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Tutti gli articoli con tag Jeff Buckley

Jeff Buckley: il 23 agosto di diciassette anni fa, usciva "Grace"

pubblicato da intweetion

Jeff Buckley: il 23 agosto di diciassette anni fa, usciva "Grace"

Quella di Jeff Buckley fu una carriera di contraddizioni continue, a partire dal suo rapporto con il padre Tim. Se per anni non utilizzò neanche il suo cognome (accettò Moorhead, quello del patrigno - e i familiari continuarono comunque a chiamarlo sempre “Scotty”, il vezzeggiativo del suo secondo nome), fu grazie al suo successo che venne notato dagli addetti ai lavori. Nel 1991 suonò infatti una cover di “I Never Asked To Be Your Mountain” (brano del padre, dedicato proprio a lui e alla moglie) in occasione di un concerto-tributo insieme a Gary Lucas, il chitarrista che divenne compagno inseparabile e co-autore di alcune delle sue canzoni.

Lo stesso “Grace“, di cui oggi celebriamo i diciassette anni dall’uscita, era una contraddizione. In piena ondata grunge e crossover, pubblicare una manciata di canzoni delicate, introspettive e di stampo fortemente cantautorale poteva rivelarsi un disastro annunciato. La voce di Jeff poi, capace di registri altissimi e di virtuosismi da brividi, stonava non poco con la grezza urgenza dei timbri più in voga nei primi anni ‘90. Il miracolo fu ottenuto grazie a scelte coraggiose e coincidenze fortunate.

Le influenze di Buckley, innanzi tutto. Quel misto di passione per l’hard rock degli anni ‘70 (Jeff era un fan assoluto di Robert Plant e dei Led Zeppelin) e dei folk singers (il padre certo, ma anche i dischi della madre Mary Guibert, pianista e violoncellista classica). L’intuito di Clive Davis, mitico produttore e fondatore della Arista Records che ne scoprì il potenziale (e gli concesse tempo, autonomia e denaro in abbondanza - “Grace” arrivò a costare un milione di dollari), Andy Wallace (già fautore del successo di “Nevermind” dei Nirvana) che lo aiutò moltissimo in studio e fu capace di arrangiare le dieci tracce definitive in un modo che risultasse insieme fuori dal tempo e perfettamente in linea con lo spirito di quegli anni.

E ancora la scelta delle tre cover contenute, tra cui la stupefacente versione di “Hallelujah”: il classico di Leonard Cohen, interpretato in modo così convincente e magistrale da ’scippargli’ il primato e l’attribuzione (in quanti oggi sono convinti che l’abbia scritta lui?) e la bellissima “Lilac Wine”, nota per essere stato un cavallo di battaglia di Hope Foye. Una tracklist calcolata al millimetro, anche per ragioni molto personali. Da “Grace” infatti, rimase fuori “Forget Her”, struggente ‘addio’ composto per la compagna Rebecca Moore (fu poi inserita nelle edizioni postume come undicesima traccia). Un disco di cui è impossibile sottovalutare l’importanza e che - ne siamo certi - troverà nuovi estimatori non appena uscirà il film biografico con la regia di Jake Scott e con Reeve Carney a interpretare uno dei cantautori che ha radicalmente influenzato l’immaginario musicale degli ultimi quindici anni. Dopo il salto, ci riascoltiamo proprio “Forget Her”.

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Jeff Buckley sarà interpretato da Reeve Carney

pubblicato da Francesca Camerino

Jeff Buckley, una delle voci più limpide, è sempre stato considerato un artista ‘maledetto’ pur non essendo deceduto in maniera traumatica come Jim Morrison o Kurt Cobain. Forse perchè ha realizzato un solo album dal titolo “Grace” innovativo, ben fatto, che ha lasciato l’amaro in bocca a tutti per essere l’unica chicca prodotta dall’artista, che di talento ne aveva. O forse perchè era figlio di Tim, altro cantautore morto a 28 anni per un overdose di alcol e eroina.

Morto nel 1997 per annegamento è nel cuore di innumerevoli fan, tanto che ben due biopic a lui dedicati sono in preparazione. Di quello di Jake Scott che sarà girato a partire da novembre, avevamo parlato (l’altro lavoro ispirato alla figura del celebre cantautore è “Greetings From Tim Buckley”di Dan Algrant, interpretato da Penn Badgley star della serie tv “Gossip Girl”). Ora sappiamo qualcosa in più. L’interprete del film che non ha ancora titolo sarà Reeve Carney, protagonista del musical disastroso di Broadway “Spider-Man: Turn Off the Dark” e frontman della band Carney.

Sembra che la madre di Buckley, Mary Guibert che fa anche da produttore esecutivo sia d’accordo sulla scelta. Forse per la somiglianza ma in quanto a voce siamo lontani anni luce considerando che sarà senza dubbio lui, con la sua voce, a cantare i brani. Non vi sembra? Ascoltate il title track “Grace” di Buckley al top del post, e dopo il salto “Rise Above 1″ cantata da Carney e ben sostenuta dalla grandezza di Bono.

