
Offesi. Così si sono dichiarati Pearl Jam, R.E.M., David Byrne, Trent Rezorn dei NIN ed altri musicisti quando hanno appreso la notizia che, nella prigione di Guantanamo (tristemente nota per le torture inflitte ai suoi detenuti), i loro brani sono stati usati per anni a volumi altissimi e insopportabili, per convincere alcuni reclusi a confessare.
Secondo il Washington Post, tra le canzoni probabilmente utilizzate ci sarebbero “Born in the USA” di Bruce Springsteen e pezzi degli AC/DC, Marilyn Manson, Metallica, Eminem e Prince, ma anche di artisti più ‘leggeri’ come Britney Spears e Bee Gees. La CIA ha ‘tamponato’ la protesta affermando che i brani sono sempre stati suonati a volumi inferiori a quelli di un live. Risposta surreale che non tiene certo conto del fatto che la musica veniva mandata in stanze molto piccole.
Dopo le dichiarazioni indignate e le minacce di denuncia al Pentagono, gli artisti si sono uniti alla campagna volta a far chiudere definitivamente la prigione statunitense. National Campaign To Close Guantanamo, lanciata lo scorso martedì, ha l’appoggio di moltissime star del mondo della musica e vuole insistere affinché la presidenza Obama chiuda Guantanamo in fretta, come promesso prima delle elezioni.
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Ormai ci abbiamo preso gusto, vedere tutte queste classifiche che profumano finalmente di oggettività fa molto piacere.
Questa volta andiamo a parlare di un genere che trova molto più facilmente posto nelle classifiche di vendita rispetto a quelle “di qualità”: il Pop. Questa classifica mostra chiaramente che si può fare pop di ottima fattura senza per forza cadere nelle banalità della musica preconfezionata.
Per ampliare la ricerca ho incluso anche gli album etichettati come “contemporary r&b”, ho escluso il “soul” e i cantautori che probabilmente tratteremo con classifiche a parte. In cima alla classifica troviamo due album della fase “pop” dei Beatles: “Revolver” (1966) e “Rubber Soul” (1965), mentre al terzo posto non poteva di certo mancare il capolavoro dei Beach Boys: “Pet Sounds” (1966). Non solo pop anni ‘60, alla 4 troviamo giustamente Prince con “Purple Rain” (1984) e alla 9 il re del pop Michael Jackson con “Thriller”. Orgoglio italiano invece per Franco Battiato, altissimo in classifica (alla 14) con “La Voce Del Padrone”. Dopo il salto, come al solito, vi mostriamo alcune delle posizioni di rilievo. La classifica completa (top 1000) la trovate in questa pagina di RateYourMusic.
Continua a leggere: I migliori album pop di sempre per gli utenti di RateYourMusic

Prince si è messo a lavoro da tanto tempo e i frutti di questi sforzi saranno finalmente godibili a breve con tre nuovi album: a partire dal 24 marzo sarà creato un sito apposito (lotusflow3r - titolo di uno degli album) per ascoltare questo nuovo materiale discografico. Tutto questo però non senza aver prima pagato un pedaggio.
Infatti pare che con 77 dollari sarà possibile abbonarsi a un servizio (in USA) con il quale riuscire a scaricare il contenuto di tutti e tre gli album con in più video esclusivi, news e dietro le quinte. Insomma: un pò tantino (il prezzo da pagare) se si vuole considerare che molto spesso i cantanti vogliono attuare queste strategie per venire incontro alle esigenze pecuniarie dei loro fans.
Ad ogni modo il “genio di Minneapolis” sta per ritornare e di questo siamo tutti felici. La sua musica, la sua verve e la sua personalità ci sono sempre piaciuti e siamo sicuri che con questo super-mega-progetto non ci deluderà. E se volete avere qualche informazione in più riguardo alle caratteristiche del nuovo lavoro vi rimandiamo a un vecchio articolo. Ora non ci resta che attendere: la data è vicina!

Dopo la famosa causa Albano Vs Michael Jackson, un’altra causa per plagio vede coinvolto il nostro paese e una star internazionale. In tribunale è finito - virtualmente ovvio, tramite i suoi avvocati - nientemeno che Prince, accusato di aver copiato la sua celebre “The most beautiful girl in the world” da un brano del 1983 di Bruno Bergonzi (autore che ha lavorato con Enrico Ruggeri, Patty Pravo e Delta V).
La causa è stata vinta dall’autore italiano, le vendite del brano di Prince sono state bloccate e, se la causa arrivasse fino all’ultimo grado di giudizio, il cantante americano si vedrebbe costretto a restituire le cospicue royalites guadagnate con la canzone. La cosa tragica è che la causa è stata intentata, udite udite, nel 1994, ben 15 anni fa!
La cosa non getta buona luce sul nostro sistema legale, come lo stesso Bergonzi ha ammesso a Billboard: “ci siamo mossi appena sentito il brano di Prince, ma la causa è andata avanti per 15 anni, tale è la lentezza del sistema giudiziario italiano. Solo ora abbiamo deciso di rendere pubblica la notizia”.
Continua a leggere: Prince, causa per plagio in Italia e una brutta figura per la nostra giustizia
Ebbene si: sono due gli album a cui Prince sta lavorando. E ne conosciamo già i titoli: si tratta di “MPLSOUND” e “Lotus Flower”.
Il primo dovrebbe avere un sounds più orientato verso il pop caratterizzato da suoni elettronici: l’altro, invece, avrà uno stile più armonico dove si potranno riscontrare canzoni più “slow” (ballads?) in cui pare che la chitarra debba farla da padrone.
Inoltre sembra che proprio in “Lotus Flower”debbano essere contenute le tracce di cui parlavamo qualche tempo fa “Crimson & Clover”, “Colonized Mind” e “Wall of Berlin”.
Non si conosce ancora la data di uscita di questi due nuovi progetti discografici: quello di cui siamo certi è che Prince non vuole più avere a che fare con le case discografiche al punto da mettersi in contatto con un gran distributore per rilasciare i suoi nuovi album. Quella di lasciare le grandi majors è una moda che sta prendendo piede tra i grandi colossi della musica e la maggior parte delle volte si è rivelata una scelta azzardata che ha portato a risultati pessimi. Prince avrà più fortuna? Vedremo!

