
Mentre sono in giro per promuovere “Pearl Jam Twenty” (il libro e il film omonimi, scritti e diretti da Cameron Crowe) e per il tour che segue la reissue di “Ten”, Eddie Vedder e soci hanno trovato il tempo di mettersi al lavoro su un nuovo album. A parlare è il bassista Jeff Ament, che svela una serie di dettagli. Il primo è che - contrariamente al solito - i Pearl Jam non stanno registrando a Seattle ma a Los Angeles.
Abbiamo realizzato la maggior parte dei nostri dischi a Seattle, quindi è grandioso per me uscire un po’ fuori. Ognuno di noi lascia le sue cose a casa e si piazza lì per dodici giorni, senza fare altro.
La seconda notizia è che il successore di “Backspacer” (ultimo album in studio risalente al 2009), è pronto per metà e - come conferma il manager Kelly Curtis - potrebbe uscire già nei primi mesi del prossimo anno. La band ha lavorato sodo, sfruttando la pausa promozionale e il tour per prendere le distanze dalla mole di brani già incisi e tornare a metterci le mani in seguito, con l’energia e gli stimoli dell’aver suonato nuovamente insieme.
Per noi è stato davvero importante trovarci insieme nel bel mezzo di tutto questo e registrare qualche canzone. Ci ha dato modo di rifiatare e dire: “Ok, possiamo tornare ed essere pronti per lo show, il libro, il film e tutta quella roba lì
Li aspettiamo con ansia.
Vi abbiamo mostrato il trailer, poi la tracklist del doppio album, poi i video del concerto per il ventennale e ancora un estratto dal documentario “Twenty”: quello che il regista Cameron Crowe ha realizzato per raccontare la splendida avventura dei Pearl Jam. La band ha deciso di festeggiare l’occasione con un inedito, in download gratuito sul sito.
Si intitola “Olè” ed è stato suonato dal vivo durante la recente puntata del “Late Night With Jimmy Fallon”. Vista la sua passione per il gruppo di Seattle, Fallon si è concesso anche un duetto con Eddie Vedder. Chitarra a tracolla e The Roots al seguito, ha intonato con il leader dei Pearl Jam “Balls in Your Mouth”, una canzone di protesta contro il disastro ambientale causato dalla piattaforma petrolifera “Deepwater Horizon” lo scorso anno. Trovate il video dell’esibizione dopo il salto.
Il video che potete ammirare in apertura è un estratto del documentario sui Pearl Jam ad opera del regista hollywoodiano Cameron Crowe.
Lo stesso nome Pearl Jam Twenty comunica chiaramente che il film è stato confezionato in occasione del ventesimo anniversario della band di Eddi Vedder e soci.
Nella clip potete vedere lo stesso Vedder accanirsi contro una moltitudine di microfoni in vari concerti. Sul finale, l’addetta alla strumentazione - disperata - si chiede come potranno continuare il tour visto che ogni singolo microfono è andato distrutto.
Pearl Jam Twenty sarà mostrato in anteprima in 75 cinema britannici il 20 settembre, mentre la colonna sonora verrà pubblicata il giorno prima. Il 12 settembre uscirà anche un libro omonimo.
Nel concerto per festeggiare il ventennale dei Pearl Jam, tenutosi lo scorso 3 settembre nel Wisconsin, Eddie Vedder e soci hanno voluto al loro fianco vecchi amici e ospiti a sorpresa vari.
Oltre a Josh Homme dei Queens of The Stone Age, Julian Casablancas dei The Strokes, Dhani Harrison (il figlio di George Harrison dei Beatles) e Liam Finn, i Pearl Jam sono stati omaggiati anche da Chris Cornell dei Soundgarden, riformando per una mezzoretta il leggendario “supergroup” Temple of The Dog, che ha all’attivo un solo ma molto significativo album dedicato allo scomparso Andy Wood, ex cantante dei Mother Love Bone.
Nel video di apertura potete ammirare la performance di In The Moonlight con Josh Homme, mentre dopo la pausa vi proponiamo un prelibato poker dei Temple of The Dog con i brani Stardog Champion, Hunger Strike, Say Hello To Heaven (straordinaria) e Reach Down. Imperdibili!

