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Tutti gli articoli con tag arcade fire

NME Awards 2011 : Foals e Arcade Fire i più nominati

pubblicato da Madkid


Vi va di mettere da parte per un po’ le buone maniere e votare, una volta tanto, musica e personaggi peggiori dell’anno oltre ai “soliti” migliori? Fate un salto sul sito del New Musical Express, nel caso. Sono aperte le votazioni per gli NME Awards 2011 e avete ampissimo raggio d’azione.

Tutto o quasi è concesso. Per esempio: detestate l’inamovibile, onnipresente frangettone di Justin Bieber? Cogliete al volo l’occasione, potete etichettare lui come Persona meno figa e condannare il suo disco a Peggiore dell’anno. Oppure non perdonate a Simon Cowell di aver infestato palinsesti tv e classifiche di mezzo mondo col suo X-Factor? Ottimo, è la volta buona di ridimensionarlo regalandogli il titolo di Villain, il ‘bas*ardo’ della compagnia.

Sfogati i più bassi istinti potrete poi passare ad altro, ai riconoscimenti veri e propri: c’è da eleggere il miglior disco e la miglior canzone, i concerti ed i festival…la classica liturgia insomma, ma in chiave indie. Scorrete le 24 categorie in lizza dopo la pausa e fate le vostre scelte. I nomi più caldi sono quelli di Foals (5 nominations) e Arcade Fire (a quota 4). La cerimonia di consegna si terrà a Londra il 23 febbraio, una settimana dopo i BRITs. E ho il sospetto che, nel caso, Justin e Simon difficilmente si faranno vedere sorridenti sul podio…

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I migliori album internazionali del 2010 - la lista di Zago

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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Dopo la lista personale dei migliori album italiani del 2010, è il momento di parlare di quella relativa agli album internazionali. Come il 2009, anche il 2010 è stato un’anno pieno zeppo di buone uscite, alcune veramente ottime, ma ancora una volta è probabilmente mancato il grande capolavoro assoluto… aspetto questo, che potrebbe assumere connotazioni diverse negli anni a venire.

Fra le cose migliori sicuramente i due album simbolo della “rivoluzione indie ->mainstream”, “High Violet” dei The National e “The Suburbs” degli Arcade Fire, mentre con “Have One on Me” e “The ArchAndroid”, Joanna Newsom e Janelle Monáe hanno (ri)dimostrato che anche il gentil sesso è in grado di fare grandissimi dischi, senza scadere nel porno-trash. Dopo tanti anni, ancora ottime cose anche dal mondo hip-hop (”My Beautiful Dark Twisted Fantasy” di Kanye West su tutti) e metal (Agalloch & co). L’elettronica meno scontata ha trovato molti consensi grazie a Flying Lotus e Four Tet, senza dimenticare tutti i micro-movimenti che hanno in qualche modo caratterizzato il 2010… il summer fuzz-pop, la witch house, la chillwave e tante altre sperimentazioni che hanno portato qualcosa di nuovo nel mondo musicale.

Dopo il salto trovate la lista dei migliori 150 album del 2010. Come per gli album italiani, l’ordine è dettato semplicemente dal voto assegnato nel momento della prima valutazione, quindi non tiene conto dei successivi e ipotetici cambiamenti di opinione.

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Uscite discografiche Agosto 2010: recensioni

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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Arcade Fire - The Suburbs: non avrà freschezza e l’importanza storica di “Funeral”, ma “The Suburbs” è la conferma definitiva della grandezza degli Arcade Fire. Un disco maturo, eterogeneo, che cresce con gli ascolti e curato nei minimi particolari ma che in alcuni frangenti (un po’ anonimi e blandi) fa rimpiangere la formula dei primi tempi, una formula riconducibile esclusivamente a loro, mentre qui alcuni brani potrebbero essere scritti da chiunque (“Month Of May”). Non sorprende quindi che i pezzi che rimangono maggiormente impressi siano quelli più vicini alle origini (”Ready To Start”, “Empty Room” e “We Used To Wait”), senza dimenticare l’inaspettato esperimento/gioco pop (fra Abba e Blondie) di “Sprawl II (Mountains Beyond Mount)”. (z.) Voto: 7/8

Iron Maiden - The Final Frontier: gli Iron Maiden la storia della musica l’hanno fatta… negli anni ‘80. Che senso ha continuare a fare dischi dopo tanti anni e con l’età che inizia a farsi sentire? Un conto è se realizzi un disco valido come “Brave New World” (l’ultimo grande album della band), un conto è se vai avanti solamente per dare in pasto ai fan (che comprerebbero di tutto) album mediocri, per poi andare in tour sempre più sold out. Bruce Dickinson (probabilmente penalizzato da una produzione poco riuscita) sembra essere fuori fase in più di un brano. Escludendo i due dischi con Blaze alla voce, “The Final Frontier” è probabilmente il disco meno riuscito della band… e poteva andare anche peggio considerato i due brani presentati prima della release (la titletrack e “El Dorado”), invece qualcosa di salvabile c’è (”When the Wild Wind Blows”)… non abbastanza però. (z.) Voto: 5

