
Dopo una lunga attesa, durata quasi tre anni dall’ultimo splendido In Rainbows; pare proprio che i Radiohead siano sul punto di tornare. La notizia non è un’indiscrezione carpita nell’aere delle indiscrezioni musicali, ma proviene direttamente dalla voce di uno dei più importanti membri della band: il chitarrista Ed O’ Brien. Intervistato dalla BBC sul futuro album dei Radiohead Ed ha dichiarato che è “una faccenda di settimane” prima che il nuovo disco sia finito
Il chitarrista ha poi aggiunto che questo nuovo disco è “molto differente dallo scorso disco” il cui processo di creazione, sempre nelle parole di O’ Brien, aveva richiesto addirittura “tre anni”. Questa volta però il processo creativo sarebbe durato meno anche perché: “alla fine del disco (In Rainbows) ci siamo ripromessi di non fare mai più le cose in quel modo (…) È stato un processo davvero molto lungo e prima della fine abbiamo registrato House Of Cards per ben sei volte”.
Il Lego, la linea di cosruzioni più antica e nota al mondo, ha delle possibilità infinite. Con i mattoncini danesi si può ricreare quasiasi oggetto se avete la passione per le costruzioni e un po’ di fantasia.
Sul sito Speakyboy ho trovato una serie di copertine di album famosi ricreate con il Lego. La mia preferita é “One Steb Beyond” dei Madness dove una serie di mini figure si piegano indietro riproducendo la classica posa da copertina del gruppo ska che ha fatto la storia della musica. Accanto ad ogni riproduzione in stile lego c’è la copertina originale. Alcune cover sono riprodotte solo con i mattoncini come “Dark Side of the Moon” dei Pink Floyd che trovo meravigliosa, altre sono ibride, ricreate graficamente con aggiunta di pupazzetti o elementi lego.
Su Flickr trovate tante altre copertine in un gruppo organizzato da fan dei mattoncini con la passione per la musica.

When The Dragon Swallowed The Sun è un documentario -a breve nelle sale- che racconta le battaglie del movimento Free Tibet per liberare lo stato dall’occupazione cinese. Da sempre molto più che sensibile alle cause umanitarie, Thom Yorke ha contribuito con tre brani alla colonna sonora.
Il cantante dei Radiohead ha più volte preso posizione sull’argomento, arrivando anche a chiedere formalmente al Primo Ministro inglese Gordon Brown di pronunciarsi esplicitamente e intervenire politicamente. Tra gli autori della colonna sonora sono stati annunciati anche il compositore Philip Glass e il cantautore Damien Rice.
Intanto la band ha rivelato di essere in studio per registrare il nuovo materiale che diventerà il successore di In Rainbows e, dalle parole del chitarrista Ed O’Brien, sembra che siano sulla buona strada per realizzare qualcosa di -nuovamente- incredibile.
Continua a leggere: Thom Yorke: 3 nuovi brani per il Tibet e un album dei Radiohead in preparazione
Per chiudere in bellezza il 2009, i giornalisti del settimanale statunitense Billboard, riunitisi in questi giorni di festa, hanno redatto la classifica dei 50 momenti più importanti del decennio in ambito musicale.
Diversamente dalle altre classifiche di fine anno, basate su criteri meritocratici ed oggettivi come il numero degli album venduti da un determinato artista, quest’ultima graduatoria prende in esame solo ed esclusivamente i più influenti fatti di cronaca che hanno scosso (sia positivamente che negativamente) l’opinione pubblica e l’industria musicale.
Vi lasciamo perciò ai primi dieci momenti musicali più influenti dell’ultima classifica stilata da Billboard, e naturalmente al link dal quale potrete accedere con facilità alle restanti 40 posizioni.
via | Billboard
1- 23 ottobre 2001: presentazione dell’iPod da parte di Steve Jobs
2- 25 giugno 2009: morte di Michael Jackson, il Re del Pop
3- 4 settembre 2002: Kelly Clarkson vince la prima, seguitissima edizione di “American Idol”
4- dicembre 2005: esplode il fenomeno YouTube, tutti possono diventare delle celebrità
5- 1 febbraio 2004: Janet Jackson a seno nudo sul palco assieme a Justin Timberlake
6- 1 ottobre 2007: “In Rainbows” dei Radiohead venduto su internet, il prezzo lo decidono gli utenti
7- 25 agosto 2001: l’ugola d’oro Aaliyah muore in un incidente aereo
8- 17 febbraio 2007: Britney Spears si taglia i capelli a zero
9- 10 dicembre 2007: i Led Zeppelin cantano di nuovo insieme alla O2 Arena di Londra
10- 2 settembre 2005: Kanye West in TV contro il presidente degli Stati Uniti, “A George Bush i neri non interessano”
Dopo aver stilato la classifica dei 100 album più importanti del decennio che sta per volgere al termine, il settimanale britannico New Musical Express (meglio conosciuto come NME) ci propone quest’oggi quelli che, secondo la loro giuria composta da membri interni della redazione e da addetti ai lavori, dovrebbero essere i migliori 100 brani pubblicati dall’inizio del millennio.
