
L’anno scorso l’iniziativa aveva ricevuto una impressionante copertura mediatica e riscosso un successo senza precedenti: “Killing in the name” dei Rage Against The Machine era arrivata al numero 1 della classifica inglese con quasi 503.000 download. Un successo e - insieme - un segnale forte al mercato discografico: la rete è un soggetto importante in termini di vendite, anche se rimane una realtà difficile da manipolare per i propri intenti promozionali.
Quest’anno il tentativo parte da una motivazione etica: l’idea di fare più attenzione a quello che viene prodotto in musica, ai contenuti e alle realtà che sono dietro le grandi case discografiche. La scelta del pezzo da spedire ai primi posti delle classifiche, ha qualcosa di surreale. Nel lontano 1952, il genio della musica contemporanea John Cage, decise di comporre 4′33”. Cos’era? Quattro minuti e trentatré secondi di silenzio. Ognuno poteva scegliere i musicisti e gli strumenti: ma non doveva suonare nulla per il tempo prestabilito.
Un’opera chiaramente provocatoria, che negli anni ha ispirato molti (chi si ricorda il minuto di silenzio di Alessio Bertallot e i suoi Aeroplanitaliani al Festival di Sanremo?) e che ora diventerà il simbolo di questa sorta di ‘protesta collettiva’ denominata con una certa ironia “Cage Against The Machine“.
Continua a leggere: Cage Against The Machine: 4' e 33' di silenzio primi in classifica
Zak de la Rocha, conosciuto al grande pubblico per essere il cantante dei Rage Against the Machine, ha da poco debuttato con la nuova band One Day as a Lion. Si tratta in realtà di un duo “funk/punk/electronic” che il cantante di origine messicana ha formato con l’ex batterista dei Mars Volta, Jon Theodore.
Nonostante la band esista già dal 2008 e abbia pubblicato un EP più di due anni fa, il debutto sul palco è avvenuto solo pochi giorni fa in un piccolo locale di Los Angeles.
De la Rocha non ha comunque abbandonato i Rage Against the Machine, con i quali si esibirà il prossimo venerdì all’Hollywood Palladium per supportare la sua causa di boicottaggio all’Arizona contro le recenti e severissime leggi anti-immigrazione.
Dopo la pausa vi proponiamo l’ascolto di Wild International, uno dei brani più apprezzati dei One Day As A Lion. Certo mancano i riff di Tom Morello, ma ci pare che il brano ben meriti almeno una chance.
via | Rolling Stone
Continua a leggere: Zak de la Rocha (Rage Against the Machine) debutta con una nuova band

Vi ricordate la sfida Rage Against The Macine vs X Factor andata in scena lo scorso Natale nelle classifiche inglesi?? Spinti dal passa parola su Internet e dalla voglia di 500.000 inglesi di manifestare il proprio disprezzo verso i format “musicali-televisivi”, i Rage Against The Machine raggiunsero la prima posizione nella classifica UK dei singoli con il brano, targato 1992, “Killing In The Name”.
Un fatto storico, un precedente destinato a ripetersi… anche in Italia? Questo è l’obiettivo del gruppo su Facebook chiamato “Portiamo al 1° posto in classifica “A Sangue Freddo”“. Il “nemico” del caso è, manco a dirlo, Amici e tutta la musica inutile che puntualmente esce dal programma tv.
Per quanto sia (come nel caso dei RATM) un’iniziativa completamente spontanea e slegata da qualsiasi mossa di marketing da casa discografica, lo stesso leader del gruppo veneto, Pierpaolo Capovilla ha manifestato su Facebook un certo interesse verso questa campagna.
Continua a leggere: Il Teatro Degli Orrori vs Amici e la "settimana del download legale"

