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Tutti gli articoli con tag Liam Gallagher

Noel Gallagher: "parlerò di nuovo con Liam? Certamente!" - e prepara un nuovo EP

pubblicato da David


Nuovi segnali distensivi sulla faida fraterna dei Gallagher: Noel si è rimangiato dichiarazioni risalenti a qualche tempo fa secondo le quali non avrebbe mai più rivolto la parola al suo fratello minore. Da un documentario andato in onda venerdì scorso sulla BBC, l’artista ha dichiarato:

«Attualmente non c’è nessun contatto significativo tra di noi, e mia madre ne è disgustata. Ma siamo adulti adesso, non può sempre dirci cosa fare. Non è vero che non parlerò mai più a Liam. Certo che parlerò nuovamente con lui, ma adesso sono occupato»

Dichiarazioni che lasciano ben sperare per la tanto chiacchierata reunion degli Oasis.Noel Gallagher pubblicherà il 21 aprile il nuovo EP in vinile Songs From The Great White North, contenente quattro brani per celebrare l’ormai consueto Record Store Day.

via | NME
foto | TMNews

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Noel Gallagher: "agli Oasis è mancato un frontman come Bono per sfondare in America"

pubblicato da David


Delegittimando tacitamente il recente sondaggio di XFM che ha eletto Liam Gallaghermiglior frontman di sempre“, il fratello Noel ha dichiarato che secondo lui, il mancato successo degli Oasis negli Stati Uniti è proprio dovuto alla mancanza di un frontman alla Bono Vox o alla Chris Martin. Ai microfoni della CNN ha spiegato:

«Gli Oasis, sfortunatamente, sono partiti con il piede sbagliato in America. Quattro tour in fila, nessuno dei quali è mai ufficialmente cominciato o finito. Inoltre non avevamo un frontman come Bono o Chris Martin. Avevamo un frontman di altro genere, che era come Johnny Rotten. Ma non credo che nessuno di noi Oasis ha qualche rimpianto in merito»

E commentando ulteriormente le difficoltà americane, incontrate anche col suo primo album da solista High Flying Birds, ha aggiunto:

«In America il mio nuovo album sta venendo recepito più lentamente che nel Regno Unito. Quegli americani si stanno dimostrando ancora una volta sciocchi testardi, però. Non hanno nemmeno un briciolo di gusto? Com’è possibile che i Green Day siano miliardari e io no? È una cosa senza senso, non è vero?»

foto | TMNews

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Liam Gallagher votato miglior frontman di tutti i tempi (???)

pubblicato da David


Liam Gallagher, ex cantante degli Oasis ora in forza ai Beady Eye, è stato eletto miglior frontman di sempre dagli ascoltatori della radio britannica XFM. Gallagher, che si è piazzato davanti a leggende della musica come Freddie Mercury, Kurt Cobain e Jim Morrison, ha commentato:

«Il più grande frontman? Beh, già lo sapevo! Non ce ne sono tanti di noi. Ci sono tanti pretendenti al titolo la fuori. Ma voglio ringraziare tutti quanti per avermi votato. Bella storia.»

Di seguito vi riportiamo la classifica Top 20 completa, lasciando a voi ogni considerazione (e di considerazioni da fare ce ne sarebbero almeno una quindicina…).

I più grandi frontman di sempre secondo i lettori di XFM:

  1. Liam Gallagher
  2. Freddie Mercury
  3. Dave Gahan
  4. Dave Grohl
  5. Matt Bellamy
  6. Brandon Flowers
  7. Morrissey
  8. Jim Morrison
  9. Kurt Cobain
  10. Alex Turner
  11. Paul Weller
  12. Mick Jagger
  13. Tom Meighan
  14. Eddie Vedder
  15. Joe Strummer
  16. Ian Curtis
  17. Caleb Followil
  18. Ian Brown
  19. Thom Yorke
  20. Chris Martin

foto | TMNews

Gli Oasis si riformeranno entro quattro anni, parola del cantante dei The Who

pubblicato da David


Gli Oasis si riformeranno entro quattro anni al massimo. Questa è la profezia di Roger Daltrey, il cantante dei leggendari The Who. Dai microfoni di XFM il cantante ha vestito i panni della Sibilla con questa dichiarazione:

«Sappiamo più che bene che gli Oasis si riuniranno. Predico entro quattro anni. E sarà una cosa magica. Saranno più grandi di quanto siano mai stati… e berranno il doppio di prima»

Forse non è necessario essere nati con poteri medianici per prevedere una reunion degli Oasis: gli stessi fratelli Gallagher, dopo anni di insulti e bassezze di ogni genere, hanno cominciato da qualche mese a lanciarsi messaggi nostalgici e vagamente riappacificatori.