Katy Perry - Teenage Dream: probabilmente Katy Perry è consapevole di proporre musica trash, ma se ne interessa poco, perchè è la prima a non prendersi troppo sul serio, con provocazioni talmente banali (ma allo stesso tempo furbe) da risultare quasi ironiche… un po’ come certi film alla Scary Movie. Però purtroppo qui si parla di musica e quindi tutte queste “doti” (a cui vanno aggiunte quelle regalate da madre natura), finiscono per cadere miserabilmente nel superfluo. Se volete un sogno adolescenziale targato 2010, meglio passare a “Teen Dream” dei Beach House. (z.) Voto: 4

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I-Day Festival 2010: il programma

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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Manca ormai poco all’ I-Day Festival 2010, che si svolgerà a Bologna il 2 e il 4 settembre. Il primo giorno ci saranno i Chapel Club, gruppo ancora senza album all’attivo ma già capace di far parlare molto di sè grazie ad alcuni brani disponibili in rete influenzati da band come The Smiths e Echo & the Bunnymen. Ci saranno i Fanfarlo, buon gruppo indie pop rock che ha debuttato lo scorso anno con l’album “Reservoir” e con il quale hanno sperimentato nuovi modelli di business “direct to fan”.

Già questi due nomi dovrebbero creare interesse, ma non è tutto, ci saranno infatti anche i Modest Mouse, uno dei gruppi americani più importanti degli ultimi quindici anni: prima di raggiungere il successo nel 2004 con “Good News for People Who Love Bad News”, hanno fatto la storia della musica indie (e non solo) con due dischi del calibro di “The Lonesome Crowded West” (1997) e “The Moon & Antarctica” (2000).

Infine ci sono gli Arcade Fire, il gruppo del momento (n.1 sia in USA che in UK), che proporrà sicuramente molti brani del nuovo “The Suburbs” ma anche diversi classici contenuti nei due capolavori precedenti: “Neon Bible” (2007) e soprattutto “Funeral” (2004).

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Arcade Fire - Ready to Start (video)

pubblicato da maxreali

Ormai è noto: gli Arcade Fire con il loro album “The Suburbs” sono riusciti a posizionarsi al primo posto nelle classifiche di vendita sia in Inghilterra che negli Stati Uniti, portando ancora un po’ più avanti il territorio di conquista che la musica indipendente all’interno del mercato musicale.

E allora suona un po’ come una minaccia, o un piacevole avvertimento, che il primo singolo del gruppo canadese a diventare video sia proprio Ready to Start. Come se questo non fosse che solo l’inizio e che Win Butler e soci siano pronti ad andare oltre.

Il video lo vedete in testa al post, è diretto da Charlie Lightening ed è stato registrato durante il concerto della band all’Hackney Empire di Londra lo scorso luglio.

Arcade Fire: primi in Inghilterra e USA

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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Negli ultimi mesi abbiamo avuto molti casi di gruppi “indie” (per quanto possa essere vago il termine) capaci di imprese nelle classifiche di vendita, Vampire Weekend e The National ad esempio. Due i motivi principali: le vendite generali basse rendono più semplice debuttare in alto in classifica e Internet, dove sempre più appassionati di musica possono farsi una “cultura”, altrimenti impossibile attraverso i media tradizionali (radio e tv).

L’ultimo “caso” è quello degli Arcade Fire. Il loro “The Suburbs” ha debuttato in testa alla classifica degli album più venduti sia in Inghilterra (61.000 copie) che in USA (156.000 copie). Un risultato abbastanza prevedibile considerato che già il precedente “Neon Bible” debuttò in alto in molti paesi (242.000 le copie della prima settimana a livello mondiale) e che la concorrenza in agosto è praticamente inesistente.

Inutile dire che questa piccola rivoluzione che sta trasformando l’”indie” in mainstream può solo far piacere: negli ultimi anni era sempre più raro trovare grande musica capace anche di conquistare le classifiche. Ora la tendenza sembra essere leggermente cambiata… ma ci sono ancora molti margini di miglioramento. Ricordandovi che gli Arcade Fire saranno in Italia il 2 settembre a Bologna, dopo il salto vi mostriamo “We Used to Wait” live al Madison Square Garden.

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Gli Arcade Fire donano 1 milione di dollari per le vittime di Haiti

pubblicato da David


Gli Arcade Fire, band fra le più famose nel circuito indie, hanno deciso di donare 1 milione di dollari canadesi (965.000 dollari americani) in beneficenza per le vittime del terremoto di Haiti avvenuto sei mesi fa.

