Londra sta cercando di organizzare al meglio le Olimpiadi del 2012.
DailyMail afferma che per dodici giorni sarà possibile assistere ai concerti delle leggende della musica internazionale presso Hyde Park e Victoria Park. Ad organizzare gli eventi sarà l’affidabilissima Live Nation che metterà così a disposizione un milione di biglietti.
E volete conoscere i nomi delle stars di cui si vocifera? Si parla di Paul McCartney, Rolling Stones, Led Zeppelin, Jay-Z, Stevie Wonder, Pink Floyd, Take That e Simon e Garfunkel. Nomi importanti che porteranno sicuramente più appeal alla manifestazione. Ma il colpaccio sarebbe messo a segno se on stage salissero le Spice Girls, la cui presenza sembra certa, e Madonna, la regina del pop che a breve tornerà col suo nuovo album di inediti. Per il momento nulla di confermato. Presto sapremo gli aggiornamenti a riguardo.

Dopo i remaster di tutti gli album da studio dei Pink Floyd, usciti pochi mesi fa, EMI ha annunciato l’arrivo di ben tre differenti versioni di The Wall per il prossimo 28 febbraio. Le tre edizioni si chiameranno “Immersion”, “Experience” e “LP” e ognuna di esse conterrà la versione rimasterizzata in digitale del doppio album originale.
“Immersion”, che con ben 7 dischi è l’edizione più ricca, comprenderà “Is there anybody out there - The Wall live” rimasterizzato in digitale (doppio CD), 2 CD di inediti, i demo di “Confortably Numb” e “Run Like Hell” e le prime registrazioni dei brani da parte della band. Ci sarà anche un DVD dal vivo realizzato durante il tour a cavallo tra il 1980 e il 1981, il documentario “Behind The Wall” sulla realizzazione dell’album, il video di “Another Brick In The Wall pt.2″ ed un’intervista a Gerald Scarfe. Inoltre, presenti vari gadget collezionabili (tra cui addirittura una sciarpa).
“Experience” include in 3 CD anche una selezione di demo e di registrazioni work-in-progress della band tra cui quella di “Another Brick In The Wall Part 1″. L’edizione LP consiste invece del solo album originale rimasterizzato, ma sarà disponibile solo in forma di vinile.

Allarme rientrato: dopo l’indiscrezione diramata ieri dal Daily Express, la risposta definitiva non si è fatta attendere ed è arrivata direttamente dalla fonte. Con il solito understatement britannico, un portavoce di David Gilmour ha infatti diramato un breve ma inequivocabile comunicato:
David Gilmour can confirm that there is no truth in recent media speculation about Pink Floyd re-uniting to perform for the 2012 London Olympics
Più chiaro di così… Svanisce quindi la speranza di rivedere i Pink Floyd live su un palco, nonostante l’occasione assolutamente prestigiosa. Rimane il toto-nomi: dopo le numerosissime illazioni - e altrettante smentite - da Paul McCartney a una fantomatica versione dei Beatles ‘allargata’, riprende la gara a chi scoprirà per primo i protagonisti della cerimonia di chiusura.

Ricordate la notizia di oltre un anno fa? Invitati dall’ereditiera Jemima Khan a suonare per un prestigioso e riservatissimo evento benefico, i Pink Floyd avevano fatto sfumare la possibile reunion dopo ben cinque anni dall’ultimo concerto insieme. Motivo? Il fastidio (parole di Nick Mason) di “suonare per un branco di sofisticati damerini” e non per una manifestazione dalla portata mondiale e popolare come il Live8.
Evento che potrebbe invece somigliare molto alle prossime Olimpiadi di Londra 2012, i cui organizzatori hanno - al momento - ufficializzato solo il tema composto dagli Elbow e la direzione musicale degli Underworld per la cerimonia di apertura. I Pink Floyd, secondo una voce del Daily Express, potrebbero essere la sorpresa dello spettacolo di chiusura.
Chiacchiere o indiscrezioni? La fonte non è dichiarata (il solito insider, figura ormai quasi mitologica della stampa britannica) quindi per scoprirlo dovremo attendere il prossimo mese di agosto. Speriamo.