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Liam Gallagher: "ma quali Beady Eye, gli Oasis erano la mia vita"

pubblicato da David

Liam Gallagher: "In futuro vorrei scrivere un libro o la sceneggiatura di un film sugli Oasis"
Ma quali Beady Eye, il cuore torna sempre agli Oasis. Questo, in soldoni, è il pensiero espresso da Liam Gallagher, che per la prima volta confessa una certa nostalgia per la sua vecchia band, sciolta a causa dei dissapori con il fratello Noel Gallagher. Dalle pagine del Daily Mail, il cantante ha dichiarato

«Se la gente pensa che io sia felice per lo scioglimento degli Oasis, allora si sbagliano. Benché io ami i Beady Eye, preferirei essere ancora negli Oasis, perché quella era casa mia. Gli Oasis erano la mia vita»

Liam ha poi aggiunto che però non sente nostalgia dei concerti faraonici con decine di migliaia di spettatori:

«I concerti enormi sono solo ammassi di gente, non hanno anima. Sono felice di averli fatti, ma non ne sento la mancanza. In ogni caso, non ho niente da provare.»

Nel frattempo, c’è chi è pronto a giurare che una reunion degli Oasis non sia poi così improbabile…

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Liam Gallagher: "mio fratello Noel vuole disperatamente una reunion degli Oasis"

pubblicato da David


Liam Gallagher non ha dubbi: suo fratello Noel vuole disperatamente una reunion degli Oasis. Dopo essersi già dichiarato possibilista per riformare la band nel 2015, in occasione del ventesimo anniversario dell’album What’s the Story… Morning Glory, il cantante dei Beady Eye parla dalle pagine di NME:

«So che il nostro bambino brama disperatamente che gli Oasis ritornino insieme. E con questa cosa nel 2015 penso che lui e io potremmo senza dubbio mettere da parte i nostri problemi. Ma credo che ci sia ancora spazio per i Beady Eye e per gli High Flying Birds, o come diavolo si chiamano. Senza dubbio…»

Ci chiediamo come finirà questa storia, che alterna dichiarazioni al vetriolo a proposte di reunion fra ben tre anni…

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Oasis: reunion nel 2015? Così ipotizza Liam Gallagher...

pubblicato da Alberto Graziola

reunion oasis nel 2015?

Nel 2012 di riuninaronno gli Stone Roses per alcuni concerti. E perchè non potrebbe essere così anche per gli Oasis? Proprio loro, i due fratelli che si sono separati (e non nel migliore dei modi) potrebbero dare vita ad una nuova serie di date live. L’occasione è il ventennale dell’album “(What’s the story) Morning Glory?”. L’album è ai primi posti dei più venduti in Inghilterra di sempre. Lo ha dichiarato Liam:

“Nel 2015 potremmo fare un tour per celebrare ‘Morning Glory’ e i suoi 20 anni”

Pace fatta? Di già. No, perchè arriva comunque la frecciatina per Noel:

“Penso che Noel prima debba provare questa nuova esperienza da solista, per rendersi conto che non è poi così bravo senza suo fratello”

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Noel Gallagher: "Non avremmo mai dovuto registrare Standing On The Shoulder Of Giants"

pubblicato da intweetion

Noel Gallagher: "Non avremmo mai dovuto registrare Standing On The Shoulder Of Giants"

Mentre il suo disco solista è ormai in dirittura d’arrivo, mentre i litigi a distanza con il fratello Liam non accennano a placarsi (con tanto di minacce di denunce poi ritirate), Noel Gallagher guarda con un misto di malinconia e - ritrovata - obiettività al suo passato con gli Oasis. Le ultime dichiarazioni ai microfoni del magazine “Grantland”, spiegano bene come e quando le cose hanno iniziato a incrinarsi seriamente fra i due e - forse - tradiscono un po’ di malcelata nostalgia.

Non avremmo mai dovuto registrare “Standing On The Shoulder Of Giants”. Ero alla frutta. A quel tempo, non avevo motivo o desiderio di fare musica. Non avevo una direzione. Avevamo venduto tutti quei ca**o di dischi e non c’era nessuna ragione di farlo. Sono andato avanti e lo abbiamo fatto, anche se non avevo ispirazione e non potevo trovarne da nessuna parte. Ho scritto le canzoni solo per il gusto di fare un album. Avremmo avuto bisogno di motivazioni per andare in tour ma, al tempo, non la pensavo così. Tutti pensavamo che solo “Go Let It Out” fosse un buon pezzo.

Una crisi in piena regola, aggravata ovviamente dalle vendite eccellenti dei primi due dischi e dal fatto che tutti si aspettavano grandi risultati dalle sue capacità di songwriter. Troppa pressione e i critici che hanno valutato ogni sua canzone post-What’s The Story un passo falso. Noel vorrebbe che quello di “High Flying Birds” fosse un nuovo inizio, una specie di liberazione.

