
Leslie Feist (per tutti: Feist) torna quindi il prossimo 4 ottobre, su etichetta Cherrytree/Interscope con “Metals”, il nuovo album. Quella che vedete a inizio post è la - favolosa - cover e sappiamo che in studio oltre a Gonzales è stata aiutata da due produttori del calibro di Mocky e l’islandese Valgeir Sigurðsson (leggetevi l’impressionante lista di album indipendenti a cui ha partecipato).
Oltre ai video periodicamente pubblicati sul suo sito ufficiale (molti sono ancora ‘locked’, quindi è il caso di vistarlo spesso), arriva ora la prima anticipazione dal disco: “How Come You Never Go There” è il primo brano (e probabile singolo) che potete ascoltare con il player qui di seguito.
Intanto vi segnaliamo anche una splendida cover (la trovate in streaming dopo il salto insieme alla tracklist di “Metals”) realizzata a Parigi in occasione del concerto-tributo ai Velvet Underground. Sul palco, Colin Greenwood dei Radiohead, gli HotRats (ovvero Nigel Godrich con Gaz Coombes e Danny Goffey dei Supergrass), Soap&Skin e Nicolas Godin degli Air per questa versione di “Femme Fatale” in cui Feist non fa rimpiangere affatto la voce di Nico che caratterizzava l’originale.
Per chi -ancora- non sapesse di cosa stiamo parlando, Record Club è una sorta di esperimento ideato da Beck che riunisce una serie di musicisti dal mondo dell’indie per registrare un intero disco in un giorno. Le singole tracce, in formato video girato appunto durante le session, vengono rilasciate poi con cadenza settimanale.
Il tutto è piuttosto informale: gli originali vengono reinterpretati, più che seguiti alla lettera. Il clima è da ‘buona la prima’ e l’occasione è praticamente un ritrovo di amici più che un progetto discografico. Finora, sono passati per lo studio il capolavoro dei Velvet Underground “The Velvet Underground & Nico”, “Songs Of Leonard Cohen” e “Oar” degli Skip Spence.
Progetto in corso, un album (troppo) spesso colpevolmente sottovalutato: “Kick” degli INXS. Anche qui, parata di ’stelle’ (guardatevi la galleria di foto sul sito) e il piacere evidente di suonare insieme dei brani che hanno avuto (e hanno tutt’ora) il grandissimo pregio di unire al pop-rock degli anni ‘80 un’anima più soul. Ancora nessuna notizia sul prossimo disco reinterpretato ma è stata annunciata proprio ieri la presenza di Thurston Moore dei Sonic Youth e dei Tortoise. Tenetelo d’occhio.
Continua a leggere: Il "Record Club" di Beck dedicato agli INXS: riassunto delle puntate precedenti
Sempre grande Beck: prima ha coverizzato “Sunday Morning“, poi “I’m Waiting For The Man” e “Femme Fatale”. Proprio nell’ articolo riguardante “I’m Waiting For The Man” e “Femme Fatale” il nostro maxreali concludeva dicendo “ci sarà sicuramente modo di vederne ancora”.
Ci aveva visto lungo perchè ecco che il buon Beck ci regala un’ altra cover di un brano tratto da “The Velvet Underground & Nico” del 1967 (tranquillamente uno dei cinque album più importanti di sempre). Questa volta tocca alla bellissima “Venus in Furs”, coverizzata tra gli altri anche dai Melvins in uno split con i Nirvana (che cantavano “Here She Comes Now”). Per ora Beck ha seguito fedelmente la tracklist di “The Velvet Underground & Nico”… a quando “Run Run Run”?
Record Club: Velvet Underground & Nico ‘Waiting for My Man’ from Beck Hansen on Vimeo.
Se sei Beck si presume che tu sia circondato da gente famosa, con cui vai a cena fuori, ti bevi una birra o metti su un Record Club. Lui fra le cose ha fatto proprio l’ultima e con un po’ di parenti e amici hollywoodiani (l’attore Giovanni Ribisi e il produttore musicale Nigel Godrich) si è messo in testa di coverizzare tutto l’album “The Velvet Underground and Nico” e di farne dei video dal sapore vintage.
E’ partito con una versione così così di Sunday Morning ed è passato ora a I’m Waiting For The Man, che vedete in testa al post, e Femme Fatale che potete vedere dopo il link. A me piace molto di più quest’ultima delle altre, ma ci sarà sicuramente modo di vederne ancora.

Tutti conosciamo la celebre canzone dei Velvet Underground “Sunday Morning“. Ora a riproporcela in una nuova veste ci pensa quel mattacchione di Beck.
Infatti in rete circola un suo video (girato in un bianco e nero molto glam) in cui viene ripreso mentre si trova in sala di registrazione a cantare il pezzo di cui stiamo parlando. Le analogie rispetto all’originale sono moltissime ma a fare la differenza, a parte qualche elemento nell’arrangiamento, è la voce di Beck che, rispetto alla versione madre, arriva a tonalità molto basse il che forse rende un pò più cupa la canzone. Andate dopo il salto per vedere la clip in questione (ringraziamo Black_Duck per la segnalazione).
Continua a leggere: "Sunday Morning" (Velvet Underground). Canta Beck

Nel contest di martedì scorso avevamo messo in sfida due singoli nostrani assolutamente evergreen. Alla fine avete scelto a maggioranza “Un’avventura” di Lucio Battisti che s’è imposta su “Sono come tu mi vuoi” di Mina.
Rimaniamo all’epoca del bianco e nero e peschiamo due fantastici classici del 1967, utilizzati recentemente per degli spot. Mettiamo così in sfida “The look of love” dall’omonimo album di Dusty Springfield e “Sunday morning” dei Velvet Underground dal loro disco con Nico.
Se i titoli non vi dicono molto, fate click qui sotto e le riconoscerete di sicuro (godendovi i due video d’annata!). E ora a voi la scelta.
Continua a leggere: The look of love (Dusty Springfield) VS Sunday morning (Velvet Underground)

Ore 20.57 - Collegamento con i presentatori per la diretta tra il countdown dell’Arena di Verona completamente gremita. Tra poco si comincia.
Ore 21.05 - Sigla di presentazione con il video “Sognami” di Biagio Antonacci. Sotto la magnifica cornice dell’Arena di Verona, omaggio allo scomparso Luciano Pavarotti, con video. Bella emozione.
Ore 21.11 - Arriva sul palco Roy Paci e Aretuska con “Toda Joia, toda beleza” live. Bella energia live, un bel modo per cominciare la serata.
Ore 21.19 - Il “rosso” di classe, tuona Silvestrin. Ecco sul palco di Festivalbar i Simply Red con “Stay“, singolo estratto dal nuovo album omonimo. ovviamente per me questo artista genera odio pure. Ma pazienza. Ha finito. Prima di andare via saluta verso il cielo Luciano Pavarotti.
Ore 21.24 - Arriva Zucchero, con “Un kilo”, sempre rigorosamente live. Bella energia. Silvestrin annuncia l’arrivo di Andrea Salvetti. Zucchero ha vinto tanti Festivalbar, e farà il prossimo 21 22 23 settembre farà tre concerti già sold out. Zucchero parla del rapporto con Luciano in maniera molto riservata ma ricca di sentimento e chiede di accendere tutti i telefonini e gli accendini in suo onore. Andrea Salvetti gli chiede di cantare un suo brano, dedicato a lui, il titolo è “Occhi“. Grande emozione, grande lucidità volendo visti gli ultimi “accadimenti”. Tuona “Io credo nell’amore della gente comune”.
Continua a leggere: La finale di Festivalbar 2007 - Diretta su Soundsblog