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Tutti gli articoli con tag Vic Chesnutt

I migliori album del 2009 per SentireAscoltare

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

sentireascoltare

Oggi terminiamo la nostra carrellata di classifiche di fine anno (o di fine decennio). Lo facciamo con un’ altra webzine molto importante su territorio nazionale: SentireAscoltare, che ha uno dei punti di forza in una quantità veramente enorme di recensioni.

La classifica di SentireAscoltare (che è stata “in progress” tutto l’anno, fino alla versione definitiva del 31 Dicembre) presenta alcuni dei nomi che abbiamo trovato più di frequente all’interno delle classifiche di fine 2009 come gli Animal Collective (alla 7) e soprattutto Mulatu Astatke & The Heliocentrics che conquistano la prima posizione e in un certo senso riportano in alto dei suoni vicini al jazz e ad un certo tipo di black music.

Alla quattro troviamo “At The Cut” di Vic Chesnutt, che purtroppo ci ha lasciato una settimana fa, mentre per quanto riguarda gli album made in Italy, alla 11 troviamo “Carboniferous” degli Zu (ve lo dissi appena uscì che era il miglior disco italiano dell’anno, no?). Dopo il salto trovate le prime venti (sono 40 in totale) posizioni e il riassunto definitivo delle classifiche di fine anno/decennio di cui abbiamo parlato. Ed ora si riparte da capo, nuovo decennio e nuova musica tutta da ascoltare.

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I migliori album internazionali del 2009 per Stereogram

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

stereogram

Giusto pochi giorni fa vi abbiamo mostrato la classifica dei migliori album italiani del 2009 realizzata da Stereogram, oggi invece vi proponiamo quella relativa agli album “stranieri”.

Su Stereogram hanno diviso la classifica in tre post differenti per un totale di 31 posizioni. Fra la 11 e la 31 hanno trovato posto dischi acclamati come ad esempio “Primary Colours” dei The Horrors (30), “Tarot Sport” dei Fuck Buttons (28) o “Logos” del progetto Atlas Sound di Bradford Cox (14).

Nella top10, che vi mostriamo dopo il salto, invece troviamo grandi album come “The Ecstatic” di Mos Def (alla 9), “At The Cut” del compianto Vic Chesnutt (alla 6) e una top 3 piuttosto psichedelica: bronzo per “Embryonic” dei Flaming Lips, argento per “Veckatimest” dei Grizzly Bear e oro per l’immancabile “Merriweather Post Pavillion” degli Animal Collective.

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E' morto Vic Chesnutt

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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Neanche il tempo di festeggiare il Natale che arrivano anche le brutte notizie. Già nel corso della giornata si erano susseguite varie indiscrezioni, ma ora purtroppo è ufficiale: è morto Vic Chesnutt.

La triste notizia viene confermata dal sito della Constellation Records. Vic aveva solamente 45 anni, anni di vita vissuta, segnata dall’incidente stradale che ebbe nel 1983 che gli paralizzò le gambe e lo costrinse a vivere su una sedia a rotelle. Al momento le cause della morte sono ancora da ufficializzare, anche se aleggiano le ipotesi di suicidio dopo le dichiarazioni che l’amica e collaboratrice Kristin Hersh ha lasciato su Twitter.

Vic è stato un artista di quelli veri, genuini fino al midollo, sempre pronto a mille collaborazioni (le ultime con gli A Silver Mt Zion e Guy Piciotto dei Fugazi) e a mettere la musica davanti a tutto. Era l’opposto delle star tutte lustrini, ma brillava di più di loro e ora lo farà dal cielo.

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I migliori album del 2009 per il sito Storia Della Musica

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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Torniamo a parlare di classifiche del 2009 e questa volta parliamo di quella di un sito completamente made in Italy dal nome sicuramente “importante”: Storia Della Musica.

Anche quelli di Storia Della Musica (come quelli del Panopticon e Rumore, rimanendo in Italia) dimostrano di sapere quello che scrivono, realizzando una classifica interessante e piena zeppa di ottimi album. Per la Storia Della Musica l’album migliore dell’anno è quel “Embryonic” dei Flaming Lips del quale abbiamo parlato più che bene anche nella nostra scheda-recensione.

Alla due l’immancabile “Merriweather Post Pavilion” degli Animal Collective, presenza fissa in qualsiasi classifica di fine anno, alla tre invece un’album che non conoscevo (rimedierò prima possibile): “Seek Magic” dei Memory Tapes. Tornando ai “soliti noti” di cui abbiam parlato più volte quest’anno, alla cinque troviamo Antony and the Johnsons, alla 6 Patrick Wolf, alla 7 Il Teatro Degli Orrori (gli altri italiani in top10 sono gli Uochi Toki, alla 10) e alla 9 i Grizzly Bear. In top20 anche altri “immancabili” come gli Zu (16) e i Mastodon (19). Dopo il salto vi proponiamo le prime 20 posizioni della top50.

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Danger Mouse & Sparklehorse: "Dark Night of the Soul", dirige David Lynch

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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Attenzione a questa uscita discografica. Si tratta di un progetto molto particolare ideato da Danger Mouse (Gnarls Barkley) e dai Sparklehorse (grande band di fine anni ‘90).

“Dark Night of the Soul”, così si chiama, è un album pieno di ospiti di altissimo livello. Un po’ di nomi? Iggy Pop, Frank Black (Pixies), Julian Casablancas (The Strokes), Wayne Coyne (The Flaming Lips), James Mercer (The Shins), Gruff Rhys (Super Furry Animals), Jason Lytle (dei compianti Grandaddy), Nina Persson (Cardigans e A Camp) e Vic Chesnutt

Il tutto si trasformerà in un “progetto visuale” concepito e diretto dal grande David Lynch che a quanto pare si tradurrà in un piccolo cortometraggio per ogni brano e in un libretto contenente più di 100 foto. “Dark Night of the Soul” dovrebbe uscire entro breve ma al momento è tutto avvolto in un alone di mistero. Dopo il salto trovate la tracklist, il “teaser” e quella che dovrebbe essere la cover.

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