Diciamo che la mia carriera va al contrario. Diciamo che questo nuovo album solista è il mio debutto e che i primi due dischi, quelli che hanno venduto 20 milioni di copie, saranno invece gli ultimi due. Se funzionasse così, tutti gli altri album che mi hanno portato fino a lì sarebbero considerati un ca**o di viaggio. Sarebbero percepiti come album che rappresentano la strada verso l’eccellenza.

Speranze vane, ovviamente. L’unica possibilità è che il nuovo disco di Noel Gallagher faccia dimenticare anche i suoi passi falsi, nonostante siamo pronti a scommettere che non tutti i fan degli Oasis condividono il suo punto di vista…

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Oasis: il 30 agosto 1994 usciva "Definitely Maybe"

pubblicato da intweetion

Oasis: il 30 agosto 1994 usciva "Definitely Maybe"

Nei primi mesi del 1994 gli Oasis non avevano ancora pronto il disco d’esordio ed erano già allo sbando. Noel aveva cacciato il primo produttore Dave Batchelor, conosciuto durante il suo lavoro di roadie con gli Inspiral Carpets. Tutto da rifare: i brani non avevano mordente, non avevano il ‘tiro’. La band andò in vacanza ad Amburgo. Tornò poco dopo, col morale a terra e Alan McGee della Creation Records (l’etichetta con cui avevano firmato qualche mese prima) che scalpitava. Dov’era questo disco? Cosa rispondere alla stampa, ma soprattutto alla BBC Radio 1 che aveva trasmesso “Columbia”, in anteprima, per ben 19 volte, nonostante non fosse mai arrivato nei negozi?

Gli Oasis partirono per la Cornovaglia. Dietro al banco di regia, ’stavolta c’erano Mark Coyle e lo stesso Noel Gallagher, convinto che sarebbe riuscito a catturare la forza del gruppo anche in studio. Si sbagliava, ma non di molto: la band non era pronta per registrare i brani insieme e fu costretto a effettuare tantissime sovraincisioni dei vari strumenti. Risultato? Un pasticcio, ma non si sarebbe potuta affrontare una terza session. Marcus Russell della Creation prese in mano la situazione e contattò l’ingegnere del suono Owen Morris. Morris confermò la diagnosi (”Hanno fatto un casino…”) e si mise al lavoro. Quello che ne uscì il 30 agosto di 17 anni fa fu “Definitely Maybe” come lo conosciamo. Uno degli esordi più potenti degli ultimi vent’anni.

Prima posizione nella classifica UK, sette dischi di platino e un record: l’album d’esordio che ha venduto più copie nel minor tempo nella storia della musica inglese. Liam e Noel Gallagher, Paul Arthurs, Paul McGuigan, e Tony McCarroll si trovarono catapultati tra le rock ‘n’ roll star, proprio come recitava il profetico titolo della prima canzone in scaletta. Degli atteggiamenti di entrambi i fratelli Gallagher non parleremo in questa occasione, tanto meno della rivalità con i Blur per il primato in quella che fu definita la scena Brit-pop. I due ci ‘deliziano’ ancora oggi con siparietti al limite del ridicolo, mentre Albarn, Coxon e soci hanno intrapreso altre strade in ambito musicale. Quello che ci interessa è il valore di “Definitely Maybe” come disco e, in questo caso, c’è da togliersi il cappello.

Continua a leggere: Oasis: il 30 agosto 1994 usciva "Definitely Maybe"

Noel Gallagher: "Foo Fighters, Green Day e Radiohead dovrebbero suonare qualche canzone degli Oasis"

pubblicato da David


Parlando del fatto che durante i suoi concerti da solista inserirà in scaletta alcune canzoni degli Oasis, Noel Gallagher ha diretto qualche frecciatina a illustri colleghi musicisti. Dalle pagine di Rolling Stone ha dichiarato:

«Non ci sarà mai un concerto nel quale non vorrò suonare canzoni degli Oasis. In ogni caso, ho sempre pensato che la maggior parte delle band dovrebbe suonare canzoni degli Oasis. I Foo Fighters dovrebbero sicuramente farne almeno un paio. I Green Day potrebbero farne anche più di una o due. I Radiohead? Insomma, non prendiamoci in giro. Sarebbe sicuramente una nottata migliore»

Mentre le punzecchiature a Foo Fighters e Green Day ci sembrano una novità assoluta, non è certo la prima volta che uno dei fratelli Gallagher attacca i Radiohead: nel recente passato Liam aveva infatti definito i fan dei Radiohead “brutti e noiosi”, e poi, tanto per essere più diretto possibile, ha fatto sapere a Thom Yorke che lui e la sua band dovrebbero andare a farsi fottere.

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