Il bagno di folla che gli Alice in Chains hanno deciso di concedersi per festeggiare il loro ritorno sulla scena musicale con “Black Gives Way to Blue”, per la gioia di tutti gli amanti italiani del grunge toccherà anche il nostro bel paese.
Ad annunciarlo è lo stesso sito ufficiale della storica band di Seattle, dal quale apprendiamo che Jerry Cantrell e compagni si esibiranno il prossimo 9 giugno alla Colonia Sonora di Torino, il 10 all’Atlantico di Roma e l’11 (sempre di giugno) al Gran Teatro di Padova.
I biglietti, se acquistati in anticipo a partire dalle 12.00 di oggi presso il circuito TicketOne, costeranno 30 euro più diritti di prevendita ed eventuali commissioni addizionali, mentre il prezzo salirà a 35 euro in caso di acquisto al botteghino la sera dello spettacolo.
Continua a leggere: Alice In Chains: annunciate tre date live in Italia

Ancora una volta vi proponiamo una classifica dei migliori album del 2009, quella di RateYourMusic. Di RateYourMusic ne abbiamo parlato più volte qualche mese fa attraverso una serie di classifiche a tema. In poche parole è un sito web con un database sterminato (in ambito musicale, se non è il più grande poco ci manca) di artisti e uscite discografiche.
Le classifiche di RateYourMusic sono molto importanti perchè raccolgono le valutazioni di migliaia di utenti (non sprovveduti) e alla fine è veramente difficile che un buon album abbia una media voto bassa e un brutto album abbia una media voto alta.
Dopo il salto vi proponiamo le classifiche del 2009 sia dei migliori album sia dei peggiori album. Va precisato che essendo un database dinamico potrebbe cambiare qualcosa già dai prossimi giorni, quindi questa è la classifica aggiornata ad oggi 19 Dicembre. Per comodità ho estratto, per i migliori album, solo quelli che hanno ricevuto più di 500 voti e, per i peggiori, quelli che ne hanno ricevuti almeno 100.
Continua a leggere: I migliori (e peggiori) album del 2009 per gli utenti di Rate Your Music

Consueto appuntamento del venerdì con la classifica degli album più venduti al mondo stilata da da Mediatraffic.
In top10 questa settimana abbiamo ben 5 nuove entrate e tre degli altri cinque album sono in classifica solo dalla settimana scorsa. Alla 10 troviamo gli ottimi Muse e il loro “The Resistance” con 118.000 copie, mentre alla 9 ancora buona musica con i Pearl Jam e il loro “Backspacer” con mille copie in più dei Muse. Alla 8 troviamo Jay-Z che sta tenendo molto bene e che ha già venduto quasi 1.200.000 copie del suo “Blueprint 3″ (il precedente “American Gangster” è attorno al milione e mezzo… dopo due anni). Alla 6 c’è invece il numero uno della settimana scorsa: Ayaka.
Per quanto riguarda le nuove entrate, alla 7 troviamo i Breaking Benjamin con 138.000 copie (10.000 in più rispetto all’album precedente) e alla 5 il buon ritorno degli Alice In Chains e del loro “Black Gives Way To Blue” con 160.000 copie. Bisogna ammettere che 202.000 copie (abbastanza per la quarta posizione) per Mariah Carey sono veramente poche (in alcuni paesi entrerà la prossima settimana, ma questo non influisce più di tanto nel caso di Mariah). Bene invece Barbra Streisand alla 3 e il pop/rock dei Paramore alla 2 con 273.000 copie. Menzione d’onore per i Backstreet Boys che entrano alla 11 con le sole copie giapponesi. Manca qualcuno? Scopritelo dopo il salto.
L’album più venduto nel mondo di questa settimana è…
Continua a leggere: Album più venduti: Mondo (agg. 09 ottobre 09)

Presentazione: Dopo quattordici anni dall’ultimo album in studio e dopo aver scritto pagine importanti della storia della musica, gli Alice In Chains tornano con un disco molto chiacchierato.
Giudizio complessivo: Si può recensire “Black Gives Way To Blue” senza fare riferimento al fatto che continuare l’avventura con gli Alice In Chains senza Layne Staley sia a dir poco scandaloso? Forse no, ma ci proviamo lo stesso. Il nuovo singer William DuVall, pur avendo un centesimo del carisma, si impegna veramente tanto nell’ imitazione (perchè di questo si tratta) di Layne e bisogna ammettere che in alcuni passaggi si fa fatica a trovare qualche differenza. Sul lato prettamente musicale Jerry Cantrell ci mette del suo come sempre, i riff e le atmosfere che riesce a creare sono riconoscibili fin da subito (il tutto opportunamente modernizzato). Quello che manca però sono le canzoni: i testi prima di tutto non sono all’altezza del passato e poi si ha la sensazione di stare ascoltando qualcosa che suona in un certo modo esclusivamente perchè deve suonare in quel determinato modo, senza avere realmente qualcosa di interessante e/o originale da proporre. Alcuni brani che spiccano ci sono, come ad esempio “Check My Brain” trainato da un riff memorabile (il ritornello forse troppo “solare”), “Acid Bubble” e l’acustica “When The Sun Rose Again”. Rimane comunque una discreta rivisitazione (piuttosto piacevole, se vogliamo) di un genere di cui oggi onestamente si sente la mancanza, almeno a livello mainstream. Come si dice in questi casi… “poteva andare molto peggio”.
Lista tracce - Voto:
All Secrets Known - 6
Check My Brain - 7
Last Of My Kind - 6
Your Decision - 7
A Looking In View - 7
When The Sun Rose Again - 8 (Miglior Traccia)
Continua a leggere: Alice In Chains: "Black Gives Way To Blue", l'album senza Layne
L’attesa per il grande ritorno degli Alice In Chains (ovviamente e purtroppo senza Layne Staley) sta aumentando: dopo il primo singolo, “A Looking in View“, interessante ma poco adatto all’airplay, la band di Jerry Cantrell torna con un secondo singolo più radiofonico (intitolato “Check My Brain”), ma comunque sorretto da un riff principale veramente potente e convincente.
Il videoclip ufficiale del brano è quello che trovate in cima al post. Ricordiamo che l’album, intitolato “Black Gives Way to Blue”, dovrebbe uscire il 29 Settembre, a quattordici anni dall’ultimo album targato Alice In Chains.
Continua a leggere: Alice In Chains - Check My Brain (video)