Com’è facilmente intuibile dall’immagine ad inizio articolo, la stupenda (e talentuosissima) Beyoncé Giselle Knowles guida la classifica con “Crazy in Love”, primo singolo estratto dal suo album di debutto “Dangerously in Love” del 2003, seguita dai misconosciuti MGMT con “Time to Pretend” del 2008 e da “Hard to Explain” degli Strokes, che così facendo vincono il premio occulto di “Band più amata da NME”. Menzione d’onore per “Out of Time” dei Blur all’ottavo posto e per “A Certain Romance” degli Arctic Monkeys in decima posizione.
Complimentandoci con Beyoncé e Jay-Z per il prestigioso risultato ottenuto, vi lasciamo alle prima metà della Top-100 di NME ed al link del magazine inglese per i brani rimanenti.
via | NME
1. Beyonce – ‘Crazy In Love’
2. MGMT – ‘Time To Pretend’
3. The Strokes – ‘Hard To Explain’
4. MIA – ‘Paper Planes’
5. OutKast – ‘Hey Ya!’
6. The Rapture – ‘House Of Jealous Lovers’
7. Klaxons – ‘Golden Skans’
8. Blur – ‘Out Of Time’
9. Arcade Fire – ‘Rebellion (Lies)’
10. Arctic Monkeys – ‘A Certain Romance’

Tempo di classifiche di fine anno anche per NME, la prestigiosa -e controversa- rivista britannica. Votata dalla redazione e da una selezione di musicisti e addetti ai lavori, arriva la classifica dei 100 migliori album del decennio che sta per finire. Tra i giurati: gli Arctic Monkeys, Carl Barat, i The Killers, Jarvis Cocker, Pete Doherty, gli Elbow, Johnny Marr, gli MGMT, Ian Brown, i The Big Pink, Snoop Dogg, Alan McGee, gli Yeah Yeah Yeahs e molti altri.
Qualche sorpresa. Un gruppo inglese (i Libertines) è stato scalzato dal podio da un gruppo statunitense. Curioso infatti siano proprio gli Strokes a farla da padroni, con un disco sicuramente influente, ma forse inferiore a molti altri. Singolare il terzo posto dei Primal Scream con un album molto bello ma certo non ‘facile’. Meritatissimo il quarto posto degli Arctic Monkeys: qualche posizione in più forse sarebbe spettata poi a Interpol e Arcade Fire, protagonisti di una vera e propria ‘nuova ondata’ qualche anno fa. Di seguito, le prime 10 posizioni. Dopo il salto, le altre 40, mentre sul sito potete leggere tutte le rimanenti.
1. The Strokes – “Is This It”
2. The Libertines – “Up The Bracket”
3. Primal Scream – “XTRMNTR”
4. Arctic Monkeys – “Whatever People Say I Am, That’s What I’m Not”
5. Yeah Yeah Yeahs – “Fever To Tell”
6. PJ Harvey – “Stories From the City, Stories From the Sea”
7. Arcade Fire – “Funeral”
8. Interpol – “Turn On The Bright Lights”
9. The Streets – “Original Pirate Material”
10. Radiohead – “In Rainbows”
Sono passati solo pochi giorni da quando il nostro Maxreali vi aveva mostrato gli ultimi due video dei Radiohead : “Weird Fisher” e “15 Step“. Ora la serie di tre si conclude con un altro bel video : quello di “Videotape”.
Il video di “Videotape” è stato diretto da Wolfgang Jaiser e Claus Winter ed è veramente bello (certo la musica aiuta). Veniamo catapultati all’interno di un desolato parcheggio sotterraneo vivacizzato da effetti grafici e non, tutto rigorosamente in “Slow Motion”.
Questo ennesimo (ormai ho perso il conto) video tratto da quello che forse rimarrà come l’album simbolo del 2007 : In Rainbows, non fa altro che fortificarlo e candidarlo sempre più a rimanere nella storia della musica…che per la band di Oxford non è certo una novità. Dopo il salto, il video di “Videotape”
Terzo video della serie nati dall’incontro fra i Radiohead e il portale video Aniboom. Il video che vedete in testa al post è quello di 15 Step ed è stato realizzato dal duo giapponese Kota & Totori.
Come gli altri due video della serie, quello di Reckoner e Weird Fishese, anche questo è stato scelto personalmente dalla band di Oxford che, per trovare i migliori, ha visionato tutti i 900 video creati dagli utenti del sito.
Radiohead - Weird Fishes - by Tobias Stretch
Weird Fisher è il nuovo video dei Radiohead. Come molti altri di quelli estratti da In Rainbows anche questo fa parte della competition che la band di Thom Yorke e soci avevano indetto sul sito internet Aniboom.
Il video diretto è da Tobias Stretch ed è il primo di una serie di tre, gli altri sono Videotape e 15 Step, che saranno presentati nei prossimi giorni sul myspace della band di Oxford.
Il video di Reckoner dei Radiohead è un nuovo esempio di come il gruppo di Oxford, oltre a musicisti eccezionali e non è una novità questa, sono attenti osservatori del mondo dell’arte visuale e dell’animazione. Ma non sto a dirvelo io, queste sono le parole di Thom:
is one of my favourite video things that has ever happened
for Reckoner it is, the result of somebody entering a competition to make an animation to one of the tunes on IN RAINbows.
on aniboom. you can scroll down dead air space and find all about it.. but anyway
Il video come detto da Thom fa parte del contest di aniboom.com ed è diretto da Clement Picon e lo potete vedere dopo il link.