
Keith Richards sarà anche capace di resistere a 50 anni di droghe pesanti, ma come tutti gli esseri umani invecchia ed è soggetto a varie magagne fisiche. Il chitarrista si è infatti dovuto operare agli occhi, a causa di una vista sempre meno affidabile. Dalle pagine del Daily Mirror, un amico di Richards ha dichiarato:
«È il sopravvissuto definitivo del panorama musicale, ma nemmeno l’apparentemente immortale Keith Richards può fermare l’avanzare del tempo. È stata un’operazione innocua e molto veloce i cui risultati l’hanno soddisfatto molto»
Questo non è certo l’incidente più grave per il chitarrista dei Rolling Stones: anni fa, cadendo da un albero alle isole Fiji, si era fatto male alla testa e aveva addirittura dovuto subire un’operazione al cervello. In ogni caso, facciamo a Keith Richards gli auguri per una pronta guarigione.

Che succede ai Rolling Stones? Come neanche certe band di giovanissimi, gli attempati e leggendari rocker accantonano il nome che gli ha dato fama e gloria imperiture e si lanciano in progetti solisti. Keith Richards ha annunciato ‘a mezza bocca’ qualche giorno fa di aver ripreso a suonare con i suoi X-pensive Winos, progetto fondato insieme a Steve Jordan con cui non pubblica un album dal lontano 1992 (”Main Offender”). I due starebbero registrando e nell’immediato futuro il side-project viene prima degli impegni con gli Stones.
Situazione analoga per Mick Jagger che invece ha confessato all’NME di aver messo in piedi i Super Heavy: un nuovo super-gruppo insieme a Dave Stewart degli Eurythmics, Joss Stone, e Damian Marley, il più giovane dei figli di Bob Marley. Hanno anche chiamato AR Rahman, un compositore di colonne sonore. Il genere? Rock, soul, ballads: sembra stia venendo fuori un po’ di tutto in studio.
I tre (Stewart, la Sone e Jagger) hanno già lavorato insieme - e forse è nata da lì l’idea del nuovo progetto - in occasione del film “Alfie” a cui hanno partecipato con due brani originali. Insomma: sarà difficile veder tramontare il nome dei Rolling Stones (anche perché, diciamola tutta, è un ‘marchio’ decisamente redditizio), ma forse ne sentiremo parlare meno spesso nei prossimi anni. Poco male: ci sono i quasi trenta album della loro discografia a ricordarci la loro importanza.

Per un paio di settimane ho condiviso un appartamento con Jimi a Notting Hile Gate. Era tranquillo come coinquilino. Mi diede un cane, un Basset Hound chiamato Loopy. Vivevamo con Pat Arnold, la cantante degli Ikettes ma ci cacciò via di casa perché il cane continuava a fare la cacca dappertutto.
Da un tipo come Ronnie Wood ci aspettiamo aneddoti decisamente più rock’n'roll. Sarà che nel corso degli ultimi anni il chitarrista dei Rolling Stones ha “soggiornato” svariate volte in cliniche per alcolizzati, sarà che conosciamo gli eccessi di Jimi Hendrix e l’impatto tristemente decisivo che hanno avuto sulla sua breve esistenza: con protagonisti del genere avremmo pensato a storielle con più droga, più sesso e meno escrementi canini. Erano pur sempre i favolosi anni ‘60.
Ma sarà poi veramente tutta colpa dell’amico a quattro zampe se i due chitarristi sono finiti col sedere sui marciapiedi di Londra? Qualcosa ci dice che le lunghe jam session fra Jimi e Ron abbiano influito non poco sulla decisione di Pat Arnold di sfrattarli di casa.
Ci sedevamo sul letto e ci scambiavano idee sulla chitarra. Jimi girava la chitarra e suonava egualmente bene sia con la sinistra che con la destra.
Via | Yahoo News
Che fosse un personaggio piuttosto pesante per la figlia Georgia May Jagger, c’era da aspettarselo. La ragazza diciottenne, figlia di Mick Jagger e dell’ex modella Jerry Hall che frequenta già da un po’ passerelle e l’ambiente modaiolo di Londra, afferma che la figura del padre l’ha sempre messa a disagio.
Nel corso di un’intervista al Sydney Morning Herald ha parlato così dei suo noto genitore, famoso non solo per aver dato un grande contributo alla storia della musica rock, ma anche per un’esistenza all’insegna degli eccessi e il temperamento un po’ chiassoso:
“E’ piuttosto buffo quando mio padre va sulla pista da ballo, perché lo fa, non so come descrivere le sue mosse, ma diciamo che non passa inosservato, sai cosa voglio dire?”
Alla domanda se avesse mai pensato che i suoi genitori fossero imbarazzanti, ha detto:
“Sono assolutamente convinta, e lo penso! La gente dice sempre, ‘tuo padre è così cool’, mi dispiace, ma i miei genitori mi hanno sempre imbarazzato.”
Via | UnrealityShout
Continua a leggere: Mick Jagger è imbarazzante, dice la figlia Georgia May

