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Tutti gli articoli con tag My Bloody Valentine

My Bloody Valentine: venti anni senza amore

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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Torniamo a parlare dell’anno di grazia 1991. Ovviamente in questi mesi le case discografiche non si sono lasciate scappare l’occasione di pubblicare edizioni speciali per i ventennali di alcuni degli album simbolo di quell’anno (”Nevermind”, “Achtung Baby”, “Screamadelica”…)

Purtroppo non è prevista l’anniversary edition di “Loveless” dei My Bloody Valentine, per chi vi scrive l’album più importante degli ultimi due decenni.

Uscì il 4 novembre del 1991, dopo due lunghi anni di registrazioni e dopo aver quasi fatto fallire Creation Records. In questi anni, il disco è stato analizzato in lungo e in largo e nel minimo particolare, tanto che ormai risulta veramente difficile tornare a ribadire quanto “Loveless” (ma in generale quasi tutto il lavoro di ricerca intrapreso da Kevin Shields e soci) abbia regalato alla musica e quanto abbia influenzato intere generazioni di artisti. Lasciamo parlare la musica… dopo il salto.

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2011: vent'anni da quel memorabile 1991

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

album del 1991

Si fa presto a dire 1967… album come “The Velvet Underground & Nico” e “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” sono da top10 di sempre, senza contare (fra gli altri) i debutti di Doors, Jimi Hendrix e Pink Floyd. Difficile non ammettere che quello sia stato l’anno con la maggiore concentrazione di capolavori.

Però a mio avviso c’è un’anno quasi dello stesso livello: il 1991. Gli anni ‘80 per molti sono sinonimo di canzonette e luci colorate, ma in realtà sono stati anni fondamentali… anni di contaminazioni e di sperimentazioni che hanno poi influenzato buona parte della musica dei due decenni successivi. Nei primissimi anni ‘90 alcune di queste contaminazioni hanno iniziato a varcare le barriere del mainstream.

L’apice di questo fenomeno si ebbe nel 1991: probabilmente mai quanto in quell’anno, successo (enorme) e qualità andarono così di pari passo. Prima di tutto la grande triade del rock alternativo anni ‘90: “Nevermind” dei Nirvana, “Blood Sugar Sex Magik” dei Red Hot Chili Peppers e “Ten” dei Pearl Jam, tre campioni assoluti di vendite e allo stesso tempo fra le opere più importanti degli anni novanta.

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Le guide di Soundsblog: Shoegaze

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

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Parliamo di un genere musicale fondamentale che negli ultimi tempi sta vivendo una seconda vita, in una forma opportunamente modificata e impregnata di influenze più disparate: lo Shoegaze.

Lo Shoegaze (o shoegazing) si sviluppò in Inghilterra sul finire degli anni ‘80 partendo principalmente dalle idee noise-pop dei The Jesus and Mary Chain, da quelle dream-pop dei Cocteau Twins, dallo space-rock dei Spacemen 3 e in parte da quelle di gruppi come Dinosaur Jr. e Sonic Youth. In poche parole melodie sognanti sotto una montagna di feedback di chitarra, un mix unico e assolutamente spettacolare.

Il gruppo più importante dell’intero genere sono stati sicuramente i My Bloody Valentine che con il loro “Loveless” del 1991 hanno realizzato uno dei 5/10 dischi più importanti degli anni ‘90. Uno di quei must-have assoluti che ogni appassionato di musica dovrebbe avere. Oltre ai My Bloody Valentine erano tanti i gruppi shoegaze che all’inizio degli anni ‘90 uscirono allo scoperto (più o meno contemporaneamente alla scena “Madchester” di Stone Roses e compagnia): gli Slowdive, i Ride, i Swervedriver, i Lush e i Medicine per dirne alcuni. Da segnalare due gruppi che poi hanno segnato il brit-pop che nei primissimi tempi erano fortemente influenzati dallo shoegaze: Blur e soprattutto Verve.

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The Horrors - Mirror's Image (Video)

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

“Mirror’s Image” è il terzo video (dopo “Sea Within A Sea” e “Who Can Say”) estratto da “Primary Colours“, album che per quanto mi riguarda finirà molto probabilmente nella mia top10 dell’anno.

Riguardo al video, apprezzo sicuramente il tentativo di ricreare le atmosfere di certi videoclip di tanti anni fa, però devo dire che fa un certo effetto vedere cose del genere nel 2009… e forse fa ancora più effetto vedere quella Fender Jaguar/Jazzmaster suonata in un modo (con il perenne uso del tremolo) che non può non far venire in mente Kevin Shields degli immensi My Bloody Valentine.

