Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag John De Leo

Sanremo Story : Quintorigo - Rospo

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

quintorigo

L’ attesa per Sanremo 2009 è già alta anche se mancano ancora più di due mesi. Allora perchè non andarci a rivedere qualche esibizione della recente storia del Festival? Iniziamo subito tornando indietro di dieci anni.

Nel Festival del 1999 vinse Anna Oxa con “Senza Pietà”, ma il “big” che più di tutti impressionò in positivo fu Daniele Silvestri che portò la stupenda “Aria“. Nella categoria “Nuove Proposte” vinse Alex Britti, ma ci fu spazio anche per la oasisiana “Adesso” di Daniele Groff e per “Una Musica Può Fare” di Max Gazzè che diventò un vero tormentone nei mesi successivi.

Quella che però ci andiamo a vedere è l’esibizione dei Quintorigo. La canzone è “Rospo”, ottimo pezzo dove il cantante John De Leo mette in evidenza le sue doti canore a metà strada fra Demetrios Stratos e Mike Patton. I Quintorigo tornarono poi due anni dopo nella categoria “Campioni” con la canzone “Bentivoglio Angelina“.

Continua a leggere: Sanremo Story : Quintorigo - Rospo

Premio Ciampi 2008: vincono Jack Bruce, Nada e Vinicio Capossela. Ospiti John De Leo e Daniele Silvestri

pubblicato da Dodo

Premio Ciampi 2008

Passato da poco il Premio Tenco, di cui abbiamo raccontato tutte le giornate, arriva ora un altro importante appuntamento con la musica d’autore: il Premio Ciampi. L’edizione 2008 si svolgerà il 28, 29 e 30 novembre, come sempre a Livorno.

Diversi i riconoscimenti che saranno consegnati quest’anno. Il premio speciale alla carriera, ogni anno attribuito a un artista straniero, andrà a Jack Bruce (ex Cream). Il premio speciale della giuria se lo sono guadagnati Nada e Vinicio Capossela; quest’ultimo terrà un vero e proprio concerto nella serata finale del 30.

Tra gli artisti più noti che saliranno sul palco del Teatro Goldoni la sera del 28 figurano anche Daniele Silvestri e John De Leo. Oltre naturalmente agli esordienti che ogni anno il Premio Ciampi sostiene e cerca di lanciare, come Sara Rados, Underfloor, Gina e i Working Vibes. Tutte le informazioni sul sito della rassegna.

....
condividi 1 Commenti

Premio Tenco: Baustelle e Luci della Centrale Elettrica tra i migliori dell’anno

pubblicato da Dodo

Club Tenco

Gli oltre cento giornalisti chiamati a votare per la fase finale del Premio Tenco - riconoscimento alla nostra migliore musica d’autore - hanno decretato i vincitori delle Targhe di questa edizione.

Miglior disco dell’anno è risultato “Amen” dei Baustelle (al fondo trovate la loro dichiarazione a caldo, dopo l’annuncio). Un grande riconoscimento per la band e una bella svecchiata per un festival prestigioso che rischiava di girare troppo intorno a sé stesso. Che i Baustelle vincano su nomi indiscutibili come De Gregori e Vecchioni, al di là del discorso sul merito, è certamente un esito importante, un segnale che si sa guardare anche avanti.

Stesso discorso per l’esordiente dell’anno, Le Luci della Centrale Elettrica. Altro approccio non convenzionale (e indipendente) alla musica d’autore: personalmente sono molto contento per Vasco Brondi: questo il nome all’anagrafe dell’originale giovane cantautore.

Continua a leggere: Premio Tenco: Baustelle e Luci della Centrale Elettrica tra i migliori dell’anno

Club Tenco: le canzoni finaliste

pubblicato da Dodo

Club Tenco

Come vi avevamo anticipato siamo alle fasi finali delle votazioni per le Targhe Tenco di quest’anno: i premi più prestigiosi della nostra canzone d’autore.

La giuria ha ultimato la prima scrematura e stabilito i finalisti. Ora gli oltre 200 giornalisti specializzati sono chiamati a ri-votare per decretare i vincitori per ciascuna delle cinque categorie. Eccole:

Miglior Disco:

Afterhours “I milanesi ammazzano il sabato”
Baustelle “Amen”
Francesco De Gregori “Per brevità chiamato artista”
Jovanotti “Safari”
Roberto Vecchioni “Di rabbia e di stelle”

Continua a leggere: Club Tenco: le canzoni finaliste

....
condividi 3 Commenti

Grandi serate per i 20 anni di Villa Arconati

pubblicato da Dodo

Festival Villa ArconatiGiunto alla ventesima edizione, il Festival di Villa Arconati (a Castellazzo di Bollate, Milano) propone per questa estate una serie di concerti davvero interessanti. Soprattutto per la scelta di abbinare, in alcune serate, artisti diversi, più o meno celebri, e tutti di grande qualità.

Per esempio il 2 luglio si alterneranno sul palco la cantautrice americana Cat Power e il genio e sregolatezza della francese Camille. O il 7 luglio quando al nostro talento John De Leo è stata abbinata la folk singer K.D. Lang. O anche il 27 giugno che vedrà il molto amato Daniele Silvestri introdotto dal meno conosciuto ma bravissimo Luca Gemma.

E poi alcuni pezzi da novanta come Caetano Veloso, Richard Galliano, Paul Weller, passando per i Nouvelle Vague e chiudendo con i nostri acclamati Baustelle. Informazioni su biglietti e abbonamenti, sul sito del Festival. Qui di seguito il programma completo e dettagliato.

Continua a leggere: Grandi serate per i 20 anni di Villa Arconati

....
condividi 0 Commenti

Non siamo più pronti per ascoltare uno come John De Leo

pubblicato da Kaos

john de leoI giovani non sono più abituati ad ascoltare nulla di simile. C’è un momento in cui la musica non è solo accompagnamento e sottofondo della vita, ma qualcosa in più, per fortuna. La musica diventa spettacolo, emozione, percorso emotivo dettato dalla poesie delle parole e dei suoni. Un concetto di ascolto musicale, questo, che per alcuni giovani è stato totalmente dimenticato. E alcune di queste forme di fare musica vengono immediatamente collocate sotto la categoria “smaronamento”. Giustamente o meno.

Mi faccio voce di tutti coloro che non hanno più l’educazione musicale all’ascolto di un prodotto come quello di John De Leo (ex Quintorigo), che da quanto si evince dalla fonte Adnkronos, ieri al Mei ha letteralmente stravolto le folle ed entusiasmato gli animi con uno dei suoi nuovi brani, “Spiegando la vela”, pezzo che fa parte del suo primo album da solista ”Vago svenendo”.

Di certo c’è sperimentazione, e la sperimentazione stordisce le orecchie diseducate o maleducate , ma c’è il sapore dell’autoralità italiana, che oggi non sappiamo più ritrovare o distinguere se non in particolari eccezioni di successo borderline, come Cristicchi. Vi propongo un video con una recente esibizione dell’artista del brano prima proposto. Un modo per capire se e in quale misura il mio ragionamento abbia in qualche modo validità.

Continua a leggere: Non siamo più pronti per ascoltare uno come John De Leo

....
condividi 5 Commenti