
Dato che ho realizzato la classifica personale dei migliori album italiani del 2009 e delle più belle canzoni internazionali del decennio, ho pensato di realizzare anche una via di mezzo: le più belle canzoni italiane del decennio.
Premetto che sono sicurissimo di avere lasciato per strada (solamente per problemi di memoria) alcune canzoni che meritavano di esserci e premetto anche che ho cercato di prendere in considerazione sia quei brani “importanti” dal lato musicale sia (come ho fatto per le canzoni internazionali) quei brani che ho ascoltato con più piacere lungo questi dieci anni.
Ora basta altrimenti mi vengono in mente millemila altre canzoni che non ho inserito e mi vengono i sensi di colpa, quindi bando alle ciance e passiamo subito alla lista. Ne ho selezionate 30 (in ordine alfabetico), le trovate dopo il salto, sperando che siano di vostro gradimento.
Continua a leggere: Le più belle canzoni italiane del decennio - lista di Zago

Qualche giorno fa vi avevamo parlato della classifica dei migliori album dell’anno secondo Rumore, oggi torniamo a trattare il settore delle riviste musicali con un’altra testata storica: RockeRilla (nata più di 30 anni fa).
Come Rumore, anche RockeRilla è una delle riviste più obiettive e curate in circolazione, l’unica pecca è, forse, un’ eccessiva bontà nei voti (trovare qualcosa sotto il 6/10 è piuttosto raro).
Anche all’interno della classifica di RockeRilla (sulla rivista è presente la top20, oltre che le classifiche personali dei singoli giornalisti) troviamo alcuni dei nomi maggiormente presenti nelle liste di fine 2009: i Grizzly Bear alla 2, gli Animal Collective alla 3 e i The Horrors alla 4. La prima posizione è andata ai Dirty Projectors (di cui vi presentammo il singolo “Stillness In The Move” qualche mese fa), mentre per quanto riguarda gli italiani, troviamo alla 9 gli Zu e alla 10 i Port-Royal. Chiudono la top 20 i Sunn O))). Dopo il salto vi proponiamo la top10 e un riassunto delle classifiche di fine anno che abbiamo trattato fino ad ora.
Continua a leggere: I migliori album del 2009 per RockeRilla
Ecco il nuovo video dei Port-Royal: “The Photoshopped Prince”. All’interno della scheda/recensione avevo definito questo brano come il loro “esperimento pop”, perchè in un certo senso si discosta dalle loro tipiche sonorità e presenta anche linee vocali vicine ai canoni del mondo pop.
Il videoclip è stato diretto ancora una volta da Sieva Diamantakos, esattamente come il precedente “Balding Generation“. Il tocco personale si vede e volendo si può trovare un filo conduttore: come in “Balding Generation” la “svolta” è dovuta all’entrata in scena del personaggio cardine, in questo caso (surreale) un uomo pelato che va a farsi tagliare i capelli. Ne approfitto ancora una volta per consigliare l’album “Dying In Time”, che ho inserito al quarto posto della personale classifica degli album italiani migliori dell’anno.
Continua a leggere: Port-Royal - The Photoshopped Prince (Video)

Il 2009 si sta pian piano concludendo e le più importanti uscite discografiche (escluse le millemila raccolte, live, b-sides ecc…) sono già finite sugli scaffali o nei maggiori store digitali del nostro paese.
La musica italiana, per quanto mi riguarda, quest’anno ha dato veramente tanto, regalando alcuni dischi che non sfigurerebbero neanche in un’ ipotetica lista dei migliori album del 2009 a livello internazionale. Sono quattro gli album che a mio avviso si elevano su tutto e su tutti: “Carboniferous” degli Zu, “A Sangue Freddo” dei Il Teatro Degli Orrori, “Libro Audio” dei Uochi Toki e “Dying In Time” dei Port-Royal. Quattro gruppi capaci di grandi prove anche in passato riconfermate con le uscite di quest’anno… e poi si dice che non c’è buona musica in Italia…
Dopo il salto trovate la lista di tutti gli album italiani usciti nel 2009 che reputo “almeno sufficienti”: in cima si trovano i dischi migliori, poi, scendendo, si arriva passo dopo passo fino agli album “da 6 non di più”. Sia chiaro, ovviamente non vuol dire che tutti gli album non presenti nella lista li reputo insufficienti, può essere semplicemente che non li abbia ascoltati.
Continua a leggere: I migliori album italiani del 2009 - la lista di Zago