Dopo i migliori album punk continuiamo con un genere con gli attributi: il metal.
Per estrapolare la classifica dall’immenso database di Rate Your Music ho cercato di inserire praticamente tutti sottogeneri del metal disponibili all’interno del database: dai classici “heavy” e “thrash” ai meno diffusi “funeral doom” e “atmospheric sludge”. La lista non comprende l’ “hard rock”, quindi non troverete album di gruppi “hard” ma non metal come Led Zeppelin, Deep Purple, Aerosmith o Guns N’ Roses. Il risultato è molto nostalgico, tre album dei Black Sabbath fra i primi cinque: il classico dei classici “Paranoid” del 1970 alla numero 1, “Master of Reality” alla numero 3 e “Black Sabbath” alla 4. Qualcuno potrebbe scuotere la testa (altri invece andranno giù di headbanging) davanti a questi risultati, ma alla band di Ozzy va riconosciuto il fatto di essere uno dei gruppi più influenti di sempre.
I Metallica completano la top5 con il loro immenso “Master Of Puppets” (1986) alla 2 e “Ride the Lightning” (1984) alla 5. Personalmente mi fa molto piacere trovare in alto in classifica band come Tool, Rage Against The Machine, Isis, Neurosis, Ulver e Faith No More in mezzo a tanti dischi degli Iron Maiden.Come al solito dopo il salto trovate alcune delle posizioni più interessanti mentre qui trovate l’intera Top1000.
Continua a leggere: I migliori album metal di sempre per gli utenti di RateYourMusic

La notizia del ritorno in studio dei “nuovi” Alice In Chains è vecchia di molti mesi ma oggi finalmente possiamo mettere le mani su qualcosa di concreto.
Gli Alice In Chains non hanno certo bisogno di presentazioni, negli anni ‘90 sono stati fra i gruppi simbolo del movimento grunge e il loro “Dirt” (1992) è universalmente riconosciuto come uno dei migliori dischi della decade. Fra le loro canzoni più famose citiamo le splendide “Would?“, “Man in the Box“, “Down in a Hole“, “Heaven Beside You” e quella “Nutshell” che anche senza essere mai uscita come singolo è riuscita comunque a farsi largo nel cuore dei fans, aprendo nel migliore dei modi l’MTV Unplugged della band.
Caratteristica unica degli Alice In Chains era la voce clamorosa di Layne Staley (morto per droga nel 2002 a soli 34 anni) e il modo in cui si andava ad intrecciare con i cori di Jerry Cantrell, creando melodie senza tempo. Dopo la morte di Layne Staley, la band riprende l’attività live solo nel 2006 con il nuovo cantante William Duvall che, per quanto dotato (e vocalmente pittosto somigliante), non ha di certo il carisma e la capacità di emozionare che aveva Layne.
Continua a leggere: Alice In Chains: ascolta "A Looking In View"

Ne hanno già parlato i nostri cugini di Gamesblog (a cui ovviamente la notizia sta molto a cuore), ma anche noi di Soundsblog stiamo guardando con interesse a Guitar Hero: Metallica, espansione del famoso gioco musicale dedicato ai Four Horseman.
Nata come espansione del gioco base, Guitar Hero: Metallica ripercorre la carriera artistica della band proponendo ben 28 brani presi da tutta la discografia dei Metallica. Da “Seek And Destroy” a “Master Of Puppets”, da “One” a “Frantic”, nel videogioco sono presenti quasi tutte le canzoni che hanno reso famosi i Metallica nel mondo, comprese alcune chicche (Broken Beat & Scarred, Cyanide e My Apocalypse) riservate però alle versioni PS2 e Wii del gioco.
Continua a leggere: Guitar Hero: Metallica, il videogioco dedicato

Si parlava da tempo di un ritorno in studio della band che fu di Layne Staley, dopo le varie reunion che si sono susseguite dal 2005, ma pochi giorni fa il magazine Blabbermouth.net ha dato la conferma ufficiale: tredici anni dopo l’uscita dell’ultimo album omonimo e sei anni dopo la morte dello storico frontman, gli Alice In Chains entreranno in studio per registrare un nuovo album.
La band si era già riunita a luglio in uno studio di North Hollywood per provare i nuovi brani con William Duvall (nella foto), cantante dei Comes With The Fall, coadiuvata da un produttore per ora senza nome. Le registrazioni inizieranno a ottobre, mentre per l’uscita del disco si parla dei primi mesi del 2009.
Come sempre, quando un gruppo sostituisce un membro carismatico - e Laney lo era, eccome - il rischio di fare un flop è dietro l’angolo. Dopo il salto ad esempio potete vedere il video di “Man in the box” cantata dal vivo proprio da Duvall: a parte la timbrica completamente diversa - ma questo ci sta anche - quello che sembra mancare al nuovo frontman è proprio il sofferto carisma che caratterizzava Laney, scomparso - ricordiamolo - nel 2002 a causa di un’overdose. Voi che ne pensate?
Continua a leggere: Un altro grande ritorno: riecco gli Alice in Chains