
Diciamo che se anche qualcuno non l’avesse capito dal nome che usa per comporre musica Blaqstarr si occupa di hip hop. E di solito lo fa, anche parecchio bene, come produttore: è infatti una delle menti dietro al successo di M.I.A. della quale ha prodotto (insieme ad una folta schiera di individui di tutto rispetto come Diplo e Switch) sia “Kala” che l’ultimo disco “// / Y /”.
E grazie proprio a tutte queste conoscenze che il nostro Blaqstarr è riuscito a mettere su un bel mixtape in download gratuito con delle ospitate da far invidia a qualsiasi VMA che si rispetti. Dentro infatti a “Blaqstarr - The Mixtape” c’è la partecipazione di Rye Rye, Diplo, Steve Aoki, Mos Def, Talib Kweli, Akon, Switch e pure Amy Winehouse.
Come detto prima lo potete scaricare gratuitamente dal sito del rapper/Dj di Baltimora o dal widget che trovate qua sotto in cambio della vostra mail.

Proprio oggi il nostro Michele ha parlato del nuovo progetto disacografico dei Gorillaz e adesso siamo finalmente in grado di proporvi quello che sarà il singolo apripista del nuovo album “Plastic Beach”: si tratta di “Stylo” feat. Bobby Womack & Mos Def (potete ascoltarlo cliccando qui).
Personalmente ho sempre trovato i Gorillaz molto enigmatici: la loro musica, per quanto potesse non andare d’accordo con i miei gusti musicali, è sempre riuscita a catturare la mia attenzione arrivando fino al punto in cui non potevo fare a meno di ascoltare le loro canzoni. Parlerei in questo caso di un vera e propria esperienza di “ipnosi” (vabbè, stiamo un pò esagerando!) e la stessa cosa è successa, guarda caso, con il nuovo pezzo.
Questo specie di elettronica vecchio stile mischiata con sintetizzatori anni ‘80 in questa sorta di strano pop è qualcosa che non si riesce ad inquadrare bene: la confusione domina incontrastata… eppure prende un casino. Questa è la vera magia dei Gorillaz, o meglio, di chi sta dietro a questi strambi personaggi.
A cinque anni dall’uscita di “Demon Days”, Murdoc Niccals e tutti gli altri membri virtuali dei Gorillaz sono finalmente pronti per il gran ritorno: a darcene conferma è il sito ufficiale della band creata nel ‘98 dall’estro musicale di Damon Albarn e dalla matita di Jamie Hewlett.
Traendo ispirazione dal nome della segretissima località in mezzo all’Oceano Pacifico in cui si sono svolte le pseudo-sessioni di registrazione dell’album, con “Plastic Beach” la cartoon band più famosa del globo terracqueo riparte alla conquista delle lande bidimensionali del rock forte dello strepitoso successo dei due precedenti lavori in studio (12 milioni di copie vendute in totale).
Quasi in contemporanea, inoltre, nell’area News del Fansite ufficiale dei Gorillaz è stata ufficializzata la tracklist completa (comprensiva degli artisti che hanno collaborato singolarmente alla realizzazione di ogni traccia) e ne è stata fissata per l’8 marzo la data d’uscita.
via | Gorillaz, sito ufficiale e Fansite
Continua a leggere: Gorillaz: "Plastic Beach" - data d'uscita e tracklist completa

Come Metacritic anche AcclaimedMusic è un aggregatore di opinioni di alcune delle più importanti testate (o siti web) musicali a livello mondiale. Su AcclaimedMusic sono al momento disponibili sei file Excel, continuamente aggiornati, due per quanto riguarda i migliori album/singoli di sempre, due per quanto riguarda i migliori album/singoli del decennio e due per quanto riguarda gli album/singoli del 2009.
Aprendo i file Excel ci si imbatte in una marea di numeri e posizioni nelle varie classifiche di fine anno delle altrettanto varie testate giornalistiche. A noi quello che ci interessa però è la classifica finale: ho aspettato fino ad oggi, ultimo giorno dell’anno, per avere una visione più definitiva, ma non escludo che già dai primi giorni del 2010 vengano poi aggiunti altri dati, cambiando (di poco) di conseguenza le posizioni in classifica.
Dopo il salto trovate la top50 degli album del 2009, la top30 degli album del decennio e infine tutta la lista delle classifiche di fine anno e decennio di cui vi abbiamo parlato negli ultimi mesi. Buon anno a tutti.
Continua a leggere: I migliori album del 2009 per AcclaimedMusic

