
Mentre continuano le date del tour internazionale per promuovere la sua raccolta “The story-faced man”, Vinicio Capossela trova il tempo di fermarsi in Italia a Milano in occasione del Carnevale. Il suo mondo è da sempre popolato di personaggi grotteschi: che siano freak da balera o maghi delle favole scritte da lui stesso. Impossibile perdersi forse l’occasione migliore per festeggiare la festa in cui le maschere permettono di trasformarsi, almeno per una volta all’anno.
L’appuntamento è il prossimo 20 febbraio, durante il “CarneMvale” di Milano. Nella più grande delle otto sale allestite agli East End Studios di via Mecenate, si terrà uno spettacolo delirante e circense, riservato ad una platea di massimo 1500 persone. Capossela promette i suoi maghi, meduse, maiali a due teste, minotauri e ogni sorta di assurda stranezza immaginabile che animerà lo show.
I fan non sono certo nuovi a questo tipo di esperienza durante i live di Vinicio Capossela: certo è che sarà una -bellissima- scoperta per tutti gli altri e per gli appassionati, l’occasione di vedere la ‘carovana’ del tour approfittare del Carnevale per esagerare con il teatro e l’immaginazione. Le prevendite sono disponibili fino al 17 febbraio sul circuito Vivaticket e su www.opposticoncordi.it al prezzo di 25 euro (compreso l’ingresso al CarneMvale). Dopo il salto, un video in due parti di un suo concerto.
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La definizione di ‘Tom Waits italiano’ non è mai andata troppo giù a Vinicio Capossela. Nonostante l’evidente influenza del cantautore statunitense nella sua musica, dopo anni di carriera, forse ha trovato il modo di smentirla definitivamente. Esce infatti proprio oggi in Italia “The story-faced man”, il primo CD per il mercato straniero della discografia di Capossela.
Presentato ’stasera e domani con due concerti alla Union Chapel di Londra, l’album è già uscito lo scorso 23 gennaio in Canada, mentre è sugli scaffali dei negozi di dischi di Stati Uniti, Gran Bretagna e Irlanda dal 25 di questo mese. Una raccolta con diciassette brani scelti tra il meglio della sua produzione (incluse le immancabili “Con una rosa” e “Ovunque proteggi”) che nelle prossime settimane uscirà anche in Portogallo, Spagna e Benelux.
Insieme al disco, il tour: anche questo internazionale con tappe negli Stati Uniti (New York, Chicago, San Francisco e Los Angeles), in Canada (Montreal e Toronto) e in Portogallo (Lisbona, Guarda e Oporto). Apprezzeranno anche all’estero uno dei cantautori più capaci e trascinanti del nostro paese? Per ora sembra proprio di sì, visto che il Sunday Times, in occasione delle due serate previste a Londra ha descritto Vinicio Capossela come “Italy’s greatest rock star”. Dopo il salto, il video con immagini live di “Ovunque proteggi”.
Continua a leggere: Vinicio Capossela: arriva "The story-faced man" con un tour internazionale

Un bellissimo modo per festeggiare il Natale in musica. Domani, venerdì 25 dicembre, dalle ore 11.00, Radio Rai2 trasmetterà “Il Gigante e il Mago”, una fiaba natalizia scritta da Vinicio Capossela e Marco Cervetti.
La fiaba narra la storia di un bambino in compagnia dei suoi due amici immaginari, il Gigante e il Mago, che iniziano a raccontargli le avventure di “Ded Moroz” un essere della Natura, una specie di Babbo Natale del bosco che si occupa di donare l’inverno e renderlo splendido a mezzo del gelo. “Ded Moroz” ha dei pupazzi giocattoli che porta in dono, e ha un nemico, il Lupo Grigio che incarna il mondo consumistico del Natale e sabota i viaggi del “Ded Moroz” praticando buchi nel sacco dei giocattoli che si disperdono così nel grande bosco oscuro.
Per conoscere il finale della fiaba (che prevede la presenza di ospiti del calibro di Paolo Rumiz, Paolo Rossi, Gianni Mura e Vincenzo Mollica) e sapere se lo spirito più autentico del Natale trionferà su quello legato alla dimensione ‘consumistica’, non vi resta che aspettare la mattina del 25 dicembre e sintonizzarvi sulle frequenze di Radio Rai2. Dopo il salto, il video de “Il Gigante e il Mago”
Continua a leggere: Vinicio Capossela racconta "Il Gigante e il Mago": una fiaba di Natale

Solo Show Live è il nuovo album dal vivo di Vinicio Capossela, sofisticato cantautore italiano che meriterebbe molte più attenzioni di quelle che riceve normalmente.
Con il motto “Tutto vivo, niente morto”, Capossela torna proponendo queste registrazioni dal vivo effettuate durante il tour teatrale Solo Show, tenutosi fra novembre 2008 e aprile 2009. Solo Show Live, in uscita nei negozi il 13 novembre, conterrà un CD audio e un DVD con foto e filmati.
Dal 24 novembre Capossela si esibirà nelle ultime repliche del Solo Show, adattando lo spettacoli in chiave invernale e natalizia. Le città toccate saranno Roma (Teatro Sistina), La Spezia, Verona, Padova, Firenze, Milano e altre in via di conferma.
Dopo la pausa troverete l’elenco completo delle date fissate fino a questo momento e alcuni link informativi.
Continua a leggere: Solo Show Live, nuovo CD+DVD dal vivo di Vinicio Capossela

