
La classifica FIMI/GfK degli album più venduti in Italia entra nella sua fase forse più critica: le novità discografiche sono ridotte oramai all’osso, la gente è in vacanza a divertirsi…e i dischi rimangono -più del solito- sugli scaffali a prender polvere.
Ne consegue una hitlist praticamente immobile, in cui tutto o quasi è uguale a sè stesso. A spezzare la monotonia in Top-10 oggi pensano soltanto i redivivi Tokio Hotel di Bill Kaulitz: il CD-DVD Humanoid City Live entra alla posizione 9.
Saranno contenti i giovani fans della band, specie quelli italiani dato che l’opera è stata registrata nella tappa del tour milanese di aprile, al Mediolanum Forum di Assago.
[La classifica fa riferimento alla settimana dal 19 al 25 luglio]
L’album più venduto in Italia di questa settimana è…
Continua a leggere: Album più venduti: Italia (Agg. 30 Luglio 2010)

«Con il termine emo si contraddistingue un sottogenere della musica hardcore punk. Nella sua interpretazione originale, il termine emo fu utilizzato per descrivere la musica di Washington DC della metà degli anni ‘80 e le band associate ad essa. Negli anni successivi, fu coniato il termine emocore (abbreviazione di “emotional hardcore”), usato per descrivere altre scene musicali influenzate da quella di Washington. Il termine emo deriva dalla volontà della band di “emozionare” l’ascoltatore durante le proprie esibizioni».
Ecco la definizione di “musica emo” rinvenibile su Wikipedia. Quanto riportato però non fa riferimento all’ultima evoluzione di questo stile musicale. Per non farla lunga possiamo dire che negli anni 2000 “emo” è quel genere musicale portato alla ribalta da gruppi quali Tokio Hotel, Cinema Bizarre e, riferendoci al panorama italiano, dai Dari.
E collegato a questa specie di mondo sonoro c’è anche tutto un tipo di cultura che trova la sua espressione più superficiale nell’estetica grazie ad una capigliatura molto sui generis che farebbe invidia perfino a Tina Turner. Insomma: questo è giusto per inquadrare, con parole e definizioni molto spicciole, la moda “emo”.
Fino a qualche anno fa sembrava che il fenomeno si stesse insediando in ogni singolo angolo del globo terrestre: bar, piazze, scuole e via dicendo erano luoghi impregnati di ragazzini che si rifacevano a questo trend sia musicalmente che culturalmente. Inoltre non c’era canale radio o televisivo (i media in generale in realtà) che non ne parlasse: giusto per fare un esempio, i Tokio Hotel erano dappertutto e non c’era classifica, nel territorio europeo, che vedesse la loro assenza.

