
Ancora guai per il tour solista di Eddie Vedder: dopo la misteriosa scomparsa delle date italiane, l’artista dovrà spostare alcune date americane a causa di un infortunio.
Vedder ha subito un danno temporaneo a un nervo del braccio destro, ed è quindi impossibilitato a suonare chitarra o ukulele. Il manager dei Pearl Jam, Kelly Curtis, ha spiegato:
«Dopo aver lavorato con i dottori e i fisioterapisti per le ultime otto settimane allo scopo di riparare il danno, l’intensità dell’infortunio e il tempo necessario per la guarigione hanno reso impossibile suonare gli show come programmati.»
Che dire: guarisci presto, Eddie! E magari vieni pure in Italia!
via | PearlJam.com

Eddie Vedder non toccherà alcuna città del nostro Bel Paese durante il suo tour solista esitvo di Ukulele Songs, che farà invece tappa in Olanda, Inghilterra e Portogallo.
La delusione dei fan è palbabile, poiché sembrava ormai certa la sua partecipazione a un evento estivo di Villafranca, in provincia di Verona (città dove il cantante si è esibito più volte anche con i Pearl Jam), e si parlava anche di multiple date a Roma e Milano.
Vedder ha annunciato le seguenti date: 25 e il 26 luglio ad Amesterdam (Carre Theatre), il 28 luglio a Manchester (O2 Apollo), il 30 luglio a Londra (HMV Apollo Hammersmith), e il 3 agosto in Portogallo (Zambujeira Do Mar Sudoeste Festival).
Che dire: sarà per la prossima!
via | PearlJam.com

Il nuovo album dei Pearl Jam è già in fase avanzata di lavorazione, e sarà piuttosto sperimentale. A rivelare queste informazioni dalle pagine di Rolling Stone è il chitarrista Stone Gossard.
«Abbiamo già registrato alcune canzoni, e ne scriveremo e registreremo ancora. Ci potrebbero mancare solo una o due canzoni, oppure potremmo decidere di inciderne altre sei o sette. Credo che la cosa più importante sia che non abbiamo fretta e non sentiamo pressioni. È importante che continuiamo ad espandere i nostri confini piuttosto che seguire quel che abbiamo già fatto in passato. Credo sia il momento giusto per continuare a sperimentare, e movimentare un po’ le cose»
E ha continuato:
«Vogliamo che la gente pensi ‘Wow, è piuttosto strano per i Pearl Jam’, e poi 10 anni dopo dire ‘È stato il mio periodo preferito’, che spesso è ciò che accade. Le nuove canzoni sono molto cool, e la band vuole che non appaiano troppo ripulite»
Il nuovo album sarà il decimo nella carriera dei Pearl Jam, e seguirà Backspacer, uscito nel 2009.

Mentre sono in giro per promuovere “Pearl Jam Twenty” (il libro e il film omonimi, scritti e diretti da Cameron Crowe) e per il tour che segue la reissue di “Ten”, Eddie Vedder e soci hanno trovato il tempo di mettersi al lavoro su un nuovo album. A parlare è il bassista Jeff Ament, che svela una serie di dettagli. Il primo è che - contrariamente al solito - i Pearl Jam non stanno registrando a Seattle ma a Los Angeles.
Abbiamo realizzato la maggior parte dei nostri dischi a Seattle, quindi è grandioso per me uscire un po’ fuori. Ognuno di noi lascia le sue cose a casa e si piazza lì per dodici giorni, senza fare altro.
La seconda notizia è che il successore di “Backspacer” (ultimo album in studio risalente al 2009), è pronto per metà e - come conferma il manager Kelly Curtis - potrebbe uscire già nei primi mesi del prossimo anno. La band ha lavorato sodo, sfruttando la pausa promozionale e il tour per prendere le distanze dalla mole di brani già incisi e tornare a metterci le mani in seguito, con l’energia e gli stimoli dell’aver suonato nuovamente insieme.
Per noi è stato davvero importante trovarci insieme nel bel mezzo di tutto questo e registrare qualche canzone. Ci ha dato modo di rifiatare e dire: “Ok, possiamo tornare ed essere pronti per lo show, il libro, il film e tutta quella roba lì
Li aspettiamo con ansia.
Vi abbiamo mostrato il trailer, poi la tracklist del doppio album, poi i video del concerto per il ventennale e ancora un estratto dal documentario “Twenty”: quello che il regista Cameron Crowe ha realizzato per raccontare la splendida avventura dei Pearl Jam. La band ha deciso di festeggiare l’occasione con un inedito, in download gratuito sul sito.
Si intitola “Olè” ed è stato suonato dal vivo durante la recente puntata del “Late Night With Jimmy Fallon”. Vista la sua passione per il gruppo di Seattle, Fallon si è concesso anche un duetto con Eddie Vedder. Chitarra a tracolla e The Roots al seguito, ha intonato con il leader dei Pearl Jam “Balls in Your Mouth”, una canzone di protesta contro il disastro ambientale causato dalla piattaforma petrolifera “Deepwater Horizon” lo scorso anno. Trovate il video dell’esibizione dopo il salto.
Il video che potete ammirare in apertura è un estratto del documentario sui Pearl Jam ad opera del regista hollywoodiano Cameron Crowe.
Lo stesso nome Pearl Jam Twenty comunica chiaramente che il film è stato confezionato in occasione del ventesimo anniversario della band di Eddi Vedder e soci.
Nella clip potete vedere lo stesso Vedder accanirsi contro una moltitudine di microfoni in vari concerti. Sul finale, l’addetta alla strumentazione - disperata - si chiede come potranno continuare il tour visto che ogni singolo microfono è andato distrutto.
Pearl Jam Twenty sarà mostrato in anteprima in 75 cinema britannici il 20 settembre, mentre la colonna sonora verrà pubblicata il giorno prima. Il 12 settembre uscirà anche un libro omonimo.
Nel concerto per festeggiare il ventennale dei Pearl Jam, tenutosi lo scorso 3 settembre nel Wisconsin, Eddie Vedder e soci hanno voluto al loro fianco vecchi amici e ospiti a sorpresa vari.
Oltre a Josh Homme dei Queens of The Stone Age, Julian Casablancas dei The Strokes, Dhani Harrison (il figlio di George Harrison dei Beatles) e Liam Finn, i Pearl Jam sono stati omaggiati anche da Chris Cornell dei Soundgarden, riformando per una mezzoretta il leggendario “supergroup” Temple of The Dog, che ha all’attivo un solo ma molto significativo album dedicato allo scomparso Andy Wood, ex cantante dei Mother Love Bone.
Nel video di apertura potete ammirare la performance di In The Moonlight con Josh Homme, mentre dopo la pausa vi proponiamo un prelibato poker dei Temple of The Dog con i brani Stardog Champion, Hunger Strike, Say Hello To Heaven (straordinaria) e Reach Down. Imperdibili!