Di Giuseppe Povia e della sua “Luca era gay” ha discusso un intero Paese prima, durante e dopo quell’enorme giocattolo musical-mediatico chiamato Festival di Sanremo. Tutti o quasi hanno detto la propria sul brano, sul suo autore e sulle mille implicazioni -non musicali, ovviamente; la musica non se l’è filata nessuno, ironia della sorte- che avrebbe avuto. Ne abbiamo viste e sentite di tutti i colori, fino allo sfinimento.
Passata l’ondata emotiva, erano rimasti i dati concreti: secondo posto alla kermesse e vendite abbastanza modeste; c’eravamo illusi che fosse stata scritta la parola fine sul caso, invece oggi arriva una notizia che potrebbe favorire il classico colpo di coda: “Luca era gay” si è aggiudicato il Premio Mogol proprio per il suo testo, ritenuto il migliore dell’anno dalla Commissione formata dal celebre paroliere assieme a Marcello Veneziani, Oliviero Beha ed Arnaldo Colasanti. Il tutto patrocinato dalla Regione Valle D’Aosta, dove stasera si svolgerà la cerimonia di premiazione ufficiale.
Povia ha battuto la concorrenza di Simona Molinari con “Egocentrica”, Franco Battiato con “Tutto l’universo obbedisce all’amore”, Vinicio Capossela con “Il Paradiso dei calzini”, Jovanotti con “A te”, ed Arisa con “Sincerità”.
Continua a leggere: "Luca era Gay" di Povia vincitore del Premio Mogol 2009

Alla fine la canzone vincitrice del Premio Amnesty 2009 - Voci per la Libertà è risultata “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela.
La giuria di esperti del settore ha scelto tra le 10 canzoni finaliste, con una preferenza decisamente diversa dai nostri lettori nel sondaggio che avevamo proposto.
Il brano di Vinicio è stato quindi giudicato come la massima espressione in musica, uscita in Italia lo scorso anno, sul tema dei diritti umani. La premiazione avverrà a Villadosa (Ro) durante la finale della dodicesima edizione del concorso “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” (16-19 luglio 2009).
Molto interessante il racconto di Capossela sulla nascita di questa canzone. Lo trovate qui di seguito insieme al brano, in ascolto gratuito per i nostri lettori.
Anno nuovo, premio nuovo: in questi giorni sono stati resi noti i finalisti del Premio Amnesty Italia 2009. Si tratta del riconoscimento attribuito annualmente dall’associazione umanitaria all’artista - e soprattutto alla canzone - che meglio ha saputo rendersi portavoce di temi che riguardano i diritti umani.
Una giuria formata da addetti ai lavori nel campo musicale eleggerà nei prossimi giorni il brano vincitore. Lo scorso anno il premio fu vinto da “Cananero” dei Subsonica. E quest’anno?
Mentre vi ricordiamo che è in vendita da qualche settimana “17×60″ una bella e ricca raccolta dei vincitori delle passate edizioni (e non solo), ecco l’elenco dei finalisti in rigoroso ordine alfabetico. Chi vorreste vedere premiato?
Continua a leggere: Le canzoni finaliste del Premio Amnesty Italia 2009

Mentre prosegue con successo il Solo Show (qui la nostra galleria esclusiva di foto), ecco il nuovo video di Vinicio Capossela, sempre estratto dal suo recente album “Da solo“. Si tratta di “Una giornata perfetta”, brano allegro, leggero, sognante. Che lo stesso Vinicio descrive così:
Nei momenti di crisi bisogna rincuorarsi, aprirsi un ritaglio di cielo azzurro color cestino dell’asilo. Alzare la testa verso il cielo e vederlo solcato da spumoni bianchi, le frenate che lasciano gli aerei in cielo appunto. Quando ne vedi una, vuol dire che qualcuno ti sta pensando. Così almeno dice il mio amico Enzo Cinaski e, dato che vive vicino all’aeroporto, è spesso di buon umore.
Il clip è girato in stop-motion (fotogramma per fotogramma) con più di 5000 tra scatti e disegni, e senza l’uso del digitale, dal regista Virgilio Villoresi. Un lavorone(!) per un video davvero perfetto per questa canzone. Eccolo.
Continua a leggere: Vinicio Capossela "Una giornata perfetta" (il video)

Dopo avervi raccontato la meraviglia del “Solo Show”, il tour 2009 di Vinicio Capossela, come promesso proviamo a trasmettervi un po’ della magia dello spettacolo attraverso una galleria di immagini esclusive.
Quelle che potete vedere qui di seguito sono una piccola testimonianza della serata di lunedì 26 gennaio al Teatro Alfieri di Torino, la prima delle due date sold-out del capoluogo piemontese. Le altre date le trovate nel nostro post dedicato alla tournée.
Guarda la galleria: Vinicio Capossela “Solo Show” Tour 2009
Continua a leggere: Vinicio Capossela: le foto del "Solo Show" Tour 2009

Sarebbe riduttivo parlare del “Solo Show” di Vinicio Capossela semplicemente come del suo tour 2009. Chi ha avuto la fortuna (o l’avrà nelle prossime date) di poterlo vedere, ascoltare - e vivere - sa a cosa mi riferisco.
Ogni serata è un evento, un vero spettacolo circense per come possiamo immaginare fossero agli inizi del secolo scorso. Ciò che più colpisce è la capacità di Vinicio di giocare con le sue canzoni, creando un immaginario favoloso ed evocando la meraviglia del circo al di là dei tanti orpelli, manifesti, giochi e giocolieri coinvolti sul palco.
Non c’è il nano ma c’è il gigante, non il leone ma un cagnetto travestito da felino. Poi il mago, l’equilibrista, i saltimbanchi. Fino alla gabbia che compare nel secondo tempo e che - nella metafora molto attuale - non serve a proteggerci da belve feroci ma al contrario a rinchiudere noi, i nostri pensieri, la nostra libertà… spesso senza che ce ne si accorga.
Continua a leggere: Il meraviglioso "Solo Show" di Vinicio Capossela