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Tutti gli articoli con tag The White Stripes

The White Stripes: in arrivo un nuovo DVD live

pubblicato da David


Jack White ha annunciato un nuovo DVD live dei The White Stripes chiamato Under New Zealand Lights, che uscirà per la sua casa discografica Third Man Records in data da destinarsi.

Nel DVD potremo goderci le performance neozelandesi di Auckland (novembre 2000, primo tour internazionale della band) e Freeman’s Bay (ottobre 2003).

Proprio pochi giorni fa Jack White aveva confessato di soffrire di una terribile nostalgia per la sua vecchia band, ma che al tempo stesso non esiste la possibilità di una reunion.

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The White Stripes: l'ultimo concerto diventerà un album live

pubblicato da David


L’ultimo concerto tenuto dai The White Stripes diventerà un album dal vivo. L’esibizione in questione risale al 31 luglio 2007 a Southaven, Mississippi.

L’album verrà intitolato “Live in Mississipi” e pubblicato nel solo formato vinile. Non si tratterà però dell’ultima uscita discografica del duo, separatosi consensualmente lo scorso febbraio: arriveranno infatti il DVD ‘Under Moorhead Lights All Fargo Night’ (concerto a Moorhead, Minnesota, 13 giugno 2000) e un vinile con le prime registrazioni storiche della band (‘Signed DC’, ‘I’ve Been Loving You Too Long’)

Dopo la pausa troverete la completa tracklist di “Live In Mississipi”.

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The White Stripes: "Let's Shake Hands" e "Lafayette Blues" ripubblicati per il Record Store Day

pubblicato da francesca camerino

Quest’anno la conclusione del percorso The White Stripes è stata una sorpresa devastante per alcuni di noi. Ma Jack White e la ThirdManRecords vogliono consolare i fan del duo con una riedizione di due singoli che hanno lasciato il segno. L’etichetta di Nashville ristampa il singolo di debutto “Let’s Shake Hands” / “Look Me Over Closely” (bellissima la prima edizione in vinile rosso fuoco) e il secondo singolo “Lafayette Blues”/ “Sugar Never Tasted So Good” (rilasciato nella prima edizione in vinile bianco).

Secondo il sito ufficiale dell’etichetta e BuyThisRecords i singoli del 1998 arrivano in occasione della festa annuale del Record Store Day (16 aprile) .Tra queste uscite in vinile e le recenti ripubblicazioni del primi tre Lp di The White Stripes è chiaro che la garage rock band vuole lasciare un buon ricordo nei fan e mantenere la promessa di ripubblicare l’intero catalogo dei propri lavori nel corso del tempo. Meno male perchè i singoli sono disponibili su Internet come mp3 di scarsa qualità, e gli originali dipinti a mano in vinile sono molto rari. Puoi rimediarli su eBay ma costano un sacco di soldi.

Putroppo dei primi singoli non c’è un video ma vi segnalo delle immagini in bianco e nero tratte da “The White Stripes - Under Nova Scotian Lights”, il documentario uscito in dvd che racconta i dieci anni di attività della band. Una grandiosa perfomance di “Let’s Shake Hands” con un Jack White da urlo.

Via | TwentyFourBit

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I migliori film concerto (secondo Paste Magazine)

pubblicato da francesca camerino

I concerti dal vivo sono indimenticabili. E’ bello essere lì e testimoniare quell’evento irripetibile. Ma quando non si può essere lì è positivo vedere cosa è accaduto seguendo un film in dvd che documenta il live. La rivista Paste Magazine prende in esame una serie di eventi nei quali la musica e le immagini si sono fuse dando vita a qualcosa di perfetto.

