
Inutile girarci intorno, al momento la migliore etichetta discografica italiana è La Tempesta di Enrico Molteni dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Già negli anni passati hanno pubblicato alcuni degli album italiani più importanti della decade (basti pensare ai debutti dei Il Teatro Degli Orrori o di Le Luci Della Centrale Elettrica), ma è stato forse il 2009 l’anno in ci hanno regalato il maggior numero di dischi degni di nota: ben 6 dei 25 migliori album italiani dell’anno sono della Tempesta, di cui due sul podio: “A Sangue Freddo” dei Il Teatro Degli Orrori e ” Libro Audio” degli Uochi Toki.
Con queste premesse è scontato dire che l’attesa attorno alla prossima uscita discografica targata Tempesta è tanta. Loro sono i Il Pan Del Diavolo e l’album, che dovrebbe uscire il 15 Gennaio, si intitola “Sono all’Osso”. Il disco contiene 12 brani ed è mixato insieme al produttore JD Foster (Vinicio Capossela ma anche i Calexico a livello internazionale).
“Sono all’Osso” ha visto anche la collaborazione, nel brano “Bomba nel Cuore”, dei Zen Circus che hanno da poco pubblicato il buon “Andate Tutti Affanculo”. Per inquadrare meglio il duo siciliano, dopo il salto vi proponiamo due loro esibizioni tratte da Youtube all’insegna dell’alternative folk/rock.
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Vi piaccia o no quello dei pisani Zen Circus è uno dei migliori album italiani dell’anno. Sano cantautorato italiano, folk rock, tanta onestà e nessuna voglia di stupire con colorati specchietti o pose da rocker maledetti.
“Andate tutti affanculo” è una graffiante lettura dei nostri tempi dove non si salva davvero nessuno. Come in It’s Paradise, una delle canzone più belle del disco, che canta l’unica cosa inevitabile che unisce tutti sia i furbi che gli stronzi: la morte. E su come soprattutto dopo la morte tutti, ci voglia pochissimo tempo a passare dalla parte dei buoni.
La canzone è anche diventata un video, da guardare in anteprima su RollingStone.it.

I pisani Zen Circus sono da anni una delle realtà più interessanti del panorama italiano. Si formarono ormai quindici anni fa e debuttarono nel 1999 con “About Thieves, Farmers, Tramps And Policemen” come The Zen (da non confondere con gli altri Zen italiani, quelli della incubusiana “I Choose To Live“).
I Zen Circus hanno sempre portato avanti un loro concetto di indie rock, inizialmente influenzato dal folk e dal cow-punk, tanto che sono arrivati addirittura a collaborare con Brian Ritchie (bassista dei seminali Violent Femmes), e successivamente ampliato verso un suono più diretto, come dimostra “Gente di Merda“, presente nella compilation “Il Paese è Reale“.
Il nuovo album ha un titolo che è tutto un programma: “Andate Tutti Affanculo” (immaginatelo gridato da Richard Benson). Uscirà a Settembre e sarà “un vero e proprio concept dedicato all’ Italia moderna”. Dopo il salto trovate la tracklist dell’album e le prossime date dei loro concerti.
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Ecco la copertina del cd “Il paese è reale” (sottotitolo: “19 artisti per un paese migliore?”), la compilation voluta dagli Afterhours per sostenere e lanciare le realtà indie rock della nostra scena underground.
Come vi raccontavamo l’album nasce dalla partecipazione della band al Festival di Sanremo: eliminati dalle giurie popolari e vincitori del Premio della Critica (un classico, no?!). L’intento è quello di dare visibilità alla nostra musica migliore, quella che non passa per i canali tradizionali.
Il disco è venduto al prezzo di Euro 9,90 (bravi!) grazie a un accordo con la Fnac italiana. Lo si può acquistare infatti soltanto nei negozi della catena (da mercoledì 25 febbraio) o online sul sito della stessa (da subito).