Via i sorrisi facili e le melodie accattivanti, via i lustrini e le luci colorate. Fate spazio all’oscurità: quella che si portano dietro, fino dal nome stesso, i The Black Heart Procession. Il gruppo di San Diego, da più di dieci anni sui palchi mondiali, è da sempre caratterizzato dalle cupe atmosfere e dalle tinte scure ma estremamente affascinanti di musica e testi.
Lo scorso ottobre è uscito per l’etichetta discografica americana Temporary Residence Limited, “Six”, non a caso sesto album ufficiale della band. Forse non il migliore della band, soprattutto nella lunga distanza e soprattutto riferito alcuni capolavori come “2″ o “Amore del tropico”.
Fra i brani migliori c’è sicuramente Rats, una camminata oscura in una città violenta e dominata appunto dalla presenza di ratti dallo sguardo piano di sangue. Non proprio un’immagine rassicurante. Come non lo è il video della canzone, diretto e animato da Sean Gillane.

Facciamo un salto indietro di 10 anni: in mezzo a tutta la spazzatura formata da boy-bands e teen-divas, uscirono anche album destinati a rimanere nel tempo come “Agaetis Byrjun” dei Sigur Ros, “Californication” dei Red Hot Chili Peppers, “The Fragile” dei Nine Inch Nails e, fra gli altri, anche “2″ dei Black Heart Procession.
I Black Heart Procession debuttarono l’anno prima con “1″, già molto interessante, ma è solo con “2″ (indie rock elegante, decadente, tetro e ipnotico) che la band realizzò il suo vero capolavoro. Seguirono con alti e bassi “Three” (2000), “Amore del Tropico” (2003) e “The Spell” (2006).
Ora a tre anni di distanza la band sembra voler tornare alle origini, utilizzando ancora una volta come titolo dell’album il numero progressivo, “Six”.
“Six” uscirà il 6 Ottobre per la Temporary Residence. Dopo il salto trovate la tracklist e due brani estratti dal nuovo album: “Witching Stone” e “Rats”.
Continua a leggere: The Black Heart Procession tornano con "6"