorme al secondo classificato: “The Resistance” ha debuttato con circa 23.000 copie vendute, mentre i Black Eyed Peas alla numero due ne hanno vendute appena 6.000. In USA le proiezioni HitsDailyDouble parlano di un debutto attorno alle 110-120.000 copie, che garantirebbero una terza posizione… staremo a vedere. Scusatemi ma non resisto, dopo il salto vi ripropongo l’ “esibizione” di ieri su Rai Due, per chi se la fosse persa…
Continua a leggere: Muse: dominio in Inghilterra e Australia

Lunedì scorso vi avevamo lasciati con il debutto dei Bloody Beetroots e del loro album “Romborama”, alla posizione 31 della classifica australiana.
Ora, non c’era intenzione di tornare più sull’argomento, ma siccome la classifica di questa settimana ha regalato un’altra sorpresa, non possiamo fare a meno di parlarne: “Romborama” sale alla posizione 21 con 2135 copie vendute (a cui vanno aggiunte le 1868 della settimana scorsa), andando in controtendenza alla “legge non scritta” che vede quasi tutti gli album perdere, nella seconda settimana, almeno un buon 50% delle vendite della prima settimana.
Come qualcuno di voi ha giustamente scritto fra i commenti la settimana scorsa, in Italia l’album deve ancora uscire, sarà quindi curioso vedere come se la caveranno i Bloody Beetroots (che sono italiani, ricordiamolo) nel nostro paese (che ha un mercato album similare a quello australiano come volumi di vendita). Dopo il salto trovate la loro esibizione all’ MTV Day che si è svolto sabato scorso a Genova.
Continua a leggere: I Bloody Beetroots salgono alla 21 in Australia

Qualcuno di voi saprà che sono un grande appassionato di classifiche, passione che mi porta a consultare quotidianamente le hit-parade di tutto il mondo. La domenica è il giorno della classifica australiana (oltre che di quella inglese) e devo dire che quello che mi è capitato di vedere oggi, proprio non me l’aspettavo.
Avevamo già parlato più volte degli italianissimi The Bloody Beetroots e del loro successo nei club di mezzo mondo, ma probabilmente non avrei mai scommesso di vederli in qualche classifica album (di quelle che contano)… ed invece eccoli alla posizione 31 (1868 copie vendute) della classifica settimanale degli album più venduti in Australia con il loro “Romborama”. Un risultato incredibile e da incorniciare, pensate che nemmeno Eros Ramazzotti (al massimo è arrivato alla 38) e Laura Pausini (mai entrata in top50) sono mai riusciti a fare tanto nel paese dei canguri.
Fa sicuramente un po’ pensare il fatto che in Italia, “Romborama”, questa settimana non sia neanche entrato nella top100 degli album più venduti. Poco importa, ancora congratulazioni ai Bloody Beetroots per il loro successo internazionale. Dopo il salto vi riproponiamo il video di “Warp”, il brano di punta dell’album.
Continua a leggere: The Bloody Beetroots: "Romborama" debutta alla posizione 31 in Australia

Adoro quando i musicisti usano dei mezzi “non convenzionali” per pubblicizzare le loro uscite, che siano esse discografiche o (come in questo caso) cinematografiche. E gli Iron Maiden, da sempre avvezzi a questo tipo di iniziative, ci mostrano un sistema di marketing assolutamente geniale: un bel videogioco in flash!
In Flight 666: The Game, dovrete pilotare l’aereo degli Irons in giro per il mondo (Canada, Australia, Messico, India e Giappone) sganciando amplificatori vicino alle persone che troverete lungo il gioco che, per magia, si trasformeranno in metallari pronti per il concerto! Ovviamente dovete fare attenzione ai vari ostacoli che troverete sul percorso e, cosa importante, non dovete schiacciare gli omini con gli amplificatori. E, se riuscirete a passare tutti i livelli del gioco, sbloccherete beb 5 filmati esclusivi presi direttamente dal film!
Insomma, un’idea simpatica ed originale da parte degli Irons, che dimostrano ancora una volta la loro simpatia e genuinità.

Molti di voi hanno apprezzato il cambiamento sonoro intrapreso da Lily Allen con il nuovo album “It’s Not Me, It’s You“, trainato dal singolo Fear.
Molti degli artisti fanno fatica a ripetere il successo del primo album ma Lily Allen sembra poter superare questo ostacolo più che dignitosamente, almeno stando alla prima settimana. “It’s Not Me, It’s You” infatti, ha debuttato alla posizione numero 1 in Australia e in Inghilterra dove in sette giorni ha venduto ben 112.000 copie, 50 mila in più rispetto alla prima settimana del precedente “Alright, Still” che, quatto quatto, si sta avvicinando al milione di copie in patria (dati MusicWeek).
Ovviamente in Australia la posizione in classifica può essere condizionata dalle basse vendite generali e da una classifica stagnante da tempo, ma in Inghilterra sarebbe comunque andata in testa con quel numero di copie vendute. In USA è proiettata da HitsDailyDouble verso le 65/70.000 copie che le varrebbero una terza posizione dietro a Taylor Swift e all’album di Robert Plant e Alison Krause che rischia di tornare in testa grazie al Grammy.
Continua a leggere: Lily Allen prima in Inghilterra e Australia

Eros Ramazzotti è uno dei pochi cantanti italiani che riesce a vendere qualche centinaia di migliaia di copie fuori dall’Italia, soprattutto in Europa Centrale e in America Latina. Solo Andrea Bocelli riesce a raggiungere cifre più elevate grazie al successo che riscuote in USA.
Il suo ultimo album, la raccolta “E2″, che in Italia continua ad occupare ottime posizioni in classifica, nel mondo è riuscito a vendere circa 1.500.000 copie (di cui 550.000 in Italia). Ora, ad un anno dall’uscita, arriva una nuova sorpresa : grazie al tour Australiano, che sta registrando “sold out”, l’album è entrato nella classifica del paese dei canguri alla posizione #38. Facendo una breve ricerca si scopre che è la prima volta che un album di Eros è riuscito in tale “impresa”.
Le buone notizie per i fan di Eros non finiscono qui, infatti in una recente notizia Ansa è stato riportato che il nuovo album dovrebbe uscire ad Aprile (2009) e che, secondo Eros, pur mantenendo il suo stile avrà un impronta diversa dal precedente.