
Il 18 marzo, quinto anniversario della guerra in Iraq, a New York si terrà un concerto dal titolo “Speak up! A benefit concert for peace in Iraq & justice at home“. Per dire basta alla guerra e per sostenerne le vittime, anche tra i soldati (la locandina è emblematica).
Alla serata parteciperanno esponenti di associazioni e giornalisti, politici e reduci. Ennesimo segnale di una nuova partecipazione sociale e politica, di intellettuali e di tanta gente comune, che sta prendendo piede negli Stati Uniti, prossimi alle elezioni.
Tra i tanti artisti che hanno aderito e che si esibiranno sul palco figurano Laurie Anderson, Antony, Blonde Redhead, David Byrne, Moby, Damien Rice, Bill T. Jones, Norah Jones, Lou Reed, Scissor Sisters e molti altri. Una mobilitazione che supera le diversità di genere e di generazione.
Via | Observer
In questi giorni si fa un gran parlare di gerontocrazia, di classe politica troppo vecchia e di alcune non più giovanissime star del pop mondiale che la sparano un pò troppo grossa; bene, esiste anche altro per fortuna.
Laurie Anderson, artista eclettica e “tecnologica” è questo altro: 60 anni tondi (anche lei) e ancora moltissimo da dire e da dare; per ora è uscita una re-issue di Big Science, album del 1982 che contiene la bellissima O Superman (hit elettronica per synth e vocoder).
E questo è solo un piccolo anticipo per chi (come il sottoscritto) aspetta con ansia l’ uscita del nuovo Homeland, prevista per il 2008… lunga vita a (certi) sessantenni.
continuando a leggere trovate gli 8 minuti e 25 secondi di O Superman.