Giusto pochi giorni fa vi abbiamo mostrato la classifica dei migliori album italiani del 2009 realizzata da Stereogram, oggi invece vi proponiamo quella relativa agli album “stranieri”.
Su Stereogram hanno diviso la classifica in tre post differenti per un totale di 31 posizioni. Fra la 11 e la 31 hanno trovato posto dischi acclamati come ad esempio “Primary Colours” dei The Horrors (30), “Tarot Sport” dei Fuck Buttons (28) o “Logos” del progetto Atlas Sound di Bradford Cox (14).
Nella top10, che vi mostriamo dopo il salto, invece troviamo grandi album come “The Ecstatic” di Mos Def (alla 9), “At The Cut” del compianto Vic Chesnutt (alla 6) e una top 3 piuttosto psichedelica: bronzo per “Embryonic” dei Flaming Lips, argento per “Veckatimest” dei Grizzly Bear e oro per l’immancabile “Merriweather Post Pavillion” degli Animal Collective.
Continua a leggere: I migliori album internazionali del 2009 per Stereogram

Ancora una volta vi proponiamo una classifica dei migliori album del 2009, quella di RateYourMusic. Di RateYourMusic ne abbiamo parlato più volte qualche mese fa attraverso una serie di classifiche a tema. In poche parole è un sito web con un database sterminato (in ambito musicale, se non è il più grande poco ci manca) di artisti e uscite discografiche.
Le classifiche di RateYourMusic sono molto importanti perchè raccolgono le valutazioni di migliaia di utenti (non sprovveduti) e alla fine è veramente difficile che un buon album abbia una media voto bassa e un brutto album abbia una media voto alta.
Dopo il salto vi proponiamo le classifiche del 2009 sia dei migliori album sia dei peggiori album. Va precisato che essendo un database dinamico potrebbe cambiare qualcosa già dai prossimi giorni, quindi questa è la classifica aggiornata ad oggi 19 Dicembre. Per comodità ho estratto, per i migliori album, solo quelli che hanno ricevuto più di 500 voti e, per i peggiori, quelli che ne hanno ricevuti almeno 100.
Continua a leggere: I migliori (e peggiori) album del 2009 per gli utenti di Rate Your Music

Eccomi al secondo appuntamento di fine anno: dopo la classifica dei migliori album italiani del 2009, passiamo alla lista dei migliori album internazionali dell’anno (sono esclusi gli album italiani). Vicini al capolavoro i nuovi lavori di Mastodon (”Crack The Skye”) e Isis (”Wavering Radiant”), confermando ancora una volta di essere dei numeri uno in ambito metal e non solo, mentre gli Animal Collective con “Merriweather Post Pavilion” hanno finalmente realizzato l’album che vale una carriera. In ambito “pop” (se si può usare questo termine) molto belli “The Bachelor” di Patrick Wolf (non ne sbaglia una) e “Two Suns” di Bat For Lashes. I giapponesi Mono hanno proposto ancora una volta musica di una bellezza a tratti commovente in “Hymn to the Immortal Wind”.
In ambito sperimentale i Sunn O))) con “Monoliths & Dimensions” si sono spinti oltre realizzando un’ album spiazzante quanto interessante e inserirei in questo ambito anche “Embryonic” dei Flaming Lips sempre più fuori di testa. I The Horrors hanno superato a pieni voti la seconda prova con un cambio di genere più che riuscito, mentre in ambito cantaurorale va sicuramente ricordato “The Crying Light” di Antony & The Johnsons. Nel mondo rap, decisamente degni di nota i ritorni in grande stile di Mos Def e Raekwon, oltre alle ottime prove dei Dälek, CunninLynguists e DOOM.
Al contrario di quel che ho fatto con la classifica italiana, dopo il salto non trovate la lista degli album “almeno sufficienti” (perchè diventerebbe interminabile), ma una scrematura che parte da un livello più alto. In più ho preferito suddividere la classifica in più fasce, all’interno delle quali una posizione vale l’altra.
Continua a leggere: I migliori album internazionali del 2009 - la lista di Zago

