
Nuovi singoli per due realtà italiane molto forti nel panorama discografico tricolore: Negramaro e Dolcenera pubblicano rispettivamente “Io non lascio traccia” e “L’Amore E’ Un Gioco”.
La band salentina ci riprova col suo rock graffiante caratterizzato dai giochi vocali in falsetto di Giuliano. Forza, determinazione e tanto buon gusto per un pezzo che riporta il gruppo un pò indietro nel tempo. La canzone è dedicata a Carmelo Bene, attore, drammaturgo, regista e scrittore pugliese.
Dolcenera invece ci presenta una ballata midtempo che fa leva sui suoni elettronici incastrati a dolci melodie sostenute dalla solita vocalità a metà strada tra il graffiato ed il nostalgico. A seguire i due contributi audio per ascoltare i brani.
Un video contenente un estratto delle più belle immagini live del concerto dello scorso 10 giugno a Parco San Giuliano di Mestre è stato rilasciato dai Negramaro sul loro canale Youtube: in sottofondo il brano “Manchi” appartenente all’ultimo album “Casa69″.
La band pugliese ha voluto regalare ai fans più accaniti un assaggio di quello che li aspetterà quando il 4 ottobre ritorneranno ad esibirsi dal vivo, dopo tre anni di assenza, grazie al “Casa 69 Tour” che li porterà a toccare le principali città della nostra penisola.
La serie di concerti sarebbe dovuta partire lo scorso marzo ma, a causa di un’operazione alle corde vocali del leader del gruppo, il tutto fu rinviato al prossimo autunno. A seguire le date.
Continua a leggere: I Negramaro regalano ai fans il video di "Manchi" in attesa del nuovo tour
La sosta forzata dev’esser stata una vera e propria sofferenza per Giuliano Sangiorgi e i suoi Negramaro, ma ora è tempo di guardare avanti con ottimismo. L’Heineken Jammin Festival è servito a riprendere confidenza coi ritmi da tour, che da ottobre li riassorbirà a tempo pieno, e il nastro d’argento appena conquistato gli strapperà senza dubbio un sorriso.
La band salentina ha portato a casa -un’altra volta,era già successo nel 2005 con La Febbre- il prestigioso riconoscimento per la miglior colonna sonora all’edizione 2011 dei premi cinematografici, consegnati ieri sera a Taormina dai giornalisti di settore. La “chiamata” del corregionale Michele Placido per il film Vallanzasca - Gli Angeli del Male ha portato decisamente bene al sodalizio, la concorrenza è stata battuta e si può festeggiare.
Qua in alto potete riascoltare la maintrack Voglio molto di più, inclusa nel tanto discusso ultimo album Casa 69. Dopo il salto invece trovate altre 2 tracce della colonna sonora, la dichiarazione post-trionfo di Sangiorgi e l’audio streaming di Amami di più, l’altro vincitore musicale (miglior canzone originale) ai Nastri. E’ cantato dall’attore Emilio Solfrizzi, per il film di Eugenio Cappuccio Se sei così, ti dico Si che lo ha visto protagonista con Belen Rodriguez. La lista completa dei premiati la trovate su Cineblog, con Moretti mattatore.
Ieri (venerdì 10 giugno) si è svolta la seconda parte dell’Heineken Jammin’ Festival 2011 al parco San Giuliano di Mestre (Ve). Sul palco sono saliti, tralasciando i nomi minori, gli Elbow, Verdena, Interpol, Fabri Fibra e Negramaro. Questa è stata la giornata più difficile del festival soprattutto per la programmazione con artisti non di primo piano a livello internazionale.
Elbow e i Verdena sono stati quasi ignorati dai presenti dell’HJF anche se, a onor del vero, sono stati molto bravi e hanno creato delle belle atmosfere. Gli Elbow sono saliti sul palco attorno alle 16 per circa 50 minuti di concerto lasciando poi il posto ai Verdena. La band italiana ha suonato un’ora esatta portando sul palco canzoni come Scegli Me, Nuova Luce, Angie e con il gran finale di Loniterp.
Alle 1830 hanno iniziato il concerto gli Interpol per i quali, suonando da molti anni, mi sarei aspettato un pubblico più vasto ma saranno state poco più di 6 mila persone. La band di New York City ha cantato nell’ordine: Success, Angels, Narc, Hands Away, Barricade, C’Mere, NYC, Lights, Heinrich, Lehgths Of Love, Slow Hands e Jail. Sono stati eleganti e sono riusciti a realizzare un ottimo prodotto live. L’unico vantaggio dei fan è stato quello di poterli quasi toccare, l’affluenza è stata talmente bassa che è stato facilissimo arrivare ai posti vicino al palco.