L’idea pare sia venuta a Mick Jagger: una lunga, lunghissima serie televisiva per raccontare quarant’anni di musica, visti da una coppia di amici che l’hanno vissuta all’interno dell’industria musicale. Il leader dei Rolling Stones l’aveva proposta inizialmente alla Disney che (visti i contenuti, immaginiamo) l’ha rifiutata. A quel punto ha bussato alla porta della Paramount che ha accettato di mandarla in onda sulla HBO.
Partner dell’operazione il grandissimo Martin Scorsese (vi abbiamo parlato pochi giorni fa del suo prossimo film sulla vita di George Harrison), già al fianco di Jagger per realizzare “Shine a Light”: il film documentario sui due concerti newyorkesi tenuti dagli Stones nel 2006.
Facile pensare a più di un’analogia tra i due e la coppia protagonista della serie (titolo provvisorio: “A History of Music”): amici da anni, entrambi legati al mondo della musica, anche se in maniera ovviamente diversa, entrambi appassionati e pronti a far vedere di che stoffa sono fatti nonostante l’età.
Continua a leggere: "A History of Music": Martin Scorsese e Mick Jagger insieme per una serie tv
Questo è un periodo particolarmente propizio per parlare dei Devo visto che quest’anno dopo secoli sono tornati sulle scene con un nuovo e inatteso disco: Something for everybody, intitolato come un vecchio album di Elvis Presley, a conferma della vena sarcastica e dissacratoria che ha sempre attraversato la loro carriera fin dagli inizi, cioé da quando scelsero di chiamarsi Devo in omaggio a una loro bizzarra teoria: quella della “de-evoluzione”. Secondo questa teoria il mondo e il tempo stavano tornando indietro, anzi, andavano letteralmente al contrario.
E fu proprio in virtù di questo strano convincimento che nel 1978 i Devo poterono sostenere che un gruppetto qualunque, “tali” Rolling Stones, avevano copiato - tredici anni prima - una loro canzone. La canzone si intitolava Satisfaction.
Ovviamente scherzavano, tuttavia all’interno dell’empireo delle migliori cover di tutti i tempi: la loro versione della super-hit dei Rolling Stones occupa un ruolo di tutto rispetto, come si accorse anche Martin Scorsese che la volle includere nella colonna sonora del suo Casinò. Come sempre trovate la cover qui sopra e l’originale dopo il salto. Ora sta a voi decidere quale delle due preferite: se il sacro o il “profano”.
Continua a leggere: Le cover che non ti aspetti: i Devo rifanno i Rolling Stones
Nel suo campo, Peter Jenner è una vera e propria istituzione: oltre ad aver organizzato il leggendario concerto dei Rolling Stones ad Hyde Park nel 1969, è stato il manager storico di gruppi come i Clash e i Pink Floyd che, inutile dirlo, non hanno di certo bisogno di presentazioni. Forte delle sue impareggiabili esperienze lavorative passate, Jenner è intervenuto al recente Westmister eForum per offrire il suo autorevole punto di vista sulla spinosa questione della pirateria musicale, o meglio, del “file sharing” inteso come fenomeno culturale prima ancora che criminale:
“Se teniamo fede ad una legge sul copyright, cioè un qualcosa che cerca di legiferare sul sacrosanto diritto a copiare, è inutile dire che stiamo percorrendo un vicolo cieco che non ci può portare da nessuna parte: è come cercare di amministrare il traffico aereo con delle leggi sul trasporto ferroviario, non si può controllare il diritto delle persone a scaricare, gestire e copiare file con il proprio computer, è una questione di democrazia e di cultura. Piuttosto, cerchiamo invece di sviluppare nuovi modelli di business musicale, dato che tutti i tentativi di bloccare il file sharing in ogni sua forma e dimensione sono sicuramente destinati a fallire.
Dobbiamo riformare l’industria discografica: oggi le major detengono diritti quasi monopolistici sui propri artisti sotto contratto, vedono i loro dischi come ‘prodotti’ e non come ’servizi’. Possiamo agire in tantissimi modi, ad esempio accordandoci con i fornitori di servizi internet a banda larga o introducendo abbonamenti semestrali o annuali a determinati siti di file sharing, un pò come accade adesso con RapidShare. Basta anche solo una sterlina per ogni persona che utilizza internet per scaricare file musicali ‘non autorizzati’, per avere un ritorno di decine di milioni di sterline per ripagare indirettamente gli artisti.”
Secondo Jenner, quindi, le case discografiche e i musicisti devono scendere a compromessi e cambiare totalmente il proprio punto di vista sul file sharing, considerandolo non più come il prodotto di una mente criminale ma come un potentissimo strumento per raggiungere milioni e milioni di utenti grazie alla magia della condivisione.

