Lanciato nel 2003 da Apple, iTunes Store è oggi il negozio musicale online più importante e famoso del pianeta: stando però ad una serie di informazioni confidenziali in possesso dei colleghi del sito TechCrunch e dell’autorevole quotidiano Wall Street Journal, Google sarebbe seriamente intenzionata ad entrare in questo settore con modalità sensibilmente diverse da quelle adottate dalla Mela.
Sulla scorta dell’ottimo successo del servizio “Click to Buy”, che da poco più di un anno permette agli utenti di YouTube di acquistare su iTunes il brano del videoclip che si sta osservando in quel momento (tramite un banner a scomparsa integrato nel video stesso), Google avrebbe infatti deciso di “mettersi in proprio” aprendo un Music Store il più presto possibile per integrarlo direttamente nel suo popolarissimo motore di ricerca: una mossa, quest’ultima, che permetterebbe al colosso di Mountain View di tagliare tutti i passaggi intermedi e di raggiungere fulmineamente ogni utente.
Il negozio online dovrebbe aprire i battenti entro la fine dell’anno, probabilmente in autunno: se tutto andrà per il verso giusto, il prossimo passo di Google sarà quello di ampliare l’offerta al mondo “mobile” attraverso un servizio di streaming che, previo abbonamento, consentirà a tutti i possessori di cellulari con sistema operativo Android (e forse anche agli altri) di ascoltare “al volo” tutti i brani che si vuole senza doverli per forza scaricare.

Prima o poi doveva succedere. Anni di venerazione, l’amicizia con Paul McCartney, i paragoni (spesso decisamente azzardati), le due cover dei Fab Four (”I Am The Walrus” in “The Masterplan” e “Within You Without You” per i 40 anni dall’uscita di “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”): sembra che le strade dei Beatles e degli (ex)Oasis finalmente si incontrano definitivamente.
Liam Gallagher infatti vorrebbe produrre un adattamento per il cinema di The Longest Cocktail Party: An Insider’s Diary Of The Beatles, Their Million Dollar Apple Empire And Its Wild Rise And Fall, un memoriale scritto da Richard DiLello sugli anni trascorsi a lavorare negli uffici della Apple in cui racconta le esperienze vissute con la band tra il 1967 e il 1970.
Il libro era uscito nel 1973 per la Playboy Press, poi ristampato nel 1981 e nel 2005. Entrambi i fratelli Gallagher ne sono da sempre entusiasti ma è Liam con la sua società cinematografica “In 1 Productions” che pare realizzerà il progetto in collaborazione con la “Revolution Films”.
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Nonostante l’anno non sia ancora finito, Apple ha rilasciato la lista dei singoli e degli album più venduti in Italia tramite iTunes, il programma sviluppato dalla casa di Cupertino per organizzare ed acquistare brani da ascoltare a casa col proprio PC/Mac o in mobilità attraverso i dispositivi proprietari della famiglia iPhone e iPod.
In cima alla classifica dei brani più venduti troviamo, giustamente, “Domani 21.04.2009″ degli Artisti Uniti per l’Abruzzo, mentre “No Line on the Horizon” degli U2 risulta essere l’album più acquistato dai milioni di amanti della mela morsicata nell’arco di questi ultimi 12 mesi.
Menzione d’onore, infine, per i premi speciali attribuiti direttamente da Apple a Neffa (che con “Sognando Contromano” vince il premio per l’Album dell’Anno), a Richard Hawley (Brano dell’Anno con “Remorse Code”) e ad Alessandra Amoroso (Nuovo Artista dell’Anno con “Stupida”). Le restanti posizioni delle Top-10 dei singoli e degli album, come di consueto dopo il salto.
via | Rewind 2009 (per aprire il link occorre avere iTunes installato sul proprio PC/Mac)
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Come vi abbiamo accennato qualche giorno fa, l’etichetta discografica EMI, detenendo formalmente i diritti di sfruttamento esclusivo del materiale dei Beatles, ha citato in giudizio due siti internet per aver indebitamente digitalizzato e messo in vendita gli album e i singoli brani dei Fab Four senza averne assolutamente l’autorizzazione: per la natura stessa del processo (o, se proprio vogliamo essere maliziosi, per il prestigio dell’accusante), la corte ha già emesso la sentenza.
Il giudice federale americano John F. Walter, infatti, con un decreto ingiuntivo d’urgenza ha ordinato la chiusura immediata dei siti internet Bluebeat e BaseBeat, entrambi controllati dalla Media Rights Technologies di Hank Risan. La doppia macchina organizzativa messa in piedi da Risan permetteva agli utenti di ascoltare in streaming i brani della discografia completa dei Beatles, dedidendo poi di acquistare le canzoni a 25 centesimi di dollaro l’una.
Per rigettare le accuse di EMI e sovvertire un processo la cui sorte, oggettivamente, era scritta ancor prima dell’inizio del dibattimento, quel geniaccio di Risan ha seguito una linea difensiva tra il grottesco ed il circense: secondo lui, i brani dei Beatles inseriti in catalogo nei suoi siti erano perfettamente legali poichè realizzati attraverso una particolare tecnica chiamata simulazione psico-acustica.
via | Rolling Stone