Se ci sono riusciti i Rage Against The Machine con 503.000 download lo scorso dicembre, perché non provare anche noi? Devono aver pensato questo i fan degli Smiths che hanno lanciato una campagna su Facebook chiamata The Smiths How Soon Is Now? For No1 Meat Is Murder 25th Anniversary
Dopo il successo dell’iniziativa per rendere Killing In The Name il singolo più scaricato a Natale, un manipolo di agguerriti sostenitori della ex band di Morrissey e Johnny Marr ha deciso di mandare “How Soon Is Now” al primo posto delle classifiche inglesi in occasione del 25esimo anniversario di Meat Is Murder, il secondo album, uscito nel lontano 1985.
Il messaggio è duplice. Da un lato la celebrazione di un disco che ha fatto la storia del pop inglese. Dall’altro, l’implicita -neanche troppo- volontà di ribadire il messaggio vegetariano che Steven Patrick Morrissey ha sempre sostenuto e portato avanti negli anni. “Meat is murder”, appunto: la carne è un omicidio. L’ultima data utile per partecipare all’operazione è il prossimo 6 febbraio 2010.
Dopo il salto, il video di “How Soon Is Now”.
Continua a leggere: Mandiamo gli Smiths al numero uno: i Rage Against The Machine hanno fatto scuola

Calma piatta anzi piattissima nella classifica Billboard dei singoli più venduti in Europa: nessuna nuova entrata in Top-50, podio immutato…c’è poco da raccontare insomma.
Pezzi come quelli di David Guetta alla #10 (22 settimane di permanenza) o dei Black Eyed Peas alla #6 (26 settimane) stanno facendo la storia della euro-chart, e chissà quanto ancora resisteranno ai vertici se non arriveranno degni sostituti a breve. Curioso lo scambio di posti dei ‘duellanti di Natale’ in UK: i Rage Against the Machine e Joe McElderry pare abbiano deciso di non mollare le piazze 7 e 4, e se le scambiano tra loro.
Sul podio ancora una volta Riri, GaGa e i 4 scalmanati californiani che allungano la striscia vincente…
Il singolo più venduto in Europa di questa settimana è…
Continua a leggere: Singoli più venduti : Europa (Agg. 10 Gennaio 2010)

Ritorna l’appuntamento settimanale della classifica dei singoli più venduti in Inghilterra. Avevamo lasciato tutto quando si parlava dello “storico” scontro tra Joe McElderry e i Rage Against The Machine. Allora la rock band faceva le scarpe al vincitore dell’ultima edizione di X Factor Uk ma adesso proprio quest’ultimo riesce a prendersi una bella soddisfazione rimanendo ancorato al secondo posto e guardano dall’alto i suoi “nemici di classifica” i quali devono accontentarsi di una misera 40ima posizione. Ma chi domina su tutti? Andate dopo il salto e lo scoprirete.
Il singolo più venduto in Inghilterra di questa settimana è…
Continua a leggere: Singoli più venduti: Inghilterra (agg. 07 gennaio 2010)

La sfida lanciata (e vinta) dal popolo della rete a X-Factor ha fatto registrare nel Regno Unito numeri da capogiro e si ripercuote inevitabilmente sulla classifica europea dei singoli più venduti.
I duellanti Rage Against the Machine e Joe McElderry entrano di prepotenza in Top-10 smuovendo le acque della chart continentale: The Climb debutta alla #7, meglio ancora fa Killing in the Name piazzandosi alla #4.
Le new entries non sono ancora finite: alla #9 si accomoda Keri Hilson con I Like. Per il resto…soliti nomi, ma sul podio si verifica un sorpasso significativo. Lady GaGa sopravanza Rihanna (che resisteva da qualche settimana) e si porta alla #2 con Bad Romance. Nel mirino ora c’è la vetta, al momento occupata da…
Il singolo più venduto in Europa di questa settimana è…
Continua a leggere: Singoli più venduti : Europa (Agg. 30 Dicembre 2009)

