Ancora anticipazioni dal controverso progetto che vede insieme Lou Reed e i Metallica. Dopo aver ascoltato “The View“, il primo brano in streaming dall’album “Lulu“, arriva il video trailer del disco. Poco meno di un minuto, durante il quale James Hetfield e Lars Ulrich parlano dell’album e di come sia stata un’occasione per tirare fuori il meglio da entrambi.
Gli fa eco Lou Reed che definisce i Metallica un “power team” e insiste anche lui su quanto sia stato ispirato da questa collaborazione. Le immagini sono in un vivido bianco e nero che sottolinea la forza delle dichiarazioni, per la verità poco dissimili da altre già pronunciate da entrambi. Insomma: sia l’ex-Velvet Undergound che la band di Hetfield e soci sembrano credere moltissimo nel progetto. Il pubblico ha espresso giudizi molto contrastanti. Almeno finora. Per pronunciarci definitivamente dovremo aspettare il 31 ottobre.

In un’invervista rilasciata a Rolling Stone i Metallica hanno parlato della collaborazione con Lou Reed per il nuovo album Lulu, già criticatissima da molti fan di nuova e vecchia data fin dalla pubblicazione del primo singolo “The View“.
Il batterista Lars Ulrich non ha il minimo dubbio sulla validità del progetto e la libertà artistica della band:
«È quasi come se [noi e Lou Reed] parlassimo due lingue diverse. Lou ha capito che gli avremmo potuto dare qualcosa che nessuno altro avrebbe potuto dargli. Abbiamo m-e-t-a-l nel nostro nome, ma possiamo andare in qualsiasi fottuta direzione e fare qualsiasi cosa.»
E continua parlando dell’iniziale perplessità del cantante James Hetfield:
«Stava sulle difensive, pronto a manifestare la sua perplessità. Poi è come se si fosse liberato di un grosso peso. Ha sentito una connesione [con Lou Reed]. Era una cosa che non si aspettava.»
Lulu arriverà nei negozi di dischi il prossimo 31 ottobre.

Dopo i trenta secondi in anteprima con cui era obiettivamente difficile farsi un’idea del progetto, arriva finalmente il primo vero brano da “Lulu”: l’atteso - e discusso - album che vede la collaborazione di Lou Reed insieme ai Metallica. La traccia è proprio quella “The View” di cui avevamo ascoltato l’anticipazione, ora in versione integrale e in streaming.
Facciamo un passo indietro: riassunto delle puntate precedenti (per chi se le fosse perse). Lou Reed decide di lavorare con i Metallica per “Lulu”: un album basato su due opere teatrali dello scrittore tedesco Frank Wedekind, “Lo Spirito della Terra” e “Il Vaso di Pandora” su cui l’ex-Velvet Underground aveva già improntato lo spettacolo “Lulu plays”. I Metallica ricevono i testi e si mettono a comporre. Si occuperanno interamente dello sviluppo musicale del progetto. Il risultato arriverà nei negozi di dischi il prossimo 31 ottobre.
Mentre vi ascoltate lo streaming integrale della traccia qui di seguito (dopo il salto trovate il testo), vi riportiamo una curiosità: la “Transport of London”, l’autorità del governo britannico che supervisiona la metropolitana di Londra, ha censurato il poster promozionale di “Lulu”, proibendo di affiggerlo negli ambienti della subway. Motivo? Somiglia troppo a un graffito…
Ancora notizie sempre decisamente povere di dettagli (almeno da quanto - non - si legge sul sito ufficiale) per “Lulu“: il prossimo disco che vede coinvolti insieme i Metallica e Lou Reed. Dopo cover, tracklist (trovate quella completa dopo il salto) e qualche informazione dai diretti interessati, finalmente possiamo ascoltare una - breve - anteprima.
Si tratta di un estratto da “The View”, seconda traccia dell’album e dura davvero pochissimo: appena una trentina di secondi; abbastanza però per farci un’idea provvisoria di come è stato strutturato il lavoro. Come avevano già dichiarato, la base musicale è tutta opera dei Metallica, mentre Lou Reed canta e recita i testi. Il risultato? Sbilanciarsi con un’anticipazione simile è davvero rischioso, eppure non ci sembra un esperimento riuscitissimo. Pronti ad essere smentiti, vi chiediamo: cosa ne pensate?
Continua a leggere: Metallica e Lou Reed: ascolta un'anteprima di "The View" dal disco "Lulu"