Curiosamente a ridosso dell’annuncio della mela-usb in arrivo per il prossimo 7 dicembre, la EMI sferra il primo attacco alla Bluebeat. Cosa è accaduto? Cerchiamo di capirlo.
I diritti dell’intero catalogo dei Beatles sono di proprietà della Apple Corps (non quella di Cupertino). La EMI detiene un accordo esclusivo. Tanto che, persino le trattative con la Apple (quella di Cupertino) per digitalizzare i brani e venderli su iTunes sono ancora -al momento- in alto mare.
Spunta allora Bluebeat che appartiene alla fantomatica Media Rights Technologies: un sito che fornisce download a pagamento. A questo indirizzo è disponibile tutta la discografia dei Fab Four sia in streaming (basta registrarsi) che in vendita a 25 cent per ogni brano. La EMI ha reso noto di non aver in nessun modo autorizzato Bluebeat a vendere i file in formato digitale. Staremo a vedere come si concluderà la sfida (a colpi di avvocati, probabilmente).
Foto | Last.fm

Dopo la clamorosa reissue di tutto il catalogo in mono e stereo, ancora sorprese per i fan del quartetto più famoso della storia della musica. Nonostante (a causa di pesanti beghe legali) non sia ancora disponibile il download su un sito ormai importantissimo come quello di iTunes, è in arrivo un oggetto che farà felici tutti i collezionisti e chi vuole portare la musica dei Beatles sempre con sé.
Il prossimo 7 dicembre, sul sito della band sarà possibile acquistare una mela (il simbolo dell’etichetta) USB contenente i 14 album in formato digitale recentemente rimasterizzati. La pendrive sarà disponibile in soli 30000 esemplari con un’interfaccia in Flash appositamente disegnata per navigare attraverso i contenuti audio e video.
I brani sono convertiti in FLAC a 44.1 Khz per 24 bit e in MP3 a 320 Kbps per una quantità di dati complessiva di 16GB, completamente compatibile con PC e Mac, che include tredici mini-documentari sugli album, le versioni digitali delle copertine inglesi, foto rare e informazioni supplementari sulla discografia. Il prezzo è di £200 (circa 225 euro).

Trent Reznor è un uomo davvero troppo “avanti”. Dopo aver messo a disposizione (gratis) una miriade di album, video, mp3 e quant’altro, il leader e mente del progetto Nine Inch Nails non si ferma qui e si lancia a capofitto nel vasto mondo delle applicazioni per Iphone.
Prendendo come “base” il programma/gioco Tap Tap Revenge (applicazione molto simile al ben più blasonato Guitar Hero), i Nine Inch Nails hanno realizzato una versione personalizzata di quest’ultimo inserendo i brani degli ultimi lavori (ovvero Ghosts I-IV e The Slip). Ci troveremo quindi a “smanettare” con le canzoni dei Nine Inch Nails, anche se sorge un piccolo problema: quali brani saranno inclusi nel gioco?
Per maggiori informazioni date un’occhiata al sito ufficiale dei Nine Inch Nails.
Vi segnalo un’iniziativa abbastanza interessante lanciata da Apple (quella che produce i mitici iPod) su iTunes Store, il suo negozio anche musicale online: fino al 7 aprile sarà possibile acquistare album di artisti emergenti a meno di 6 euro l’uno, prezzo decisamente appetibile vista la media che si trova in giro –pure sullo stesso iTunes, di norma-.
Altra cosa positiva riportata anche dai colleghi di Mela|Blog è che la quasi totalità degli album in promozione è libera da DRM, si possono dunque ascoltare su ogni lettore che si possiede.
Vi chiederete: dov’è la magagna, se c’è? Purtroppo c’è, ce ne sono almeno un paio a mio modesto parere: innanzitutto la scarsissima scelta, in tutto saranno una quarantina le opere in offerta nella miseria di 2 paginette dedicate. Sforzarsi un poco di più sarebbe stato apprezzato! Inoltre ad una prima occhiata mancano artisti italiani, vanno benissimo globalizzazione e musica senza frontiere però qualche nostro giovane interessante non avrebbe fatto male al progetto.
La giornata di ieri ha segnato una piccola-grande rivoluzione per gli utenti di iTunes Store, il negozio online di casa Apple divenuto in tutto il mondo un punto di riferimento per il download legale di musica.
A San Francisco si è tenuto l’attesissimo Keynote annuale (l’ultimo per Apple al MWSF, che i colleghi di Melablog hanno ampiamente seguito) in cui i vertici dell’azienda hanno snocciolato i dati del business e annunciato la nuova politica di prezzi.
Dalla sua nascita ad oggi iTunes ha offerto un catalogo sempre più ricco, raggiungendo i 10 milioni di brani disponibili. Ben 75 milioni sono stati gli account creati dagli utenti per acquistare 6 miliardi di canzoni, un numero impressionante che da solo fa capire le dimensioni del fenomeno. Fino a ieri il grosso delle tracce era venduto a 99 centesimi e protetto da DRM, una sorta di lucchetto digitale che ne permetteva l’utilizzo soltanto sugli iPod, i mitici lettori prodotti dalla società di Cupertino. Ma entro aprile cambierà tutto o quasi:
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Quello che vedete in alto è uno spot andato in onda negli USA il 20 maggio sul canale televisivo FOX durante l’ultima puntata di American Idol, il talent show seguito da oltre 30 milioni di persone nella finalissima della settima edizione. Apple ha così annunciato in pompa magna all’enorme bacino d’utenza che su iTunes Store, il negozio online più popolare del pianeta, è disponibile in esclusiva “Viva la vida”, brano che da il titolo (per metà) al nuovo, atteso disco dei Coldplay.
Immagini e suoni durano appena 30 secondi e ricalcano per stile ed effetti grafici una serie di filmati ideati dai geni del marketing della casa di Cupertino, che in pochi anni hanno reso prodotti e servizi come iPod e iTunes veri fenomeni sociali oltre che commerciali. A dirigere è stato chiamato Mark Romanek, che per la band inglese ha già realizzato il video di “Speed of Sound”.
Continua a leggere: Coldplay, spopola in rete lo spot Apple di "Viva la vida"