Il genio di Minneapolis, come viene definito da tempo, sta per tornare! Alcune nuove canzoni sono state diffuse su radio americane e già si parla di almeno nove pezzi pronti per un nuovo album di cui non si conosce ancora la sorte.
Già perché Prince ha dichiarato che con le case discografiche non vuole più avere nulla a che fare. Se ricordate, il precedente “Planet Earth” uscì a sorpresa come allegato ad una rivista inglese spiazzando un po’ tutti. Vedremo ora come sceglierà di distribuire questo nuovo disco che - promette - arriverà nei primi mesi del 2009.
Intanto conosciamo alcuni nuovi titoli come “Crimson & Clover” (cover di un brano di successo del ‘69 di Tommy James and the Shondells), “Colonized Mind”, Wall of Berlin” e quella che molti indicano come il possibile primo vero singolo. Si intitola “4ever”, è in perfetto stile-Prince e la trovate in ascolto dopo il salto.
Continua a leggere: Ascolta "4ever" la nuova canzone di Prince
Soltanto ieri vi riportavamo della fuga di materiale inedito di Justin Timberlake, del quale in rete è apparsa la traccia “Steppin’Out Tonight”. Ora tocca a un altro pezzo grosso cadere sotto i colpi dei pirati-guastafeste in odore di scoop, Rihanna: è in circolazione uno spezzone di brano, intitolato “Sexuality”, che pare sarà incluso nei progetti discografici futuri della stellina made in Barbados.
Immancabile rappata iniziale (che fa così americano), ritmo malandrino e samples della hit di Prince del 1981 “Controversy”; questi gli elementi principali dello snippet che trovate dopo il salto. Sorge domanda spontanea: e se questa storia dei furti di tracce e della loro precoce pubblicazione non foss’altro che una trovata dei discografici per creare aspettativa e far parlare degli artisti? Altro che imprevisti non autorizzati…se fosse tutto programmato?
Pare francamente stranissimo che Major e manager vari si lascino fregare così tanto spesso dal furbo di turno che poi posta su Youtube e diffonde…
Continua a leggere: Rihanna, spunta in rete l'inedito "Sexuality"
Virgin Media ha recentemente pubblicato una selezione (non una classifica) delle 20 copertine più pretenziose della storia della musica mondiale. Copertine che se la credono, che siano eccessivamente vanitose, auto celebrative, egocentriche o semplicemente eccessive. A voi la gallery con la selezione. Come sempre, sono ammessi dei secchi no di sfavore a questa scelta.
Madonna: American Life (2003)
Oasis: Be Here Now (1997)
Prince: Lovesexy (1988)
Kula Shaker: K (1996)
Hard-Fi: Once Upon A Time In the West (2007)
Coldplay: Viva La Vida (2008)
Michael Jackson: HIStory (1995)
Belle & Sebastian: Tigermilk (1996)
Continua a leggere: Le 20 cover più pretenziose nella storia della musica
La scorsa settimana è transitato in Italia il tour di Mavis Staples: leggenda del soul e grande interprete blues, paladina dei diritti umani, amica di Martin Luther King, straordinaria voce nata dal gospel. In passato ha collaborato con artisti del calibro di Bob Dylan e Prince, tra gli altri.
Quest’anno ha portato in giro il suo ultimo straordinario disco “We’ll Never Turn Back“, un album blues prodotto dal mitico Ry Cooder. Di seguito il nostro live report fotografico della sera del 27 luglio al festival MonfortInJazz.
Eccoci all’appuntamento con il contest tra canzoni. La settimana scorsa “La donna cannone” di Francesco De Gregori ha superato di misura “Bocca di rosa” di Fabrizio De Andrè in un testa a testa serratissimo. Come sempre cambiamo periodo, genere e luoghi. E il pretesto, che questa settimana è rappresentato solo dalla pioggia (rain) presente nel titolo.
Proviamo a chiedervi di scegliere tra due canzoni molto diverse tra loro: “Purple rain” (1984) dall’album e film omonimi di Prince & The Revolution e “Red Rain” (1986) dal disco So di Peter Gabriel. Una è americana, parla di amore e tradimento. L’altra è inglese e denuncia i danni all’ambiente.
Proviamo a vedere se confrontare due pezzi così diversi aiuta o complica la scelta. Di seguito i video, per poter riascoltare questi due bellissimi classici. A voi il verdetto finale.
Continua a leggere: "Purple rain" (Prince) VS "Red rain" (Peter Gabriel)