Due aggiornamenti veloci dal mondo del Rock. Il primo arriva a pochissima distanza dalla nostra segnalazione che vi raccontava di Loureedmetallica.com, il sito dedicato all’imminente - e improbabile - collaborazione tra la band e l’ex-Velvet Underground. Lamentavamo la mancanza di news, il laconico ‘coming soon’: ora almeno c’è una data. L’uscita mondiale dell’album infatti, è prevista per il 31 ottobre (gli Stati Uniti dovranno aspettare il giorno successivo).
Il titolo - a quanto pare confermato - è proprio “Lulu”, quello del musical scritto da Reed. In fondo alla pagina, ora un po’ meno scarna (tre sezioni, pagina Facebook e account Twitter), si legge “We can’t wait to share this music and the whole experience with you. Please visit us often… we’ll be posting updates on a frequent basis”. Quello che si dice dare notizie col contagocce…
Novità anche sul fronte Pearl Jam. Di “Twenty“, il documentario sulla band per cui il regista Cameron Crowe ha visionato, selezionato e editato oltre 1200 ore di filmati, vi abbiamo dato notizia circa un mese fa. La buona notizia per i fan è che la colonna sonora della pellicola uscirà in doppio cd: il primo conterrà 15 tracce live, mentre sul secondo troveranno posto altrettante B-Side, demo e rarità. Data di uscita: il prossimo 19 settembre, un giorno prima dell’arrivo del documentario nelle sale. Dopo il salto, trovate la tracklist completa.
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Spiega così il contenuto di “Pearl Jam Twenty” lo stesso Cameron Crowe, regista del film documentario, noto ai più per essere stato dietro la macchina da presa della pellicola “Almost Famous”. I Pearl Jam celebrano vent’anni di carriera e ripartono dalle origini: dalla colonna sonora di “Singles - L’amore è un gioco” (che conteneva “State of Love and Trust” e “Breath”) proprio di Crowe, in cui fecero un cameo interpretando la band Citizen Dick.
Sempre nel 1991, il 27 agosto uscì “Ten”: il loro primo disco pubblicato dalla Epic Records (in Italia arrivò nel febbraio dell’anno successivo). Fu l’inizio di una carriera intensa, importante, sempre animata da un fiero spirito anti-commerciale e da un continuo impegno nel sociale con la partecipazione a varie iniziative, sia benefiche che politiche.
Questo “Pearl Jam Twenty” (che verrà presentato anche alla “Mostra del Cinema di Venezia”) si annuncia quindi come un lavoro monumentale. Oltre 1200 ore di filmati visionati, selezionati e editati, la storia di un gruppo che continua a riempire gli stadi (forse la loro dimensione migliore) e a vendere dischi, con un seguito impressionante che non li ha mai abbandonati, tanto che nel 2005 un sondaggio di “USA Today”, ha incoronato i Pearl Jam come “la più grande rock band Americana di tutti i tempi”. Il film sarà mandato in onda sul canale televisivo statunitense PBS il prossimo 21 ottobre (e uscirà poi in DVD). Ancora nessuna notizia - purtroppo - per quanto riguarda l’Europa. Vi terremo aggiornati.

Tempo di celebrazioni per Eddie Vedder e i Pearl Jam: dal prossimo 29 marzo infatti, saranno disponibili le reissue di due dei loro album più acclamati, “Vs.” e “Vitalogy”. Il primo (secondo album della carriera, dopo “Ten”) fu il disco del successo: superò addirittura “In Utero” dei Nirvana vendendo, nella sola prima settimana, ben 950000 copie. Il secondo, successivo lavoro (”Vitalogy”, del ‘94), fu invece un disco complesso e affascinante, maturo per molti versi, zeppo di singoli (nonostante la decisione della band di non affidarsi alla promozione video, boicottando Mtv).
Tre differenti formati per entrambi gli album (CD, vinile e mp3) e una versione deluxe con un disco in più che contiene la registrazione del concerto che il gruppo tenne all’Orpheum Theater di Boston. Tre le bonus tracks per ciascun disco. In “Vs.” troviamo “Hold On” (che arriva dalle session di “Ten”), “Cready stomp” e “Crazy Mary” (cover di Victoria Williams con la stessa cantante ai cori e alla chitarra).
Su “Vitalogy” invece, ci saranno il provino di “Nothing man”, una alt. vrs. di “Cordurory” e una versione più ’spartana’ di “Better man”. Dopo il salto, un video live di “Rats”, proprio dal concerto all’Orpheum Theater.
Continua a leggere: Pearl Jam: arrivano le deluxe edition di "Vs." e "Vitalogy"

