
Ritorneranno, dopo un silenzio discografico lungo ben tre anni, i Queens of the Stone Age, alternative/stoner/rock band capitanata dall’ex Kyuss Josh Homme.
A darci questa notizia è il sito Blabbermouth che, a sua volta, ha “ripreso” da The Pulse of Radio una dichiarazione che il chitarrista della band Dean Fertita ha rilasciato su Billboard.com dove, intervistato sul futuro dei Queens of the Stone Age, l’artista ha ammesso che il gruppo ha intenzione di entrare in studio “molto presto”. Una data certa non c’è ma, a detta di Fertita, la band dovrebbe iniziare a lavorare da gennaio 2011 e quindi, facendo noi due calcoli, se tutto andrà bene potremmo avere tra le mani il nuovo disco dei Queens of the Stone Age non prima del prossimo inverno.
La band è diventata “tutta nuova” da quando Homme ha cacciato Nick Oliveri reo, a quanto pare, d’aver un bruttissimo rapporto con i fans dei Queens of the Stone Age. Ma, nonostante la “cacciata” del bravo bassista, i Queens of the Stone Age hanno pubblicato l’ottimo Era Vulgaris e, con la speranza che tutto vada per il verso giusto, aspettiamo fiduciosi di sapere qualcosa di più su questo nuovo full length della band statunitense.
Foto | Wikipedia
Via | Blabbermouth

Dopo i migliori album punk continuiamo con un genere con gli attributi: il metal.
Per estrapolare la classifica dall’immenso database di Rate Your Music ho cercato di inserire praticamente tutti sottogeneri del metal disponibili all’interno del database: dai classici “heavy” e “thrash” ai meno diffusi “funeral doom” e “atmospheric sludge”. La lista non comprende l’ “hard rock”, quindi non troverete album di gruppi “hard” ma non metal come Led Zeppelin, Deep Purple, Aerosmith o Guns N’ Roses. Il risultato è molto nostalgico, tre album dei Black Sabbath fra i primi cinque: il classico dei classici “Paranoid” del 1970 alla numero 1, “Master of Reality” alla numero 3 e “Black Sabbath” alla 4. Qualcuno potrebbe scuotere la testa (altri invece andranno giù di headbanging) davanti a questi risultati, ma alla band di Ozzy va riconosciuto il fatto di essere uno dei gruppi più influenti di sempre.
I Metallica completano la top5 con il loro immenso “Master Of Puppets” (1986) alla 2 e “Ride the Lightning” (1984) alla 5. Personalmente mi fa molto piacere trovare in alto in classifica band come Tool, Rage Against The Machine, Isis, Neurosis, Ulver e Faith No More in mezzo a tanti dischi degli Iron Maiden.Come al solito dopo il salto trovate alcune delle posizioni più interessanti mentre qui trovate l’intera Top1000.
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Rimaniamo nel 2002 ma passiamo dalle atmosfere dilatate e raffinate dei Sigur Rós ai suoni diretti e grezzi dei Queens Of The Stone Age e del loro masterpiece “Songs For The Deaf”.
Non si può parlare dei Queens Of The Stone Age senza parlare dello stoner rock e non si può parlare dello stoner rock senza citare i Kyuss, band seminale in cui hanno militato i due leader dei Q.O.T.S.A., Josh Homme e Nick Oliveri, capace di due grandi capolavori come “Welcome to Sky Valley” (1994) e “Blues for the Red Sun” (1992). In un certo senso i Queens Of The Stone Age rappresentano i Kyuss versione 2.0., una versione più accessibile e volta al successo (senza per questo perderne in qualità).
Il debutto dei Q.O.T.S.A. risale al 1998, ma è solo con “Rated R” del 2000 che fanno il grande salto grazie anche a pezzi come “The Lost Art of Keeping a Secret” e “Feel Good Hit Of The Summer“. Con “Songs for the Deaf” la band raggiunge l’apice, mettendo d’accordo grande pubblico e critica.
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