
E’ ormai una notizia ufficiale che il singolo postumo di Michael Jackson sarà presto una realtà. La data di uscita è stata già definita: il 12 ottobre 2009. “This is it” sarà il titolo del singolo e dell’album, composto da due dischi, che ne seguirà in data ancora da definirsi.
John McClain, co-produttore dell’album e co-esecutore testamentario di Jacko (molto significativo che, per uno vissuto di musica come Jackson, queste due figure possano coincidere in un solo, caro amico), ha dichiarato che “Questa canzone stabilisce, ancora una volta, una cosa che il mondo già conosce: che Michael è uno dei più grandi doni di Dio”.
Il primo disco propone storici successi, più due versioni della nuova traccia che dà il titolo all’album. Il secondo disco versioni inedite di altri storici successi, con in più una poesia inedita scritta da Jacko: “Planet Earth”. Se l’album sarà attesissimo, anche l’assaggio del singolo non sarà meno bramato dai fan del re del pop scomparso nel giugno scorso.
Come è noto è veramente impossibile da quantificare l’apporto che Micheal Jackson con la sua musica e con il suo stesso modo di essere e di “interpretare sé stesso” ha dato alla musica pop in generale e a gran parte dell’r'nb e della black music dei nostri giorni. Ma la sua influenza non si ferma lì.
Su Stereogum, uno dei più importanti blog americani dedicati alla musica indie-rock è spuntato un post dal titolo: “Indie Rockers Eulogize King of Pop“. Non che non ci fosse da aspettarselo ma fa piacere sapere che un’artista come MJ non ha formato solo schiere di ballerine ma anche barbuti chitarristi.
Nel post ci trovate le dichiarazioni di Dave Sitek dei Tv on The Radio, di Dean Spunt e Randy Randall dei No Age e di Nick Harmer dei Death Cab For Cutie. C’è stato chi però, tempo fa, a Micheal Jackson ha dimostrato in modo plateale il suo disappunto. Di chi sto parlando? Fate un salto dopo il link.
Continua a leggere: Micheal Jackson e la sua influenza. Il degno ricordo dell'indie rock
Virgin Media ha recentemente pubblicato una selezione (non una classifica) delle 20 copertine più pretenziose della storia della musica mondiale. Copertine che se la credono, che siano eccessivamente vanitose, auto celebrative, egocentriche o semplicemente eccessive. A voi la gallery con la selezione. Come sempre, sono ammessi dei secchi no di sfavore a questa scelta.
Madonna: American Life (2003)
Oasis: Be Here Now (1997)
Prince: Lovesexy (1988)
Kula Shaker: K (1996)
Hard-Fi: Once Upon A Time In the West (2007)
Coldplay: Viva La Vida (2008)
Michael Jackson: HIStory (1995)
Belle & Sebastian: Tigermilk (1996)
Continua a leggere: Le 20 cover più pretenziose nella storia della musica
Mai sentito tedeschi cantare il country? Beh, c’è sempre una prima volta. Personalmente, quando ho sentito per la prima volta i “Texas Lightening“, mi sono sentito subito più allegro. E in fondo il loro scopo l’avevano centrato.
I Texas Lightening sono un quintetto di Amburgo (ma la cantante è australiana) che ricanta brani della tradizione country americana oppure del pop europeo ed americano anni’70-’80 -’90 riarrangiati in chiave country e jazz. Pochi inediti, ma buoni. Come “No, no never”, con cui due anni fa andarono all’Eurofestival a rappresentare la Germania.
Cantano Tammy Wynette, Madonna, gli Abba, Jonnhy Cash, persino Micheal Jackson ed i Beatles con grande ironia. Guadagnandosi anche la cittadinanza texana ad honorem. Io ve li faccio ascoltare. Di seguito “No no never” e le cover di “Waterloo” degli Abba del 1974 e “Like a virgin” di Madonna.
Continua a leggere: Texas Lightening: country made in Germania
L’album più venduto in Italia di questa settimana è…
Continua a leggere: Gli album più venduti in Italia (4a sett. Febbraio 2008)