Lo scorso venerdì in occasione dello Street Party organizzato da Adidas Originals a Ponte Milvio di Roma abbiamo incontrato la band pop rock dei Lost, guest star dell’evento. In occasione dell’uscita del nuovo album dal titolo “Allora sia buon viaggio”, prevista per il 4 maggio, Soundsblog ha intervistato Walter Fontana, portavoce e frontman del gruppo (gli altri sono Filippo Spezzapria che suona la batteria, Luca Donazzan, il basso, e Roberto Visentin, la chitarra) che é apparso molto entusiasta anche per la partenza del nuovo Instore Tour che li vedrà impegnati per tutto il mese, a partire dal 6 maggio a Vicenza presso Mediaworld. Su Cineblog trovate anche un paio di domande inerenti al cameo dei Lost nel film “Una canzone per te”.
Ciao Walter.
Vi vedo sereni. Siete anche elettrizzati?
L’eccitazione c’è ma é tanta la voglia di ripartire con questa tournee.
Il nuovo album “Allora sia buon viaggio” esce il 4 maggio, ed é ascoltabile in anteprima sul sito Mtv. Come vi siete mossi nella realizzazione di questo progetto? Cosa avete realizzato prima, la musica o i testi?
Diciamo che in questo caso siamo partiti dalla musica però io nel frattempo avevo scritto dei testi miei anche se non erano legati a canzoni particolari, erano solo dei testi che poi successivamente abbiamo deciso di introdurre all’interno delle canzoni. E’ stato un processo live, lo abbiamo costruito in tour. E’ un’approccio molto diverso rispetto a quando passi un anno in studio cercando delle sonorità. Così è molto più spontaneo. Grazie alle esperienze che abbiamo avuto in tournee entrando in contatto con altri musicisti e band, abbiamo inserito anche degli strumenti come cornamuse, archi e fisarmoniche all’interno del disco.
Da dove nasce il nome della band “Lost”?
Da un adesivo che Roberto aveva sopra la chitarra: ci piaceva, era corto, facile da ricordare.
Il 2009 è stata un’annata importante. Disco d’oro per l’album “Sospeso”, vittoria come Best band ai Trl Awards e come Best Italian Act agli Mtv Europe Music Awards. Quest’anno siete candidati di nuovo ai Trl Awards con gruppi come Finley, Muse, Tokio Hotel, Vibrazioni. Cosa pensate dei vostri antagonisti?
L’anno scorso avevamo di fronte i Tokio Hotel, che erano molto agguerriti. Quest’anno ci sono band italiane, anche band di amici come i Sonohra. Non temiamo nessuno, andiamo lì con lo spirito di divertirci. L’anno scorso c’era molta più tensione: era il primo anno e il premio era molto sentito. Quest’anno se arriverà un altro premio bene, altrimenti va bene lo stesso.
I Tokio Hotel, il gruppo per il quale i curatori di Nonciclopedia darebbero volentieri via un braccio per erigere una statua d’oro in loro onore (anche se poi verrebbe immediatamente rasa al suolo da Chuck Norris a forza di calci rotanti), hanno deciso di registrare il concerto che terranno il prossimo 12 aprile al Mediolanum Forum di Assago (Milano) e di utilizzare le riprese per la produzione di un DVD Live di futura commercializzazione.
Bill Kaulitz e compagni avrebbero scelto il concerto di Assago proprio per testimoniare ai seguaci italiani della band teen-pop-rock teutonica (da sempre tra i più attivi in Europa) la loro riconoscenza, una sorta di ringraziamento speciale per tutti coloro che li seguono con una passione ed una dedizione che in altre epoche storiche sarebbero rientrate comodamente sotto la definizione di “fanatismo”.
Se siete ancora alla ricerca dei biglietti per il concerto dei Tokio Hotel, potete consultare agilmente il portale online di TicketOne.
Fa il suo debutto il videoclip di Tea Party, pezzo di Kerli incluso nella colonna sonora ufficiale del film-evento Alice in Wonderland.
Dopo Avril Lavigne che ha aperto il campo alla pellicola di Tim Burton, ora tocca dunque alla giovane estone godere della Alice-mania che infuria ovunque nel mondo: Pensate che qua da noi il film è in sala dal 5 marzo e ha già abbondantemente sfondato il muro dei 10 milioni di euro incassati al botteghino. Merito dell’hype mediatico, dei nomi da urlo coinvolti nel progetto…e del biglietto per il 3D a prezzo maggiorato ;)
Come non sfruttare il momento e proporre una clip a tema? Ecco allora il bosco magico che fa tanto paese delle meraviglie, il tavolo imbandito, gli ospiti che mangiano dolcetti e bevono pozioni rimpicciolendosi. Fate il salto per guardare il video completo. Tea Party è il secondo brano di Kerli incluso nella compilation Almost Alice (all’esordio alla #5 nella Billboard 200): il primo ad emergere è stato Strange in collaborazione coi Tokio Hotel.
Il nuovo ed attesissimo film di Tim Burton “Alice in Wonderland” sta per entrare in scena. I nostri cugini di cineblog se ne stanno interessando con recensioni, informazioni e clip mostrate in anteprima.
Anche noi di Soundsblog abbiamo da proporvi qualcosa di inedito e di molto succulento: proprio da oggi, in occasione del lancio del lungometraggio, sarà possibile ascoltare in streaming, per la durata di 24 ore, tutta la nuova colonna sonora “Almost Alice”. Qui il link myspace dove è promossa l’iniziativa.
Come già sapete, si tratta di un album contenete 16 tracce il quale sarà disponibile nei negozi a partire dal prossimo 26 febbraio: il pezzo portante è rappresentato da “Alice“, brano cantato da Avril Lavigne; tra gli altri interpreti delle altre canzoni rinvenibili nella soundtrack troviamo Tokio Hotel, Metro Station, Kerli e Franz Ferdinand. A seguire le tracklist completa. Buon ascolto.