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Primavera 09: ecco il cartellone definitivo

pubblicato da maxreali


Non so se vi può capitare di essere dalle parti di Barcellona a fine maggio. Se però ci siete c’è un appuntament0 musicale che difficilmente vi potete perdere. Sto parlando del Primavera Sound ed è uno dei migliori festival musicali (forse il migliore in Europa) dedicati alla musica indipendente ed elettronica.

Si tiene negli enormi spazi del Parc del Forum e anche per quest’anno il cartellone comprende forse tutti i gruppi che ho ascoltato in questo ultimo anno (alcuni nomi: Bloc Party, Crystal Antlers, Black Lips, A-Trak, Gang Gang Dance) e una serie di “vecchie” glorie come My Bloody Valentine e Sonic Youth.

Ne ho sicuramente dimenticati alcuni e per questo vi rimando al sito ufficiale del festival. Con una raccomandazione: se siete interessati muovetevi in tempo che va spesso sold-out.

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Melodies in Distortion un podcast per il rock che fu. E che per fortuna torna.

pubblicato da maxreali


C’è stato un tempo, neanche troppo lontano a dire la verità, in cui gran parte della musica indie-rock approfittava ampiamente dell’uso e dell’estetica di feedback come puro mezzo creativo per le canzoni. Lo chiamavo Shoegaze ed era il tempo degli Slowdive, dei My Bloody Valentine e di tanta altri fondamentali gruppi.

Ora XLR8R, magazine americano con un’ottima sezione on line, ha messo insieme un podcast intitolato Melodies in Distortion dedicato ai gruppi e alla musica di quegli anni mischiati a quelli che sono i gruppi che a più di dieci anni di distanza portano avanti e aggiornano quelle sonorità.

Lo trovate da ascoltare e scaricare nella sezione podcast di XLR8R. Se, come me, anche voi ci siete cresciuti con quei gruppi sarà un ritorno al passato doveroso. Se invece non li conoscete è il momento buono per iniziare ad ascoltare. Dopo il link trovate la tracklist e l’indirizzo da cui scaricarlo.

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Placebo: ancora indiscrezioni sul nuovo disco

pubblicato da Rob.

Cresce l’attesa per il successore di “Meds”, l’ultimo disco in studio dei Placebo. Come avevamo anticipato la band è al lavoro a Toronto con il produttore David Bottrill. Sul sito ufficiale è possibile vedere qualche scatto catturato dallo studio di registrazione.

Dalle dichiarazioni del bassista Stefan Olsdal emerge che il nuovo lavoro segnerà l’abbandono delle sonorità elettroniche, con le quali la band si era cimentata negli ultimi tempi, per lasciare spazio a sound marcatamente rock. Tra le fonti di ispirazione, Olsdal cita PJ Harvey e i My Bloody Valentine: staremo a vedere.

E per meglio introdurre il nuovo acquisto Steve Forrest (che ricordiamo sostituirà Steve Hewitt alla batteria), i Placebo chiedono ai fan di formulare alcune domande che andranno a comporre un’intervista esclusiva all’ex membro degli Evaline. Se volete cimentarvi, qui è possibile inviare le vostre proposte: le migliori 20 verranno selezionate.

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E' ufficiale: tornano i My Bloody Valentine

pubblicato da Lollodj

Se ne parla da un bel po’ di tempo ormai, almeno dal gennaio del 2007, ma ora è ufficiale: dopo il concerto che a giugno li ha visti tornare insieme sul palco dopo ben 16 anni, i My Bloody Valentine ritorneranno in studio per registrare un album di inediti… anzi ben due, e il tutto entro l’anno! Questo è quanto dichiarato da Kevin Shields subito dopo un concerto a New York, pochi giorni fa.

La sua intenzione infatti sarebbe quella di completare il materiale scritto nel 1996 per il terzo album del gruppo, mai finito, e subito dopo di scriverne di nuovo. “Ho capito che il materiale scritto tra il 1996 e 97 era meglio di quando pensassi” ha poi aggiunto in una intervista al NY Times.

I My Bloody Valentine, dediti a un noise rock rumoroso ed aggressivo, con soli due album (”Isn’t Anything” del 1988 e “Loveless” del 1991) hanno influenzato enormemente la scena alternative e il rock contemporaneo. E’ quindi un gradito ritorno per tutti gli amanti del rock, anche se resta da vedere se dopo tanti anni Kevin (che attualmente milita negli altrettanto seminali Primal Scream) ha ancora qualcosa di importante da dire.

via NME

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