Rieccoci all’appuntamento settimanale con la classifica degli album più venduti al mondo (dati Mediatraffic).
Questa volta vi voglio dare la bella notizia fin da subito: Justin Bieber non è più al numero uno. La cattiva notizia è che siamo di fronte ad una top10 decisamente noiosa. Partendo dalla dieci, troviamo Usher (che supera il milione di copie), preceduto da Katie Melua e Michael Bublè. Alla 7 invece risalgono ancora i sorprendenti Lady Antebellum e alla 6 scendono di due posizioni i Rolling Stones.
In quinta posizione, a solo mille copie di differenza dai Rolling Stones, gli AC/DC non demordono ma vengono preceduti dal terzo volume del Glee Cast. Chi ci sarà sul podio?? Ma ovviamente ancora Lady Gaga, di gran lunga il più venduto dell’anno (più di un milione di copie di distacco rispetto ai Lady Antebellum) e Justin Bieber, attualmente il terzo più venduto nel 2010. Chi ci sarà al primo posto? Scopriamolo dopo il salto.
L’album più venduto nel mondo di questa settimana è…
Continua a leggere: Album più venduti: Mondo (agg. 12 Giugno 2010)

Anche in questo sabato decisamente estivo (almeno dalle mie parti) siamo pronti a commentare insieme a voi la classifica settimanale degli album più venduti nel mondo, secondo i dati Mediatraffic.
Forse è per il sole che c’è fuori o forse (più probabile) per l’avvilente numero uno di questa settimana, ma questa settimana la spinta è quella che è. Alla 10 rientra il pop-country dei Lady Antebellum (il loro è l’album più venduto dell’anno fra quelli usciti nel 2010) mentre alla nove troviamo la prima nuova entrata della top10: i Pendulum. Michael Bublè fa un clamoroso balzo in avanti, dalla 22 alla 8. Alla sette e alla sei due nuove entrate: Katie Melua e il (gradito?) ritorno sulle scene dei Stone Temple Pilots, band che ha fatto le cose migliori nella prima parte degli anni ‘90.
Continuiamo a parlare di “rock storico” anche alla cinque con gli AC/DC e alla quattro con i Rolling Stones, dopo una veloce apparizione alla numero uno. Alla tre, ancora una volta sul podio (qualcuno le ha contate?) Lady Gaga che fa registrare altre 117.000 copie e alla due il terzo volume della serie Glee. Il numero uno? Beh, se proprio volete sapere di chi si tratta, ci troviamo dopo il salto…
L’album più venduto nel mondo di questa settimana è…
Continua a leggere: Album più venduti: Mondo (agg. 05 Giugno 2010)

Come ogni sabato vi presentiamo la classifica settimanale degli album più venduti nel mondo (dati Mediatraffic).
Questa volta possiamo veramente dire di avere una rivoluzione in top10. Voglio partire dalla undici, segnalandovi l’entrata del disco degli LCD Soundsytem, per fare un discorso più generale legato alle ultime due settimane: finalmente si è vista buona musica nelle zone alte della classifica (vedi i The National in quarta posizione nella classifica di sette giorni fa). Questo è legato a vari fattori: vendite generali basse che facilitano i debutti alti in classifica e la diffusione dell’informazione musicale su Internet che anno dopo anno ha cercato di farci aprire gli occhi su generi e artisti ingiustamente esclusi dalle high rotation televisive e radiofoniche.
A conferma di tutto ciò alla 10 debuttano i Band of Horses, alla 8 il ritrovato Nas in compagnia di Damian Marley e alla 6 l’ottimo nuovo album dei Black Keys. Speriamo che sia una tendenza e non solo un caso isolato. Orgoglio nazionale alla 9 con il nostro Ligabue, mentre in settima posizione debutta la boy band coreana Super Junior. Per il resto segnaliamo il terzo volume della serie Glee Cast che debutta sul gradino più basso del podio e una nuova numero uno… che tutto sommato tanto nuova non è…
L’album più venduto nel mondo di questa settimana è…
Continua a leggere: Album più venduti: Mondo (agg. 29 Maggio 2010)