Il regista Scott ha commentato così la scelta di Carney: “Siamo entusiasti di aver trovato in Reeve la perfetta combinazione di talento musicale, fascino sbarazzino, intelligenza e sensibilità innata nell’interpretare Jeff”. Staremo a vedere. Il film sarà pronto a fine 2012.

Via | Pitchfork

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Jeff Buckley: il film biografico di Jake Scott è quasi pronto

pubblicato da intweetion

Jeff Buckley: il film biografico di Jake Scott è quasi pronto

La regia sarà di Jake Scott (già noto per i video di R.E.M., Radiohead e Smashing Pumpkins), la sceneggiatura di Ryan Jaffe (”The Rocker”), Michelle Sy e Orian Williams produrranno la pellicola e sarà Mary Guibert, la madre di Jeff Buckley, a supervisionare il tutto come produttore esecutivo. Stiamo ovviamente parlando del film biografico sulla vita di uno dei più apprezzati cantautori degli ultimi anni, scomparso tragicamente il 29 maggio del 1997, giorno in cui annegò nelle acque del Wolf River, un affluente del Mississippi.

Non è il primo tentativo di raccontare la vita del musicista attraverso le immagini: Brad Pitt ci ha provato per anni, ma ha sempre incontrato le resistenze proprio della madre di Jeff. Ora finalmente sembra che il film non solo si farà (con il contributo del libro di David Browne “Dream Brother: la vita e la musica di Jeff e Tim Buckley”), ma pare anche sia prossimo alla fine della lavorazione. Stretto riserbo sulla data d’uscita, ma anche sul protagonista che impersona Buckley.

Non si sa chi l’abbia spuntata, se James Franco come vogliono tutti i rumors più accreditati o Robert “Twilight” Pattinson, anche lui quotatissimo per il ruolo. Quello che è certo (ed è la vera buona notizia) è che gli eredi hanno concesso la totalità delle canzoni affinché possano essere utilizzate come colonna sonora del film. Anche se la pellicola sarà deludente, qualcosa ci dice che la OST salterà in cima alle classifiche di vendita.

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Robert Pattinson interpreterà Jeff Buckley nel film biografico?

pubblicato da David


L’attore Robert Pattinson, famoso per aver interpretato il ruolo del vampiro Edward Cullen nei film della serie Twilight, è stato contattato per vestire i panni di Jeff Buckley in un film biografico sul cantante, attualmente in fase embrionale e da tempo immemore protagonista di voci di corridoio.

Jeff Buckley , all’epoca una fra le più promettenti delle giovani star emergenti, è morto annegato nel 1997 a soli 30 anni. Le circostanze della sua morte non sono mai state chiarite del tutto: c’è incertezza fra le ipotesi di suicidio e quella del semplice incidente. Nella sua breve carriera Jeff Buckley ha pubblicato un solo album, ormai diventato di culto: Grace, in cui le tracce sono più famose oltre alla “title-track” sono Mojo Pin e soprattutto la straordinaria cover di Halleluja (Leonard Cohen).

Secondo alcuni siti di gossip Robert Pattinson sarebbe addirittura “ossessionato” per riuscire ad essere scritturato per il ruolo. La stessa madre di Jeff Buclkey, la sessantaduenne Mary Guibert, ha lasciato intendere che molto probabilmente sarà l’attore di Twilight a spuntarla:

«Robert è un giovane attore molto bravo. Sono lusingata che sia stato collegato a qeusto progetto. Quando sarà il momento daremo a tutti [gli aspiranti Jeff Buckley] l’opportunità di essere visti e sentiti»

L’ipotesi Pattinson può sembrare veritiera anche grazie alle sue abilità di chitarrista e compositore: sono suoi, infatti, alcuni brani nella colonna sonora di Twilight.

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Elizabeth Fraser torna con il singolo "Moses"

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

Elizabeth_Fraser

Ritengo che quella di Elizabeth Fraser sia una delle migliori voci femminili di sempre. Prima di tutto perchè con i suoi Cocteau Twins ha influenzato generazioni intere, ha dato via all’intero movimento dream pop e ci ha regalato brani del calibro di “Carolyn’s Fingers” e “Aikea Guinea“.

Poi perchè, come se non bastasse, Elizabeth ha quasi sempre trasformato in oro qualsiasi cosa a cui abbia partecipato: dalle collaborazioni con i compagni di etichetta (la 4AD) Dead Can Dance e This Mortal Coil (va ricordata la stupenda cover di “Song to the Siren” di Tim Buckley) fino alle collaborazioni in ambito più trip hop, da “This Love” di Craig Armstrong alla famosissima “Teardrop” dei Massive Attack.

Dopo un po’ di tempo lontana dalle scene è tornata a far parlare di sè per un singolo (un 12 pollici) uscito per la Rough Trade. Si chiama “Moses” e si può acquistare sul sito della Rough Trade (dove però c’è scritto che è limitato a 900 copie!). Purtroppo non siamo in grado di farvi ascoltare il brano (a parte le anteprime, anche dei remix contenuti nel vinile, presenti su We7), quindi dopo il salto vi riproponiamo alcuni dei suoi lavori del passato.