Un periodo impegnativo e impegnatissimo quello che sta vivendo Damon Albarn. Dopo il live della reunion con i Blur, sono arrivate le recenti insistenze di Graham Coxon per tornare a suonare insieme. Oggi poi, la recente consacrazione dei Blur con la Blue Plaque: una targa commemorativa, posta davanti alla Goods Shed del museo ferroviario East Anglian nell’Essex, dove la band eseguì il primo concerto, a nome Seymour, vent’anni fa.
Intanto continuano a trapelare le indiscrezioni sul prossimo album dei Gorillaz, il suo fortunatissimo progetto parallelo. Li avevamo lasciati con l’annuncio della partecipazione di Alan Moore ai testi del booklet, li ritroviamo con un possibile titolo (”Plastic Beach”) e i pezzi praticamente pronti.
Non solo. Per il successore di “Monkey: Journey to the West”, c’è già una lista impressionante di ospiti tra cui Lou Reed, Snoop Dogg, Bobby Womack, Barry Gibb, Mos Def e gli Horrors. Albarn, che ha annunciato il nuovo lavoro a nome Gorillaz come “il mio disco più pop di sempre”, sembra sia anche al lavoro con Flea e Tony Allen, con cui aveva già collaborato per l’ Africa Express project. Maggiori informazioni, in questa -ottima- intervista rilasciata al Guardian.
Foto | Wikipedia

L’industria musicale, si sa, è continuamente alla ricerca di metodi per arginare la pirateria e il download illegale. Iniziative lodevoli come lo streaming gratuito, prezzi sempre più bassi, contenuti speciali nelle copie ‘fisiche’ degli album o altre meno intelligenti che prevedono multe, denunce, chiusure di siti e blocco di indirizzi.
Fortunatamente c’è chi continua a suggerire modi diversi che tengano conto di come sia drasticamente cambiato il mercato e la fruizione della musica, puntando su quello che unisce tutti gli ascoltatori: la passione e l’interesse per gli artisti. Proprio da questo nasce The Music Tee.
Il sito non fa altro che sfruttare uno degli aspetti che attirano i fan: il merchandise. Con un’unica spesa, infatti, è possibile acquistare una t-shirt del proprio artista preferito che arriva in uno speciale packaging insieme a un codice. Basta andare sul sito, inserirlo e scaricare l’album in alta qualità.
I nomi coinvolti non sono moltissimi, anche se ce ne sono già alcuni del calibro di Mos Def, David Gray, Wombats e il supergruppo dei Monsters Of Folk. Per ogni disco è disponibile un ‘assaggio’ in streaming con cui farsi un’idea.

Ecco uno dei ritorni ad alti livelli su cui non avrei più scommesso: quello di Mos Def.
Mos Def è un rapper (e attore) che muove i primi passi su dischi di gente come De La Soul e DJ Krush. Il debutto discografico avviene in collaborazione con Talib Kweli a nome di Black Star (1998), un solo album, un capolavoro. Mos poi inizia la carriera solista con “Black on Both Sides”, altro disco cardine dell’ hip hop mondiale, targato 1999.
Dopo un simile debutto le attese erano tantissime e la delusione è stata tanta quando cinque anni dopo uscì “The New Danger”, non malvagio ma infinitamente inferiore al predecessore. Ancora peggio fu il successivo “True Magic” (2006), decisamente il punto più basso della carriera di Mos. Questa settimana è uscito “The Ecstatic”, il nuovo album, che non solo ripropone un Mos Def nuovamente in forma ma si candida anche ad essere l’album rap dell’anno (ma come abbiamo visto le alternative non mancano…Dalek, P.O.S., DOOM…). Dopo il salto vi proponiamo il nuovo singolo “Quiet Dog” live al Letterman Show.
Continua a leggere: Mos Def ritorna alla grande con "The Ecstatic"