
Questa settimana i giapponesi MONO hanno toccato il suolo italiano per tre date. Ovviamente non mi sono perso la data bolognese al Locomotiv, veramente uno spettacolo di prima categoria, tanto che mi sentivo quasi in colpa per il prezzo del biglietto troppo basso.
Nel tour europeo di questi giorni la band si presenta con la formazione classica a quattro elementi (anche se sembrano in dieci visto il muro sonoro che riescono a creare), ma qualche mese fa, in occasione del loro decimo anniversario di attività, si sono presentati con un’ orchestra formata da 24 elementi, chiamata Worldless Music Orchestra.
Per celebrare l’avvenimento è in uscita il cd/dvd “Holy Ground: NYC Live with The Worldless Music Orchestra” che sarà disponibile in due formati: quello standard e limited edition 3 LP in vinile/DVD. In Giappone l’album uscirà il 6 Aprile e nel resto del mondo venti giorni dopo. Dopo il salto vi mostriamo due video (amatoriali) del live con orchestra.
Continua a leggere: MONO: in uscita il cd e dvd live con orchestra

Se ci sono riusciti i Rage Against The Machine con 503.000 download lo scorso dicembre, perché non provare anche noi? Devono aver pensato questo i fan degli Smiths che hanno lanciato una campagna su Facebook chiamata The Smiths How Soon Is Now? For No1 Meat Is Murder 25th Anniversary
Dopo il successo dell’iniziativa per rendere Killing In The Name il singolo più scaricato a Natale, un manipolo di agguerriti sostenitori della ex band di Morrissey e Johnny Marr ha deciso di mandare “How Soon Is Now” al primo posto delle classifiche inglesi in occasione del 25esimo anniversario di Meat Is Murder, il secondo album, uscito nel lontano 1985.
Il messaggio è duplice. Da un lato la celebrazione di un disco che ha fatto la storia del pop inglese. Dall’altro, l’implicita -neanche troppo- volontà di ribadire il messaggio vegetariano che Steven Patrick Morrissey ha sempre sostenuto e portato avanti negli anni. “Meat is murder”, appunto: la carne è un omicidio. L’ultima data utile per partecipare all’operazione è il prossimo 6 febbraio 2010.
Dopo il salto, il video di “How Soon Is Now”.
Continua a leggere: Mandiamo gli Smiths al numero uno: i Rage Against The Machine hanno fatto scuola

Il contest della scorsa settimana ha messo in sfida due brani strumentali che hanno fatto storia: dopo un acceso testa a testa “Europa” di Santana ha prevalso su “Birdland” dei Weather Report.
L’8 aprile di quindici anni fa si scopriva la morte di Kurt Cobain e lo vogliamo ricordare con questo nostro piccolo gioco: un’occasione per riascoltare due canzoni storiche dei Nirvana come la scatenata “Lithium” (scritta dal solo Cobain) e la struggente “Come As You Are” (firmata da tutta la band), entrambe tratte dal capolavoro Nevermind.
Vi consigliamo di vedere i due video live qui di seguito: il primo - meno noto - con il finale assolutamente rock e il secondo - più celebre - tratto dal mitico unplugged. Due espressioni diverse di uno straordinario talento.

La scorsa settimana abbiamo reso un piccolo omaggio al grande Giorgio Gaber giocando con le sue “La libertà” e “Destra-Sinistra”: nel contest avete scelto a maggioranza la seconda.
Oggi - su vostra segnalazione - ci fa piacere festeggiare Bob Marley che il 6 febbraio avrebbe compiuto 64 anni e lo facciamo giocando con due suoi classici. La sfida di questa settimana è tra Jammin’ da Exodus del 1977 (forse il suo disco più apprezzato) e Redemption Song da Uprising del 1980 (l’ultima canzone pubblicata in vita).
Anche questo è un pretesto per ricordare un grande, non solo della musica, e con l’occasione rivedere i due video live delle due canzoni (li trovate di seguito). A voi indicarci quella che amate di più.

Trent’anni e non sentirli: “The Wall” il capolavoro dei Pink Floyd usciva alla fine del 1979 e ancora oggi risulta tra i dischi più importanti della storia del rock. Non ha venduto quanto “The dark side of the moon“, non è il loro primo concept-album (che fu Ummagumma) ma è un disco che ha lasciato una traccia indelebile nel modo di fare musica.
Vario e apocalittico, visionario e terribilmente attuale anche oggi, The Wall è rimasto impresso nell’immaginario collettivo grazie anche alle sue molte e diversificate rappresentazioni. A cominciare dal mitico film di Alan Parker e culminate nel maestoso concerto a Berlino del 1990, voluto da Roger Waters dopo la caduta del muro: evento storico di cui quest’anno si festeggeranno i vent’anni.
Di seguito vi lasciamo il video del singolo portante “Another Brick in The Wall”, le cui immagini furono estratte proprio dal film. Non è venuta voglia anche a voi di soffiare via la polvere dal doppio cd e tornare a immergervi nelle sue straordinarie atmosfere?
Continua a leggere: "The Wall" dei Pink Floyd compie 30 anni

