Vi segnaliamo Gianmarco Fraska, giovane cantautore italiano che in queste ultime settimane si sta facendo notare dal grande pubblico grazie al nuovo EP “Amore Piccolina“, prodotto da Sergio Caputo. Una carriera iniziata nei locali marchigiani e poi allargatasi dal 2009, quando Gianmarco viene notato da Sergio Caputo e invitato a partecipare come ospite speciale ai suoi concerti. In poco tempo la fiducia di Caputo cresce al punto di decidere di produrre Fraska in prima persona, cosa assolutamente inedita nella lunga attività del cantautore romano.
«Gianmarco Fraska è l’unico artista che mi sia mai venuto in mente di produrre, per due motivi», spiega Caputo. «Fraska è troppo bravo per non essere annoverato fra i più grandi cantanti e autori contemporanei italiani. Inoltre, prima o poi, ce l’avrebbe fatta anche da solo, ma sarebbe sicuramente incappato nelle molte insidie del mondo della musica: perciò ho preferito produrlo io, che almeno lo stimo abbastanza da evitare di nuocergli volontariamente».
Orientato verso un Pop con qualche contaminazione di Jazz, Gianmarco Fraska cita come sue influenze Gino Paoli, Fabio Concato, Frank Sinatra, i Simply Red, John Legend, Richard Hawley, Jammie Cullum e Donald Fagen. Per saperne di più potete visitare il sito ufficiale di Gianmarco Fraska. Al seguente link di iTunes potete inoltre ascoltare le anteprime dei brani e comprare l’intero album Amore Piccolina:
Gianmarco Fraska - “Amore Piccolina” - iTunes
Riuscirà questo nuovo volto a sfondare nel mercato italiano? Fateci sapere cosa ne pensate!

Il 2009 si sta pian piano concludendo e le più importanti uscite discografiche (escluse le millemila raccolte, live, b-sides ecc…) sono già finite sugli scaffali o nei maggiori store digitali del nostro paese.
La musica italiana, per quanto mi riguarda, quest’anno ha dato veramente tanto, regalando alcuni dischi che non sfigurerebbero neanche in un’ ipotetica lista dei migliori album del 2009 a livello internazionale. Sono quattro gli album che a mio avviso si elevano su tutto e su tutti: “Carboniferous” degli Zu, “A Sangue Freddo” dei Il Teatro Degli Orrori, “Libro Audio” dei Uochi Toki e “Dying In Time” dei Port-Royal. Quattro gruppi capaci di grandi prove anche in passato riconfermate con le uscite di quest’anno… e poi si dice che non c’è buona musica in Italia…
Dopo il salto trovate la lista di tutti gli album italiani usciti nel 2009 che reputo “almeno sufficienti”: in cima si trovano i dischi migliori, poi, scendendo, si arriva passo dopo passo fino agli album “da 6 non di più”. Sia chiaro, ovviamente non vuol dire che tutti gli album non presenti nella lista li reputo insufficienti, può essere semplicemente che non li abbia ascoltati.
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Se escludiamo i ragazzi usciti da programmi televisivi come X-Factor o Amici, guardando le classifiche sembra che in Italia non si smuova nulla da anni, quasi sempre i soliti nomi : Jovanotti, Vasco Rossi, Laura Pausini, Tiziano Ferro e Ligabue. Nelle radio e nelle televisioni la situazione cambia di poco, visto che si da spazio sempre e comunque ad una minima percentuale della musica italiana : quella pop/melodica e quella del pop rock più innocuo.
Vorrei invece spendere due parole su artisti piuttosto chiacchierati sulla rete ma di cui si parla poco o nulla a livello televisivo/radiofonico. Ed è un peccato, perchè si etichetta sempre la musica italiana come qualcosa di “minore” ma non si fa nulla perchè questo non accada o per invertire la rotta.
Tralasciando nomi validi ma comunque già discretamente affermati (e di cui vi abbiamo già parlato) come Le Luci Della Centrale Elettrica, The Niro, Baustelle o Marta Sui Tubi, dopo il salto trovate una lista di artisti italiani che quest’anno hanno fatto uscire album molto interessanti tanto da non avere nulla da invidiare ad artisti anglosassoni e che quindi meriterebbero almeno una possibilità.
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