Si fa presto a dire 1967… album come “The Velvet Underground & Nico” e “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” sono da top10 di sempre, senza contare (fra gli altri) i debutti di Doors, Jimi Hendrix e Pink Floyd. Difficile non ammettere che quello sia stato l’anno con la maggiore concentrazione di capolavori.
Però a mio avviso c’è un’anno quasi dello stesso livello: il 1991. Gli anni ‘80 per molti sono sinonimo di canzonette e luci colorate, ma in realtà sono stati anni fondamentali… anni di contaminazioni e di sperimentazioni che hanno poi influenzato buona parte della musica dei due decenni successivi. Nei primissimi anni ‘90 alcune di queste contaminazioni hanno iniziato a varcare le barriere del mainstream.
L’apice di questo fenomeno si ebbe nel 1991: probabilmente mai quanto in quell’anno, successo (enorme) e qualità andarono così di pari passo. Prima di tutto la grande triade del rock alternativo anni ‘90: “Nevermind” dei Nirvana, “Blood Sugar Sex Magik” dei Red Hot Chili Peppers e “Ten” dei Pearl Jam, tre campioni assoluti di vendite e allo stesso tempo fra le opere più importanti degli anni novanta.

Dev’essere dura vivere in un piccolo paesino del Montana se non hai “qualcosa da fare”: pur trovandosi nei grandi e ricchissimi Stati Uniti d’America, il rischio di “annoiarsi” è sempre dietro l’angolo…insomma, è un po’ come vivere nei nostri paesini di provincia.
Ma, per rallegrare un po’ il grigiore delle giornate di Big Sandy, il bassista dei Pearl Jam Jeff Ament ha avuto un’idea brillante: aprire uno skate park! Ebbene si, il simpatico e sempre attivo Jeff ha donato ben 40.000 dollari alla comunità locale per finanziare, non si sa se da solo o con qualcun altro, la costruzione di uno skate park nella piccola cittadina del Montana. Ovviamente Jeff vuole che parte dei soldi vadano anche per l’acquisto di attrezzature di sicurezza e di skateboard, in modo che tutti i ragazzini che vogliono andare nel “suo” skate park possano usufruirne senza spendere un dollaro e, soprattutto, senza farsi male.
Jeff è un grandissimo appassionato di skate e, sovente, lo si è visto partecipare ad incontri e raduni di questo bellissimo e divertente intrattenimento/sport “urbano”. E, appena lo skate park sarà pronto, Jeff farà in modo che l’inaugurazione dello stesso possa essere qualcosa di “indimenticabile” per tutti! Bravo Jeff!
Foto | Pearl Jam Official Myspace
Via | Blabbermouth

La notizia che segue conferma e allontana ancora di più i rumor che si erano diffusi su di un possibile scioglimento della storica band dei Pearl Jam. Sappiamo che ad ottobre il gruppo festeggia ufficialmente i 20 anni di attività. E’ proprio perchè c’è bisogno di celebrare l’evento, il gruppo lo farà in occasione del Bridge School Benefit, il concerto annuale a scopo benefico che si tiene a Mountain View, in California, organizzato da Neil Young, che quest’anno avrà luogo il 23 e 24 ottobre.
I Pearl Jam avevano già suonato altre volte nel corso delle due serate nate con lo scopo di raccogliere fondi per i bambini disabili: la prima fu nell’edizione del 1992. “E ‘ perfetto [per l’ anniversario]: non troppo eccessivo per evitare di esplodere”, racconta il chitarrista Stone Gossard in un’intervista a Billboard. “Non è per noi, ma per tutti quei bambini che sono sul palco, per Neil Young e il suo impegno, la sua influenza”.
Solo Neil Young e i Pearl Jam sono confermati per lo spettacolo di quest’anno, che probabilmente si terrà ancora una volta a Mountain View, allo Shoreline Amphitheatre in California. Il giorno preciso dell’ anniversario dei Pearl Jam é il 22 ottobre 1990, giorno in cui nacque ufficialmente la band, allora chiamata Mookie Blaylock, che fece la sua prima performance nel piccolo club di Seattle, Off Ramp Cafè. La band ha in programma di ristampare l’intera discografia in tempo per l’anniversario, ma finora lo hanno fatto solo per l’album di debutto del 1991 intitolato “Dieci”” Ten”. Attendiamo con ansia la nuova pubblicazione di tutta la storica opera del mitico gruppo rock.
Via | RollingStones