L’11 gennaio 1999 ci lasciava Fabrizio De André. A 10 anni da quella grande perdita ci saranno moltissimi omaggi, tributi, appuntamenti ed eventi che ricorderanno il grande cantautore e intellettuale genovese.
Tra i più importanti segnaliamo, proprio l’11 gennaio, una puntata speciale di Che Tempo Che Fa che dalle 20:10 si prolungherà eccezionalmente fino alle 23:30 e sarà interamente dedicata a Fabrizio. Tra l’altro durante il programma verrà ascoltata una canzone, ancora da decidere, che sarà trasmessa in contemporanea da tutte le radio che vorranno partecipare (al momento ben 82 stazioni hanno già aderito!).
Si inaugura poi il 31 dicembre (e fino al 3 maggio) una mostra a lui dedicata nella sua Genova, al Palazzo Ducale. I dettagli sul sito della Fondazione De André. Ieri intanto Ivano Fossati (collega, collaboratore e soprattutto amico) ha scritto un ricordo inusuale e importante sul Corriere della Sera: ve lo riportiamo qui di seguito.

Nella sfida jazzy della scorsa settimana avete preferito a larga maggioranza “Sunrise” di Norah Jones su “Everlasting love” nell’interpretazione di Jamie Cullum. Il contest di oggi invece vuole essere un piccolo omaggio a un grandissimo della storia del rock: Freddie Mercury.
Proprio ieri c’è stato l’anniversario della scomparsa del leader dei Queen (era il 24 novembre del 1991) e da oggi giochiamo con due loro classici. Il nuovo contest mette in sfida la mitica suite “Bohemian Rhapsody” da A Night at the Opera del 1975 e quella che molti considerano il testamento musicale di Mercury, la struggente “The Show Must Go On” che chiude l’album Innuendo del 1991.
Quale canzone vi ha colpito di più? Fatecelo sapere con il vostro voto. Di seguito come sempre trovate i due video, quello vintage della prima e il collage di immagini utilizzato come video della seconda. Un piccolo gioco che è il nostro modo per ricordare il grande artista.
Continua a leggere: Bohemian Rhapsody VS The Show Must Go On (Queen)
In questi giorni le agenzie di stampa hanno lanciato la notizia del ritorno dei Simple Minds. In realtà la band non aveva mai mollato, e di dischi ne ha continuato a produrre, nonostante un’attenzione sempre minore del pubblico. La vera news è che per il trentennale del gruppo i “ragazzi” hanno intenzione di tornare in studio nella line-up degli esordi.
Mentre la band scozzese ha in programma una serie di concerti in autunno, nel Regno Unito, Jim Kerr ha annunciato che entrerà in studio di registrazione con Charlie Burchill, Brian McGee, Mick McNeil e Derek Forbes per scrivere delle nuove canzoni, che sperano di poter già far uscire entro la fine dell’anno.
Strana storia quella dei Simple Minds: negli anni ‘80 ebbero un successo planetario, al pari degli U2. All’epoca tutti credevano che le due band avrebbero avuto una strada simile e, in qualche modo, antagonista. Poi tutto cambiò e i destini dei due gruppi presero forme molto diverse.
In occasione del decimo anniversario di “Moon Safari”, torna nei negozi l’album epocale (e sensuale) degli Air in una versione arricchita di molti contenuti audio e video. Considerato come uno dei più importanti e influenti dell’elettro-pop, il disco conquistò appassionati di ogni genere musicale grazie all’uso sapiente di strumenti tradizionali e alle tante contaminazioni.
L’album del duo francese ha rappresentato l’alternativa all’elettronica più dura di gruppi come Prodigy e Chemical Brothers, ispirando e aprendo la strada a band come Saint Etienne, Modjo e molte altre. Ottima occasione - questa - per (ri)scoprirlo.
Il ricco cofanetto conterrà, oltre al disco originale, un secondo cd di versioni alternative, live e remix (da segnalare l’intervento di Beck su “Sexy Boy”). Più un dvd con immagini, video e uno special girato dal regista Mike Mills. Di seguito le tracklist e tutti i dettagli.
In un post di qualche settimana fa parlavamo di attori e attrici di cinema che cantano e incidono dischi. In Francia è una tradizione consolidata e tra le “cantattrici” eccellenti non poteva mancare la divina Jeanne Moreau che oggi, 23 gennaio, compie la bellezza di 80 anni.
In questi giorni gli omaggi e le copertine dei giornali francesi si sprecano: lì la Moreau è venerata e celebrata come un simbolo della cultura nazionale, un “pezzo” di Novecento che ha lo stesso peso specifico - per dire - di Sartre, Godard e Camus. Della Moreau attrice, musa, seduttrice e agitatrice culturale della Nouvelle Vague rimandiamo agli approfondimenti cinematografici.
Qui ci interessa la Jeanne Moreau raffinata cantante e roca interprete di canzoni, a volte presenti nella colonna sonora di film da lei interpretati, a volte no. Tra le prime non si può non citare il classico “Le tourbillon de la vie” del 1962, da “Jules et Jim” di François Truffaut, ma anche “India Song”, scritta dall’amica scrittrice Marguerite Duras e “Each Man Kills the Things he Loves” (1982) da “Querelle” di R. W. Fassbinder, il cui testo è tratto da un poema di Oscar Wilde (”La Ballata di Reading Jail”).
Continua a leggere: Jeanne Moreau: 80 anni di seduzione tra molto cinema e qualche canzone cult