Ancora notizie col contagocce per quello che - visti i nomi coinvolti - è uno dei progetti più attesi dell’anno. Che a stupirvi sia la notorietà o l’abbinamento, sapere che i Metallica e Lou Reed sono al lavoro sullo stesso disco è comunque una sorpresa non da poco. Noi di Soundsblog stiamo seguendo tutta la promozione con una certa curiosità e oggi vi segnaliamo la copertina di “Lulu” (che, come il resto dell’artwork, dovrebbe essere sempre opera del fotografo e regista olandese Anton Corbijn).
Questo sarà infatti il nome del disco in uscita mondiale il prossimo 31 ottobre, basato su due opere teatrali dello scrittore tedesco Frank Wedekind, “Lo Spirito della Terra” e “Il Vaso di Pandora”. E’ stato prodotto da Reed, dai Metallica, da Greg Fidelman (che ha curato anche il missaggio) e da Hal Willner (noto per lavorato con artisti come Marianne Faithfull, Allen Ginsberg e Laurie Anderson). James Hetfield ha svelato nuovi dettagli nel corso di un’intervista:
Eravamo molto interessati a collaborare con Lou. E ho subito avuto questi enormi interrogativi: ‘Come sarà?’ ‘Che cosa succederà?’ Quindi è stato fantastico quando [Lou, Ndr] ci ha inviato i testi per lavorare su ‘Lulu’. Era qualcosa in cui avremmo potuto finalmente affondare i denti. Potevo appendere il mio ‘cappello’ da cantante e paroliere e concentrarmi sulla parte musicale. I testi sono molto potenti, con dietro un paesaggio sonoro d’atmosfera. Lars [Urlich, Ndr] e io ci siamo seduti lì con una chitarra acustica e abbiamo lasciato che questa tela bianca ci portasse dove dovevamo andare. E’ stato un grande dono, quello di essere invitati a mettere il ‘marchio’ Metallica su tutto questo. Ed è quello che abbiamo fatto.
Compiti equamente divisi, quindi, tra musica e testo, su cui Lou Reed aveva già lavorato per la versione teatrale (intitolata “Lulu plays”). Dopo il salto, trovate la tracklist provvisoria del disco.
Continua a leggere: Metallica e Lou Reed: ecco la copertina di "Lulu" e la tracklist provvisoria

Due aggiornamenti veloci dal mondo del Rock. Il primo arriva a pochissima distanza dalla nostra segnalazione che vi raccontava di Loureedmetallica.com, il sito dedicato all’imminente - e improbabile - collaborazione tra la band e l’ex-Velvet Underground. Lamentavamo la mancanza di news, il laconico ‘coming soon’: ora almeno c’è una data. L’uscita mondiale dell’album infatti, è prevista per il 31 ottobre (gli Stati Uniti dovranno aspettare il giorno successivo).
Il titolo - a quanto pare confermato - è proprio “Lulu”, quello del musical scritto da Reed. In fondo alla pagina, ora un po’ meno scarna (tre sezioni, pagina Facebook e account Twitter), si legge “We can’t wait to share this music and the whole experience with you. Please visit us often… we’ll be posting updates on a frequent basis”. Quello che si dice dare notizie col contagocce…
Novità anche sul fronte Pearl Jam. Di “Twenty“, il documentario sulla band per cui il regista Cameron Crowe ha visionato, selezionato e editato oltre 1200 ore di filmati, vi abbiamo dato notizia circa un mese fa. La buona notizia per i fan è che la colonna sonora della pellicola uscirà in doppio cd: il primo conterrà 15 tracce live, mentre sul secondo troveranno posto altrettante B-Side, demo e rarità. Data di uscita: il prossimo 19 settembre, un giorno prima dell’arrivo del documentario nelle sale. Dopo il salto, trovate la tracklist completa.

Il momento, a quanto pare, si avvicina. L’indirizzo è un semplicissimo loureedmetallica.com da cui si accede a una pagina bianca che ci accoglie con un laconico “Coming soon”. Al centro una foto in bianco e nero, pellicola, sviluppo fortemente contrastato: l’autore è il fotografo e regista olandese Anton Corbijn, già arcinoto per le sue collaborazioni in campo musicale, che - sembra - si occuperà delle immagini di tutto l’artwork del disco.
Il disco, appunto. Quello su cui vi stiamo tenendo aggiornati da mesi, nato quasi per scherzo tra due nomi che non hanno bisogno di presentazioni: Lou Reed e i Metallica. Insieme, in un album. Se c’è un dio dei duetti improbabili, si è messo decisamente all’opera. Le notizie vengono date col contagocce (non c’è neanche uno straccio di mailing list), ma la curiosità è tanta, visto che il materiale di partenza sono i brani scritti per “Lulu”, un’opera teatrale basata sui racconti di Frank Wedekind con la regia di Robert Wilson. “Sembriamo una band diversa, in una situazione che non abbiamo mai affrontato prima”, dicono i Metallica. Chissà cosa hanno combinato.

