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Tutti gli articoli con tag Slowdive

Le guide di Soundsblog: Shoegaze

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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Parliamo di un genere musicale fondamentale che negli ultimi tempi sta vivendo una seconda vita, in una forma opportunamente modificata e impregnata di influenze più disparate: lo Shoegaze.

Lo Shoegaze (o shoegazing) si sviluppò in Inghilterra sul finire degli anni ‘80 partendo principalmente dalle idee noise-pop dei The Jesus and Mary Chain, da quelle dream-pop dei Cocteau Twins, dallo space-rock dei Spacemen 3 e in parte da quelle di gruppi come Dinosaur Jr. e Sonic Youth. In poche parole melodie sognanti sotto una montagna di feedback di chitarra, un mix unico e assolutamente spettacolare.

Il gruppo più importante dell’intero genere sono stati sicuramente i My Bloody Valentine che con il loro “Loveless” del 1991 hanno realizzato uno dei 5/10 dischi più importanti degli anni ‘90. Uno di quei must-have assoluti che ogni appassionato di musica dovrebbe avere. Oltre ai My Bloody Valentine erano tanti i gruppi shoegaze che all’inizio degli anni ‘90 uscirono allo scoperto (più o meno contemporaneamente alla scena “Madchester” di Stone Roses e compagnia): gli Slowdive, i Ride, i Swervedriver, i Lush e i Medicine per dirne alcuni. Da segnalare due gruppi che poi hanno segnato il brit-pop che nei primissimi tempi erano fortemente influenzati dallo shoegaze: Blur e soprattutto Verve.

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I Tesori Nascosti : Slowdive - Catch The Breeze

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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Lasciamo il continente americano e voliamo nuovamente verso l’Europa, precisamente a Reading in Inghilterra. Oggi parliamo dei Slowdive, band di punta della scena shoegazing.

Fra la fine degli anni ‘80 e i primi anni dei ‘90 in Inghilterra c’è un grosso fermento musicale. Due sono i movimenti destinati a cambiare la storia della musica : La Madchester (che unisce suoni dell’ indie rock a quelli dell’ acid house) e lo Shoegazing con le sue atmosfere dilatate, sognanti, psichedeliche modellate dai feedback chitarristici tipici del noise. L’album simbolo è Loveless dei My Bloody Valentine.

Noi però ci andiamo a vedere “Catch the Breeze” un bellissmo pezzo, vicino al dream-pop, dei meno conosciuti Slowdive, tratto dall’album “Just for a Day”, del 1991. La band inglese tornò poi due anni dopo con lo stupendo “Souvlaki”, per alcuni il loro lavoro più riuscito.

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