
Ancora una volta vi proponiamo una classifica dei migliori album del 2009, quella di RateYourMusic. Di RateYourMusic ne abbiamo parlato più volte qualche mese fa attraverso una serie di classifiche a tema. In poche parole è un sito web con un database sterminato (in ambito musicale, se non è il più grande poco ci manca) di artisti e uscite discografiche.
Le classifiche di RateYourMusic sono molto importanti perchè raccolgono le valutazioni di migliaia di utenti (non sprovveduti) e alla fine è veramente difficile che un buon album abbia una media voto bassa e un brutto album abbia una media voto alta.
Dopo il salto vi proponiamo le classifiche del 2009 sia dei migliori album sia dei peggiori album. Va precisato che essendo un database dinamico potrebbe cambiare qualcosa già dai prossimi giorni, quindi questa è la classifica aggiornata ad oggi 19 Dicembre. Per comodità ho estratto, per i migliori album, solo quelli che hanno ricevuto più di 500 voti e, per i peggiori, quelli che ne hanno ricevuti almeno 100.
Continua a leggere: I migliori (e peggiori) album del 2009 per gli utenti di Rate Your Music

Eccomi al secondo appuntamento di fine anno: dopo la classifica dei migliori album italiani del 2009, passiamo alla lista dei migliori album internazionali dell’anno (sono esclusi gli album italiani). Vicini al capolavoro i nuovi lavori di Mastodon (”Crack The Skye”) e Isis (”Wavering Radiant”), confermando ancora una volta di essere dei numeri uno in ambito metal e non solo, mentre gli Animal Collective con “Merriweather Post Pavilion” hanno finalmente realizzato l’album che vale una carriera. In ambito “pop” (se si può usare questo termine) molto belli “The Bachelor” di Patrick Wolf (non ne sbaglia una) e “Two Suns” di Bat For Lashes. I giapponesi Mono hanno proposto ancora una volta musica di una bellezza a tratti commovente in “Hymn to the Immortal Wind”.
In ambito sperimentale i Sunn O))) con “Monoliths & Dimensions” si sono spinti oltre realizzando un’ album spiazzante quanto interessante e inserirei in questo ambito anche “Embryonic” dei Flaming Lips sempre più fuori di testa. I The Horrors hanno superato a pieni voti la seconda prova con un cambio di genere più che riuscito, mentre in ambito cantaurorale va sicuramente ricordato “The Crying Light” di Antony & The Johnsons. Nel mondo rap, decisamente degni di nota i ritorni in grande stile di Mos Def e Raekwon, oltre alle ottime prove dei Dälek, CunninLynguists e DOOM.
Al contrario di quel che ho fatto con la classifica italiana, dopo il salto non trovate la lista degli album “almeno sufficienti” (perchè diventerebbe interminabile), ma una scrematura che parte da un livello più alto. In più ho preferito suddividere la classifica in più fasce, all’interno delle quali una posizione vale l’altra.
Continua a leggere: I migliori album internazionali del 2009 - la lista di Zago

Presentazione: Con “The Incident” i Porcupine Tree arrivano a quota dieci per quanto riguarda gli album in studio (ovviamente escludendo l’infinità di uscite minori, dischi solisti e collaborazioni).
Giudizio complessivo: Recensire un disco dei Porcupine Tree non è facile: bisogna da un lato tenere conto del loro glorioso passato e del loro indubbio talento e dall’altro cercare di valutare il risultato finale in un’ottica più generale. “The Incident” in un’ipotetica sfida contro uno dei loro capolavori (ne hanno fatti veramente tanti, ne prendo uno a caso… “In Absentia”) probabilmente ne uscirebbe perdente, ma se invece valutiamo il lavoro di Steven Wilson e compagni mettendo da parte confronti scomodi (quanto fini a se stessi), non si può negare di essere ancora una volta di fronte ad un grande album. Inoltre, a livello strettamente musicale “The Incident”, presenta alcune nuove sfumature (perchè questo sono, visto il genere ben consolidato) e alcune atmosfere inedite per la band. Interessante anche la struttura dell’album, suddiviso in due, la prima parte è formata da “The Incident”, una canzone lunga 55 minuti (ma che in realtà si divide in 14 episodi ognuno con le sue peculiarità), mentre la seconda parte è formata da altri quattro brani distinti. In sintesi, non possiamo parlare di “incidente” di percorso per i Porcupine Tree… anzi, ma va ricordato che meno di dodici mesi fa Steven Wilson ci regalò un disco solista superiore a quest’ultima prova del suo gruppo.
Lista tracce - Voto:
The Incident (media voto fra le 14 canzoni) - 7
Flicker - 7
Bonnie the Cat - 7
Continua a leggere: Porcupine Tree: "The Incident" conferma la bravura della band
Si avvicina sempre più la data di uscita dell’ attesissimo nuovo album dei Porcupine Tree che si intitolerà “The Incident”.
Steven Wilson e compagni, di capolavori in carriera ne hanno fatti tanti sia negli anni ‘90 che nei ‘00 e lo stesso Steven solista ci ha regalato pochi mesi fa un album stupendo come “Insurgentes“. Tornando a “The Incident”, è da poco disponibile il video del primo singolo estratto dall’album, “Time Flies”. Noi ve lo proponiamo in cima al post…arte audio-visiva.

Steven Wilson è uno che con le mani in mano proprio non ci riesce a stare. Solo poche settimane fa Zago annunciava il suo album solista, mentre è del 2007 “Fear of a blank planet”, l’ultimo album dei Porcupine Tree di cui Wilson è fondatore e cantante.
Ebbene è di questi giorni l’annuncio che la band è al lavoro su del nuovo materiale che dovrebbe essere registrato a febbraio, buono per la pubblicazione in primavera quindi, e non solo: il gruppo starebbe già pianificando un tour autunnale.
Ottimo direi, quando il gruppo è di qualità ben venga anche la quantità: basta solo che si mantengano sul buon livello degli ultimi anni, una loro caduta di stile sarebbe un brutto colpo. Tra le nuove canzoni annunciato anche un “mastodontico” brano da 35 minuti: aiuto!
Continua a leggere: I Porcupine Tree al lavoro sul nuovo album

Ci sono Artisti (la A maiuscola è voluta) che purtroppo non riescono ad avere il successo che meriterebbero. Uno di questi è sicuramente Steven Wilson.
Steven Wilson è il chitarrista/cantante dei Porcupine Tree, band giustamente adorata dalla critica e che più di tutte ha saputo traghettare il verbo del “progressive rock” nel nuovo millennio creando veri e propri gioielli come “In Absentia”, album capolavoro del 2002.
Ora Steven Wilson ha dato alle stampe un album solista intitolato “Insurgentes” e pare essere sui livelli dei lavori con i Porcupine Tree (e del progetto parallelo Blackfield). Sul suo MySpace sono ascoltabili due bellissimi brani : “Harmony Korine”, melodica e con sprazzi Radioheadiani e “Get All You Deserve” che parte piano e finisce in un muro di suono vicino al “drone”. Subito dopo il salto trovate “Harmony Korine” presa da youtube.
Continua a leggere: Steven Wilson - ascolta "Harmony Korine" e "Get All That You Deserve"