
Questa settimana i giapponesi MONO hanno toccato il suolo italiano per tre date. Ovviamente non mi sono perso la data bolognese al Locomotiv, veramente uno spettacolo di prima categoria, tanto che mi sentivo quasi in colpa per il prezzo del biglietto troppo basso.
Nel tour europeo di questi giorni la band si presenta con la formazione classica a quattro elementi (anche se sembrano in dieci visto il muro sonoro che riescono a creare), ma qualche mese fa, in occasione del loro decimo anniversario di attività, si sono presentati con un’ orchestra formata da 24 elementi, chiamata Worldless Music Orchestra.
Per celebrare l’avvenimento è in uscita il cd/dvd “Holy Ground: NYC Live with The Worldless Music Orchestra” che sarà disponibile in due formati: quello standard e limited edition 3 LP in vinile/DVD. In Giappone l’album uscirà il 6 Aprile e nel resto del mondo venti giorni dopo. Dopo il salto vi mostriamo due video (amatoriali) del live con orchestra.
Continua a leggere: MONO: in uscita il cd e dvd live con orchestra
Cliccate sul triangolino ed immergetevi in dieci minuti di grande musica. Se vi siete lasciati cullare dalle note di questa “Burial At the Sea” e ne volete ancora potete provare anche con “Everlasting Light“. A questo punto il passo successivo è comprare un’ album qualsiasi dei MONO (che hanno appena festeggiato i dieci anni di attività con un concertone a Tokyo), magari partendo proprio dal bellissimo “Hymn to the Immortal Wind” uscito l’anno scorso.
Ora il gruppo post-rock giapponese è pronto per partire per un tour europeo che inizierà il 19 Febbraio dall’Austria e che toccherà anche il nostro paese. Lo farà in queste tre date (guardando l’elenco completo è impossibile non notare il fatto che praticamente non si fermano neanche un giorno):
Mar 02 Rome, Italy Circolo Degli Artisti
Mar 03 Bologna, Italy Lokomotiv Club
Mar 04 Milan, Italy Tunnel
Assolutamente da non perdere, emozioni e brividi sono assicurati. Dopo il salto trovate qualche altro loro brano.

Ancora una volta vi proponiamo una classifica dei migliori album del 2009, quella di RateYourMusic. Di RateYourMusic ne abbiamo parlato più volte qualche mese fa attraverso una serie di classifiche a tema. In poche parole è un sito web con un database sterminato (in ambito musicale, se non è il più grande poco ci manca) di artisti e uscite discografiche.
Le classifiche di RateYourMusic sono molto importanti perchè raccolgono le valutazioni di migliaia di utenti (non sprovveduti) e alla fine è veramente difficile che un buon album abbia una media voto bassa e un brutto album abbia una media voto alta.
Dopo il salto vi proponiamo le classifiche del 2009 sia dei migliori album sia dei peggiori album. Va precisato che essendo un database dinamico potrebbe cambiare qualcosa già dai prossimi giorni, quindi questa è la classifica aggiornata ad oggi 19 Dicembre. Per comodità ho estratto, per i migliori album, solo quelli che hanno ricevuto più di 500 voti e, per i peggiori, quelli che ne hanno ricevuti almeno 100.
Continua a leggere: I migliori (e peggiori) album del 2009 per gli utenti di Rate Your Music

Eccomi al secondo appuntamento di fine anno: dopo la classifica dei migliori album italiani del 2009, passiamo alla lista dei migliori album internazionali dell’anno (sono esclusi gli album italiani). Vicini al capolavoro i nuovi lavori di Mastodon (”Crack The Skye”) e Isis (”Wavering Radiant”), confermando ancora una volta di essere dei numeri uno in ambito metal e non solo, mentre gli Animal Collective con “Merriweather Post Pavilion” hanno finalmente realizzato l’album che vale una carriera. In ambito “pop” (se si può usare questo termine) molto belli “The Bachelor” di Patrick Wolf (non ne sbaglia una) e “Two Suns” di Bat For Lashes. I giapponesi Mono hanno proposto ancora una volta musica di una bellezza a tratti commovente in “Hymn to the Immortal Wind”.
In ambito sperimentale i Sunn O))) con “Monoliths & Dimensions” si sono spinti oltre realizzando un’ album spiazzante quanto interessante e inserirei in questo ambito anche “Embryonic” dei Flaming Lips sempre più fuori di testa. I The Horrors hanno superato a pieni voti la seconda prova con un cambio di genere più che riuscito, mentre in ambito cantaurorale va sicuramente ricordato “The Crying Light” di Antony & The Johnsons. Nel mondo rap, decisamente degni di nota i ritorni in grande stile di Mos Def e Raekwon, oltre alle ottime prove dei Dälek, CunninLynguists e DOOM.
Al contrario di quel che ho fatto con la classifica italiana, dopo il salto non trovate la lista degli album “almeno sufficienti” (perchè diventerebbe interminabile), ma una scrematura che parte da un livello più alto. In più ho preferito suddividere la classifica in più fasce, all’interno delle quali una posizione vale l’altra.
Continua a leggere: I migliori album internazionali del 2009 - la lista di Zago
Non capita quasi mai che vi mostriamo videoclip “non ufficiali”, di quelli realizzati dai fan con le loro mani o usufruendo di spezzoni di altro materiale video. Bene, oggi facciamo un’ eccezione in quanto il video in questione è veramente di altissimo livello.
Ho trovato per caso questa clip cercando su Youtube una delle canzoni che ha fatto da colonna sonora al mio viaggio in Giappone: “Everlasting Light” dei MONO, tratta dall’album “Hymn to the Immortal Wind”, a cui abbiamo anche dedicato la nostra scheda.
Il pezzo già di suo è un capolavoro, un crescendo da brividi, il video poi è altrettanto da brividi e accompagna la musica in modo assolutamente perfetto. Da vedere e ascoltare!

Presentazione: “Hymn to the Immortal Wind” è in quinto album in studio della band post-rock giapponese
Giudizio complessivo: Facenti parte del filone del post-rock riconducibile a Mogwai, Godspeed You! Black Emperor, Explosions in the Sky e A Silver Mt. Zion (e quindi lontanissimi dal post-rock delle origini degli Slint o Tortoise) i Mono continuano nella loro ricerca sonora con un album che a tratti suona come la colonna sonora di un film colossal. Lunghi brani strumentali impregnati di atmosfera. Consigliatissimo a chi ama viaggiare con la mente, sognare e perchè no, lasciarsi cullare dalla musica.
Lista tracce - Voto:
Ashes In The Snow - 9 (Miglior Traccia)
Burial at Sea - 8
Silent Fight, Sleeping Dawn - 6 (Peggior Traccia)
Pure as Snow (Trails of the Winter Storm) - 7
Continua a leggere: MONO: "Hymn to the Immortal Wind" è colossale