Potete crederci o no ma Fabri Fibra è stato l’unico nella giornata a scaldare e far saltare il pubblico, accompagnato da Entics, Dj Nais e Dj Double S. Oltre 20 canzoni mixate insieme, con Applausi per Fibra e Tranne Te che hanno alzato il volume delle urla del pubblico. Una sorpresa il rapper italiano ma che doveva essere assistito da un contorno migliore.
Continua a leggere: Heineken Jammin' Festival 2011: seconda giornata
Ecco il video di “Basta così”, ultimo estratto dall’album dei Negramaro “Casa 69″. A cantare con Giuliano Sangiorgi è Elisa, nuovamente dopo il brano “Ti vorrei sollevare”.
E anche in questo caso, la fusione delle due voci non solo non delude ma arricchisce la canzone, rendendolo un brano emotivamente d’impatto. Il video è come un piccolo film, con una coppia in crisi, che si ritrova nel luogo del loro primo incontro. In lontananza c’è il sole, ma piove. Qualcosa è cambiato, forse non è troppo tardi. E così, i due si allontanano, si danno le spalle, per poi corrersi incontro e fondersi, trasformandosi in una nube scura.
Malinconico, romantico, la scenografia è impeccabile e rendere la canzone un piccolo gioiello da rivedere ed ascoltare più volte.

L’annuncio era stato dato tre settimane fa: rinvio forzato per il tour dei Negramaro a causa del delicato intervento alle corde vocali a cui doveva sottoporsi Giuliano Sangiorgi. Sconforto per la band e delusione dei fan, che non hanno smesso di stare vicini al cantante e al gruppo. L’operazione è andata per il meglio ed è ancora una volta proprio Sangiorgi che lascia un messaggio a quelli che gli hanno dimostrato sostegno e affetto in questo periodo.
Quel che penso nel mio silenzio siete voi. Non trovo le parole giuste per raccontarvi la mia gratitudine per l’affetto e il sostegno dimostratimi. Vi ho letto per tutto il tempo come si fa con il libro più importante della vita. Nei vostri messaggi ho cercato e trovato tutte le risposte più utili a me stesso. Mi ero perso nella paura di questo momento e la mia bussola per tornare siete stati unicamente voi.
E ancora:
L’operazione è andata alla perfezione. Tutto per il verso giusto. Ora comincerà un periodo di riabilitazione che, con la certezza e la rassicurazione di uno staff di medici incredibili, mi riporterà al punto di partenza. Lo chiamano “il callo del cantante”… sarò diventato mica un cantante vero ora spero di no…che noia sarebbe!
Una ‘dichiarazione d’amore’ in piena regola con cui Giuliano Sangiorgi ha deciso di ’sdebitarsi’ e scusarsi per il rinvio forzato delle date live. A completare il tutto, un inedito in download gratuito: il brano si intitola “Aspetto lei” e può essere scaricato liberamente sul sito della band. Dopo il salto invece, il testo integrale della lettera ai fan.
(grazie a kobewave per la segnalazione)
Avete fatto delle nomination veramente bellissime e, credeteci, c’è voluto davvero molto tempo prima di decretare quali delle band da voi indicate potessero far parte della nostra (ma soprattutto vostra) sfida per la Miglior Band del 2010! E, dopo aver consultato con cura tutte le nomination, siamo finalmente riusciti a “comporre” la sfida!
Sfida che vede contrapposte cinque band dalle caratteristiche molto lontane l’una dall’altra: Muse, Black Eyed Peas, Hurts, Negramaro e Skunk Anansie sono infatti le vostre proposte selezionate da noi di Soundsblog! E qui, rispetto alle votazioni precedenti, conta ancora di più il vostro gusto personale e la vostra indomita capacità nel “dissezionare”, pezzo per pezzo, tutto quello che queste band hanno fatto nel 2010. E, togliendo i Muse (che sono stati una delle band più “attive” a livello live) e gli Skunk Anansie (riuniti solo per un “best of” con due inediti e qualche concerto), le restanti band hanno sicuramente fatto molto di più a livello “discografico”…cosa che, a voi fan e a noi di Soundsblog, non può che farci piacere.
Ma ora tocca a voi: così come avete fatto (e state facendo) per le votazioni de la Miglior Proposta Femminile e la Miglior Proposta Maschile del 2010 (cliccando sui link di ognuno potete vedere come stanno andando ed, eventualmente, votare), anche per la sfida della Miglior Band le meccaniche sono praticamente le stesse…quindi, se ancora non l’avete fatto, vi consigliamo di andare subito a votare cliccando qui!