Due aggiornamenti veloci dal mondo del Rock. Il primo arriva a pochissima distanza dalla nostra segnalazione che vi raccontava di Loureedmetallica.com, il sito dedicato all’imminente - e improbabile - collaborazione tra la band e l’ex-Velvet Underground. Lamentavamo la mancanza di news, il laconico ‘coming soon’: ora almeno c’è una data. L’uscita mondiale dell’album infatti, è prevista per il 31 ottobre (gli Stati Uniti dovranno aspettare il giorno successivo).
Il titolo - a quanto pare confermato - è proprio “Lulu”, quello del musical scritto da Reed. In fondo alla pagina, ora un po’ meno scarna (tre sezioni, pagina Facebook e account Twitter), si legge “We can’t wait to share this music and the whole experience with you. Please visit us often… we’ll be posting updates on a frequent basis”. Quello che si dice dare notizie col contagocce…
Novità anche sul fronte Pearl Jam. Di “Twenty“, il documentario sulla band per cui il regista Cameron Crowe ha visionato, selezionato e editato oltre 1200 ore di filmati, vi abbiamo dato notizia circa un mese fa. La buona notizia per i fan è che la colonna sonora della pellicola uscirà in doppio cd: il primo conterrà 15 tracce live, mentre sul secondo troveranno posto altrettante B-Side, demo e rarità. Data di uscita: il prossimo 19 settembre, un giorno prima dell’arrivo del documentario nelle sale. Dopo il salto, trovate la tracklist completa.
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Spiega così il contenuto di “Pearl Jam Twenty” lo stesso Cameron Crowe, regista del film documentario, noto ai più per essere stato dietro la macchina da presa della pellicola “Almost Famous”. I Pearl Jam celebrano vent’anni di carriera e ripartono dalle origini: dalla colonna sonora di “Singles - L’amore è un gioco” (che conteneva “State of Love and Trust” e “Breath”) proprio di Crowe, in cui fecero un cameo interpretando la band Citizen Dick.
Sempre nel 1991, il 27 agosto uscì “Ten”: il loro primo disco pubblicato dalla Epic Records (in Italia arrivò nel febbraio dell’anno successivo). Fu l’inizio di una carriera intensa, importante, sempre animata da un fiero spirito anti-commerciale e da un continuo impegno nel sociale con la partecipazione a varie iniziative, sia benefiche che politiche.
Questo “Pearl Jam Twenty” (che verrà presentato anche alla “Mostra del Cinema di Venezia”) si annuncia quindi come un lavoro monumentale. Oltre 1200 ore di filmati visionati, selezionati e editati, la storia di un gruppo che continua a riempire gli stadi (forse la loro dimensione migliore) e a vendere dischi, con un seguito impressionante che non li ha mai abbandonati, tanto che nel 2005 un sondaggio di “USA Today”, ha incoronato i Pearl Jam come “la più grande rock band Americana di tutti i tempi”. Il film sarà mandato in onda sul canale televisivo statunitense PBS il prossimo 21 ottobre (e uscirà poi in DVD). Ancora nessuna notizia - purtroppo - per quanto riguarda l’Europa. Vi terremo aggiornati.

Tempo di celebrazioni per Eddie Vedder e i Pearl Jam: dal prossimo 29 marzo infatti, saranno disponibili le reissue di due dei loro album più acclamati, “Vs.” e “Vitalogy”. Il primo (secondo album della carriera, dopo “Ten”) fu il disco del successo: superò addirittura “In Utero” dei Nirvana vendendo, nella sola prima settimana, ben 950000 copie. Il secondo, successivo lavoro (”Vitalogy”, del ‘94), fu invece un disco complesso e affascinante, maturo per molti versi, zeppo di singoli (nonostante la decisione della band di non affidarsi alla promozione video, boicottando Mtv).
Tre differenti formati per entrambi gli album (CD, vinile e mp3) e una versione deluxe con un disco in più che contiene la registrazione del concerto che il gruppo tenne all’Orpheum Theater di Boston. Tre le bonus tracks per ciascun disco. In “Vs.” troviamo “Hold On” (che arriva dalle session di “Ten”), “Cready stomp” e “Crazy Mary” (cover di Victoria Williams con la stessa cantante ai cori e alla chitarra).
Su “Vitalogy” invece, ci saranno il provino di “Nothing man”, una alt. vrs. di “Cordurory” e una versione più ’spartana’ di “Better man”. Dopo il salto, un video live di “Rats”, proprio dal concerto all’Orpheum Theater.
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