Torniamo a parlare di una delle notizie che hanno più colpito il mondo della musica rock di recente. L’annuncio di un album firmato dai Metallica insieme a Lou Reed, notizia che ci aveva sorpreso non poco. Maggiori informazioni arrivano dal sito del “Rolling Stone“, in cui è contenuta una dichiarazione dell’ex-Velvet Underground che non lascia spazio a molti dubbi: “We knew from then (il live per il venticinquesimo anniversario della “Rock And Roll Hall Of Fame” al Madison Square Garden, NdR) that we were made for each other” (In quel momento abbiamo capito che eravamo fatti l’uno per gli altri).
Veniamo a sapere per esempio che all’inizio pensavano semplicemente di reinterpretare alcune rarità di Reed (”fallen jewels that no one remembered”, le definisce lui), poi però alla band sono stati proposti i brani scritti per “Lulu”, un’opera teatrale basata sui racconti di Frank Wedekind con la regia di Robert Wilson, attualmente in scena a Berlino. Detto fatto.
I Metallica si sono entusiasmati, hanno deciso di raccogliere la sfida (”Wow, this is very different. It was scary at first, because the music was so open. But then I thought, ‘This could go anywhere”, ha dichiarato Hetfield) e hanno iniziato a ‘montare’ parti vocali percussive e tracce elettroniche sui provini. Risultato? “Pumping Blood”, uno dei brani, “opens with a drone that breaks into a crunching march, goes into speed-metal gear and breaks into free-fall sections”, il tutto in sette minuti, registrati live in una sola take (!).
Un disco che si annuncia imprevedibile, insomma. Tanto da far esclamare a Hammett: “Sembriamo una band diversa, in una situazione che non abbiamo mai affrontato prima”. Ancora nessuna notizia sulla data di uscita (entrambi gli artisti sono liberi da vincoli discografici). Unica ‘condizione’ imposta da Hetfield: “Ho detto a Lou che voglio essere lì quando la gente ascolterà il disco per la prima volta. Voglio proprio vedere che faccia faranno”.
A few months ago our own Kirk Hammett hinted at a new Metallica project that’s “not really 100 percent a Metallica record.” While Kirk may have jumped the gun a little (and has since been properly punished with a series of push-ups!), we are more than proud to announce that we have just completed recording a full length album that is a collaboration with none other than the legendary Lou Reed.
Basterebbe questa dichiarazione, pubblicata sul sito ufficiale dei Metallica per spiegare tutto l’accaduto. Poi le foto. E il ‘precedente’ tra la band e uno dei musicisti più importanti della Storia del Rock: il live per il venticinquesimo anniversario della “Rock And Roll Hall Of Fame” al Madison Square Garden (era l’ottobre del 2009) durante il quale suonarono insieme “Sweet Jane” e “White Light/ White Heat”, due dei capolavori dei Velvet Underground.
Insomma, il prossimo disco dei Metallica vedrà il featuring di Lou Reed. Dieci i brani in scaletta, ma ancora nessuna notizia sulla data di uscita, visto che - oltretutto - le registrazioni sono terminate poco più di una settimana fa. Purtroppo niente da fare anche per quanto riguarda l’entità della collaborazione: non sappiamo infatti il numero delle tracce che vedono la partecipazione di entrambi. Mistero svelato a breve? Vi terremo aggiornati.
I dubbi che si era posto Lou Reed, lo scorso settembre, sulla possibile interpretazione da parte di Susan Boyle del suo pezzo “Perfect Day”, brano del 1972, erano giustificati. In effetti secondo il mio modesto parere la cantante scozzese, vincitrice al secondo posto nell’edizione del 2009 di “Britain’s Got Talent”, ha distrutto l’atmosfera unica della canzone del cantautore statunitense. La Boyle, nel video al top del post, canta il brano come fosse un inno religioso, e il coro in grande pompa ad accompagnarla, poi, è veramente eccessivo.
Non che la Boyle canti male, anzi ha una gran voce, ma ha reso il cult di Reed piuttosto ridicolo, non trovate? Forse è meglio non buttarsi nell’intrepretazione di pezzi di grandi cantautori con una tale superficialità. E poi le immagini della canzone (sembrano riprendere qualche film fantasy) non hanno molto a che fare con l’atmosfera originale della canzone.
Mi trasmette un non so che di finto..quando invece la canzone originale era molto realistica e drammatica, sottolineata dalla cadenza della voce di Reed, in cui si racconta che i momenti felici sono effimeri, e che non si ripetono spesso nel corso di una vita.
Il brano lancia “The Gift”, il nuovo album della Boyle composto di dieci tracce tra inni e canzoni di Natale, in uscita oggi.