Dopo il terremoto della settimana scorsa potrebbe non sembrare, ma in condizioni ‘normali’ una classifica italiana con 3 nuove entrate in Top-10 e altre 2 subito sotto è una notizia da rimarcare.
Gli artisti nostrani fanno gran parte del lavoro: partiamo dai Marlene Kuntz che entrano alla #18 con Ricoveri Virtuali e Sexy Solitudini. Poco più in alto si rivede il giovane che ama appartarsi in tutti i luoghi e tutti i laghi: Pierdavide Carone esordisce alla posizione 13 con Distrattamente. La performance non è di certo scarsa, ma neppure esaltante come per il lavoro precedente (marzo 2010, entrata in vetta alla chart). E’ il traffico del periodo o un piccolo calo di interesse (di già?!) post Amici?
Arrovellandoci sul quesito entriamo in top-10: alla #7 si accomoda Francesco Renga con Un Giorno Bellissimo, appena sotto Boogie Boogie Man di Pino Daniele. Gli unici debuttanti international al ballo fanno le cose in grande e si riservano un gradino del podio: sono i Take That in formazione completa con Progress, alla #3. Sopra di loro però si torna a cantare l’amata lingua di Dante…
[La classifica fa riferimento alla settimana dal 22 al 28 novembre]
L’album più venduto in Italia di questa settimana è…
Continua a leggere: Album più venduti: Italia (Agg. 03 Dicembre 2010)

In questi tempi di magra una tale invasione di new entries nella classifica degli album più venduti in Italia la si vede poche, pochissime volte. Giusto dopo qualche Sanremo andato (discograficamente) meglio del solito o sotto Natale, quando un cd sotto l’albero fa (faceva?) la sua bella figura.
Per gli amanti di numeri e piazzamenti oggi sarà perciò una giornata da ricordare, abbiamo 6 debutti in Top-10 e un altro appena sotto. W-O-W! Partiamo propiro dal basso, da Rihanna che piazza Loud alla #11. Riescono a fare meglio i Greatest Hits di Nek (#7) e Carmen Consoli (6) oltre che il live dell’accoppiata Dalla/De Gregori, alla posizione 5. In tale traffico Bruce Springsteen manca di poco il podio con The Promise (4), impresa che riesce invece tranquillamente a Renatone Zero.
Zucchero perde il comando e scende alla #2, unico superstite della Top-3 della scorsa settimana: i Depeche Mode infatti son già scivolati alla #16 e Valerio Scanu addirittura crolla alla #24. E al vertice si insediano di prepotenza i…
[La classifica fa riferimento alla settimana dal 15 al 21 novembre]
L’album più venduto in Italia di questa settimana è…
Continua a leggere: Album più venduti: Italia (Agg. 26 Novembre 2010)

Più di tre anni dall’album “La Finestra” sono veramente un’infinità. E i fan dei Negramaro avevano un gran bisogno di ascoltare delle nuove tracce. Nel nuovo cd dal titolo “Casa 69″, in uscita il 16 novembre su etichetta Sugar, ce ne sono addirittura 16 (18 nella Special Editon composta da cd+dvd) molto coinvolgenti, tutte scritte da uno dei più grandi autori sulla piazza, Giuliano Sangiorgi.
Si ascolta con piacere il disco dei Negramaro caratterizzato da tematiche e testi profondi dove le parole hanno un ruolo fondamentale. Una sorta di concept album che racconta il disorientamento e le poche certezze di tutti noi che viviamo in questi “anni di merda”. Temi del disco sono l’incomunicabilità, il potere dell’illusione, l’individualità, e pervadono tutti i brani di “Casa 69″.
Apre il cd la trascinante “Io non lascio traccia”, il brano omaggio all’artista Carmelo Bene che recita a fine brano. Bene ha esaltato da sempre, nel corso della sua carriera, l’autodistruzione dell’io e la sopravvivenza della comunità, e la canzone racconta dell’uomo che per esistere ha bisogno della comunità in cui vive, perchè da solo “non lascia traccia come pioggia sulla neve”. L’uomo è come il cuore (protagonista della copertina dell’album): per battere ha bisogno di un organismo a cui essere collegato.
“Sing-hiozzo”, il singolo uscito già a fine ottobre, forse il pezzo più debole del disco dal punto di vista musicale, introduce subito l’argomento su quanto sia difficile parlare quando il singhiozzo ti strozza le parole in gola, quando è impossibile, per paura o disagio, emettere alcuna sillaba.
La difficoltà di comunicare viene raccontata anche in “Se un giorno mai”: l’orgoglio blocca le parole, bisogna riuscire a superare lo stato di delusione per i torti subiti e impegnarsi per comunicare, per parlare vicendevolmente.
Continua a leggere: Negramaro: “Casa 69”, la recensione in anteprima