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Cover Story: Hallelujah

pubblicato da Riccardo "Zago" Zagaglia

cslco

La scorsa settimana avete votato veramente in tanti per incoronare la migliore cover di “Impressioni Di Settembre“, scegliendo la versione dei Marlene Kuntz. Oggi la nostra rubrica “Cover Story” parla di un’ altra delle più belle (e coverizzate) canzoni di sempre: “Hallelujah”

La versione originale della canzone è del grande Leonard Cohen che la inserì nell’album “Various Positions” ma sicuramente la versione più famosa è quella dell’ immenso Jeff Buckley, una delle tante perle contenute nel suo capolavoro “Grace” del 1994.

Il risultato del sondaggio quindi potrebbe sembrare scontato, ma per correttezza vi proponiamo altre sei cover oltre a quella di Jeff: quella di John Cale (Velvet Underground) contenuta in “I’m Your Fan”, album tributo a Leonard Cohen, quella di Rufus Wainwright per la colonna sonora di Shrek, quella rock e epica dei Pain Of Salvation, quella a cappella di Imogen Heap, quella di
Alexandra Burke, ultima vincitrice di X factor UK e quella della nostra Elisa, contenuta in “Lotus”. A voi la scelta.

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Scarlett Johansson ci riprova. E stavolta è più difficile perché tocca a Jeff Buckley

pubblicato da maxreali


Eccoci nuovamente. Dopo lo scarso successo di “Anywhere I Lay My Head” Scarlett Johansson ci prova nuovamente a misurasi con il mondo della musica e per farlo entra dalla porta principale. Perché dopo il disco di cover di Tom Waits stavolta l’attrice americana ci prova con la bellissima e struggente The Last Goodbye del compianto Jeff Buckley.

Il pretesto è dovuto ad un film a cui l’attrice americana sta lavorando insieme ad un copioso numero di star. Il film si chiama He’s Just Not That Into You ed è diretto dagli sceneggiatori della fortunata serie Sex & The City, se vi interessano altre notizie vi rimando naturalmente a Cineblog.

Per quanto riguarda il brano, che farà parte della colonna sonora del film, lo potete ascoltare su stereogum.com. Com’è? Io dico la verità quando mi soffermo sulla foto sopra sono davvero poco obbiettivo…

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Jeff Buckley torna in classifica? Via alle ristampe!

pubblicato da Dodo

Jeff Buckley - So Real 2009Ancora una volta un talent-show smuove le classifiche. Dell’ultima ondata ve ne ha lungamente parlato il nostro Zago: la versione di “Hallelujah” (scritta dal grande Leonard Cohen) ripresa con successo da Jeff Buckley torna a vendere e così l’occasione è ghiotta per le case discografiche, sempre più allo sbando.

Viene così data alle stampe (i primi di gennaio) una nuova release di “So Real: Songs From Jeff Buckley” (notare la fascetta con cui viene proposta!). La notizia non sarebbe di quelle imprescindibili, non fosse che il giovane Buckley è stato un grande e va assolutamente conosciuto.

Questa riedizione della raccolta può essere un buon punto di partenza e ve la consigliamo caldamente. Per fare (o farvi) un regalo in ritardo andando a colpo sicuro. Per chi avesse già tutto, l’unica novità qui è l’inserimento della versione live acustica di “So Real” (mai uscita ufficialmente su disco anche se in giro da tempo). Di seguito la tracklist completa.

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Brani più scaricati: Inghilterra (agg. 26 dicembre 08)

pubblicato da Kaos

10. Once Upon a Christmas Song - Peter Kay’s Geraldine McQueen
9. FairyTale Of New York - The Pogues
8. All I Want for Christmas is You - Mariah Carey
7. Greatest Day - Take That
6. Use Somebody - Kings of Leon
5. If a were a boy - Beyoncé
4. Broken Strings - James Morrison (feat. Nelly Furtado)
3. Hallelujah - Jeff Buckley
2. Run - Leona Lewis

Il singolo più scaricato in Inghilterra di questa settimana è…

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Elisa pubblica "Dancing" anche in UK (e prova ad approfittare della "Hallelujah-mania" )

pubblicato da Madkid

Pochi giorni fa il nostro zago vi raccontava della “Hallelujah-mania” scatenatasi in seguito all’interpretazione del pezzo di Leonard Cohen fatta dalla novella vincitrice di X-Factor UK Alexandra Burke.

L’Inghilterra ha improvvisamente riscoperto il brano, che infatti ha invaso le classifiche e acceso una polemica tra fan della nuova beniamina pop e amanti della versione di Jeff Buckley. Questa guerra all’ultimo acquisto si è tramutata in una vera e propria colonizzazione delle charts locali, cliccate qui e vedrete come settimana scorsa lo stesso pezzo stazionava alle posizioni 9, 2 ed 1 della top-ten di iTunes.

Questo il riassunto delle puntate precedenti…la notizia di oggi è che anche la nostra Elisa prova a beneficiare dell’effetto nostalgia, pubblicando sul negozio online inglese di Apple una sua versione di “Hallelujah”. Riuscirà ad approfittare anche lei del momento magico e rastrellare fan oltremanica? Noi glielo auguriamo…

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