Presentazione: “Dying in Time” è il terzo disco dei genovesi Port-Royal che nel recente passato hanno realizzato due dei migliori album italiani usciti nella seconda metà del decennio: “Flares” e “Afraid to Dance”.
Giudizio complessivo: Si può essere orgogliosi della musica italiana nel mondo? I Port-Royal con “Dying in Time” dimostrano ancora una volta che la risposta a questa domanda può essere affermativa. I genovesi che avevano “paura di ballare” (il loro album precedente si chiamava “Afraid to Dance”) con “Dying in Time” si avvicinano ancora maggiormente al mondo dance (come nel bellissimo singolo “Balding Generation“), ma lo fanno con intelligenza, senza strafare. Infatti sono ancora tanti i brani in cui i Port-Royal preferiscono rimanere nei loro territori più caratteristici, quelli più sognanti, ambient e rarefatti. In più c’è anche spazio per un brano, “The Photoshopped Prince”, che si potrebbe definire come il loro “esperimento pop”, un brano decisamente orecchiabile (ma tutt’altro che banale), a mio avviso più che riuscito (anche se poco a che fare con il mood generale del disco). Concludendo, “Dying in Time”, è il terzo grande disco su tre per i Port-Royal, che dimostrano definitivamente di essere fra le realtà musicali più importanti del nostro paese.
Lista tracce - Voto:
Hva (Failed Revolutions) - 7
Nights in Kiev - 7
Anna Ustinova - 6
Exhausted Muse/Europe - 8
I Used to Be Sad - 6 (Peggior Traccia)
Susy: Blue East Fading - 7
Continua a leggere: Port-Royal: con "Dying in Time" fanno tre su tre
A Luglio vi avevamo parlato del nuovo album dei genovesi Port-Royal, intitolato “Dying in Time” e che uscirà il 5 Ottobre (in Italia dovrebbe uscire il 2). All’interno dell’articolo avevamo definito i loro due album precedenti come “due degli album italiani più interessanti degli ultimi anni”.
Bene, se il resto di “Dying in Time” sarà dello stesso livello del primo singolo, “Balding Generation”, allora si potrà parlare di “tre degli album italiani più interessanti degli ultimi anni”. Come annunciato e come era prevedibile dopo l’evoluzione presente in “Afraid to Dance (2007)”, in “Balding Generation” si fanno sempre più imponenti gli innesti di elettronica e di una cassa per certi versi vicina al mondo dance. Il video poi è un vero gioiello. Mi sbaglierò, ma qui sento aria di capolavoro…

I gruppi italiani che ci invidiano all’estero sono principalmente due: gli Zu e i Port-Royal. Dei primi abbiamo ampliamente parlato nel corso degli ultimi mesi (complice anche il grandissimo “Carboniferous“), dei secondi invece ce ne aveva parlato esclusivamente Kaos ben due anni fa e quindi siamo lieti di poter ritornare su di loro.
L’ internazionalità dei Port-Royal la si capisce pensando che sono usciti per un etichetta inglese (la Resonant), che fanno concerti in tutto il mondo (sono apprezzati specialmente in Russia e nell’ Europa dell’Est) e che i loro video su Youtube sono commentati più da stranieri che da italiani. Due le uscite principali del gruppo genovese : “Flares” (2005) e “Afraid to Dance” (2007), sicuramente due degli album italiani più interessanti degli ultimi anni, con i quali hanno sapientemente mixato le atmosfere ambient dei Labradford, un certo post-rock alla Sigur Rós e decisi innesti di elettronica (soprattutto in “Afraid to Dance”).
I Port-Royal pubblicheranno il loro nuovo album ad Ottobre. Si chiamerà “Dying In Time” e conterrà 11 brani (la tracklist la trovate dopo il salto). Su questa pagina del sito della n5MD (etichetta che distribuirà l’album fuori dall’ Europa) è possibile ascoltare in grande anteprima 1 minuto e mezzo di tutte le canzoni presenti in “Dying In Time” e ad un primo ascolto pare che abbiano ulteriormente virato verso certi suoni elettronici. Dopo il salto oltre alla tracklist vi proponiamo alcuni dei loro video.
Continua a leggere: Port-Royal: arriva ad Ottobre "Dying In Time", il nuovo album.