Quello dei newyorchesi The Antlers è uno dei migliori album del 2009. Si intitola “Hospice”, uscito per l’etichetta discografica Frenchkiss Records, una sorta di concept album sull’amore e la morte che è finito in moltissime delle classifiche dei migliori dischi dello scorso anni.
Il primo singolo estratto dall’album ad aprile dello scorso anno è stato Bear. Nonostante questo all’epoca dell’uscita non era stato girato un video. E’ comparso invece in questi giorni: una storia che mette in scena anche ciò che la canzone racconta. Non sono storie felici, anzi. Ma per molti artisti è la sofferenza a essere il motore della creazione: bene i The Antlers dalla sofferenza sanno creare davvero cose molto belle.

Ve l’avevamo già proposta l’anno scorso e ovviamente non possiamo che fare lo stesso anche quest’anno, stiamo parlando della classifica degli album migliori del 2009 secondo Metacritic.
Metacritic è molto importante perchè raccoglie i voti di molte testate musicali e successivamente ne fa una media complessiva. Ma non è tutto oro quello che luccica, infatti è molto USA-oriented, il che si traduce nel fatto che spesso bisogna aspettare la release statunitense di un’album per vederlo inserito nel database. Quindi prendiamolo per quel che è: un autorevole aggregatore di “valutazioni”, nulla di più.
Un’altro “difetto” lo si può notare guardando la classifica di fine 2009, i primi due album sono album live: “Live At Reading” dei Nirvana, registrato addirittura nel 1992 e “Live In London” di Leonard Cohen, registrato lo scorso anno e contenente brani classici del cantautore canadese. Alla tre troviamo il primo “vero” album del 2009 e non poteva essere altro che quel “Merriweather Post Pavilion” degli Animal Collective che abbiamo visto nelle primissime posizioni di qualsiasi classifica di fine anno. Dopo il salto trovate le prime quindici posizioni.
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Ancora una volta vi proponiamo una classifica dei migliori album del 2009, quella di RateYourMusic. Di RateYourMusic ne abbiamo parlato più volte qualche mese fa attraverso una serie di classifiche a tema. In poche parole è un sito web con un database sterminato (in ambito musicale, se non è il più grande poco ci manca) di artisti e uscite discografiche.
Le classifiche di RateYourMusic sono molto importanti perchè raccolgono le valutazioni di migliaia di utenti (non sprovveduti) e alla fine è veramente difficile che un buon album abbia una media voto bassa e un brutto album abbia una media voto alta.
Dopo il salto vi proponiamo le classifiche del 2009 sia dei migliori album sia dei peggiori album. Va precisato che essendo un database dinamico potrebbe cambiare qualcosa già dai prossimi giorni, quindi questa è la classifica aggiornata ad oggi 19 Dicembre. Per comodità ho estratto, per i migliori album, solo quelli che hanno ricevuto più di 500 voti e, per i peggiori, quelli che ne hanno ricevuti almeno 100.
Continua a leggere: I migliori (e peggiori) album del 2009 per gli utenti di Rate Your Music

Eccomi al secondo appuntamento di fine anno: dopo la classifica dei migliori album italiani del 2009, passiamo alla lista dei migliori album internazionali dell’anno (sono esclusi gli album italiani). Vicini al capolavoro i nuovi lavori di Mastodon (”Crack The Skye”) e Isis (”Wavering Radiant”), confermando ancora una volta di essere dei numeri uno in ambito metal e non solo, mentre gli Animal Collective con “Merriweather Post Pavilion” hanno finalmente realizzato l’album che vale una carriera. In ambito “pop” (se si può usare questo termine) molto belli “The Bachelor” di Patrick Wolf (non ne sbaglia una) e “Two Suns” di Bat For Lashes. I giapponesi Mono hanno proposto ancora una volta musica di una bellezza a tratti commovente in “Hymn to the Immortal Wind”.
In ambito sperimentale i Sunn O))) con “Monoliths & Dimensions” si sono spinti oltre realizzando un’ album spiazzante quanto interessante e inserirei in questo ambito anche “Embryonic” dei Flaming Lips sempre più fuori di testa. I The Horrors hanno superato a pieni voti la seconda prova con un cambio di genere più che riuscito, mentre in ambito cantaurorale va sicuramente ricordato “The Crying Light” di Antony & The Johnsons. Nel mondo rap, decisamente degni di nota i ritorni in grande stile di Mos Def e Raekwon, oltre alle ottime prove dei Dälek, CunninLynguists e DOOM.
Al contrario di quel che ho fatto con la classifica italiana, dopo il salto non trovate la lista degli album “almeno sufficienti” (perchè diventerebbe interminabile), ma una scrematura che parte da un livello più alto. In più ho preferito suddividere la classifica in più fasce, all’interno delle quali una posizione vale l’altra.
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Per chi vi scrive, “Hospice” degli Antlers è fino ad oggi uno dei migliori album dell’anno. “Hospice” è già il terzo album della band, ma i primi due (”Uprooted” e “In the Attic of the Universe”) sono passati completamente inosservati: quasi nessuno sapeva della loro esistenza prima dell’uscita di questo terzo disco.
“Hospice” può già vantare una serie di recensioni decisamente positive quanto prestigiose: Pitchfork ha assegnato un 8 e mezzo, mentre Piero Scaruffi ha assegnato un 7 (e chi conosce il suo metro di giudizio sa cosa vuol dire). In totale su Metacritic ha una media di 85 su 100 (una delle più alte dell’anno).
“Two” è il secondo (il primo è stato “Bear“, di cui però non è stato realizzato un video) singolo estratto dall’album, anche se probabilmente non è il brano migliore. Brano migliore che a mio avviso invece è “Kettering”, dotato di una melodia perfetta avvolta in un alone di mistero, una canzone di rara bellezza… ascoltatela perchè ne vale la pena. Dopo il salto trovate il videoclip di “Two” e ovviamente anche “Kettering”.
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