Dopo aver dichiarato di essere al lavoro su del nuovo materiale, con Geoff Barrow che ha specificato che la band è libera da qualsiasi contratto e dobbiamo aspettarci “grandi progetti”, i Portishead escono a sorpresa con un nuovo singolo.
L’occasione è però lontana dalla pubblicazione di un album: i tre, infatti, hanno registrato “Chase the Tear” per aiutare Amnesty International e supportare la difesa dei Diritti Umani. Il brano è in download a pagamento su 7 Digital. I proventi saranno interamente devoluti alle attività necessarie per fronteggiare la causa.
Un brano splendido, che -oltre alla nobile motivazione- ci svela probabilmente qualcosa della direzione che intraprenderanno i Portishead. Non ci resta che attendere e confidare nel talento.

Alla fine la canzone vincitrice del Premio Amnesty 2009 - Voci per la Libertà è risultata “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela.
La giuria di esperti del settore ha scelto tra le 10 canzoni finaliste, con una preferenza decisamente diversa dai nostri lettori nel sondaggio che avevamo proposto.
Il brano di Vinicio è stato quindi giudicato come la massima espressione in musica, uscita in Italia lo scorso anno, sul tema dei diritti umani. La premiazione avverrà a Villadosa (Ro) durante la finale della dodicesima edizione del concorso “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” (16-19 luglio 2009).
Molto interessante il racconto di Capossela sulla nascita di questa canzone. Lo trovate qui di seguito insieme al brano, in ascolto gratuito per i nostri lettori.
Anno nuovo, premio nuovo: in questi giorni sono stati resi noti i finalisti del Premio Amnesty Italia 2009. Si tratta del riconoscimento attribuito annualmente dall’associazione umanitaria all’artista - e soprattutto alla canzone - che meglio ha saputo rendersi portavoce di temi che riguardano i diritti umani.
Una giuria formata da addetti ai lavori nel campo musicale eleggerà nei prossimi giorni il brano vincitore. Lo scorso anno il premio fu vinto da “Cananero” dei Subsonica. E quest’anno?
Mentre vi ricordiamo che è in vendita da qualche settimana “17×60″ una bella e ricca raccolta dei vincitori delle passate edizioni (e non solo), ecco l’elenco dei finalisti in rigoroso ordine alfabetico. Chi vorreste vedere premiato?
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani a dicembre compirà 60 anni e Amnesty International la festeggia con una compilation che raccoglie nel meglio della nostra musica d’autore e rock impegnata.
Ben 17 canzoni di altrettanti artisti italiani che si sono distinti per l’impegno e l’attenzione alle tematiche sociali. Tra loro i vincitori delle ultime edizioni del Premio Amnesty Italia ma non solo. Da Ivano Fossati ai Subsonica, da Daniele Silvestri ad Antonella Ruggiero e Samuele Bersani, dai Sud Sound System ai Modena City Ramblers e molti altri.
Allegato al disco - in uscita il 17 novembre - ci sarà copia della Dichiarazione: un modo per rilanciare i temi e gli impegni in essa contenuti, sempre molto attuali. Di seguito la tracklist dettagliata e la descrizione (e i motivi) di ciascuna canzone.

Il premio “Ambasciatore della coscienza 2008″ indetto da Amnesty International sarà consegnato a Peter Gabriel per il suo impegno, da oltre 25 anni, per le cause legate ai diritti umani.
La cerimonia avverrà mercoledì 10 settembre all’Hard Rock Cafè di Londra e il premio sarà consegnato da The Edge (U2). In quell’occasione verrà presentato lo Small Places Tour: una serie di eventi a cui parteciperanno artisti come R.E.M., The Edge, Nine Inch Nails, Stone Temple Pilots, The Verve, Counting Crows, Gilberto Gil, lo stesso Gabriel e tanti altri.
Si è chiuso venerdì sera a Rimini L’Eclissi Tour dei Subsonica. Il primo aprile li abbiamo visti nella loro amata Torino, penultima data di questa seconda parte di un tour che con successo ha attraversato per mesi la penisola.
Un po’ stanchi, non tutti i piena salute, qualche errore è scappato ma non fa niente: la serata è stata strepitosa. Essere sotto il palco de L’Eclissi Tour vuol dire trovarsi in mezzo a una bolgia di balli, canti, urla, pogate e mani protese. Difficile estraniarsi: anche se ti giri, sugli spalti sono tutti in piedi a formare un mare di corpi e anime pulsanti.
Difficile anche distogliere lo sguardo dalle (ipnotizzanti) luci, sparate verso la gente da sopra, sotto, attraverso la band. Impossibile quindi non farsi coinvolgere dai ritmi e dal movimento. I cinque ragazzi - consapevoli - sono ormai padroni del palco. Soprattutto sanno essere credibili in tutte le virate che col tempo continuano a dare alla loro musica, esplorando suoni e generi diversi.
La commissione del Premio Amnesty Italia ha scelto “Cananero” dei Subsonica come canzone che meglio e più di ogni altra, nel 2007 in Italia, ha rappresentato le lotte per i diritti umani.
Nel sondaggio che vi avevamo proposto, il pezzo dei Subsonica si era piazzato sul podio, giusto dopo “Boom!” dei Gemelli Diversi e “Tu ricordati di me” dei Negramaro. Segno che anche i nostri lettori hanno riconosciuto e apprezzato il valore della canzone.
Il testo di “Canenero” racconta una storia di abuso su un minore da parte di un adulto. Questione delicata affrontata con coraggio e onestà dalla band che si dice onorata di ricevere il premio da un’associazione così utile e importante come Amnesty. “Canenero” è contenuta nell’ultimo album in studio “L’Eclissi“.
Continua a leggere: Il Premio Amnesty Italia 2008 a "Canenero" dei Subsonica
Dopo tre anni dal fortunato “A camorra song’io”, tornano gli ‘A 67 con un nuovo disco, prodotto da Simone Chivilò, la cui uscita è prevista per maggio.
Il gruppo napoletano è stato recentemente coinvolto in diversi progetti, dalla sigla per la serie tv de “La Nuova Squadra” alla musica per il sito ufficiale di Roberto Saviano (da sempre i ragazzi sono impegnati socialmente e vicini allo scrittore), dal tributo a De Andrè “Mille papaveri rossi” (con la loro cover di Don Raffaé) a percorsi di interazione musicale per le scuole.
Nell’attesa del nuovo tour – il “live” è la loro dimensione ideale - che seguirà l’uscita del nuovo disco, rivediamoli nel loro video di “Voglie Parlà”, realizzato nel 2006 dopo essere stati premiati da “Voci per la Libertà”, organizzato annualmente con Amnesty International.
Come ogni anno Amnesty International indice un premio dedicato alla canzone che, nei 12 mesi precedenti, s’è distinta nell’affrontare i temi dei diritti umani. Dal 2003 ad oggi il premio è stato vinto da artisti del calibro di Daniele Silvestri (Il mio nemico), Ivano Fossati (Pane e coraggio), i Modena City Ramblers (Ebano), Paola Turci (Rwanda) e Samuele Bersani (Occhiali rotti).
In tandem con l’associazione Voci per la Libertà, Amnesty ha reso note le 10 canzoni selezionate per questa nuova edizione. Il vincitore sarà scelto da una giuria di giornalisti e addetti ai lavori. Vi riportiamo i finalisti e apriamo un sondaggio tra di noi.