Come per il concerto di Michael Jackson di cui vedete il trailer in alto, ad esempio, quello che doveva esserci e non c’è mai stato, quello che sarebbe potuto essere è stato catturato nel film “This Is It” del 2009. Il film concerto riprende gran parte delle prove della serie di show che Michael avrebbe dovuto presentare. Anche se la prevista serie di concerti di Jackson è stata annullata per la prematura scomparsa dell’artista, la bravura del re del pop è stato immortalata comunque. Il filmato cattura la preparazione di Jackson, le prove di ballo, di canto (senza sforzare troppo la voce per averla al meglio al momento del concerto), i consigli dati ai suoi collaboratori per rendere tutto perfetto. A Michael non scappa la minima cosa e analizza tutto con la sua mania da perfezionista. “This Is It” è il ritratto definitivo di un uomo che ha dedicato tutta la vita alla musica fino ai suoi ultimi giorni.

Tra tutti, bello anche il documentario del 2009 di The White Stripes intitolato “The White Stripes Under Great White Northern Lights”, ancora più importante ora che il duo si è sciolto. Si tratta di uno delle ultime performance della rock band. L’ultima scena del film mostra un momento del backstage dei due: è significativa se pensiamo al loro destino con Jack seduto al pianoforte a cantare i versi di “White Moon”, e Meg commossa che piange sulla sua spalla, confortata dal compagno. Forse era da intuire, già da allora, che sarebbero stati gli ultimi giorni insieme.

Godetevi la lista dei migliori 11 film concerto, qui. Quali scene considerate irripetibili?

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The White Stripes: "Let's Build A Home" (video)

pubblicato da francesca camerino

Non sappiamo le reali e più intime ragioni per cui i The White Stripes abbiano deciso di smettere di essere una band. Ci dispiace: probabilmente hanno pensato che nei 13 di anni di attività avessero dato e comunicato tutto ciò che avevano in serbo per noi.

Era il 2003, nel pieno del loro successo, quando Jack e Meg White si esibiscono nel corso del “Late Night with Conan O’Brien” per la promozione del loro quarto album “Elephant”. Scatenati, Meg colpisce la batteria a morte e con fare seduttivo rivolge il suo sguardo a Jack e al pubblico, mentre il compagno ci coinvolge in un assolo di chitarra straordinario.

E’ forse una delle migliori performance televisive di una band: i due interpretano “Let’s Build A Home” pezzo di puro rock, brano cult contenuto in “De Stijl”, il secondo album della rock band americana, pubblicato nel 2000. Jack suona la chitarra in maniera perfetta e nell’ultimi secondi si getta sulla scrivania del conduttore O’Brian per dare un ulteriore assaggio di cosa possano fare le sue dita, poi getta lo strumento a terra e ritorna al centro del palco per l’ultimo faccia a faccia con Meg.

Quattro minuti di intenso godimento. E con soli due strumenti musicali. Ecco, quando ci si sente così carichi e propositivi si dà il meglio nelle proprie esibizioni, se la verve scompare meglio lasciare un po’ tutti, e mantenere vivi i ricordi di quei trionfi e successi.

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Addio ai The White Stripes: si sono divisi ufficialmente

pubblicato da David


Smentendo completamente dichiarazioni fatte le scorse settimane, i The White Stripes si sono divisi. L’annuncio è stato dato dalla band tramite il sito ufficiale Whitestripes.com, spiegando che l’attività cesserà completamente e quindi non ci saranno più né esibizioni dal vivo né nuovi album da studio.

«Non è a causa di opinioni artistiche differenti o mancanza di voglia di continuare, e nemmeno per problemi di salute di Meg e Jack, che stanno benissimo [riferimento al fatto che nel 2007 Meg soffrì di attacchi d’ansia, NdR]. È per una miriade di ragioni, ma prevalentemente per preservare ciò che è bello e speciale, e permettere che rimanga così»

Jack e Meg White hanno poi aggiunto una nota meno formale e più emotiva:

«Da oggi i The White Stripes non appartengono più a Meg e Jack. I The White Stripes appartengono a voi, e potete farne tutto quello che volete. La bellezza dell’arte e della musica è che può durare per sempre, se la gente lo vuole»

I The White Stripes avevano debuttato nel 1999 con l’album omonimo, per poi continuare con un’escalation di successi fino all’ultimo album Icky Thump del 2007. I meno esperti di musica li conoscono poiché la loro canzone più celebre, Seven Nation Army, è stata “adottata” come inno non ufficiale della nazionale di calcio italiana durante i mondiali del 2006.

