Gary Moore, chitarrista e cantante irlandese conosciuto per aver fatto parte degli Skid Row e dei Thin Lizzy, è scomparso questa mattina all’età di 58 anni.
Secondo le prime ricostruzioni di BBC News, l’artista sarebbe morto nel sonno. Si trovava in vacanza con la famiglia in un’isola spagnola.
Oltre al suo lavoro con le celebri rock band Skid Row (non quella americana con Sebastian Bach ma quella irlandese), Thin Lizzy e G-Force, Gary Moore è conosciuto per diversi lavori da solista, il più famoso tra i quali è Still Got The Blues, del 1990. L’album fu accolto in modo estremamente positivo dalla critica, segnando una svolta blues nella carriera dell’artista, fino a quel momento legata a doppio filo a generi più “pesanti” come il rock e il metal.
Scott Gorham dei Thin Lizzy lo ricorda con queste parole:
«Era un chitarrista superbo, un musicista molto appassionato. Suonare con Gary durante l’era ‘Black Rose’ è stata una grande esperienza, era un grande chitarrista e una grande persona. Mi mancherà»
Vi lasciamo, dopo la pausa, con un tributo a Gary Moore: il video di un’esibizione live di Still Got The Blues. Non perdetevelo!
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Tornano i Lordi che, dopo due anni di silenzio discografico (il loro ultimo lavoro è stato Deadache, uscito nel 2008), si apprestano ad invadere le nostre orecchie con il loro heavy metal “horrorifico”!
Le registrazioni e il mixing del nuovo album (svolti dalla band nei WireWorld Studio di Nashville, nel Tennessee) sono andate a gonfie vele e, stando a quanto detto in precedenza dai Lordi, il disco uscirà a fine anno. Interessante la collaborazione dei finnici con Michael Wagener che, come molti di voi ricorderanno, è stato già produttore di artisti del calibro di Skid Row, Accept, Alice Cooper e King’s X e che, insieme ai Lordi, sembra aver trovato una “seconda giovinezza” (come mostra il video soprastante). Bella anche la dichiarazione di Mr. Lordi (cantante della band) che, in merito a questo album, ha detto che il nuovo materiale sembra davvero “heavy” e, seppur non rivelando ancora il nome del loro quinto lavoro, il “signore del male” finlandese è davvero contento di quello che hanno realizzato.
Insomma, nell’attesa che ci sia svelata una data precisa e il nome dell’album, non possiamo far altro che affidarci alle parole di Mr. Lordi e di confidare nella sua assoluta sincerità!
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Ecco una notizia che farà felici sia i giovani che i più “vecchietti” tra di voi: la Magna Carta ha chiamato molti artisti contemporanei e non per pubblicare un tributo ai mitici Rush, storica band hard rock/progressive canadese che tanto ha fatto sognare gli amanti della tecnica e dell’esecuzione musicale.
E, com’era logico aspettarsi, tra i tanti nomi che hanno deciso di partecipare a questo tributo spiccano alcuni degli artisti tecnicamente più dotati del mondo: Chris Pennie (fondatore dei The Dillinger Escape Plan ora in forze ai Coheed and Cambria), John Petrucci e Mike Portnoy dei Dream Theater, Sebastian Bach (ex cantante degli Skid Row) e Billy Sheehan sono solo alcuni dei musicisti coinvolti in questo mega progetto che, probabilmente, è uno dei più interessanti tributi ai Rush mai usciti fin’ora. Insomma, una grande riunione di artisti per un giusto tributo alla grandissima band canadese!
Alex Lifeson, Geddy Lee e Neil Peart saranno sicuramente felici nel vedere tanti artisti così ben assortiti cimentarsi nelle cover dei loro più grandi successi che, raccolti in questa compilation dal titolo New World Man (come la canzone del 1982 che i Rush hanno pubblicato sull’album Signals), saranno disponibili sul mercato già dal diciotto maggio.
via | Blabbermouth

Di classifiche strane ne girano parecchie su internet ma questa, almeno per simpatia ed irriverenza, si piazza sicuramente tra le più “geniali” mai inventate!
Stiamo parlando de “La lista delle sedici canzoni hard rock più condivise dagli utenti Youtube escludendo Van Halen e Guns N’Roses” che, da ieri, capeggia sul blog The Awl. E, a ben vedere, ci sono davvero un sacco di canzoni più che meritevoli: da Heaven’s Trail (No Way Out) dei Tesla a Round And Round dei Ratt, da You’re So Vain dei Faster Pussycat fino ai mitici Skid Row con la celeberrima Monkey Business, ognuno di questi brani è stato scelto e “classificato” perché condiviso da tantissimi utenti di Youtube appassionati dell’hard rock più “duro e puro”.
Ma, pur approvando la classifica, si nota che mancano un sacco di brani hard rock che hanno fatto la storia del genere e quindi, cari amici di Soundsblog, mi viene da chiedervi: secondo voi, quali canzoni non sono state inserite in questa classifica?
via | The Awl