(nella foto a inizio post, la band al Live8 con Rick Wright, scomparso nel 2008)
Continuano le celebrazioni del sodalizio che sancì il rapporto tra la EMI e la leggendaria band britannica. Il progetto “Why Pink Floyd” - ve lo ricordiamo - prevede una serie di iniziative che vanno dalla riproposizione del catalogo in formato digitale, a operazioni di marketing, app per iPhone e un “Best Of” su CD.
Spazio privilegiato sembra proprio essere il “Late Night With Jimmy Fallon“: la trasmissione infatti ha ospitato per la seconda volta una band alle prese con il repertorio dei Pink Floyd. A cimentarsi sono stati gli MGMT, con un brano meno noto contenuto nel loro album di debutto: ” The Piper at the Gates of Dawn”. La canzone è “Lucifer Sam” ed è una di quelle scritte dal compianto Syd Barrett.
Brano tutto incentrato sul riff di chitarra e su quello che poi avremmo imparato a conoscere come effetto “Delay”, fu scritto per Rover, il gatto di Barrett (che era solito chiamare i suoi animali domestici con il nomignolo Sam, appunto) anche se c’è una ‘leggenda’ che vuole la traccia amaramente dedicata a un fantomatico hip cat che soffiò la fidanzata proprio all’allora leader dei Pink Floyd.
Intanto, gli MGMT si preparano a un evento piuttosto prestigioso. Saranno infatti la guest band in occasione del “Guggenheim International Gala” previsto per il 10 novembre, con cui si inaugura la retrospettiva sul lavoro del provocatorio artista Maurizio Cattelan.
Da lunedì i fan dei Pink Floyd stanno vedendo i loro risparmi assottigliarsi, visto che - come probabilmente avrete notato nei negozi - l’intera discografia della band è stata rimasterizzata con tanto di box da collezione e brani inediti ad attirare i più scettici. Tutto nasce con il progetto “Why Pink Floyd”, voluto dalla EMI per celebrare uno dei ‘matrimoni’ più longevi della Storia della Musica.
La collaborazione tra il gruppo e la casa discografica infatti dura dal lontanissimo 1967 ed è stato siglato un accordo per una serie di iniziative che vanno dalla riproposizione del catalogo in formato digitale, a operazioni di marketing (spettacolare quella che ha visto una replica del maiale di “Animals” in volo sulla centrale elettrica di Battersea - il video è dopo il salto), app per iPhone e un “Best Of” su CD.
Sorpresa durante la puntata di ieri del “Late Night with Jimmy Fallon“: ospite d’onore Roger Waters - il principale responsabile dello storico album “The Wall” - che ha cantato “In The Flash” con una band d’eccezione. Ad accompagnarlo infatti, i Foo Fighters. Dave Grohl e soci hanno regalato a tutti una versione convincente della canzone aggressiva come non mai. Un’altra - favolosa - celebrazione.
Metti una sera d’estate un concerto in un anfiteatro gremito. Metti Max Gazzè e i Pink Floyd, metti i Munfloyd, rodata tribute band italiana del gruppo rock-psichedelico più famoso al mondo e metti The Dark Side of the Moon e Live at Pompeii, due pietre miliari della storia del rock, due macigni grossi come quelli con cui è stato costruito il teatro romano di Fiesole, palcoscenico di questo insolito doppio live.
Max Gazzè assieme ai MunFloyd, al sassofonista Nico Gori, alla vocalist Silvia Querci ed il NemEnsemble per portare in scena il “gong” del Live At Pompeii a 40 anni dalla sua uscita e le introspezioni di The Dark side of the Moon. Il progetto è ambizioso e coraggioso allo stesso tempo, certo l’ambientazione del teatro romano di Fiesole rende il live intenso e suggestivo, riecheggiando l’atmosfera quasi mistica di Pompei.
I MunFloyd (che vantano l’esibizione con David Gilmour alla Cardogan Hall di Londra) sono esecutori fedeli ma forse mancano un po’ di tiro, forse è la tensione della “prima” o forse il confronto stesso inarrivabile con la fonte d’ispirazione che li fa restare bloccati nelle vesti di esecutori e frenati dall’essere un po’ più interpreti (n.d.r. ma si possono veramente “interpretare” i Pink Floyd?).