Non ci speravo, seriamente, non ci speravo. Dopo che nei primi giorni c’era stato un certo vantaggio a favore dei Rage Against The Machine, da metà settimana in avanti invece l’impressione era quella che il numero uno sarebbe stato di Joe McElderry, che grazie anche alle numerose copie fisiche (fatto strano ma non nel periodo natalizio) ieri è riuscito a sorpassare i RATM di 11.000 esemplari.
In questi giorni l’attesa per il “verdetto finale” era veramente alta, tanto che nel frattempo il gruppo di Facebook pro-RATM ha raggiunto quota 950.000 utenti registrati. Il verdetto ora è arrivato* (un po’ in anticipo sulla tabella di marcia): “Killing In The Name” dei Rage Against The Machine è la nuova numero 1 della classifica inglese (cifra enorme: quasi 503.000 download) e nulla hanno potuto i 451.000 che hanno scaricato o comprato “The Climb” di Joe McElderry.
Chi ha vinto in tutto ciò? Ha vinto la buona musica (finalmente…), ha vinto la Sony che ha sotto di sè sia i RATM (uscivano per la Epic, ora controllata dalla Sony) sia Joe, ha vinto lo stesso Joe McElderry che grazie a questa sfida ha sicuramente visto le sue vendite gonfiarsi più del normale, ha vinto tutta l’industria musicale inglese dato che certi numeri fanno davvero impressione, hanno vinto i Rage Against The Machine stessi che hanno annunciato in caso di vittoria un concerto gratuito e beneficenza e infine ha vinto anche il “popolo di internet” che ha dimostrato che si possono realizzare imprese enormi, partendo dal basso. Dopo il salto trovate “Killing In The Name”, dedicata a quei 450.000 che hanno scaricato il brano di Joe McElderry.
* N.B. la conferma ufficiale si avrà fra qualche ora, questi sono i dati che circolano al momento in numerosi forum, su Twitter e su Facebook.
Continua a leggere: Rage Against The Machine vs Joe McElderry: vince la Musica
Sempre a riguardo alla campagna “anti-X Factor, pro-RATM” di cui vi abbiamo parlato più volte negli ultimi giorni, non potevo non mostrarvi questo video (sperando che rimanga online e che non venga rimosso). Scusate ma l’effetto su Susan Boyle è esilarante!
Voi? Da che parte state? Non dimenticatevi di rispondere al sondaggio!

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato del movimento nato su Facebook per portare al n.1 della classifica inglese “Killing In The Name” dei Rage Against The Machine invece che il brano del vincitore di X Factor UK, che ora sappiamo essere Joe McElderry.
Bene, nel primo giorno di rilevamento i Rage Against The Machine sono davanti a Joe, ma la distanza fra i due brani è poca: solo 6.000 downloads/copie di differenza a fronte di un totale altissimo… siamo attorno agli 80.000 downloads/copie (pensate che il n.1 di questa settimana, Lady Gaga, ne ha totalizzati 73.000 in sette giorni). Purtroppo è facile che nei prossimi giorni, spinto anche dalle radio (che difficilmente supporteranno i RATM), Joe McElderry possa prendere il sopravvento e superare, entro la fine della settimana, i RATM. Intanto godiamoci questo momento di gloria per una band che merita cento volte la fama di un burattino che canta (abbastanza bene, per carità) una canzone targata Miley Cyrus (e ce ne vuole…).
Sono arrivate anche le prime reazioni, prima di tutte quelle di un Simon Cowell, tanto sicuro di trovare Joe McElderry al n.1 nella classifica settimanale quanto pronto a definire la campagna “stupida” e “cinica”, poi quella del grande Tom Morello, sicuramente estraneo a tutto ma ben felice della cosa, che sul suo Twitter chiama all’appello il popolo inglese con un bell’ “England! Now is your time!”. Intanto io ne ho approfittato per scaricare “Killing In The Name” da iTunes, sperando di non essere stato l’unico in Italia. E Voi? Chi preferite? Fate i bravi…
Continua a leggere: Rage Against The Machine battono X Factor (nel primo giorno)