«Per piacere prendete i nostri soldi» ha dichiarato il frontman Win Butler durante un concerto al Quebec Summer Festival, specificando che la band avrebbe messo la stessa cifra raccolta grazie agli SMS inviati dai fan all’apposito numero 30333.

Le donazioni andranno a favore dell’organizzazione no-profit Kanpe, istituita dalla cantante degli Arcade Fire Régine Chassagne. Ricordiamo che la Chassagne è nata da genitori haitiani che avevano lasciato il paese durante la dittatura di François Duvalier.

via | Spinner

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Gli Arcade Fire annunciano la tracklist di Suburbs

pubblicato da cesare


Manca poco più di un mese all’uscita di Suburbs (2 agosto), il nuovo attesissimo disco degli Arcade Fire e oggi, finalmente, arriva la news che molti aspettavano: è stata infatti annunciata la tracklist. Ci vengono così finalmente fornite indicazioni utili a farci un’idea di quello che ci aspetta dal disco, soprattutto in termini quantitativi. Ed ecco il verdetto: le canzoni saranno 16.

Una cifra inusuale e piuttosto alta per il gruppo di Montreal se si considera che i due album precedenti (Funeral del 2004 e Neon Bible del 2007) contenevano al massimo 11 tracce. Spero che così tante tracce non significhino una qualità del disco più diluita ma semmai un piacere di ascoltarlo più prolungato, ma conoscendo gli Arcade Fire mi sento di mettere la mano sul fuoco per la seconda ipotesi.

Nel frattempo sul loro sito, oltre alla suddetta tracklist trovate tutte le informazioni per, se volete, preordinarne una copia via internet. La notizia, poi, viene anche buona per ricapitolare un po’ sulle ultime novità che riguardano gli AF: la data italiana prevista per il 2 settembre a Bologna e le canzoni che vi abbiamo già segnalato come disponibili in streaming/download negli scorsi giorni e che trovate qui e qui. La tracklist dopo il salto.

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Arcade Fire: ascolta Ready To Start We Used To Wait in streaming

pubblicato da cesare


Parliamo di Arcade Fire: qualche giorno fa vi avevo fatto sentire alcuni pezzi tratti da Suburbs, l’attesissimo nuovo album. In quel caso si trattava di Month Of May e la stessa Suburbs in versione live; la notizia di oggi però è più ghiotta. Infatti sui blog americani hanno iniziato a circolare due canzoni intere, nella loro versione da studio, che anticipano l’uscita di Suburbs.

Le canzoni, entrambe splendidamente “Arcadefireiane” se mi permettete il neologismo, si intitolano Ready To Start e We Used To Wait e le potete entrambe ascoltare in streaming via Weallwantsomeone.org (il blog che le ha rippate da delle trasmissione radio americane) cliccando sui due link che ho messo sui titoli.

Che dire, se a questi due pezzi di eccezionale fattura, aggiungiamo Suburbs e Month Of May già in download da qualche settimana, abbiamo già quattro canzoni eccellenti e Suburbs sembra sempre più essere il più serio candidato al titolo di disco dell’anno. Del resto non sarebbe la prima volta che gli Arcade Fire si portano a casa questo titolo.

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Video Arcade Fire: The Suburbs e Month of May live

pubblicato da cesare

Del ritorno degli Arcade Fire, di cui a breve uscirà il terzo attesissimo disco Suburbs (uscita: 2 o 3 agosto) vi avevamo già detto, facendovi anche ascoltare e scaricare due pezzi in anteprima: The Suburbs e Month of may. Ieri però la band di Montreal ha dato il via al nuovo tour mondiale (che li porterà in Italia il 2 settembre a Bologna) e, ovviamente, non sono mancati i pezzi tratti dal nuovo album.

Così come, ovviamente, non mancavano - tra il pubblico presente, gli spettatori muniti di telecamera e videofonino che hanno immortalato il tutto mettendolo poi su Youtube dove è ora visibile. Anche se la qualità audio/video non è ottimale è possibile comunque farsi un’idea del disco che ci aspetta. Più che nei due pezzi ascoltati finora, in questa Ready to start gli Arcade Fire sembrano affermare la continuità con la propria produzione precedente.

Grande enfasi nelle progressioni e dei crescendo, loro autentico marchio di fabbrica, su cui viene orchestrata tutta la struttura del pezzo che così a un primo scadente ascolto mi ricorda loro passati successi come Wake Up (di cui dopo il salto trovate il video della versione unplugged tratta proprio da questo live) e Rebellion (Lies). Insomma cresce l’attesa per il nuovo disco e per la loro data italiana.

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