Jack White: "È vero, voglio riformare i The White Stripes!"

pubblicato da Michele Galluzzi

Jack White: "� vero, voglio riformare i The White Stripes!"

Conclusasi con successo l’esperienza del documentario dei The White Stripes “Under Great White Northern Lights”, nel corso di un’intervista concessa al Times Jack White si è pronunciato con favore al riavvicinamento con Meg:

“In questi mesi ci reincontrati in diverse occasioni, alcune fortuite ed altre meno. Comunque si, vorrei poter riformare con lei i The White Stripes, ma non saprei se soffre ancora di crisi d’ansia. Al momento ci sono dei progetti che stiamo portando avanti separatamente sia io che lei, ma da qui ad un mese spero di poter trovare un momento per chiacchierarci tranquillamente e per capire se la cosa è ancora fattibile.”

Come è naturale che sia, vi terremo informati degli eventuali sviluppi di quello che, stando alle parole di zzio Jack, potrebbe prefigurarsi come il ritorno di uno dei più importanti ed eclettici gruppi rock degli anni ‘00.

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Jack White attacca duramente internet e la definisce "una seccatura"

pubblicato da David

L’ultimo protagonista dell’eterna lotta che divide gli artisti fra ammiratori e detrattori di internet è Jack White, che definisce la rete “una seccatura”. Il leader degli White Stripes non va per il sottile:

«Nella mia testa sto ancora vivendo e lavorando come se internet non ci fosse, e la tratto come una vera seccatura. Internet è uno strumento bellissimo per molte, molte cose, ma è in opposizione diretta con il trattare con rispetto l’arte della musica»

E ne ha anche per i commenti degli utenti in articoli, blog o forum di discussione:

«Dopo aver letto circa tre parole di qualche commento in fondo a un articolo, spengo tutto»

E voi che ne pensate? A noi sembrano dichiarazioni piuttosto retrograde (e magari economicamente interessate), e piacciono molto di più le opinioni dei Radiohead, tanto per citare qualcuno.

via | Spinner

Copertine di album classici ricreate con il Lego

pubblicato da francesca camerino

30 copertine di album classici ricreate con il Lego Il Lego, la linea di cosruzioni più antica e nota al mondo, ha delle possibilità infinite. Con i mattoncini danesi si può ricreare quasiasi oggetto se avete la passione per le costruzioni e un po’ di fantasia.

Sul sito Speakyboy ho trovato una serie di copertine di album famosi ricreate con il Lego. La mia preferita é “One Steb Beyond” dei Madness dove una serie di mini figure si piegano indietro riproducendo la classica posa da copertina del gruppo ska che ha fatto la storia della musica. Accanto ad ogni riproduzione in stile lego c’è la copertina originale. Alcune cover sono riprodotte solo con i mattoncini come “Dark Side of the Moon” dei Pink Floyd che trovo meravigliosa, altre sono ibride, ricreate graficamente con aggiunta di pupazzetti o elementi lego.

Su Flickr trovate tante altre copertine in un gruppo organizzato da fan dei mattoncini con la passione per la musica.

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Jack White (The White Stripes) scrive una canzone con Jay-Z

pubblicato da David


Jack White dei The White Stripes si è concesso un tour guidato nell’hip-hop scrivendo un brano assieme al rapper Jay-Z (brrr). Non è ancora chiaro quando questo pezzo verrà reso pubblico.

«Ho appena inciso con Jay-Z. Abbiamo fatto una canzone insieme qualche settimana fa. È stato incredibile. Ho suonato qualcosa che mi ronzava in testa da un po’ di tempo e lui ha immediatamente trovato le parole. Il sound è incredibile»

La curiosità di ascoltare il prodotto di questa unione è sicuramente grande, e personalmente diventa enorme quando dopo tutto lo sforzo mentale possibile non riesco a pensare come possa essere “incredibile” qualcosa con di mezzo Jay-Z. Ma de gustibus…

via | NME

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