Delle quattro date (1, 2, 4 e 5 aprile 2011, al Milanoforum di Assago) vi avevamo già dato l’annuncio, così come del probabile DVD in uscita che documenterà lo show nel corso delle date che avranno luogo a Londra nel mese di maggio. Per chi vuole continuare a celebrare il mito dei Pink Floyd e di quello straordinario album che fu “The Wall”, arriva un’occasione speciale in più.
A ridosso delle date italiane del tour infatti, verrà inaugurata la mostra fotografica “Just another brick in the wall”, dedicata alla musica e alle immagini dei Pink Floyd e allestita in partnership con la società inglese Rockarchive e con l’archivio personale della fotografa Jill Furmanovsky. La sede sarano gli spazi di “Photographia/Galleria Galetti” (sempre a Milano) e il giorno da segnare sul calendario è il 7 aprile.
Proprio dall’incredibile collezione della Furmanovsky arrivano gli scatti del tour di “The dark side of the moon” e di “The Wall” e quelli delle session di registrazione di “Wish you were here”. Tutti affiancati da moltissimo materiale originale come le copertine e immagini realizzate da Storm Thorgerson (il grafico dei Pink Floyd), le foto scattate da Mick Rock a Syd Barrett nel 1969, le immagini live dei primi anni ’70 a cura di Tony Collins e gli scatti di Colin Prime per il retro della copertina di “The piper at the gates of dawn”.
Tutte le stampe fotografiche dei lavori esposti saranno in vendita, la mostra durerà fino al 20 aprile e sarà aperta tutti i giorni dalle 11 alle 19 (l’ingresso è libero). Un’occasione imperdibile.
Il 2010 è stato un anno straordinario per l’ex Pink Floyd, il cantante Roger Waters, nel corso del quale ha commemorato il trentesimo anniversario dall’uscita del concept album “The Wall” nel 1979. Waters continua il tour nel 2011 e ha in programma di filmare lo show nel corso delle date che avranno luogo a Londra per un probabile Dvd. Anche se non c’è conferma ufficiale di un rilascio imminente.
Un messaggio sul sito ufficiale del cantante sessantasettenne sembra preannunciarlo: “Roger Waters riprenderà e registrerà i sei show presso l’Arena O2 di Londra nel mese di maggio. Per questi spettacoli, le fotografie sono consentite, ma dobbiamo insistere che non si usi il flash. i flash spazzano via le immagini proiettate di “The Wall”, che sono la parte più importante dello spettacolo. Tutte le persone che utilizzano il flash avranno la macchina fotografica confiscata e potrebbero essere allontanate dall’Arena. “
Il tour iniziato a settembre scorso riprenderà a marzo 2011 e toccherà anche l’Italia (1-2-4-5 aprile) presso il Milanoforum di Assago. Ma l’idea di un dvd potrebbe preludere una reunion con l’ex-compagno di band David Gilmour? Niente vende meglio un dvd che un reunion, e se si tratta di quella dei Pink Floyd il successo è assicurato. In effetti le immagini dello show sono straordinarie. Guardate voi stessi il video del concerto di Toronto, dopo il salto.
Via | ConseguenceofSound
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I Pink Floyd hanno momentaneamente rinunciato alla tanto attesa reunion. L’evento di carità al quale avrebbero dovuto partecipare si terrà a casa dell’ereditiera Jemima Khan, e questo non è affatto piaciuto ai membri della band. A parlare è il batterista Nick Mason:
«Questo particolare evento non è adatto a riformare i Pink Floyd. Mi piacerebbe molto riunirci, ma questo è un evento caritatevole minore per gente in giacca e cravatta, e non ci pareva giusto dargli l’importanza che non ha solo perché tra il pubblico ci sarebbe stata Jenima Khan. Perché suonare per un branco di sofisticati damerini quando potremmo invece partecipare a eventi tipo il Live 8?»
La trentaseienne Jenima Khan è famosa sia per essere l’ereditiera di una immensa fortuna, sia per aver sposato l’ex giocatore di cricket Imran Khan. L’ultima reunion dei Pink Floyd risale al Live 8 del 2005 (foto), ancora con il tastierista Richard Wright che poi morì nel 2008.