
Parliamo di un genere musicale fondamentale che negli ultimi tempi sta vivendo una seconda vita, in una forma opportunamente modificata e impregnata di influenze più disparate: lo Shoegaze.
Lo Shoegaze (o shoegazing) si sviluppò in Inghilterra sul finire degli anni ‘80 partendo principalmente dalle idee noise-pop dei The Jesus and Mary Chain, da quelle dream-pop dei Cocteau Twins, dallo space-rock dei Spacemen 3 e in parte da quelle di gruppi come Dinosaur Jr. e Sonic Youth. In poche parole melodie sognanti sotto una montagna di feedback di chitarra, un mix unico e assolutamente spettacolare.
Il gruppo più importante dell’intero genere sono stati sicuramente i My Bloody Valentine che con il loro “Loveless” del 1991 hanno realizzato uno dei 5/10 dischi più importanti degli anni ‘90. Uno di quei must-have assoluti che ogni appassionato di musica dovrebbe avere. Oltre ai My Bloody Valentine erano tanti i gruppi shoegaze che all’inizio degli anni ‘90 uscirono allo scoperto (più o meno contemporaneamente alla scena “Madchester” di Stone Roses e compagnia): gli Slowdive, i Ride, i Swervedriver, i Lush e i Medicine per dirne alcuni. Da segnalare due gruppi che poi hanno segnato il brit-pop che nei primissimi tempi erano fortemente influenzati dallo shoegaze: Blur e soprattutto Verve.

Per ammirare Scarlett Johansson dovremo accontentarci di andare al cinema o guardare la tv: nessun concerto all’orizzonte, niente tour. La giovane attrice ha provato ad imporsi (anche) in ambito musicale, e lo ha fatto senza risparmiare energie. Ha inciso l’album di cover di Tom Waits “Anywhere I lay my head” nella curiosità generale e girato il videoclip del singolo “Falling Down”, sperando in un riscontro…che non è mai arrivato, purtroppo per lei. Ed ora a Scarlett non resta che battere in ritirata.
A pochi giorni dalla release sono piovute sul disco critiche feroci e stroncature senza appello dalla maggior parte degli addetti ai lavori, e neppure i fan hanno dimostrato molto interesse a giudicare da vendite e passaggi radio/tv. La Johansson ha quindi deciso di non avventurarsi in un tour promozionale, magari nel circuito dei festival estivi come in un primo momento ipotizzato, ma lasciar stare per ora e dedicarsi alla recitazione, in cui riscuote senza dubbi maggiori successi.
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Un pò di dolcezza per iniziare la giornata, anche perchè il lato oscuro è sempre in allerta…