Stasera andrà in onda la quarta puntata della sessantesima edizione del Festival di Sanremo. Sul palco saliranno ospiti del calibro di Bob Sinclair, Jennifer Lopez e Tokio Hotel. Finalmente un pò di musica internazionale (finalmente?).
Per quanto riguarda la gara vedremo on stage gli artisti in gara esibirsi nei tanto attesi “duetti” (quest’anno poco appetibili). Siete pronti? A seguire la scaletta di questa sera.
Continua a leggere: Sanremo 2010: la scaletta della quarta serata
Presentazione: E’ proprio il caso di dire che la nuova compilation di “Amici” deve affrontare la sua prova del “9″ in quanto deve cercare di ripercorrere lo stesso successo dell’album dello scorso anno. Per il momento è già riuscito a vendere più di 130.000 copie (è stato pubblicato appena quattro giorni fa).
Giudizio complessivo: Si dice che ciascun “Amico” di Maria abbia avuto il suo inedito costruito appositamente sulla propria “pelle” artistica, circostanza che nel concreto pare essersi verificata solo in parte. Infatti metà dei brani assegnati sono in linea con la collocazione discografica che alcuni ragazzi dovrebbero prendere una volta usciti dal talent-show, la restante parte invece risulta essere completamente fuori strada.
Le assegnazioni individuate nel giusto modo sono quelle relative a Pierdavide Carone (il cantautore scanzonato e allo stesso tempo profondo), Matteo Macchioni (l’Andrea Bocelli della situazione, quello a metà strada tra lirica e pop), Angelo Iossa (l’unico a carattere più internazionale dell’ultima edizione del programma) e Davide Flauto (solo il Tokio Hotel poteva stargli “bene”, aggettivo che va virgolettato).
I ragazzi per i quali è stata invece sbagliata la collocazione discografica sono Anna Altieri (il pop rock nel quale si cimenta non è il suo forte; meglio le ballads), Enrico Nigiotti (riesce di più nei pezzi in cui è presente una vocalità sporca anzichè una lineare e melodica), Emma Marrone (si ostina a voler emulare il rock alla Gianna Nannini senza avere la consapevolezza della propria anima r&b, cosa che qualcuno dovrebbe farle capire) e Loredana Errore (la vera forza di questa edizione ha avuto come “regalo” un pezzo senza arte nè parte che non mette in risalto la sua personalità eccentrica e sensibile).
Continua a leggere: "9" inquadra a metà le direzioni discografiche degli "Amici" di Maria

A guardarli agghindati così come appaiono qua in alto, Bill Kaulitz dei Tokio Hotel e Kerli potrebbero tranquillamente essere catapultati nel Paese delle Meraviglie di Tim Burton non trovate?!?
Per il momento comunque la loro partecipazione al progetto targato Disney è limitata a prestare l’ugola per la colonna sonora, di cui vi abbiamo già ampiamente parlato qui su SoundsBlog. Da qualche ora circola in rete il brano che i Tokio Hotel e la stellina pop estone hanno registrato, si intitola Strange e potete ascoltarlo facendo il classico salto.
Cosa ve ne pare, vi piace? E’ meglio o peggio della traccia cantata da Avril? Avete campo libero nei commenti, dateci dentro.

La storia si ripete agli NRJ Music Awards: qualcuno di voi ricorderà la gaffe dell’anno passato, quando nella serata di gala organizzata dalla popolare radio francese venne consegnato per errore un premio a Katy Perry invece che a Rihanna, legittima vincitrice. Ebbene…qualcosa di simile è accaduto anche sabato sera a Cannes, nell’edizione 2010 degli Awards. Che lo facciano apposta?!?
L’errore è avvenuto durante la consegna del premio al Miglior Gruppo Internazionale, sul palco in veste di presentatori c’erano Ke$ha ed il coreografo transalpino Kamel Ouali. Al momento della proclamazione, i due hanno annunciato i Black Eyed Peas (presenti in sala) come trionfatori…peccato però che il pubblico aveva eletto i Tokio Hotel!
Il danno è stato riparato qualche minuto più tardi con le scuse ufficiali di Kamel, pare siano state le urla, i fischi del pubblico e le luci della scenografia a confondere i premiatori e fargli leggere il nome sbagliato tra quelli scritti sul foglio.